Mercoledì, 07 Luglio 2021 17:54

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 2009 Maran osa poco con la Triestina. Addio all'Union

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7.3.2009  Kras - Ponziana  1-0 7.3.2009 Kras - Ponziana 1-0

Quarantatreesimo appuntamento con la storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

2008/09 Terza annata di presidenza per Fantinel che conferma in toto lo staff e che mette in cantiere una squadra veramente molto interessante. Vengono ceduti: Sgrigna, Graffiedi, Sedivec, Rossi, Mezzano, Pesaresi, Kyriazis, Piangerelli, oltre a Granoche al Chievo che però rimane in alabardato, per recuperare dall'infortunio. Per quanto riguarda gli acquisti, viene sistemata la difesa che era stata molto deficitaria e arrivano: Cacciatore, Rullo, Agazzi, Cottafava, ritorna Antonelli, poi il giovane Ardemagni e visto l'ottimo affare fatto con l'acquisto di Granoche, si ritenta il colpo con l'uruguagio Figoli e con l'austriaco Stankovic, che però deluderanno. Maran che è un tecnico molto pragmatico, costruisce una solida intelaiatura e se ne discosta raramente durante l'anno, schierando quasi sempre: Agazzi-Milani-Cacciatore-Rullo-Minelli-Cottafava-Gorgone-Allegretti-Princivalli-Tabbiani-Antonelli-Testini-Cia-Della Rocca-Granoche-Ardemagni.

La Triestina parte molto bene, 10 partite e naviga nei piani alti in piena zona play-off a 3 punti dalla vetta. C'è euforia e a riscaldare ulteriormente la tifoseria, a metà dicembre vengono festeggiati i 90 anni dell'Unione e con il Livorno si gioca con delle maglie celebrative. Finisce l'andata e la Triestina è lassù in piena zona play-off, sembra però mancare sempre una lira per fare un milione e per dar fiato alle ambizioni ci vorrebbe qualche risultato eclatante, invece il karma di Maran è quello di osare sempre poco e mostra il braccino corto. C'è un momento di grazia quando la squadra inanella 4 vittorie consecutive, la città sogna e la classifica è questa: Livorno 51 Bari 50 Parma 49 e Triestina con il Sassuolo 48. Poi invece nel momento clou, la squadra accusa diverse battute a vuoto, anche se nessuno corre e si mantiene ancora al sesto posto in zona play-off. A sorpresa la squadra ha un guizzo a Livorno, con l'Ancona in casa vince grazie ad un autogol clamoroso e riaggancia la zona play-off: mancano due partite e si decide tutto nello scontro diretto di Empoli.

In Toscana fa caldo e 250 tifosi seguono speranzosi la squadra che invece cede di schianto, sotto le bordate degli azzurri che hanno una marcia in più (4-0). Ultima in casa con il Modena ed è una gara decisiva per tutte e due: i play-off potrebbero essere ancora agganciati in caso di risultati favorevoli, mentre il Modena deve vincere per salvarsi. Si gioca con la radiolina all'orecchio, tutte e due stanno in campana, ma poi visti i risultati, il Modena accelera e l'Unione fa da “punching ball” con il solo Agazzi strepitoso che non molla, ma alla fine segna Pinardi che salva i suoi (1-0).

Finisce così ingloriosamente un campionato che aveva fatto illudere i tifosi e che sarà l'ultimo sprazzo di gloria della Triestina in B, comunque la stagione è stata soddisfacente. Maran contestato dai tifosi e accusato di eccessiva prudenza sembra al capolinea, anche se poi a distanza di tempo, bisogna dire che lui si confermerà bravo e sempre concreto. La squadra era in effetti molto buona, ma obiettivamente c'erano altre formazioni che le erano superiori.

 

 

Nella massima categoria dilettanti troviamo oramai consolidate tra le migliori formazioni regionali sia il Muggia che il S. Luigi e ambedue disputano una stagione da incorniciare, pur senza spendere le cifre delle loro rivali per eccellere. Il Muggia si classifica al 5° posto con 44 punti, a distanza dalla Manzanese che sale in D, ma solo perchè dopo un girone di andata in cui lotta per il primo posto, nel ritorno si concentra soprattutto nella Coppa Italia. Infatti come successo un paio di anni prima, rivince la Coppa battendo la fortissima Manzanese in semifinale(2-1) e trascinata da un Fantina irresistibile, anche il Fontanafredda in finale per 3-1. Dopo questo successo la squadra continua il suo cammino negli incontri a livello nazionale per il massimo titolo e batte l'Obermais Merano 3-0, poi il Lia Piave 1-0 fermandosi solo davanti al Cantù dopo due combattutissime partite, 1-2 in Lombardia e 2-3 a Muggia. Comunque resta notevole l'impresa dei rivieraschi.

Anche il S. Luigi disputa un grande campionato, finendo appaiato in classifica al Muggia al 5° posto e per tutte e due le squadre, va sottolineato l'ampio utilizzo dei giovani formati in casa, che consentono in mancanza di mezzi cospicui, l'unico mezzo per poter competere ad alto livello; sempre dilettanti beninteso.

