Mercoledì, 14 Luglio 2021 20:33

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 2010 debacle dell'Unione ai play-out contro il Padova. Il Kras sale in serie D

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Knezevic in azione contro la Jesina, vero trascinatore dei   carsolini, capace di segnare ben 24 reti in stagione, più 4 nei   play-off. Knezevic in azione contro la Jesina, vero trascinatore dei carsolini, capace di segnare ben 24 reti in stagione, più 4 nei play-off.

Quarantaquattresimo appuntamento con la storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

 

2009/10 Quarto capitolo per Fantinel alla presidenza della Triestina, ma i bonus acquisiti dopo la salvezza dal fallimento, stanno svanendo e il popolo alabardato mugugna. Mugugna innanzi tutto contro Maran, che viene sollevato dall'incarico e dopo alcuni nomi importanti come Zeman e Ventura, che invero viene firmato e poi lasciato libero di accasarsi a Bari in A, arriva il giovane Gotti, un teorico preparato ma inesperto. La squadra viene smembrata e partono uomini importanti come: Granoche, Allegretti, Antonelli, Rullo, Milani, Cacciatore, Minelli, Lima, Petras, Eliakwu, Ardemagni. Anche gli arrivi sono parecchi ma come qualità si perde qualcosa: ritorna Godeas e poi vengono acquistati Gissi, Scurto, Volpe, Sabato, Nef, Cossu, D'Ambrosio (non il fratello buono) e il giovane Siligardi.

Una Triestina tutta da scoprire che parte bene sia in Coppa Italia, dove elimina Cagliari e Sassuolo, che in campionato; ma ben presto la squadra si dimostra senza identità, senza idee, confusa. Il Rocco la contesta apertamente e Fantinel esonera Gotti e chiama Somma che la rivitalizza, tanto che in classifica dopo 15 gare, la Triestina è salita al 5° posto in piena zona play-off. Purtroppo ben presto il momento magico sembra svanire e le ultime 5 gare prima della sosta natalizia, portano un solo punto, tanto che la classifica da buona diventa brutta, con la squadra che piomba in piena zona play-out. Fiutata la puzza di bruciato, Fantinel opera a piene mani al mercato invernale, fa cassa con Agazzi che aveva disputato un'andata strepitosa e arrivano tanti nuovi: un ottimo portiere come Calderoni che farà più del suo dovere, poi Colombo un cursore di sostanza, la promessa Pasquato scuola Juventus, un regista d'esperienza come D'Aversa subito inviso alla curva e il possente rumeno Pit dalla Roma.

Ma anche Somma viene esonerato e arriva il terzo allenatore dell'anno: Arrigoni. Subito ottiene la prima vittoria in trasferta che fa tirare un sospiro di sollievo, poi qualche altro risultato positivo, che riporta la squadra dopo 30 giornate in una zona tranquilla, con 5 punti di vantaggio sulla zona play-out e ben 10 squadre alle spalle; anzi la zona play-off è vicina soli 6 punti.

Purtroppo è l'ultimo sprazzo di tranquillità di questa stagione controversa, contrassegnata da alti e bassi incredibili. A Cittadella gioca a viso aperto, è anche sfortunata colpendo 3 legni, ma perde e arriva la quarta sconfitta consecutiva: ora è in caduta libera. La squadra trema, la paura fa capolino, è ritornata ad essere una squadra lenta e impacciata, fatica troppo in zona gol e ogni partita diventa uno scontro diretto, causa una classifica cortissima. Ultime 2 partite, la classifica in coda è un rebus: Gallipoli e Salernitana sono giù condannate, per l'ultima retrocedenda e le due che disputeranno il play-out ci sono 9 squadre.

Purtroppo ci sono alcuni risultati strani, mentre il Padova dato quasi per spacciato, vince una serie di partite proibitive. Alla fine la Triestina aggancia i play-out, ma deve affrontare il Padova squadra costruita con altre ambizioni, che casualmente si ritrova a spareggiare per non retrocedere. La prima gara di play-out va di scena a Padova; è una brutta partita, Arrigoni vuole il pareggio e l'ottiene, i biancoscudati attaccano a lungo, ma non sfondano: ora si respira e al ritorno sarebbe sufficiente un pareggio.

