Martedì, 20 Luglio 2021 21:20

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 2011 la Triestina passa ad Aletti. Solo un anno di serie D per il Kras

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4.12.2010  Ponziana-Zaule  1-1 4.12.2010 Ponziana-Zaule 1-1

Quarantacinquesimo appuntamento con la storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

2010/11 Estate 2010 finito il campionato l'Ancona porta i libri in Tribunale e fallisce, così si libera un posto in serie B e la Triestina ne approfitta, anche grazie al cospicuo assegno che Fantinel stacca a fondo perduto alla FIGC. Ma la tifoseria è piuttosto scettica perchè l'imprenditore friulano non riscuote più tanti consensi, inoltre De Falco lascia dopo 5 anni assieme all'amico Arrigoni e viene assunto come allenatore Ivo Iaconi e come D. S. Prisciantelli. Stavolta la squadra viene proprio sfasciata e vengono ceduti quasi tutti i giocatori, purtroppo sostituiti da elementi che arrivano da serie inferiori o in cerca di rilancio, che sembrano quasi acquistati a casaccio. Sembra evidente l'improvvisazione; è una campagna acquisti raffazzonata e caotica, come la gestione di Fantinel, che dopo i primi due anni, manca di programmazione.

La rosa appare subito piuttosto fragile sia in difesa che soprattutto a centrocampo, dove mancano giocatori di categoria e dove l'unico elemento di un certo spessore, Lunardini, arriva con tanti e tali acciacchi che lo farà passare la stagione praticamente in infermeria. Anche la fase offensiva ne risulta pregiudicata, nonostante vi siano presenti gli unici elementi di un certo spessore come: Godeas, Della Rocca, Testini, Antonelli e i nuovi Marchi e da gennaio anche Taddei.

Si inizia con risultati alterni, ma la squadra non decolla, anche se dopo 10 giornate la classifica è tranquilla con 12 punti e 10 squadre alle spalle, ma la squadra sembra non avere certezze. Poi comincia un periodo dove le sconfitte arrivano una dopo l'altra e anche il pubblico abbandona la squadra. Prima della pausa natalizia perde nettamente a Vicenza: la Triestina non c'è più, è senza reazione, è in caduta libera e ora è ultima in classifica.

Quando si riprende a gennaio in panchina c'è Salvioni e il cambio porta bene, la squadra sembra rigenerata; viene reintegrato Cottafava, poi arrivano Taddei un ottimo attaccante, anche se è sempre acciaccato, Dettori un metronomo e l'estroso Miramontes. La speranza è sempre viva, mentre la curva riprende a sostenere la squadra, però sempre contestando Fantinel. Finisce l'andata e dietro ci sono solo 3 squadre, ma la salvezza appare possibile data la classifica cortissima.

Ma non è annata: va a Siena dove si gioca ad un ritmo forsennato, il buon arbitro Tozzi punisce un pugno in faccia a Miramontes di un senese con un cartellino giallo, poi segna Larrondo in netto fuorigioco, ma stavolta Conte che all'andata in sala stampa aveva contestato l'arbitraggio davanti agli attoniti giornalisti, nonostante fosse sembrata la Triestina ad essere penalizzata durante l'incontro, non si lamenta. Ancora un'arbitraggio penalizzante in casa contro il Piacenza, ma stavolta la sconfitta sembra di quelle decisive: la Triestina ritorna ad essere ultima con il quint'ultimo posto a 7 punti. Conclude il campionato ad Ascoli dove partecipa alla festa dei bianconeri senza dare troppo fastidio, con una logica e giusta retrocessione.

Finisce così una stagione che fin dall'inizio era sembrata destinata al fallimento; Fantinel, nonostante il ripescaggio, aveva tirato i remi in barca e infatti finito il campionato cede la Società ad Aletti. La squadra era piuttosto modesta, con un centrocampo che è risultato essere il vero punto dolente della squadra: Lunardini sempre acciaccato, inconsistenti i vari Matute, Gissi, Filkor, Gerbo, Dettori; discreti invece gli esterni Testini, Antonelli, la rivelazione Bariti e l'argentino Miramontes come gli attaccanti Godeas, Marchi e Taddei. Purtroppo questa grossa delusione, non sarà che l'inizio di una lunga serie che ci porterà a due fallimenti e ad una ripartenza addirittura dall'Eccellenza Regionale.

 

 

In questa annata nella serie D abbiamo la grande novità del Kras che debutta per la prima volta nella sua giovane storia in questa categoria, con grande soddisfazione dell'ambizioso presidente Kocman, che punta a consolidarsi a livelli interregionali. La partenza sulle ali dell'entusiasmo è sorprendente con due successi, ma poi la squadra comincia ad accusare le difficoltà della categoria superiore. A fine andata è in 12° posizione in una zona tranquilla, ma poi una serie di rovesci fa piombare la squadra in piena zona retrocessione dalla quale non riesce più a risalire. Così questa prima avventura dei carsolini in serie D, si conclude con il 17° posto finale che significa retrocessione.

