Domenica, 01 Agosto 2021 13:56

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 2012 Aletti porta l'Unione al fallimento. Il Kras torna in D

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25.9.2011 Breg-Roianese 3-2 Cermelj segna su rigore 25.9.2011 Breg-Roianese 3-2 Cermelj segna su rigore

Quarantaseiesimo appuntamento con la storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

2011/12 Dopo 9 anni la Triestina ritorna nuovamente in C ed è un nuovo inizio perchè Fantinel passa la mano e arriva da Cesena Aletti con la compagna, che diventa la presidentessa. Scopa nuova scopa bene: Aletti viene accolto bene dalla tifoseria stanca delle manovre di Fantinel oramai inviso a tutti, ma dimenticando un piccolo particolare e cioè che Fantinel bene o male essendo un imprenditore i soldi li aveva, mentre Aletti se arrivava la bolletta della luce aveva qualche difficoltà a reperire i fondi per non farsela tagliare. Comunque il nuovo patron arriva con tanta verve dialettica annunciando grandi progetti, senza però tralasciare la squadra, che dovrà ritornare subito in serie B.

La Triestina ceduta da Fantinel aveva dei crediti in Federazione e attingendo a questi fondi viene fatta una campagna acquisti che a prima vista genera attese e speranze nell'ambiente: tra acquisti e cessioni si ha un movimento di ben 52 giocatori. Tra i tanti ci sono giocatori che in serie C dovrebbero far la differenza come Allegretti, Godeas, Motta, il giovane Izzo, l'esperto Thomassen, poi Gissi, Princivalli, Rossetti, Curiale, Viotti e il talentuoso Pinares: si parla ovviamente di una rapida e scontata promozione.

Come allenatore viene ingaggiato l'esperto Discepoli, a cui viene dato l'improrogabile obiettivo di riportare la squadra in serie B. Il pubblico ci crede e sottoscrive 2.951 abbonamenti, Aletti e compagna frequentano fisicamente la curva per ingraziarsela, mentre i progetti per un nuovo centro sportivo sembrano cosa fatta, con il patron che in una affollata assemblea di tifosi annuncia che in primavera si inaugurerà il nuovo complesso su un terreno già acquistato.

In campionato la squadra però non decolla, lenta, senza gioco, inguardabile in difesa, dopo alcune prestazioni imbarazzanti, anche Aletti si stanca ed esonera Discepoli ingaggiando “Nanu” Galderisi per rilanciarla. Intanto dalla Società arrivano i primi scricchiolii, si ha l'impressione che qualcosa non fili per il verso giusto e sembra che Aletti non abbia i fondi neanche per una normale gestione. Finisce l'andata e la Triestina è a soli 5 punti dalla zona play-out, inoltre scoppia drammaticamente la crisi societaria: non vengono pagati gli stipendi e devono essere ceduti per fare cassa: Viotti, Curiale, mentre i giovani prestiti come Izzo, se ne tornano alle loro squadre. Il tutto si riflette sulla squadra che in piena crisi, affonda precipitando sempre più in basso e conclude il campionato con 4 sconfitte consecutive.

Si ritrova così a disputare un play-out contro il Latina: all'andata in trasferta con una squadra pesantemente rimaneggiata, gioca pur nella sua modestia una gara attenta, ma la perde subendo 2 reti nel finale all'88' e al 92'. Ora al ritorno è veramente dura, il pubblico la abbandona e solo 2000 tifosi sono presenti per l'incontro decisivo. Allegretti porta per due volte in vantaggio l'Unione, ma il tristemente noto Burrai pareggia sempre e arriva la retrocessione sul campo.

Che dire di questa annata disastrosa in tutti i sensi: retrocessione, libri in tribunale con conseguente fallimento e fuga del presidente nella notte, senza pagare il conto dell'albergo, abbandonando l'auto senza benzina al ciglio della strada, dato che non aveva nemmeno i soldi per un pieno. La gloriosa Alabarda sparisce così dai campionati professionistici, con la terza retrocessione consecutiva: mi sembra sia record italiano, che pareggia solo quella del Bari negli anni 50', dalla A alla D in 3 anni.

