Martedì, 27 Novembre 2018 23:25

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1944 contro l'Ampelea si gioca a ...pugilato

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Triestina - Ampelea 1-2. Il portiere Parola anticipa Cergoli, da notare il buon pubblico presente sulle gradinate Triestina - Ampelea 1-2. Il portiere Parola anticipa Cergoli, da notare il buon pubblico presente sulle gradinate

Abbiamo la guerra in casa, il Re è fuggito a Brindisi, il regime fascista è caduto e gli americani sono sbarcati in Sicilia e ad Anzio,

ma la FIGC nel frattempo trasferitasi da Roma a Venezia, si riorganizza per mettere in cantiere questo Campionato di Guerra. “The show must go one” Lo spettacolo deve continuare!

1944, campionato di guerra (11^ puntata)

Al campionato partecipano 76 squadre dalla Toscana al Nord Italia divise in zone, data la difficoltà nei collegamenti tra regioni, causati dai bombardamenti a strade e linee ferroviarie.

Al girone giuliano si iscrivono: Triestina, Ponziana, S.Giusto, Udinese, Pro Gorizia, CRDA Monfalcone, Ampelea di Isola e Cormonese; 8 formazioni provenienti da campionati di A, B e C. Grion di Pola e Fiumana che si erano iscritte pure loro, poiché si trovavano in zona di guerra, strette tra i partigiani di Tito e le truppe tedesche che presidiavano l'Istria ed erano impossibilitate ad effettuare le trasferte, dovettero rinunciare.

Favorite per logica: la Triestina e l'Udinese, ma poi il responso del campo non sarà questo, anche perchè tutte le squadre si sono rinforzate con giocatori tesserati per l'occasione, pur se appartenenti ad altre società, ma residenti in zona.

La Triestina si presenta con una squadra raffazzonata, rispetto alla formazione che aveva disputato l'ultima serie A, comunque la presenza di giocatori di valore come: Striuli, Gratton, Radio, Salar, Pasinati, Cergoli, Tosolini, fa pensare ad una agevole qualificazione alla fase successiva.

Si inizia il 16 gennaio (il 22 ci sarà lo sbarco americano ad Anzio) con la partita contro gli isolani dell'Ampelea che annovera nelle sue file giocatori di livello come: Grezar, Ispiro, Stua, Eliani, Sacchetti. Gli alabardati s'impongono facilmente, mentre gli isolani deludono, alla fine è un 3 a 0 con reti di Rancilio, Mlacher e Pasinati, ma in campo si notano dei nervosismi fuori luogo, che nel prosieguo del torneo sfoceranno poi in disordini.

La domenica successiva prima delusione a Monfalcone dove l'Alabarda viene sconfitta (2-1) dal CRDA, una squadra nettamente inferiore; dopo la rete di Cergoli che pareggia un rigore dei cantierini, gli alabardati subiscono all'ultimo minuto la rete decisiva di De Vitor.

Vittoria di misura, ma solo nel finale, contro il Ponziana 3-2 a Valmaura e pareggio 0-0 nel derby contro il S.Giusto di Nereo Rocco, che annovera nelle sue file: Trevisan, Tricarico, Presca, Varglien e altri ex giocatori alabardati di valore. La squadra non gira come dovrebbe e la vittoria casalinga di misura 2-1 contro la Pro Gorizia lo testimonia, mentre la domenica successiva nel derby di Udine, viene sconfitta dai bianconeri (2-1) da una rete di Degano a 10' dalla fine.

La Triestina conclude l'andata con una sofferta vittoria casalinga (3-1) sulla Cormonese, con reti di Salar su rigore, Pasinati e un'autorete nel finale. La classifica vede l'Ampelea in testa con Triestina e CRDA a un punto; per la favoritissima Triestina non è un buon risultato, ma i tempi non permettono adeguati allenamenti, gli spostamenti in provincia per le partite sono problematici, inoltre si vive sempre con l'orecchio teso per sentire le sirene che potrebbero allertare la popolazione in caso di un attacco aereo.

