Martedì, 20 Novembre 2018 17:13

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1941 per la prima volta in testa alla serie A

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Striuli para un rigore al genoano Conti a Valmaura Striuli para un rigore al genoano Conti a Valmaura

Siamo al secondo anno di guerra e sono cambiate molte cose nel modo di vivere degli italiani;

il rimbombo delle cannonate e ancora lontano, ma le esigenze della popolazione si sono modificate e si vive alla giornata. Quella che invece non è cambiata è la passione dell'italiano per il calcio e per la propria squadra e il regime esige che lo spettacolo continui.

1941/1942 10^ puntata

La nostra Triestina è completamente mutata, rispetto alla squadra che tanto bene si era comportata nell'annata 1937/38; se ne sono andati: Valcareggi, Chizzo, Colaussi, Trevisan, Geigerle, poi i due portieri Umer e Tricarico e molti altri. Gli acquisti invece, sono perlopiù dei giovani promettenti prelevati da squadre minori o giocatori in cerca di rilancio; arrivano così Defilippis e Tagliasacchi come parziale contropartita di Colaussi e Valcareggi, poi i giovani Salar (Taranto), Cergoli (Monfalcone), Ballarin (Rovigo) e Striuli (S.Donà) che con i giovani del vivaio diventati oramai dei punti fermi come Grezar e Tosolini, vanno a formare la squadra per affrontare il nuovo campionato; obiettivo: il mantenimento della serie A e il lancio dei giovani.

Gli ultimi anni sono stati difficili con salvezze raggiunte con affanno, in particolare quella del 1938/39, quando a 2' dalla fine la Triestina era oramai retrocessa, ma un gol di Costa alla Juventus la salvò per differenza reti.

La partenza in campionato è ottima e al di sopra di ogni aspettativa; si inizia in casa con la Lazio di Piola, è uno 0-0 positivo visto che gioca per più di un tempo in 10 per l'espulsione di Salar e che, per l'assenza di Striuli, in porta gioca l'esile portierino Costanzo, che con un miracoloso intervento su Piola salva il risultato.

La domenica dopo si va a Milano con l'Ambrosiana-Inter vice campione ed è 1-1 con gol di Tosolini su un terreno pesante e sotto il nevischio. Arriva il coriaceo Livorno che resiste ad una Triestina in stato di grazia, fino a 20' dalla fine, poi trascinata da Pasinati che segna tre reti, l'Unione dilaga (5-1). Vittoria a Modena (1-0), vittoria sul Napoli (1-0) e la Triestina per la prima volta nella storia, è prima da sola in vetta, davanti a Roma e Venezia.

Si va in casa dei campioni a Bologna e arriva la prima sconfitta (2-0) nonostante una buona partita e la domenica successiva a Valmaura arriva la blasonata Juventus. La Triestina domina i bianconeri attaccando lucidamente e battendo gli avversari anche nello stile e nella tecnica; segnano Tosolini, Tagliasacchi e Pasinati (3-0).

A Genova è una brutta partita piena di falli, Cergoli esce con la tibia fratturata e resterà fuori per il resto della stagione, così la Triestina perde il suo cannoniere principe e grande promessa di livello nazionale. La domenica successiva, la Triestina sempre in testa alla classifica gioca a Valmaura con la Roma che l'appaia in vetta. Una grande folla sfida la gelida giornata con bora che soffia violentissima; la partita è mediocre con le squadre che non riescono a svolgere il loro solito gioco; ne viene fuori uno 0-0 e per la Triestina che gioca in 10 gli ultimi 15' causa l'espulsione di Grezar, è un risultato accettabile.

A Milano si chiude l'anno con un 2-2 contro il Milan e dopo dieci giornate, la Triestina è ancora sempre in testa alla classifica. L'Atalanta strappa uno 0-0 a Trieste e tra gli alabardati comincia a farsi sentire l'assenza di un centravanti. A Venezia contro l'altra capolista che annovera nelle sue file Mazzola e Loik, è sconfitta per 2-0 in una freddissima giornata con bora; lotta e combatte ma i neroverdi sono superiori.

Altra sconfitta a Firenze (2-1) e così anche nella partita successiva a Trieste contro quello squadrone in embrione, che è il Torino (1-3) dominatore negli anni '40. Si chiude l'andata a Genova con il Liguria ed è un pareggio 2-2 che consente agli alabardati di mantenersi in quinta posizione in classifica.

Il ritorno si apre a Roma contro i laziali in gran giornata, che dominano e vincono 5-0. Pareggio in una partita senza emozioni con brutto gioco contro l'Ambrosiana (0-0) e poi il Livorno si prende la rivincita della sonora sconfitta dell'andata e vince 1-0 contro una Triestina che prova per la prima volta Scapin come libero. Pareggio 1-1 col Modena a Valmaura e finalmente una gioia a Napoli dove con gol di Defilippis battono gli azzurri e mantengono una buona posizione in graduatoria.

In una partita tirata e velocissima una Triestina vogliosa batte anche i campioni d'Italia uscenti del Bologna grazie ad una autorete del nazionale Andreolo e a Torino senza tanti titolari, perde di misura con i bianconeri 1-0. Contro il Genoa a Valmaura vttoria 2-1 con reti di Ballarin e Tosolini, dopo l'iniziale vantaggio di Ispiro, un istriano giovanissimo, che poi sarà apprezzato centravanti alabardato; da notare che per l'assenza di Cergoli come centravanti gioca Ballarin, che poi sarà terzino del grande Torino e della Nazionale italiana. A Roma l'Unione ferma la capolista sullo 0-0 e i giallorossi sbagliano anche un rigore; brutta partita a Valmaura contro il Milan e 2-2 finale. Mancano cinque partite e i rossoalabardati sono a centroclassifica in una zona tranquilla, pareggiano a Bergamo (1-1) e poi fermano a Valmaura il Venezia (2-2) che aveva al seguito uno stuolo di tifosi vocianti e che era in lotta per il primato; il Venezia gioca molto bene ma manca di praticità e alla fine all'89' Tagliasacchi lo punisce in una mischia.

Ultimi scampoli con vittoria casalinga contro i viola (2-0), giocando bene e con l'esordio di Sessa; poi sconfitta a Torino (2-0) contro i granata in lotta per lo scudetto e sconfitta finale casalinga contro il Liguria (0-1) in una partita di fine stagione che dice ben poco.

Alla fine la Triestina conquista un buon settimo posto, senza il suo centravanti titolare per tutto il campionato, manca un vero cannoniere e infatti segnano un po' tutti gli attaccanti: Tagliasacchi (7) Tosolini (6) Pasinati (5) Defilippis (4). Questo è il campionato che vede la definitiva consacrazione del grande Pino Grezar ma anche il lancio di alcuni giovani che poi faranno la storia, come Striuli, Ballarin, Radio e Sessa. Però la guerra oramai bussa alle porte.

Bruno Gasperutti

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