 

 

Nell'Eccellenza ritroviamo il Kras che appena retrocesso dopo la sua prima esperienza in serie D, riparte con rinnovate ambizioni affidando la guida tecnica ad un ex-campione come Alejnikov. All'inizio la squadra stenta un po' viste anche le notevoli aspettative, ma via via la squadra comincia ad assumere la sua fisionomia disputando un grande girone di ritorno. All'ultima giornata si decide la promozione poichè a Rupingrande si gioca lo scontro tra le prime due della classifica, con il Kras che può contare su un punto di vantaggio sul Fontanafredda. La partita è molto contratta e c'è poco spettacolo, ma alla fine i carsolini possono esultare per il pareggio che consente loro di ritornare in serie D, dopo un solo anno di purgatorio in Eccellenza. Anche il S .Luigi disputa una stagione eccezionale, comanda la classifica a lungo e a metà stagione è in testa alla classifica. Solo nel finale, due sconfitte consecutive in trasferta a Cordovado e a Corno, lo blocca e deve accontentarsi del 3° posto a soli 5 punti dalla vetta. Invece va molto male al Muggia, che dopo tanti anni esaltanti, incappa in una stagione molto negativa. La partenza è disastrosa con 6 sconfitte consecutive che portano all'esonero di Corosu con l'arrivo di Musolino. Le cose migliorano un po', ma il campionato è davvero competitivo e la rimonta alla fine non si completa. E' proprio il Kras che passando a vele spiegate a Muggia dove conquista la vetta della classifica, che ne segna praticamente il destino e alla fine arriva 14° e retrocede.

 

Nella Promozione non è una buona annata per le nostre squadre e le migliori risultano essere, Vesna e Trieste Calcio. I carsolini disputano un discreto campionato, sempre nelle posizioni di rincalzo appena al disotto della zona play-off e ottengono un buon 6° posto con 44 punti, però a 21 lunghezze di distacco dai friulani del Lumignacco che fin dall'inizio fanno corsa a sé. Alla pari con il Vesna arriva il Trieste Calcio il cui campionato è contrassegnato da alti e bassi, con dei periodi buoni e altri meno, ma la mancanza di stimoli di classifica li porta ad accontentarsi. Al 9° posto finale arriva il Ponziana (39 punti), al suo ultimo campionato “tranquillo” della sua storia. Diciamo tranquillo per eufemismo, perchè nelle intenzioni della dirigenza c'è l'ambizione di ripetere l'ottimo campionato dell'anno prima. A dicembre la società entra in crisi, l'allenatore Zanuttig se ne va e diversi giocatori abbandonano, sembra per compensi promessi e non pagati; così il finale di stagione è inevitabilmente sottotono. Le ultime due nostre rappresentanti, lo Zaule e il Costalunga, restano per tutta la stagione nelle posizioni di coda con il salvagente di due friulane, l'Union 91 e Martignacco che disputano un campionato disastroso e retrocedono con ampio anticipo. Lo Zaule spreca l'occasione di salvarsi in anticipo pareggiando a Romans, dove con un uomo in più per un'ora, fallisce un rigore e ottiene solo un pareggio che li pone al terz'ultimo posto, alla pari proprio con il Romans che però li supera nel computo degli scontri diretti. Dietro ai viola con 8 punti di distacco, il Costalunga che incappa in una delle sue annate no e dovrà sfidarli in uno scontro fratricida nei play-out. All'andata lo Zaule espugna il campo del Costalunga con una rete di Mborja, ma nel ritorno a Zaule, va di scena uno scontro molto emozionante e incerto fino all'ultimo minuto e il 3-3 al triplice fischio, sancisce la salvezza dei viola, che possono tirare un grosso sospiro di sollievo.

