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Mercoledì, 22 Settembre 2021 21:19

Gasperutti e la storia del calcio triestino, nel 2018 poca gloria per l'Unione nel ritorno in C. Accoppiata Supercoppa e Coppa Italia per il San Luigi

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6.5.2018  Montebello Don Bosco - Campanelle  3-1 6.5.2018 Montebello Don Bosco - Campanelle 3-1

Cinquantaduesimo appuntamento con la storia del calcio triestino a cura di Bruno Gasperutti.

2017/18 Seconda annata di presidenza per Biasin, con Milanese nel ruolo di Amministratore Unico; come auspicato arriva la buona notizia del ripescaggio in serie C e finalmente si ritorna tra i professionisti dopo gli ultimi 6 anni post fallimento quasi tragicomici. La società allestisce una squadra di tutto rispetto con l'obiettivo minimo dei play-off; come allenatore arriva il navigato Sannino, personaggio fumantino, ma di spessore e capacità, che in passato aveva diretto squadre anche in serie A. Sul mercato ovviamente c'è un ampio movimento di giocatori sia in entrata che in uscita, c'è poi la novità di un campionato che si gioca come uno spezzatino a tutte le ore, per esigenze televisive.

Purtroppo le cose non vanno nella direzione desiderata, alla squadra manca la continuità e forse anche il valore intrinseco non è quello auspicato; come se non bastasse si ha il sentore di alcune frizioni sorte tra Milanese e Sannino. A febbraio in casa della seconda forza del girone, il Renate, la Triestina ottiene una convincente vittoria per 3-1 frutto di una eccellente prestazione; però finita la partita Sannino sbatte la porta e dà le dimissioni, forse frutto di uno scambio di opinioni con la proprietà.

Si ha così l'esordio da primo allenatore di Princivalli, che prosegue sul canovaccio impostato dal suo predecessore, prefiggendosi come traguardo la conquista dei play-off. Dopo la campagna acquisti invernale sono intanto arrivati due pezzi da 90 come Lambrughi e Coletti oltre ad altri minori e la squadra sembra attrezzata sufficientemente per il rush finale, ma la meta non viene raggiunta. La stagione che vedeva finalmente la Triestina ritornare tra i professionisti finisce male ma non è un'annata tutta da buttare. La squadra non ha avuto equilibrio alternando prove eccellenti ad altre abuliche e pigre, peccato per la mancata soddisfazione dei play-off, più per gli sforzi della proprietà che per il traguardo da raggiungere, perchè probabilmente non avrebbero portato all'agognata promozione. Gli innesti invernali hanno aggiustato la squadra in due settori nevralgici, aggiungendo esperienza e qualità, ma l'addio di Sannino è stata una bomba a scoppio ritardato, che ha minato gli equilibri e la determinazione.

 

Tra i dilettanti nell'Eccellenza regionale le nostre rappresentanti con la retrocessione del Vesna, sono rimaste due. Il S. Luigi dopo diversi anni in cui si è assestata in categoria, immettendo in squadra un gran numero di ragazzi cresciuti in società, ora comincia a raccoglierne anche i frutti. In questa annata disputa un ottimo campionato raggiungendo alla fine un 5° posto di tutto rispetto con 51 punti, alle spalle del Chions che è una vera corazzata attrezzata per il salto di categoria. Però il fiore all'occhiello per la società del presidente Peruzzo è la vittoria nella Coppa Italia di Eccellenza, che fa sua per la terza volta, battendo in finale il Torviscosa dopo i calci di rigore. Nelle finali interregionali poi non va molto bene perchè nel girone a tre pareggia in casa con la Belfiorese (3-3), venendo poi sconfitto dal S. Georghen (2-1). A fine campionato, conclude una stagione decisamente da ricordare, con la vittoria nella Supercoppa regionale al Rocco, contro il Chions 1-0.