Si riprende il 12 marzo con una franca vittoria 4-0 sul CRDA con reti di De Lazzari, Pasinati, Tosolini e Cergoli. La settimana successiva derby con il Ponziana: segna Rancilio ma pareggia Gerin; poi il Ponziana mette alle corde gli alabardati e solo una prodezza di Striuli, impedisce nel finale a Gerin di segnare il gol della vittoria.

La Triestina ritorna in vetta a pari punti con l'Ampelea e ad Isola è in programma lo scontro diretto. In una magnifica giornata di sole primaverile un grande pubblico affolla le anguste gradinate del piccolo campo dell'Ampelea e i rossoblù istriani, con reti di Grezar e Zaro, ottengono una convincente vittoria. Nel finale si registrano le espulsioni di Eliani e Salar e delle inutili scorrettezze che denotano il poco feeling esistente tra le due squadre.

Poi altro derby cittadino contro il S.Giusto dei tanti ex alabardati e ancora un pareggio 0-0; il finale di campionato invece è molto positivo con larghe vittorie a Gorizia 3-0, con l'Udinese 3-0 e a Cormons 4-0.

La classifica finale vede l'Ampelea prima con 22 punti, la Triestina è seconda con 19, con le due squadre che accedono alla fase successiva, contro le vincitrici del girone veneto Venezia e Verona.

La prima giornata del girone finale vede l'inaspettata rinuncia del Verona che si ritira dalla competizione per gravi difficoltà economiche ma anche difficoltà pratiche per raggiungere la località istriana che a quei tempi non era affatto semplice. Nell'altra gara la Triestina ottiene un buon pareggio a reti inviolate a Venezia. La settimana successiva però il Venezia passa a Isola per 1-0 e allora diventa determinante lo scontro con i cugini istriani a Valmaura.

La partita è drammatica: va in vantaggio ad inizio gara l'Ampelea con Eliani e raddoppia Gordini a fine del primo tempo. Un rigore di Gratton rimette in corsa la Triestina ad inizio ripresa, ma la partita degenera, l'arbitro non riesce a reprimere diversi scontri di pugilato tra i giocatori e il pubblico inferocito rumoreggia. La partita viene sospesa per 15', nel frattempo Gratton dopo aver segnato il rigore se ne va volontariamente dal campo, Tosolini e Pischianz vengono espulsi e alla fine dopo continui scontri di pugilato tra i giocatori, il pubblico entra in campo impedendo la continuazione della partita. Il risultato viene omologato 1-2 a favore dell'Ampelea.

Arriviamo così all'11 giugno 1944, quando è in programma la gara decisiva Triestina-Venezia. Il 10 giugno in mattinata Trieste è colpita da un bombardamento che farà 300 vittime, oltre 2000 feriti, con centinaia di case distrutte, in tale clima drammatico davanti a gradinate quasi deserte, il giorno dopo si gioca la partita, con i giocatori sconvolti dalla notte insonne e la città sommersa di macerie. La partita ovviamente è fiacca giocata per onor di firma, ma: “The show must go one” e finisce 0-0.

Per la cronaca la domenica successiva si conclude anche questo girone di semifinali con l'Ampelea che a 10' dalla fine abbandona il campo, dopo che l'arbitro aveva convalidato la rete dell'1-0 al Venezia, in palese fuorigioco. Questo è stato un campionato giocato per distogliere la mente delle popolazioni dagli orrori della guerra e nell'albo d'oro lo scudetto poi vinto dai Vigili del Fuoco di La Spezia sul “grande” Torino, risulta soltanto come curiosità statistica; il Venezia invece sarà buon terzo classificato. La Triestina non ha mai saputo far salire il livello tecnico del suo gioco dando la sensazione di svolgere un gioco accademico pieno di finezze e di ghirigori fini a sè stessi. Gli alabardati hanno sempre dato l'impressione di giocare con la sufficienza di chi si ritiene superiore, sono tutti fini palleggiatori, ma mancanti di praticità.
Il cannoniere della Triestina, alla fine risulterà “Frane” Cergoli con 8 reti, un ottimo centravanti frenato nella sua carriera da un pauroso incidente occorsogli in una gara di campionato a Genova, che lo ha visto perdere un anno intero; dietro a lui il possente difensore Salar, un vero armadio autore di 4 reti, che poi passerà alla Roma.

Bruno Gasperutti

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