 

In Prima categoria il Primorec disputa un grande torneo e per il secondo anno consecutivo si piazza al secondo posto alle spalle dell'Isonzo; ma come l'anno precedente si fa beffare proprio nei due scontri decisivi dei play-off. Dapprima è la Torreanese che espugna Padriciano per 1-0, interrompendo una lunga serie di 26 risultati utili consecutivi; poi sempre a Padriciano contro il Pravisdomini con l'obbligo di vincere con qualsiasi risultato per essere promossi, non va oltre al 2-2. Quinto, ma a notevole distanza dalle prime, il S. Giovanni che resta in linea con le aspettative di partenza; 9° il Domio al di sopra senza troppi patemi dalla zona dei play-out. Per le ultime due provinciali, invece, stagione tribolata che fortunatamente si conclude positivamente: l'Esperia (29 punti) si salva proprio all'ultima giornata pur perdendo malamente a Capriva e deve ringraziare il Primorec che imponendo il pareggio al Sistiana (28 punti), lo manda ai play-out contro lo Staranzano. Nello spareggio il Sistiana vince in trasferta 1-0 con una rete di Crevatin, imbrigliando poi a Visogliano la logica e disperata reazione dei staranzanesi, con grande spirito di squadra( 1-1).

 

Nella Seconda categoria il Muglia si riscatta immediatamente dall'inopinata retrocessione dell'anno precedente e rientra in Prima, magari dalla porta di servizio. Infatti in campionato si fa precedere dal Mariano, che domina fin dall'inizio e ottiene meritatamente la promozione (73 punti). Dietro il Muglia si fa raggiungere proprio all'ultima giornata al secondo posto dal Begliano (64 punti), ma dopo un campionato sempre alle spalle del Mariano fa il proprio dovere nei play-off quando batte in casa sia il Trivignano 1-0 con un gol al 91' di Altin, che il Diana 2-1, in una partita sempre sotto controllo. Buono il campionato sia del Breg 5° con 46 punti che finisce il campionato in crescendo, sia dello Zarja 6° con 44 punti; due squadre che distanziate presto dalle squadre che lottano per i play-off, ad un certo punto finiscono il torneo senza grossi stimoli. Un discorso analogo può essere fatto anche per il Primorje 8° con 42 punti, troppo presto trovatosi in una zona che rendeva complicato sia un recupero, che improbabile un crollo, a meno di una serie di risultati imprevedibili. Le ultime tre provinciali Roianese, Montebello e Opicina, invece si trovano nel finale invischiate in una lotta fratricida, dato che le ultime due Villanova (10 punti) e Centro Sedia (9 punti) sono praticamente retrocesse già alla fine dell'andata. Le prime due finiscono appaiate a 33 punti, con i pirati di Roiano che sono autori nel finale di un autentico exploit, raggiungendo con 4 vittorie consecutive i salesiani che si consideravano già fuori pericolo e li costringono ai play-out con l'Opicina (31 punti), superato dal ritorno imperioso dei bianconeri. Nello spareggio il Montebello pareggia ad Opicina 1-1, ma nel ritorno in casa con due risultati utili su tre subisce una vera lezione e l'Opicina passa per 5 a 1 non dandogli scampo, chiudendo la partita fin dalle prime battute.

 

Nella Terza categoria, anche il S.Andrea riscatta la retrocessione della stagione precedente dominando il suo girone e chiudendo i giochi con pieno merito con largo anticipo. Dietro ma a gran distanza un gruppetto di squadre isontine, mentre solo 6° il CGS a ben 26 punti dal S.Andrea, è troppo presto fuori dai giochi. Da dimenticare infine il campionato del Campanelle, del Chiarbola e dell'Aurisina relegate nelle posizioni di coda fin dall'inizio, che disputano veramente una stagione per loro finita troppo presto e conclusa per onor di firma.

 

BRUNO GASPERUTTI

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