Venerdì, 27 Agosto 2021 11:03

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 2014/15 Pontrelli alla guida dell'Unione con una girandola di allenatori: la salvezza arriva ai play-out

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Marco Pontrelli Marco Pontrelli

Quarantanovesimo appuntamento con la storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti (parte 1).

2014/15 Siamo così giunti all'estate 2014 con la coppia Mehmeti-Mbock che cerca di sbolognare la Triestina a qualcuno, perchè di soldi per continuare non ne ha e inoltre è nei guai con la Giustizia Ordinaria. Ad inizio luglio si materializza un nuovo socio, Marco Pontrelli e con lui arriva come allenatore Pasquale Luiso, ma passano solo pochi giorni e la società piomba nel caos. Pontrelli si ritira e anche Luiso se ne va, lasciando la strana coppia al timone della Triestina che deve uscire allo scoperto e iscrivere la squadra al campionato. Ma non ci sono soldi e non ci sono nemmeno i giocatori; il momento è drammatico, siamo praticamente a Ferragosto e la Triestina è sull'orlo di un baratro, con il pericolo di sparire dopo quasi un secolo di storia, più che concreto. Si parla di ripartire dalla Terza categoria, quando all'improvviso ricompare Pontrelli che prende in mano la società assieme ad un imprenditore romano, Di Piero, che però rimane ai margini. Con Pontrelli arrivano un manipolo di giovani dell'entourage capitolino, per formare in fretta una squadra da mandare in campo, per l'ormai imminente inizio stagione e come allenatore viene messo sotto contratto Stefano Lotti.

L'improvvisazione è palese, la tifoseria da un lato tira un sospiro di sollievo perchè è stato scongiurato il concreto pericolo di una sparizione, ma è anche preoccupata per il futuro che non appare roseo, ed è molto scettica sulle possibilità sportive di una formazione messa in piedi in 10 giorni. Pontrelli è persona molto volitiva che non si spaventa davanti a nulla e promette nel tempo di aggiustare la formazione con degli innesti che obiettivamente in quel momento non si potevano prendere.

La squadra è formata da giocatori che nessuno conosce e che ovviamente in pochi giorni di allenamenti assieme non possono essere in grado di tenere il campo neanche in serie D. Lotti cerca in tutti i modi di trovare l'assetto giusto con il poco materiale a sua disposizione; qualche giocatore buono c'è, ma complessivamente il materiale è scadente e la squadra fa quello che può, con la classifica che piange.

Lotti viene avvicendato da Ferazzoli che comincia il suo lavoro in un ambiente scoraggiato ed elettrico. Finisce l'andata e una sola vittoria ottenuta fa sì che la classifica sia molto negativa: dietro alla Triestina che con il Kras ha 11 punti, solo Mori e Mezzocorona con 6 punti e davanti il Dro ne ha 16.

La squadra ora è più tosta e regge contro chiunque, ma la politica dei piccoli passi senza le vittorie non fa risalire la classifica. Comunque arrivano nove risultati utili consecutivi, che riportano la squadra in quota per uscire dalla zona play-out. Ma per l'Unione con Pontrelli non c'è pace e il fumantino presidente entra in lotta di collisione con la tifoseria che affronta sempre a muso duro; la contestazione sale e nella confusione totale esonera Ferazzoli che stava facendo bene con il materiale a disposizione, prendendo il cosentino Gagliardi.

Con il Dro in casa delude le aspettative e lo 0-0 consegna praticamente la squadra agli spareggi play-out. Altro giro di giostra, anche Gagliardi viene esonerato nella mattinata dell'ultima partita e la squadra che viene riaffidata a Lotti: non ci si annoia proprio con Pontrelli. Per fortuna la squadra sembra non risentirne e conquista lo spareggio per la permanenza in serie D in trasferta contro il Dro, con l'imperativo di vincere. Per lo spareggio altro giro di giostra e ritorna Ferazzoli; la partita è drammatica e al 121' del II° tempo supplementare, quando sull'1-1 oramai sembra finita, Rocco s'inventa un gol spettacolare in rovesciata che è una mazzata per i locali, poi in contropiede Proia sancisce il definitivo 3-1 e la salvezza è raggiunta all'ultimo sospiro. Il futuro però non è roseo con la tifoseria organizzata che leva a Pontrelli il diritto di utilizzare il marchio di sua proprietà, provocando la definitiva frattura con la proprietà.

 

In serie D troviamo anche il Kras, che per la prima volta nella sua storia, si ritrova nello stesso campionato della Triestina e che per l'occasione storica, cerca di comporre una formazione degna, con una campagna acquisti molto importante e dispendiosa. Purtroppo le intenzioni non vengono suffragrate dai risultati del campo e la squadra fatica, procedendo di pari passo agli   Alabardati nelle posizioni di coda. Ad inizio ritorno ha un sussulto, ma le squadre davanti corrono e la formazione sembra piuttosto fragile e senza la dovuta continuità. Alla fine proprio all'ultima partita, riesce a raggiungere i play-out vincendo in trasferta a Chioggia, ma nello spareggio contro il Giorgione a Castelfranco, cede 2-1 e anche in questa sua terza avventura in serie D, dimostra di non reggere la categoria ritornando tra i dilettanti.

 

BRUNO GASPERUTTI

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