 

Nella Promozione è l'anno del definitivo salto di qualità del Kras che vince il campionato con una facilità disarmante. Dopo aver ottenuto all'andata ben 12 vittorie e 3 pareggi e aver distanziato tutte le sue avversarie, la squadra guidata da Musolino rallenta leggermente nel ritorno, vincendo comunque il torneo con ampio anticipo e 13 punti di vantaggio sulla seconda. Guadagna i play-off il S. Sergio con un ottimo 4° posto, ma con la corazzata Kras a dettare ritmi insostenibili, era il massimo traguardo raggiungibile. Nell'appendice di stagione viene sconfitto sia dal Cervignano (2-0) che dalla Tiezzese(2-0), ma il consultivo di stagione risulta comunque proficuo. Positiva anche la stagione del Vesna che con un finale in crescendo, sale al 7° posto(46 punti). Più tormentato il campionato del Ponziana che era partito con grandi ambizioni, ma rivoluzionando forse un po' troppo l'organico; dapprima si era affidato a Micussi, che poi era stato avvicendato con il ritorno di Vailati. Non riesce mai a districarsi da un mediocre centro classifica cedendo anzi nel finale quando viene risucchiata nelle zone basse, pur senza mai rischiare: ottiene alla fine l'11° posto con 32 punti di cui solo 13 nel ritorno.

 

Cinque sono le nostre squadre provinciali nella Prima categoria, ma la stagione complessivamente è poco soddisfacente. La migliore è il S. Giovanni che trascinato da Maracchi che incredibilmente la Triestina non ha confermato, ad un certo punto sembra aver le carte in regola per puntare al salto di categoria, poi conquista un 6° posto appena fuori dai play-off, a soli 9 punti dal promosso Villesse. 8° il Costalunga ad un punto dai cugini rossoneri; anche lui partito molto bene, poi nella fase discendente ha lasciato troppi punti per strada. Regolare il cammino del Primorec 11° al limite della zona calda, però con lo sguardo rivolto alle squadre che lo seguono, in particolare il S. Canzian che già quasi retrocesso, riesce con un buon finale a rimettersi in corsa pur fallendo l'obiettivo. Solo 13° il Domio partito discretamente ma che poi piano piano si è ritrovato invischiato nelle zone basse; alla fine si salva con un pareggio “di comodo” nello scontro diretto con il Primorec, dove il pareggio 1-1 è utile a tutte e due le squadre per salvarsi matematicamente.

 

Nella Seconda categoria troviamo ben 7 nostre squadre sulle 16 partecipanti ed è una stagione particolarmente positiva per tutte. Il campionato lo vince lo Zaule, con il nuovo allenatore Cernuta che ha attinto a piene mani dal Ponziana, mettendo in piedi un'ottima squadra, che gli garantisce la promozione. Il suo dominio è certificato nel girone di ritorno, da ben 13 vittorie e 2 pareggi e dagli 8 punti sulla seconda il Fogliano (70 punti). Buono anche il campionato dello Zaria 3° a pari punti con l'Esperia (53 punti) che raggiungono ambedue i play-off; purtroppo per ambedue alla fine manca la ciliegina sulla torta, perchè falliscono la promozione. L'Esperia perde con l'Azzurra (2-1), vincendo poi con la Virtus Roveredo (2-1) ma per differenza reti deve rimandare i suoi sogni. Va male anche allo Zarja Gaja che perde sia con il Pravisdomini (3-1) che con il Rive D'Arcano (1-0). Campionato tutto sommato positivo e senza troppe emozioni sia positive che negative, per l'Opicina 6^ con 46 punti, il Breg 8° (41 punti), Chiarbola 9° (36 punti) e Primorje 11° (32 punti).

 

La Terza categoria vede il trionfo del Muglia che con l'arrivo di Moreno Nonis come factotum ha trovato le motivazioni giuste per aprire un ciclo e con l'inserimento di un certo numero di ex-chiarbolini, ha irrobustito notevolmente l'organico. Vince il campionato a mani basse: 78 punti finali, solo 3 pareggi nel girone di ritorno, 83 gol fatti e 14 subiti, ben 16 punti di scarto alle seconde Aiello e Mossa, un vero dominio. Va molto bene il S. Andrea (60 punti) che dopo aver raggiunto a stento i play-off, ottiene la promozione sfuggita per tante stagioni, grazie anche all'allargamento del numero delle promozioni. Il cammino post stagione è però intricato: vince dapprima lo spareggio con il Terzo (2-1) per il 4° posto che dà diritto alla disputa dei play-off, poi pur pareggiando 1-1 con il Moimacco e perdendo 1-0 con il S. Quirino e arrivando solo 3° nel gironcino, ottiene la promozione come migliore terza classificata dei vari raggruppamenti. Solo 7° il CGS (55 punti) che nel girone di andata aveva contrastato addirittura il cammino del Muglia, sprecando poi tutto con un girone di ritorno molto negativo. Da segnalare che questa è l'ultima stagione per l'Union, che dal 1965 era sempre stato ininterrottamente presente nel campionato di III° Categoria e che per problemi pecuniari deve ritirarsi: sparisce così un'altra gloriosa società triestina.

 

BRUNO GASPERUTTI

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