Il solito pubblico delle grandi occasioni(15.000 persone), si raduna al Rocco con tanta sicurezza, che però dopo diventa paura, perchè segna Vantaggiato. Il Padova è una gran squadra e rivedendo i nomi che componevano quella formazione, ce ne possiamo rendere conto: Agliardi, Darmian, Trevisan, Italiano, Bovo, Cesar, Renzetti, Bonaventura, Vantaggiato. La Triestina reagisce con rabbia, ma Godeas è in una annata no e la squadra, malandata fisicamente, paga le tante assenze per infortuni. A metà ripresa subisce il raddoppio patavino e sfortunatissima, perde ancora per infortunio tutto il centrocampo: Princivalli, Gorgone e Pani, inoltre Scurto ferito gioca con un turbante alla testa. Alla fine segna anche il giovane Bonaventura che entra in porta con il pallone (0-3): è una “debacle” che il pubblico prende molto male accusando una squadra ferita e afflitta. Fantinel poco amato, minaccia l'abbandono e sembra che la caduta porti gravi ripercussioni in società. E' stata come detto una stagione controversa, con tre allenatori che sono partiti tutti e tre bene, per poi inspiegabilmente crollare, dopo aver illuso di aver trovato la strada giusta. Ultima notazione, nessuna squadra è mai retrocessa ottenendo 51 punti, che stranamente non sono stati sufficienti per raggiungere la salvezza, causa anche dei risultati di altre squadre, che alla fine sono stati, diciamo sorprendenti.

 

 

Nell'Eccellenza Muggia e S. Luigi sono state raggiunte dal Kras, che in questo suo primo campionato ai massimi livelli sorprende tutti. Lotta fino all'ultima giornata con il Torviscosa per il primo posto, ma conquistando la piazza d'onore a soli 2 punti dai friulani, ottiene il diritto di giocarsi l'accesso alla serie D, negli spareggi interzonali. Dapprima incontra i varesini del Verbano e li batte 2-1 in casa, pareggiando poi 1-1 in Lombardia; ora per conquistare l'accesso alla D, l'ultimo ostacolo è la Jesina. All'andata la squadra di Musolino vince largamente a Monrupino 3-0, andando poi a festeggiare assieme ai numerosi tifosi al seguito a Jesi, dove cede solo al 90' per 3-2. L'exploit del Kras oscura un po' l'ottima annata delle altre due squadre locali, che arrivano appaiate al 6° posto finale, con 40 punti, pur a distanza dalle battistrada.

 

Nella Promozione troviamo Vesna, Trieste Calcio e Ponziana; il Vesna è la migliore delle nostre e a lungo lotta per il primato, ma il girone di ritorno della Gemonese che ottiene 14 vittorie e 1 pareggio, frustra le velleità di tutte le sue avversarie. Alla fine si classifica al 6° posto con 48 punti sfiorando la zona dei play-off per 2 punti. Il Ponziana con un buon finale si classifica al 7° posto (44 punti), ma la squadra da qualche stagione ha abbandonato la politica razionale dello sfruttamento del proprio vivaio, per avventurarsi in dispendiose campagne acquisti, che alla lunga si riveleranno finanziariamente insostenibili. Il Trieste Calcio arriva 8°(43 pti), stabilizzandosi fin dall'inizio nei quartieri alti della classifica; decisamente una stagione tranquilla, ma senza grossi acuti.

 

