Domenica, 13 Gennaio 2019 15:04

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1952 vinto il doppio spareggio salvezza

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Il gol salvezza di Ispiro a Valdagno contro il Brescia Il gol salvezza di Ispiro a Valdagno contro il Brescia

Il campionato che sta per iniziare è molto importante perchè la FIGC ha programmato la ristrutturazione dei campionati,

che prevede ben 4 retrocessioni invece delle solite due, una delle quali attraverso uno spareggio con la seconda classificata in B.

1951/1952 SERIE A (17^ PUNTATA)

La Triestina, sfuggita alla retrocessione l'anno precedente all'ultima giornata, sottovaluta un po' il pericolo e per la nuova annata la sua campagna acquisti è un po' modesta; arrivano solo il giovane Belloni rincalzo del Milan ma ottimo terzino e Curti un argentino dal Padova di gran classe che diverrà un punto di riferimento del centrocampo. Oltre a loro alcuni giovani e un cecoslovacco, Kaiml, che lascerà ben poche tracce; partono invece Sessa, Pison, Grosso e alcuni minori: la squadra non appare proprio rinforzata e si prospetta un campionato di sofferenza.

Si inizia a Milano e una Triestina in fase di assestamento perde (5-1) malamente contro l'Inter; a Trieste Boscolo firma la vittoria contro una Samp che gioca bene ma che viene sciolta dalla canicola. Il Como pur in 10 per quasi tutta la gara batte l'Unione (2-0) che non gioca male ma si fa beffare in contropiede; poi un mediocre derby con l'Udinese che lascia qualche rimpianto (0-0) e una vistosa sconfitta a Novara (5-0) con una Triestina sempre sperimentale e alla ricerca di un assetto. Arriva la Juve a Trieste e come sempre il pubblico risponde bene: 20.000 spettatori assistono ad una bella partita, vivacissima, con una Juve più classica e calma, che batte 3 a 0 un'Unione con l'argento vivo addosso e anche sfortunata, dato che coglie ben 2 pali, mettendo in difficoltà i bianconeri.

Sconfitta a Bologna (2-1) ma avrebbe meritato di più e finalmente in una gara molto povera di gioco batte la Lucchese (3-1) con doppietta di Boscolo e rigore di Curti. Nella lunga trasferta a Palermo viene sconfitta sul finire all'87' da una rete in mischia; la domenica successiva arriva a Trieste un Torino in crisi di risultati ed è uno scontro tra squadre che lottano in coda alla classifica. Una Triestina senza idee, lenta e sfuocata, subisce una rete dell'argentino Florio e poi spreca tanto e viene sconfitta restando al penultimo posto in classifica dopo 10 gare. Questa sconfitta costa la panchina all'allenatore Guttman, un giramondo che conquisterà uno scudetto con il Milan e farà la fortuna del Benfica di Eusebio, con cui conquisterà la Coppa dei Campioni; a sostituirlo arriva Perazzolo che cerca di raddrizzare la rotta.

Il derby di Padova è brutto tra squadre senza gioco, ma almeno porta un punto (0-0), mentre la domenica dopo in casa contro il Legnano nello scontro fra cenerentole, l'Unione ha forse l'occasione di fare un passettino in avanti, ma dopo la rete iniziale di Ispiro, subisce il pareggio su rigore e poi non trova più la via del gol.

A Napoli ancora un passettino e un altro pareggio in bianco, almeno la squadra lotta, ma la domenica successiva a Valmaura contro la Spal la nebbia la salva da una sconfitta oramai quasi sicura, quando si era sullo 0-1 dopo un'ora, con i ferraresi che controllavano senza affanno.

Ultimo dell'anno a Firenze, l'Unione è sconfitta (2-1) ma mostra segni di ripresa e sbaglia gol clamorosi con De Vito e Banegas che colpisce anche un palo. Questi segni di ripresa si vedono nel recupero con la Spal, che viene battuta dopo un combattutissimo confronto (2-1), è una boccata di ossigeno.

Ma sono le vittorie contro la Pro Patria (3-0) con doppietta di Ciccarelli e gol di Ispiro e contro l'Atalanta di Jeppson (3-1), pur non giocando benissimo, con doppietta di Ispiro e rigore di Zorzin, che fanno respirare la squadra a pieni polmoni.

Ora dietro a sé l'Unione ha lasciato 3 squadre. A Milano contro il Milan degli svedesi subisce un onorevole 2-0 in formazione molto rimaneggiata e l'ultima di andata pareggia a Valmaura con la Lazio 1 a 1 in un acquitrino sotto una pioggia battente.

La classifica non è buona, dietro solo Lucchese e Legnano, ma alla pari con Como e Bologna, mentre altre 3 squadre sono sopra di un solo punto e ricordiamolo: ne retrocedono 3 con una che fa lo spareggio suppletivo.

Inizia il ritorno e la forte Inter vince (3-1) a Trieste, ma la squadra gioca un ottimo primo tempo che chiude anche in vantaggio, anche se poi la maggior classe dei nerazzurri alla fine ha la meglio. Sconfitta anche a Genova (3-1) con la Samp, ma vittoria nel gelo di Valmaura importantissima nello scontro salvezza contro il Como con gol di Curti e Boscolo e vittoria meritata e mai in discussione.

