Martedì, 06 Novembre 2018 14:02

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1935 ad un passo dall'Europa

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Geigerle segna la rete della vittoria a Milano battendo Compiani. Geigerle segna la rete della vittoria a Milano battendo Compiani.

Continua l'appuntamento settimanale con la storia della Triestina raccontata da Bruno Gasperutti.

1934 – 1935 SERIE A (8° PUNTATA)

L'Italia è diventata campione del mondo e il gioco del calcio è oramai lo sport più popolare in Italia e attira sempre maggiori masse di sportivi.

Il campionato di serie A da questa annata viene disputato con 16 squadre, due in meno rispetto la stagione precedente, diventando sempre più difficile e per la Triestina l'obiettivo primario, resta la salvezza. Vengono ceduti il portierone Blason alla Lazio, Palumbo al Palermo, Rosa al Genova, Cudicini al Ponziana, oltre ad altri minori; arrivano per rinforzare la squadra il centromediano Castello dal Casale e il centravanti Volk dal Pisa, giocatore fiumano di grande fama (ex Roma), che in alabardato invece deluderà.

Si inizia a Torino contro i forti granata ed è una sconfitta, Colaussi pareggia a 20' dalla fine, ma il Toro nel finale si riporta in vantaggio e vince (3-1).

Una curiosità, in porta c'è l'esordio di Egidio Umer, la cui figlia poi sposerà il figlio del compagno di squadra Bruno Rocco. La domenica successiva una rete di Piola e una grande prestazione dell'ex Blason non sono sufficienti alla Lazio per evitare la sconfitta al Littorio (2-1).

Si va a Milano e l'Ambrosiana, trascinata da Meazza, dilaga (7-0) su una deludente Triestina che gioca troppo aperta e non riesce a contrastare i nerazzurri. Sconfitta a Livorno (1-0), pareggio sfortunato subito allo scadere dal Palermo (1-1) nella palude di Valmaura e dopo 5 giornate la Triestina è penultima a pari punti col blasonato Bologna e la domenica successiva l'Unione rende visita ai rossoblù. Una gagliarda e battagliera Triestina vince nettamente contro lo squadrone che solo pochi mesi prima aveva dominato e vinto la Coppa Europa, con reti di Mian e una doppietta di Simonetti (3-1); ancora una bella vittoria casalinga con l'Alessandria (3-1) e poi un preziosissimo pareggio a reti inviolate nella nebbia di Torino, contro i campioni d'Italia.

La sconfitta casalinga con la Roma in un mare di fango (0-2) viene mitigata dalla splendida vittoria di Milano contro i rossoneri, con una rete di Geigerle, spostato inutilizzabile all'ala, ma che non manca l'occasione decisiva ad inizio ripresa.

La Triestina conferma di aver ritrovato un assetto ottimale e batte la Pro Vercelli (3-1), viene sconfitta in trasferta dalla sorprendente capolista Fiorentina (1-0), batte facilmente il Brescia (3-0), perde a Napoli nel finale (1-2) e poi chiude in casa l'andata vincendo con la Sampierdarenese (2-1).

La classifica è ora molto buona con un sesto posto non preventivato e con la zona retrocessione che dista ben 10 punti.

Il ritorno inizia con una vittoria di misura sui granata (1-0) con rete di Baldi, su un terreno ripulito dalla neve, ma con bora e temperatura gelida. Pareggio a Roma con la Lazio (0-0) e poi lo scontro molto sentito con l'Ambrosiana, vista la sconfitta mortificante subita a Milano. In una giornata splendida con un pubblico straboccante la Triestina gioca un primo tempo splendido, con netto predominio e quando sono lanciati verso il successo, grazie alla rete del vantaggio di Rocco, vengono colpiti dalla sfortuna attraverso il grave infortunio di Mian e poi all'espulsione di Simonetti, che costringe gli alabardati a giocare in 9. Gli ospiti pareggiano subito, ma perdono a loro volta Meazza infortunato e la gara si spegne con una serie di falli e ripicche personali che porta all'espulsione dell'alabardato Simonetti.

La domenica successiva arriva il Livorno che sorprende gli alabardati e poi si asserraglia in area a difendere il vantaggio (1-2), imbrigliando con la sua solidissima difesa tutti gli attacchi. Una Triestina inferiore alle attese perde a Palermo (2-0) a Trieste contro il Bologna (3-1), ad Alessandria (3-0) e arriva a Trieste la grande Juventus. Il maltempo non impedisce ad un pubblico delle grandi occasioni di assistere allo scontro contro i campioni, a quei tempi non c'era la TV e l'opportunità di vedere gli assi dal vivo era unica e irripetibile. Gli alabardati giocano una partita giudiziosa, aspettando i bianconeri e ripartendo con veloci e insidiose puntate. Segna subito Mian che poi colpisce una traversa, ma pareggia Monti con una bomba su punizione. Nella ripresa sotto una pioggia continua le eleganti trame dei campioni non sfondano l'arcigna difesa e a 15' dalla fine, Colaussi con una prodezza balistica, segna la rete della vittoria (2-1), che poi la squadra sospinta da una folla entusiasta, difende sino alla fine.

Galvanizzata da questo successo l'Unione vince a Roma (2-1) pur in 10 per l'espulsione di Croci e batte anche il Milan al Littorio, con una doppietta di Rocco (2-1).

La classifica a 5 giornate dalla fine è esaltante e l'accesso all'Europa dista solo 1 punto. Purtroppo però, come accadrà spesso anche in futuro, il finale di stagione è piuttosto deludente. La già retrocessa Pro Vercelli batte a domicilio una disordinata Triestina (2-4), la Fiorentina vera sorpresa del campionato che finirà poi terza, vince a Trieste (0-1) con una rete a 5' dalla fine di Viani, dopo una splendida partita che la Triestina avrebbe meritato di vincere. Ancora una sconfitta a Brescia (2-1) contro una squadra alla ricerca di punti salvezza. Un tranquillo pareggio casalingo (0-0) contro il Napoli e ultima partita a Genova contro la Sampierdarenese e sconfitta (0-1) che consente ai genovesi di salvarsi.

Alla fine è un 10° posto, tutto sommato positivo e in linea con le aspettative; certo la stagione avrebbe potuto diventare esaltante senza quel finale deludente. Cannonieri della squadra sono Rocco con 11 reti e Mian 10 reti. Nel finale di campionato, nella sconfitta casalinga contro il Bologna, si ha l'esordio del diciassettenne Memo Trevisan, che l'anno successivo sarà prestato al Ponziana per farsi le ossa, prima di diventare una stella di prima grandezza in Italia.

Bruno Gasperutti

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