Questa è una buona annata per il calcio dilettanti triestino, infatti anche nella Prima categoria una nostra rappresentante conquista il primo posto: è lo Zaule di Cernuta e del D. S. Samez, che appena risalito dalla  seconda, festeggia con un paio di giornate di anticipo una nuova promozione. Grande soddisfazione per la dirigenza viola, che da alcuni anni sta operando con molto profitto e serietà, risalendo rapidamente dalle categorie minori. Il Primorec (46 pti) pareggiando all'ultima giornata a Zaule, aggancia il 5° posto e conquista i play-off; poi però deve cedere alla Pro Romans 2-1 dopo i supplementari. Anche Domio 7° (43 punti) e S.Giovanni 8° (39 punti), disputano un buon campionato, con qualche rimpianto maggiore per i biancoverdi di Vitulic, che per tutto il campionato avevano lottato per le prime posizioni. L'unica squadra che disputa una stagione al di sotto delle aspettative è il Costalunga che rimasto attardato fin dall'inizio, ad un certo punto della stagione, sembra irrimediabilmente retrocesso. Invece proprio nel finale i gialloneri hanno un risveglio e riescono con una serie di vittorie inaspettate, a superare proprio all'ultima giornata vincendo a Grado il Mariano, lasciando agli isontini il fanalino di coda. Siccome da quest'anno sono stati introdotti i play-out, è stato stabilito che l'ultima squadra retrocede direttamente, mentre altre quattro devono disputare degli scontri tra loro, per determinare le ultime due destinate a lasciare la categoria. Agganciato in extremis il penultimo gradino, il Costalunga si ritrova a spareggiare con il Turriaco, che nella stagione regolare li aveva staccati di ben 14 punti. Dopo esser stati raggiunti solo al 90' su rigore all'andata (2-2), nel ritorno a Turriaco la squadra compie l'impresa vincendo meritatamente 2-0, raggiungendo una salvezza che sembrava irragiungibile.

 

La Seconda categoria in questa annata, parla decisamente il nostro dialetto, con ben 9 squadre su 15 della provincia. Vince il Muglia di Nonis (63 punti), che disputa una grande stagione e conquista la sua seconda promozione consecutiva. Mantiene il comando fin dalle prime battute, pur insidiato da vicino dalle ostinate avversarie: l'Esperia(62 punti) e il Pieris (60 punti), che sconfitto proprio all'ultima giornata dal Primorje, cede lo scettro ai rivieraschi che pareggiano a Monfalcone con la Romana, proprio sul traguardo. A distanza al 4° posto arriva proprio il Primorje(49 punti) che assieme al Sistiana 5°(45 punti) raggiungono l'obiettivo di giocarsi ai play-off, le speranze di promozione. Così l'Esperia, il Sistiana e il Primorje si giocano le loro chanches di promozione nel prosieguo della stagione: va molto bene all'Esperia di Bonnes che sconfigge nell'ordine Sistiana (2-1 dts.) Pieris (1-0) e Latisana (5-2) perdendo solo contro la Fulgor (0-1) a promozione già acquisita; spareggi amari invece per Sistiana e Primorje. Buona anche la stagione delle altre provinciali: 6° lo Zarja(41 punti), ma fuori dai play-off; seguono 8° il Breg, 9^ l'Opicina e 11° il S. Andrea, che centrano il loro obiettivo stagionale. Molto male invece il Chiarbola protagonista di una stagione disastrosa e che pur disponendo di un organico di tutto rispetto, inspiegabilmente cade in una crisi di risultati e nonostante ben 3 cambi di allenatore, non riesce a districarsi dalle sabbie mobili della classifica. Giunto al penultimo posto, ha l'occasione di giocarsi le sue ultime carte nei play-out, ma perde male sia in casa 0-2, che in trasferta 0-4, contro il Fiumicello.

 

Infine la Terza categoria, dove possono festeggiare sia il Montebello D.B. che la Roianese terze a pari punti; ambedue le squadre ottengono la promozione ai play-off. Dopo lo scontro fratricida per determinare l'ordine esatto di classifica vinto dal Montebello 2-1 dts., i Salesiani sconfiggono il Ruda(2-0), il Coseano 6-5 dts. e il Morsano (2-1), mentre la Roianese dopo l'inizio balbettante con la sconfitta contro il Ciconicco (0-1), batte sia il Mossa (3-1) che il S.Gottardo (4-1), usufruendo dei ripescaggi per ottenere la promozione in Seconda. Buona anche la stagione del CGS che parte bene, ma che nel girone di ritorno ha una flessione, scivolando al 6° posto, a 6 punti dalla zona play-off.

 

BRUNO GASPERUTTI

Letto 112 volte Ultima modifica il Mercoledì, 14 Luglio 2021 21:00

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