Martedì, 09 Ottobre 2018 12:44

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1930 clamorosa cinquina ai campioni d'Italia

Scritto da 
Vota questo articolo
(5 Voti)
La Triestina in difesa, nella partita persa per 1 a 0 all'Arena di Milano contro l'Ambrosiana Inter La Triestina in difesa, nella partita persa per 1 a 0 all'Arena di Milano contro l'Ambrosiana Inter

Continua la storia della Triestina, nell'anno del Centenario uno sguardo al passato.

1930 – 1931 SERIE A (4° PUNTATA)

La Triestina partecipa per la terza volta al massimo campionato e conferma in linea di massima i giocatori della stagione precedente; poche le cessioni: Ostroman al Legnano, Vollono alla Juventus e Pitacco al Lecce. Arrivano a Trieste per rinforzare la squadra: il friulano Loschi, giovane calciatore di 21 anni che diventerà una bandiera alabardata, l'attaccante Rebolino dalla Sampierdarenese e il giovanissimo Gino Colaussi da Gradisca, che a 16 anni e mezzo, esordirà in serie A a Bologna e che sarà una stella di assoluta grandezza, del calcio dell'epoca.

Nella serie C troviamo l'Esperia/Ponziana e le regionali Pro Gorizia, Grion Pola e Fiumana, degne rappresentanti di un florido vivaio. Il campionato inizia con una disastrosa sconfitta a Bologna (6-1), dove una squadra giovanissima con gli esordienti Loschi, Zaccardi e Colaussi, non riesce a reggere l'urto dello squadrone bolognese. Un pareggio 0-0 con la Roma e una vittoria a Casale (3-2) risollevano il morale e alla quinta di campionato arriva a Montebello l'Ambrosiana-Inter campione d'Italia. La Triestina già negli anni passati aveva compiuto delle grandi imprese, ma questa è una di quelle partite, che rimarrà nella storia.

In una giornata di pioggia, con il terreno fangoso, gli alabardati dominano i campioni d'Italia; narrano le cronache dell'epoca, che l'Inter delude e si lascia dominare dall'inizio alla fine. La Triestina con una difesa solida e un attacco giovane e veloce, sconvolge le linee arretrate nerazzurre e Rebolino con una tripletta e i giovanissimi Rocco e Colaussi al suo primo gol, firmano il clamoroso 5-0 finale. Poi c'è anche uno 0-0 con la Juventus futura campione d'Italia, ma un cammino interlocutorio con alcune sconfitte di misura evitabili, collocano gli alabardati alla fine dell'andata, al tredicesimo posto con 14 punti, ma con un buon margine su Casale e Livorno, ultime due e staccate di 6 punti. Il ritorno inizia con un bel pareggio con il forte Bologna (1-1) e una vittoria sul Torino con rete di Colaussi, in una giornata di forte bora, che i triestini allora sapevano sfruttare a meraviglia e col portiere granata migliore in campo. Una serie di sconfitte pesanti, Alessandria (1-4) Juventus (0-4) Brescia (0-4) fa ritornare la squadra in zona pericolo, anche se i punti di margine restano ancora 5. Arriva a Trieste il Milan e in una gara molto combattuta e non priva di rudezze con 3 espulsi, la Triestina vince 3 a 1 e si porta in zona tranquilla. In porta c'è il brillante esordio di Egidio Umer 19 anni non ancora compiuti, che denota decisione, intuito, colpo d'occhio e sicurezza nella presa.

A 3 gare dalla fine la Triestina va a Legnano contro i lilla alla ricerca disperata di un successo per conquistare la salvezza, ma la Triestina si dimostra superiore e in una partita dominata dall'orgasmo dei padroni di casa conquista un tranquillo 1-1, controllando il gioco e conquistando la salvezza matematica.

La Triestina chiude la stagione al 14° posto finale dopo aver disputato tutto il campionato con un buon margine sulle ultime due che retrocedevano. Ancora una volta la Società si è dimostrata un buon trampolino di lancio, per i giovani regionali e questo è sempre stato il suo marchio di fabbrica; da queste parti nascevano sempre dei campioncini e la squadra alabardata non aveva timore a lanciarli. Demanzano è il cannoniere principe con 10 reti, ma i giovani e giovanissimi Castellani(5 reti), Capitanio (3), Rocco, Colaussi (2) e Baldi (1) contribuiscono al buon bottino finale.

Bruno Gasperutti

Letto 42 volte

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna