Venerdì, 14 Dicembre 2018 13:17

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1948 l'Unione "scudettata" in Turchia

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La Triestina a Istanbul con lo scudetto tricolore sul petto La Triestina a Istanbul con lo scudetto tricolore sul petto

Continua la storia della Triestina nell'anno del Centenario raccontata da Bruno Gasperutti.

1947/48 Girone di ritorno (13^ puntata)

Finito il girone di andata con il sorprendente terzo posto in classifica della Triestina, il ritorno inizia con la Sampdoria ospite a Valmaura. E' una vittoria secca (2-0) con doppietta di Begni; la Sampdoria gioca bene ma la Triestina ha raggiunto uno spessore di squadra di altissimo livello e la partita viene etichettata d’ordinaria amministrazione, con la Triestina che se avesse sfruttato tutte le occasioni avute nella ripresa, il pur bravo Lusetti avrebbe dovuto raccogliere una mezza dozzina di palloni.

Dopo la giornata di riposo arriva il Livorno e una Triestina distratta va subito in vantaggio con Tosolini ma raggiunta a 15' dalla fine, non ha la forza di riagguantare la vittoria nel forcing finale. A Salerno si gioca su un classico campo sterrato di allora al Sud e ottiene un meritato pareggio nel finale di gara (2-2); la classifica dopo 25 giornate è sempre lusinghiera e la Triestina è quarta con una partita in meno, dietro Milan, Torino e Juventus.

A Bari ottiene un pareggio stentato (0-0) grazie alla sua ferrea difesa e a Trieste arriva una rivale per “lo scudetto”: la Juventus. Davanti a 20.000 spettatori va in vantaggio per una sfortunata deviazione di Parola su tiro di Trevisan, che dopo diventa protagonista assoluto della gara e che guida l’attacco con la potenza della sua classe e l’ardore del suo spirito, la Juve gioca bene ma la Triestina in casa è una forza della natura e Sentimenti IV, con le sue prodezze, salva la sua squadra da un passivo maggiore.

A Milano in casa della capolista va subito in vantaggio, pareggia Puricelli per il Milan e poi forse gli alabardati si accontentano, quando invece con le loro puntate d'attacco, mettevano ogni volta in ambasce la difesa rossonera che traballava pericolosamente. Ordinaria amministrazione il 4 a 1 alla Lucchese in casa e netto 4 a 1 alla Pro Patria la domenica dopo, con doppiette di Gordini e Ispiro e dopo 30 giornate terzo posto in classifica raggiunto dietro Torino e Milan, con la Juve staccata di 3 punti.

Dopo 15 risultati utili consecutivi però l'Unione cade a Roma con la Lazio (3-1) e perde anche a Firenze (2-1) contro una squadra che lotta per il terzo posto, dopo una brutta partita. Contro l'ambizioso Bologna a Valmaura ritorna alla vittoria (1-0) con gol di Begni, su un campo coperto da ampie pozzanghere per il violento acquazzone caduto prima della gara; Ispiro colpisce anche un palo e la Triestina meriterebbe di più, ma i 12.000 di Valmaura sfollano contenti.

A Vicenza derby contro una squadra alla disperata ricerca di punti salvezza, segna Begni ma pareggia il Vicenza a 15' dalla fine, su rigore concesso con facilloneria. La domenica successiva arriva a Valmaura il grande Torino, che in classifica viaggia con 10 punti di vantaggio sul Milan secondo e 12 sulla Triestina terza; c'è anche da riscattare la batosta subita all'andata e la partita è infatti molto accesa, con poco gioco e tanti falli. La Triestina vuole assolutamente i due punti e i campioni sono squadra orgogliosa che negli appuntamenti importanti, non arretrano di un passo. Ne consegue una partita spigolosa spesso sfuggita al controllo dell'arbitro, la Triestina attacca in prevalenza alla ricerca del successo, ma lo 0 a 0 finale è il risultato in una gara dove si è vista poca qualità e poche occasioni da rete.