Si va a Udine per il derby, con le squadre che sono ambedue in lotta per la retrocessione. Nel primo tempo la Triestina domina, Ispiro coglie l'incrocio e Boscolo a porta vuota sciupa; poi nella ripresa Zorzin rientra menomato e l'Udinese dilaga (3-0) vincendo meritatamente.

Con un ottimo Novara ottiene un pareggio faticoso (2-2) grazie alla doppietta di Curti; a Torino con la Juve è sconfitta di misura (2-1), ma la squadra giochicchia rassegnata. La classifica è sempre quella, terz'ultimo posto ma con tante squadre a portata di mano. Con il Bologna a Valmaura, splendida vittoria (4-1) con un Curti in gran spolvero che trascina la squadra; a Lucca altro risultato importantissimo e vittoria al 90' con rete di Boscolo (2-1).

La squadra continua nel suo momento favorevole e batte anche il Palermo (2-0) e finalmente la classifica sorride con ben 6 squadre alle spalle e altre due alla pari in graduatoria: sembra che la squadra abbia trovato la strada giusta, ma mancano ancora 10 gare. Con i granata a Torino è scontro con una pari grado, ma esce con le ossa rotte (5-2); si riprende nello scontro diretto col Padova a Trieste e un' importante vittoria (2-1).

A Pavia contro la derelitta e staccatissima squadra lilla che deve giocare tutto il campionato in trasferta per la squalifica del campo, l'Unione ottiene un'altra vittoria di vitale importanza (3-1). Siamo al rush finale ma abbiamo dietro ben 8 squadre.

Col Napoli buon 0-0 in una partita vivace e ben giocata; con la Spal a Ferrara altro buon pareggio (1-1) tra due squadre che hanno paura di perdere. Però poi arriva la giornata storta di Nuciari che subisce tre reti per sue incertezze (3-2) contro la Fiorentina, di cui l'ultima al 90' per un tiraccio da posizione impossibile, che lo sorprende.

L'Unione va a prendersi un punticino a Busto Arsizio (2-2), ma la domenica successiva affonda a Bergamo (7-1) sotto i colpi di Jeppson (4 gol) ma con l'attenuante di avere Nuciari tra i pali zoppicante. Mancano due gare, a Trieste con il Milan gioca con cuore e agonismo, i diavoli non regalano nulla e la partita è tiratissima: 1 a 1, ma la Triestina recrimina per un gol valido annullato e ben 4 pali; il Milan dal canto suo gioca meglio, domina con i suoi palleggiatori e recrimina per un rigore solare non concesso e merita il pareggio.

L'ultima è a Roma con la Lazio, dietro ci sono 4 squadre tra cui Padova e Legnano già retrocesse, ma bisogna far punti, invece l'Unione perde (4-1) e gioca proprio male; la Lucchese vince e ci raggiunge, mentre il Bologna ci supera. Siamo terz'ultimi e dobbiamo spareggiare con la Lucchese per stabilire chi deve retrocedere direttamente, la vincente però dovrà spareggiare contro il Brescia.

Siamo a fine giugno, fa un caldo bestiale e si gioca a Milano. La partita è drammatica: subito in vantaggio la Lucchese dopo 4', poi al 45' raddoppia e si va al riposo sul 2-0. Al 50' rigore per la Triestina, ma Petagna se lo fa parare; per la Triestina sembra calare il sipario e lo spettro della retrocessione aleggia, ma in 5' Ciccarelli e poi Boscolo rimettono le cose a posto. Supplementari e alabardati in vantaggio con il furetto Boscolo, passano 5' e sempre Boscolo fugge via con il terzino che gli si aggrappa alla maglia, lui resiste e segna il 4-2, ma l'arbitro annulla e concede una punizione alla Triestina, tira Ciccarelli che scuote la traversa. Alla fine invece in mischia pareggia la Lucchese; il regolamento impone un ulteriore spareggio.

Si gioca a Bergamo e questa volta la Triestina gioca meglio e vince meritatamente 1 a 0 con rete del solito imprendibile Boscolo.

Siamo a metà luglio e alla Triestina viene imposto l'ultimo sforzo: lo spareggio con la seconda di B che è il Brescia, a Valdagno. La tifoseria forse per la prima volta organizza una trasferta in grande stile e Valdagno viene colorata di rosso. La partita ovviamente è nervosa, il Brescia gioca anche meglio, ma la Triestina è viva e attenta e ha dalla sua una città intera che soffia alle spalle. Al 59' Ispiro di testa fa saltare il banco e poi la difesa alabardata insuperabile controlla agevolmente e Cantoni non tocca palla.

La salvezza sospiratissima è stata raggiunta, la tifoseria esulta e la dirigenza promette: “mai più di queste sofferenze”. Cannoniere della squadra è l'ottimo Boscolo con 11 reti, poi Curti il gran regista argentino, finissimo nel palleggio anche se un po' compassato con 9 reti e il sempre giovane e determinante Ispiro con 7 gol.

BRUNO GASPERUTTI

 

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