Non all'altezza del suo recente passato, invece l'annata del Kras che ha rinnovato notevolmente i suoi quadri, ma che fatica per tutta la stagione nelle zone di bassa classifica. Alla fine raggiunge il 14° posto con 29 punti, che consente ai carsolini di effettuare il play-out contro la Virtus Corno, che li aveva sopravanzati di 5 punti. Le furie rosse supportate da 250 tifosi al seguito, vanno poi a vincere lo spareggio salvezza a Corno si Rosazzo, dove con un esaltante finale di gara si impongono dopo i tempi supplementari per 3-1.

 

In Promozione la gloriosa Pro Gorizia domina il campionato, imponendo la propria forza fin dalle prime giornate e lascia poco spazio alle avversarie, 72 i suoi punti finali, mentre la Juventina 2° ne fa 58 e il Primorje 3° ne fa 57. I giallorossi guidati in panchina dall'ex alabardato Allegretti, disputano un ottimo campionato sempre nelle avanguardie della classifica, ma all'ultima giornata quand'era appaiata alla Juventina, incappa in una sconfitta con la Pro Gorizia, che è una squadra di categoria superiore, viene scavalcata e deve affrontare i play-off dalla terza posizione. Dapprima batte l'ISM Gradisca 2-1 in casa, ma nello scontro decisivo in trasferta con i goriziani, deve cedere ai supplementari 2-1, dopo essere rimasti con 9 uomini per due espulsioni. 8° posto finale per lo Zaule (38 punti) che dopo i patemi dell'annata precedente, disputa tutto sommato una stagione positiva, poi la conclude con una serie di 5 pareggi consecutivi che ne rallenta la marcia e la posiziona ai margini della zona pericolosa.

Nono il Costalunga (35 punti) anche lui sfuggito l'anno precedente dalla zona minata e che tutto sommato, pur con qualche accortezza non corre grossi pericoli. 11° il Sistiana (34 punti) che dopo un girone ascendente un po' incerto, con una buona serie positiva si è tolto per tempo dagli impicci, per concludere poi nuovamente con qualche battuta a vuoto. Dodicesimo il Trieste Calcio (32 punti) incappato in una annata negativa, si ritrova a primavera invischiato nelle zone basse e non riesce più a trovare la via del successo per fare il salto decisivo. All'ultima giornata deve giocare a Romans uno scontro diretto che vale una stagione e il pareggio 0-0 difeso a denti stretti dai padroni di casa, manda i lupetti ad un pericoloso play-out casalingo con l'Aurora. La partita decisiva, pur sofferta, viene alla fine vinta 2-0, con il successo messo in cassaforte soltanto al 90' su rigore. L'unica squadra a fallire completamente l'obiettivo stagionale è il Vesna ultimo con 13 punti che sfaldatosi troppo presto, si sottrae dalla lotta nel girone di ritorno, in cui conquista 1 solo punto in 15 partite.

 

In Prima categoria le nostre sei rappresentanti disputano una stagione decisamente positiva con il Chiarbola Ponziana sugli scudi, che coglie la sua terza promozione negli ultimi 4 anni. La squadra di Stefani trovato un valido assestamento societario, ha cominciato a scalare le categorie e vince con un gran crescendo di risultati fatto di 8 vittorie e 1 pareggio, lasciando le rivali a distanza. Dietro ai ponzianini (57 punti) arriva il S. Giovanni (47 punti), che dopo una partenza un po' a rilento ritrova la fiducia risalendo la classifica fino al 3° posto, una poszione privilegiata per i play-off. Dapprima batte nettamente il forte Ruda regolato a domicilio con un netto 3-0, ma poi va a cogliere una splendida vittoria andando a sbancare la roccaforte di Doberdò del Mladost che aveva conteso a lungo il primato al Chiarbola, dopo una lotta serrata conclusasi ai supplementari (2-1).

