Giovedì, 03 Gennaio 2019 12:27

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1950 in 25000 per il primo derby di serie A contro l'Udinese

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Un'immagine del primo derby di serie A contro l'Udinese nel quel si registra una folla straripante Un'immagine del primo derby di serie A contro l'Udinese nel quel si registra una folla straripante

Questi sono gli anni d'oro del calcio a Trieste, basti pensare che in una struttura dei campionati in Italia,

uguale a quella attuale, la nostra città poteva contare sulla Triestina che giocava in serie A, Ponziana, Libertas ed Edera che partecipavano alla serie C e infine S.Giovanni, S.Anna e una Juventus Trieste (però ben presto sparita) che partecipavano all'Interregionale. Altra considerazione che si può fare, è che queste squadre partecipavano a questi campionati nazionali, con giocatori nati o a Trieste o nella Venezia Giulia, mentre oggi, di giocatori triestini o regionali che giocano in tornei professionistici, ne troviamo veramente pochini.

1950-1951 SERIE A (16^ puntata)

Tornando alla nostra Triestina, per questa nuova annata, la squadra subisce molte variazioni; vengono ceduti alcuni pezzi da 90 come: Trevisan, Blason, Rossetti, Radio, Adcock, mentre arrivano dei giovani di belle speranze come Ciccarelli e De Vito dalla Spal, un uruguayano come Benegas che lascerà poche tracce, Valenti da Monfalcone e vengono immessi in rosa tanti giovani dal vivaio. La squadra è indubbiamente indebolita e per di più Nereo Rocco viene sostituito da Bela Guttman; si riparte da zero e il prossimo torneo è veramente pieno di incertezze per gli sportivi triestini.

Si inizia con una sconfitta a Como (3-1), ma un pareggio (2-2) contro la Juventus a Torino con vantaggio a metà tempo per le reti di Boscolo e De Vito, rasserena l'ambiente. La vittoria per 4 a 2 contro la Roma all'esordio casalingo mette in mostra una squadra giovane piena di freschezza atletica, che piace al folto pubblico.

Sconfitta a Milano con i nerazzurri (2-0), vittoria con il Torino (2-0) propiziata da un “gollonzo” iniziale di Begni, che batte una punizione da 40 metri verso l'area, accorre Ispiro che distrae il portiere Piani, mentre il pallone batte a terra e lo supera; poi una sconfitta a Genova nella ripresa (3-1) con la Samp e arriva l'inedito derby in serie A contro l'Udinese.

Sono 25.000 gli spettatori che riempiono lo stadio in una bella giornata ottobrina, ma lo 0 a 0 finale e un gioco tecnicamente povero non soddisfa gli accorsi che sfollano delusi. Pareggio a Busto (2-2), deludente pareggio (0-0) con la Lucchese ultima, sconfitta a Firenze (3-1) nel finale e la classifica non è più quella degli anni precedenti, con tante squadre che lottano in pochi punti per la salvezza: tra la Triestina che ha 8 punti e la Lucchese ultima a 5 ci sono ben 9 squadre.

Vittoria (2-1) rigenerante con l'Atalanta con gol di De Vito all'89', sconfitta a Roma con la Lazio (0-2), sconfitta a domicilio (3-4) dal grande Milan del GreNoLi, ancora una sconfitta a Padova (2-0) e finalmente una boccata di ossigeno nel 4 a 2 al Palermo in una fredda giornata di dicembre su un campo fangoso.

La classifica è sempre misera ma in linea di galleggiamento, però con l'attenzione rivolta alle ultime che sono vicine. Boxing-day a Napoli con sconfitta (2-1), ultimo dell'anno vittorioso con il Bologna (2-1) con reti di Petrozzi (un aitante giovane attaccante) e di Ispiro, ma i rossoblù sembrano risentire dei postumi del cenone natalizio. Sconfitta a Genova dai rossoblù ultimi in classifica (3-2) e ancora netta sconfitta a Novara (4-1) salvata dalle parate di Nuciari.

Finisce l'andata con un quart'ultimo posto e 3 punti di vantaggio sul Genoa ultimo. Parte il ritorno e si comincia con la vittoria contro il Como, grazie alla rete del giovane Valenti nuova ala, che poi verrà riciclato in un ottimo terzino; Petrozzi a 3' dalla fine fa esultare i tifosi per un buon pareggio (2-2) con la Juve, su un campo abbondantemente cosparso di segatura e molto pesante. Debacle a Roma mai in partita, contro la derelitta Roma che poi retrocederà (5-0), ma vittoria a 3' dalla fine con rete di Boscolo (2-1) contro l'Inter. Continua il campionato alterno della squadra con la sconfitta a Torino (1-0) e la vittoria casalinga con la Samp (2-1); poi il derby con pareggio (1-1) a Udine, grazie al gol di Petrozzi, in una gara povera tecnicamente ma combattuta. Vittoria a Valmaura con i bustocchi (3-1) e sconfitta a Lucca (2-0), pareggio (1-1) con la Fiorentina e sconfitta a Bergamo (1-0) e dopo 30 giornate, l'Unione è in una discreta posizione, con 7 e 6 punti di vantaggio sulle ultime due, ma attenzione ai passi falsi.

Brutta sconfitta casalinga con la Lazio (3-1), poi sconfitta a Milano dai rossoneri (2-0), deludente 0 a 0 casalingo col Padova e debacle a Palermo (6-0); col Napoli a Valmaura è solo 1 a 1 e a Bologna è una sconfitta per 1-0 che rende la classifica drammatica.

Mancano due partite, ma sono tutte e due casalinghe e abbordabili: scontro salvezza con il Genoa ultimo e contro il Novara già salvo. La dirigenza chiama a raccolta il generoso pubblico triestino, così contro il Genoa accorrono in 20.000, ma è uno 0 a 0 che delude, in una partita che per l'importanza della posta in palio è caratterizzata da una strenua lotta, ma ben povera, con le due squadre attanagliate dalla paura. L'ultima contro il Novara diventa decisiva, perchè Genoa e Padova sono ad un punto e la Roma a due. Giornata canicolare di giugno e il solito pubblico delle grandi occasioni, saluta la vittoria salvezza 3 a 0 con reti di De Vito e doppietta di Pison.

Alla fine grandi feste, ma questa squadra pur battagliera, con i pregi e i difetti dei giovani, piena di slanci e di leggerezze, ha palesato evidenti lacune tecniche e va rinforzata onde evitare patemi. Cannonieri Boscolo che si è confermato giovane di buon avvenire con 9 gol, poi il sempre classico e raziocinante Ispiro con 7 e De Vito un'ala sinistra che pur veloce e disordinata, è sempre pericolosa con 6 reti.

Bruno Gasperutti

 

Letto 116 volte Ultima modifica il Giovedì, 03 Gennaio 2019 13:02

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