Con il Modena vittoria di routine (1-0) con gol di Ispiro e la domenica successiva invece, grossa sorpresa a Napoli dove gli azzurri disperati segnano dopo 11' con Di Benedetti in sospetto fuorigioco e poi si difendono accanitamente dagli assalti dei triestini. Ritorno a Valmaura e vittoria con l'Alessandria (2-1) con reti di Rossetti e Trevisan, vittoria (3-1) a Roma contro i giallorossi in lotta per la salvezza, con alabardati che sorprendono i romani per il loro ardore e combattività, mentre magari si aspettavano una squadra già sazia per la classifica più che soddisfacente.

Altra trasferta a Bergamo in campo neutro contro il Genoa traballante che lotta anche lui per la salvezza e per di più con il campo squalificato. La Triestina domina nel primo tempo, segna Trevisan e sfiora più volte il raddoppio e un pallone di Ispiro che sta entrando in rete viene miracolosamente salvato sulla riga. Ma il Genoa lotta disperatamente, incitato dai suoi tifosi arrivati con treni speciali e rimonta trascinato dal suo asso argentino Verdeal e vince 2 a 1.

La Triestina è sempre in lotta per il secondo posto, ad un punto c'è la Juve e mancano due sole partite. Siamo a fine giugno di un torneo estenuante, arriva a Valmaura l'Inter e un gran pubblico attorno alle 15.000 persone accorre a salutare e festeggiare comunque la squadra. Assiste ad una grande esibizione alabardata e alla più bella ed emozionante partita dell'anno. Segna Lorenzi ma immediatamente pareggia Trevisan; Ispiro porta in vantaggio l'Unione e Tosolini a fine del tempo segna ancora. Nella ripresa “veleno” Lorenzi di testa, rimette in forse la vittoria e un rigore generoso permette a Simatoc di pareggiare a 20' dalla fine. Ma la Triestina non ci sta, si sente defraudata e tira fuori le unghie; Franzosi fa miracoli ma a 6' dalla fine Begni raccoglie un pallone di petto e prima che tocchi terra, lo scaglia al volo nell'angolino con un bolide che dà la vittoria (4-3) agli alabardati tra il tripudio sugli spalti.

La Triestina è seconda a pari punti (49) con Juventus e Milan e si va a Bergamo contro l'Atalanta per l'ultima partita. L'Atalanta è una signora squadra ed è subito dietro al terzetto delle seconde, il suo campo è imbattuto e anche il grande Torino vi ha pagato dazio. La Triestina inizia bene e i nerazzurri non ingranano e inoltre ben presto perdono un uomo per infortunio e sono costretti a scombussolare la formazione, ma questo fa sì che la partita diventi confusa e passano per tre volte, concedendo nel finale alla Triestina, solo la rete della bandiera. Alla fine però è tripudio generale tra gli alabardati nonostante il risultato: la Juventus ha perso in casa 4-0 con la Pro Patria e il Milan sempre in casa 3 a 1 con l'Alessandria.

E' un secondo posto raggiunto con pieno merito, un risultato storico per Trieste e che purtroppo resterà unico nella sua storia. Begni è il cannoniere con 11 reti, seguito da Ispiro e Tosolini con 9; da notare che vengono schierati in un torneo di 40 giornate, durato da inizio settembre al 4 luglio dell'anno dopo solo 16 giocatori, di sui 2 con 5 sole presenze; impensabile al giorno d'oggi tempo di “turnover”.

Una curiosità: finito il campionato, in Turchia vogliono i campioni d'Italia per festeggiare l'anniversario della loro repubblica e poiché il Torino ha già un impegno in Sud America per una tournee, la Triestina prende il suo posto e parte per la Turchia con le sue belle maglie rossoalabardate, fregiate con lo scudetto. In riva al Bosforo onora il calcio italiano pareggiando contro una Rappresentativa Nazionale (2-2), praticamente la nazionale turca, perde (5-4) contro il Besiktas secondo in campionato, vince poi (2-1) contro il Fenherbace campione di Turchia e 4 a 1 contro il Galatasaray terzo in classifica. Hanno ben rappresentato l'Italia, onorando lo scudetto sulle maglie.

Bruno Gasperutti

 

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