 

Nell'Eccellenza regionale ancora ottime le performances sia del S. Luigi che del Muggia. Il S. Luigi disputa una grande stagione, stazionando sempre nelle prime posizioni della graduatoria; conclude al 3° posto il girone di andata, ma poi come spesso avviene, c'è una squadra che comincia a marciare a pieno regime. Questa volta è l'Itala S. Marco di Zoratti, che nel girone di ritorno lascia ben poche speranze alle altre contendenti, tra le quali il S. Luigi (52 punti) che finisce al 5° posto nel ristretto gruppetto di testa. Anche il Muggia è protagonista di un'ottima stagione e dopo un inizio un po' contrastato, disputa un buon girone di ritorno che conclude con un 7° onorevolissimo posto finale con 44 punti.

 

In Promozione le nostre quattro squadre sono protagoniste tutte di una stagione importante e lottano per conquistare i play-off, alle spalle di un S. Daniele che fin dalle prime giornate si insedia in testa alla graduatoria, quasi senza trovare antagonisti. Il Ponziana continua nella sua politica dissennata, effettua una ambiziosa campagna acquisti ponendosi come obiettivo la promozione. Questa volta è veramente sfortunato: dapprima trova un S. Daniele che è veramente forte e non lascia spazio a nessuno, ma poi raggiunto brillantemente il 3° posto finale che dà diritto ai play-off, li vince sconfiggendo il Trieste Calcio (3-1), il Cjarlins Muzane (2-0) e infine il Vigonovo dopo i calci di rigore, ma purtroppo causa le retrocessioni di Torviscosa e Kras dalla D, le speranze di salire in Eccellenza restano nel cassetto. Anche il Trieste Calcio (47 punti) centra l'obiettivo stagionale conquistando i play-off con il 4° posto; la squadra di Borgo viene poi sconfitta dal Ponziana e conclude la stagione con una brillante vittoria i trasferta 3-0 sul Cjarlins. 5° posto ad un solo punto dal Trieste Calcio per il Vesna e 7° posto per lo Zaule a tre punti dalla zona play-off, che certifica l'alto livello raggiunto dalle nostre squadre provinciali, tutte molto competitive ai massimi livelli nei campionati di competenza, sintomo anche di un buon lavoro che finalmente è stato fatto anche a livello giovanile.

 

La riprova di questa crescita la si ritrova anche nella Prima categoria che vede il trionfo del Costalunga davanti al Primorec. I gialloneri continuano a disputare campionati contrastanti e ad annate negative, fanno seguire delle stagioni in cui non lasciano scampo alle avversarie e questa è una di quelle. Il cammino dei gialloneri è costante sempre ai vertici della classifica e il trionfo finale con anticipo ne è la logica conseguenza. Dietro al Costa a 8 punti di distacco arriva il Primorec, che può giocarsi così la promozione agli spareggi. Dapprima batte il Lavarian Mortean per 4-0, ma poi nella partita più importante cede in casa al Varmo per 2-0 e manca la promozione. Molto buono anche il campionato del Domio 6° (44 punti) a soli 4 punti dai play-off; prometteva forse qualcosa di più invece la stagione del S. Giovanni 8° (42 punti), ma nel finale qualche intoppo inatteso lo porta a perdere qualche posizione. 11° l'Esperia Anthares (38 punti) che alla fine centra l'obiettivo stagionale ottenendo una salvezza abbastanza tranquilla. Brutta e controversa invece la stagione del Muglia che nel girone d'andata stazionava a centro classifica, ma che dopo alcune problematiche interne alla squadra con alcune importanti defezioni, cede malamente nel finale. Arriva 13° con 33 punti e nei play-out continua nel suo crollo perdendo a Medea 4-0, mentre al ritorno non riesce nella difficile rimonta, vincendo solo 2-1.

 

Nella Seconda categoria ben 8 squadre su 16 sono della nostra provincia e alla fine le due migliori, risultano essere il Sistiana e il Breg che si dividono il 4° posto finale con 51 punti, utile per disputare il play-off. Le due squadre però, prima devono spareggiare tra loro per l'unico posto utile e il Sistiana ha la meglio vincendo 2-1. Prosegue così il suo cammino con l'obiettivo del salto di categoria, possibile perchè nel frattempo è stata annunciata la fusione tra la Fincantieri e il Monfalcone, con la nascita dell'UFM. Il Sistiana batte dapprima il Talmassons 3-1, andando poi a pareggiare in trasferta con il Doria Zoppola 1-1 e può festeggiare. Tra le altre molto buona la stagione della Roianese che arriva 6° (46 punti); si salvano invece con qualche apprensione Primorje e Opicina (39 punti) e Montebello D.B (38 punti). Lo Zarja Gaja (35 ptuni) manca la salvezza all'ultima giornata, con la sconfitta in casa con la Gradese e deve disputare i play-out contro un S. Andrea 14° (30 punti) che disputa una stagione sottotono. Questa volta la squadra di Basovizza non fallisce il suo obiettivo, vincendo ambedue le partite con il punteggio di 1-0 e condannando i triestini alla retrocessione.

 

Molto deludenti le triestine in Terza categoria, con l'Aurisina che giunge solo al 7° posto pur essendo partita con molte ambizioni, con una squadra di buon livello. Deludenti anche CGS 9° e Chiarbola 10°, con i chiarbolini che forse almeno in partenza, avevano l'aspirazione di ritornare immediatamente in Seconda.

 

BRUNO GASPERUTTI

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