Martedì, 30 Ottobre 2018 14:18

Gasperutti e la storia della Triestina, l'esplosione di Colaussi e Pasinati. Rocco il primo alabardato in Nazionale

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Bruno Gasperutti continua a raccontare la storia della Triestina nell'anno del Centenario.

1933 – 1934 SERIE A (7° PUNTATA)

La Triestina ha colto il suo miglior piazzamento in A, ed è oramai rispettata e temuta per il suo gioco pieno di ardore e mai domo; ora si tratta di confermarsi. La campagna acquisti però porta a Trieste solo qualche giovane di belle speranze, che negli anni darà il suo contributo ma che al momento non rinforza la squadra. Arrivano: Spanghero dal Monfalcone, Mian dalla Cormonese e Niccolai dalla Pistoiese; vengono invece ceduti: De Manzano all'Inter poi Capitanio, Rigotti, Bonetti, Bortoletti al Milan.

Si parte in casa contro il Napoli che viene travolto dalle doppiette di Palumbo e Rocco e solo a 3' dalla fine, un rigore generosamente fischiato agli azzurri, consente loro di segnare la rete della bandiera. Poi pareggio prestigioso a Roma (0-0) con i giallorossi, vittoria con rete di Rocco a Genova, pareggio casalingo (1-1) con il Bologna e pareggio (1-1) a Vercelli, con le bianche casacche che pareggiano all'ultimo minuto.

La classifica è ottima, terzo posto a due punti dall'Ambrosiana-Inter ospite a Trieste la domenica successiva: la Triestina si gioca il primato e offre l'ennesima prova gagliarda. Dopo 24' Rosa parte in contropiede, è agganciato e cade almeno 4 metri all'interno dell'area, ma l'arbitro sposta la punizione al limite. Passano 2' e un cross viene stoppato di petto da Loschi, ma il pallone gli scivola sul braccio e questa volta il rigore è concesso, però Meazza lo calcia fuori. Alla fine il risultato 0-0 è equo, in una bella e cavalleresca partita che la Triestina avrebbe potuto vincere, lo testimoniano il palo di Colaussi, il rigore negato e le difficili parate fatte da Ceresoli. Maggior ordine nell’Ambrosiana maggior impeto nei rossoalabardati, con le squadre che hanno giocato per superarsi.

La domenica successiva altro scontro al vertice a Torino con la Juventus, che nel frattempo aveva agganciato l'Inter, mentre la Triestina era sempre terza. L'Unione ancora una volta mostra tutta la sua vitalità e proprio a fine gara, per poco non fa il colpaccio, ma finisce 1 a 1. Una vittoria con il Palermo(1-0) pareggio a Casale (1-1) e casalingo col Milan (2-2) che raggiunge solo al 90' il pareggio su errore della difesa e la Triestina continua la sua splendida marcia e ora è al secondo posto dietro all'Inter. La prima sconfitta a Livorno (1-2) in una giornata di scarsa vena, spezza i sogni e il ritmo tenuto nelle prime giornate. Un pareggio casalingo col Torino (1-1)e la vittoria (2-1) col Padova, mantiene la squadra nei piani alti, ma la fine dell'andata è catastrofica: 0-2 a Roma sponda Lazio, 0-1 casalingo col Brescia, 2-3 casalingo con la Fiorentina e 0-1 ad Alessandria, sfortunato per una rete subita all'ultimo minuto. La classifica è sempre discreta, ma la squadra ora naviga in una posizione anonima di centro classifica.

Il ritorno inizia con la sfida a Napoli persa 2-0, poi pareggio con la Roma (1-1) vittoria sul Genoa(2-1) sconfitta a Bologna(0-2) vittoria con la Pro Vercelli (2-1) con rete a Valmaura di Piola.

L'Unione naviga a metà classifica ma dietro a lei c'è una bagarreincredibile e ben 10 squadre lottano nell'esiguo spazio di 4 punti con la Triestina in posizione privilegiata, ma con lo spettro dei due prossimi scontri con le due capoliste. A Milano si perde 1-2; segna subito con Rocco e poi difende tenacemente il vantaggio fino a 10' dalla fine. Arriva la Juventus a Trieste, che non entusiasma e fa la sparagnina, ma che grazie ad una rete di Borel II e alla sua impenetrabile difesa vince. A Palermo è sconfitta (1-2) nel finale e la classifica per gli alabardati ora diventa difficile, con 4 squadre che incombono solo a 2 punti, ma ecco che arriva il colpo d'ala. Il fanalino Casale è sconfitto al Littorio 2-0 con doppietta di Rocco, arriva la Lazio e viene travolta 4-2 con una entusiasmante prova; va a Milano e un rigore di Rocco a fine del primo tempo e poi una difesa ad oltranza, consente alla squadra di ritornare in zone tranquille. Come spesso succede la squadra sembra rilassarsi ed ecco che il Livorno passa a Trieste (1-0), poi un pareggio a Firenze (1-1) con molte riserve in campo e le sconfitte di Torino (1-2) causa un gol fortunoso subito all'ultimo minuto e di Padova 0-2.

Però la classifica a due giornate dalla fine è tranquilla; si chiude con una netta vittoria con l'Alessandria (3-0) e una sconfitta di misura a Brescia (2-3) con la solita rete subita nel finale. In queste due ultime partite Colaussi che ha fino a quel momento aveva sempre giocato da mezz'ala, viene spostato all'ala sinistra ed è una rivelazione, segna 3 reti in due partite ma diventa una stella di livello assoluto, mondiale. E' stata una stagione molto positiva con la squadra sempre in posizione tranquilla di classifica, ma in questa annata sono esplosi in maniera prepotente i giovani assi alabardati, Pasinati, Rocco e Colaussi, diventati oramai stelle di prima grandezza. In questa stagione, Rocco ha l'onore di vestire la maglia della nazionale, primo rossoalabardato della storia: gioca a Vercelli con la Nazionale B in un 4-4 contro l'Ungheria B e segna pure una rete; poi gioca con i moschettieri, nell'importantissima gara eliminatoria a S.Siro per la qualificazione ai mondiali contro la Grecia ed è 4-0 per l'Italia. Rocco inoltre è il cannoniere della squadra con 16 reti, dietro a lui Palumbo che ne ha segnate 10.

Bruno Gasperutti

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