Sfortunata la stagione del Domio 4° con gli stessi punti dei rossoneri, ma dopo aver a lungo condotto durante l'annata la classifica. Sconfitto nello scontro decisivo dai biancocelesti quando potevano ancora agganciare la testa della graduatoria, devono accontentarsi dei play-off dove incontra dapprima il Mladost, che lo sconfigge nella ripresa 2-0, dopo un match molto equilibrato. Nella finalina di consolazione vince in trasferta con il Ruda 2-1, ma il successo non lo porta a conquistare l'agognata promozione.

Anche le altre nostre squadre sono tutte da elogiare; 6° lo Zarja (44 punti) 8° il S.Andrea (39 punti) e 10° il Primorec (38 punti). Lo Zarja pur non partendo benissimo riesce ben presto a togliersi dalla zona pericolosa, assestandosi nelle posizioni di rincalzo alle squadre in lotta per i play-off. Il S. Andrea, squadra come da tradizione molto giovane, soffre proprio questa sua caratteristica, che lo porta ad ottenere dei successi esaltanti come quello nel derby contro il Chiarbola Ponziana, come battute d'arresto imprevedibili, proprio per l'età che caratterizza i suoi componenti. Altalenante ma più che dignitoso anche il campionato del Primorec sempre nelle posizioni mediane della graduatoria.

 

In Seconda categoria le cose non vanno altrettanto bene per le nostre squadre e la migliore alla fine risulta essere la Roianese che si classifica al 7° posto con 42 punti, ma a distanza abissale dall'UFM che vince agevolmente il girone (79 punti) e continua la risalita verso le categorie di competenza. Con i pirati bianconeri, complessivamente tranquillo anche il campionato dell'Opicina 8° (40 punti) e Breg 10° (37 punti), sempre al di sopra della zona pericolosa; decisamente negativa invece la stagione delle ultime nostre 4 squadre.

Da dimenticare e archiviare rapidamente i campionati del Muglia e dell'Alabarda, rispettivamente 15° (19 punti) e 16° (16 punti), ultime e rassegnate in anticipo alla loro sorte. Forse i muggesani hanno confidato un po' troppo sui loro giovani, svecchiando eccessivamente l'organico che affida ad un allenatore esordiente, proveniente dai settori giovanili. Le ultime due Montebello e Campanelle si ritrovano curiosamente all'ultima giornata a giocarsi il 13° posto, che dà la possibilità di disputare i play-out in casa, con due risultati su tre a favore. La partita la vince la squadra salesiana per 3-1 e con questo risultato scavalca i rivali, che ritrova la domenica successiva sempre sul terreno di S. Luigi, per una gara che vale un campionato. La partita risulta piuttosto equilibrata con due squadre contratte, poi il Campanelle al 90' resta in 10 uomini e nei supplementari dopo che Umek la sblocca per i salesiani, un'ulteriore espulsione lo lascia in 9 praticamente chiudendo il confronto. Poi segna ancora il Montebello e la rete al 120' del Campanelle non può cambiare la sua sorte (2-1).

 

La Terza categoria a causa di numerosi ritiri e fusioni tra squadre vicine sta perdendo sempre di più la propria importanza ed è a questo punto, ridotta a 3 soli gironi. Oramai i campionati disputati da un numero sempre più esiguo di formazioni, portano così alla promozione di tante formazioni, per completare gli organici nelle categorie superiori.

Nel girone triestino/isontino che riguarda le nostre due residue formazioni provinciali, partecipano solo 13 squadre che porteranno però alla fine al salto di categoria di ben 4 formazioni. Raggiunge l'obiettivo della promozione il Gaja, che classificandosi al 3° posto si assicura i play-off. Nello scontro decisivo incontra in casa il Castions, che sconfigge dopo i supplementari 2-1 con doppietta di Saule. Fuori dai giochi troppo presto il CGS che si classifica soltanto al 9° posto a molta distanza dalle zone nobili della classifica.

 

BRUNO GASPERUTTI

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