Domenica, 20 Gennaio 2019 12:39

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1953 il debutto di Cesare Maldini

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Il gol di Curti a Roma Il gol di Curti a Roma

Finita la stagione a metà luglio con i sofferti spareggi non c'è tempo per rifiatare e a metà settembre si riparte,

ma ancora in serie A e con il proposito di fare un campionato meno tribolato.

1952/1953 SERIE A (18^ puntata)

Arrivano in alabardato La Rosa dalla Pro Patria, un centravanti al tempo molto quotato, che aveva fatto parte anche della Nazionale Olimpica ad Helsinki. Era un vero atleta, alto possente, veloce, un decatleta, peccato che al calcio si giochi con il pallone e lui non aveva una grande dimestichezza con l'attrezzo; per lui si sacrifica il bravo Ciccarelli, ma la sua stagione sarà deludente e anche dopo lontano da Trieste, finirà la carriera in anonimato. Con lui arrivano Feruglio e Soerensen dall'Udinese, due ottimi ed esperti giocatori e dall'Inter arriva anche in prestito il giovane Invernizzi, che farà in seguito un'ottima carriera in nerazzurro. Per contro oltre al già citato Ciccarelli, se ne vanno i modesti Petrozzi, Redolfi, i deludenti stranieri Kaiml e Banegas e l'ormai anziano Begni.

Si parte con la Roma e un pubblico record accorre per vedere la nuova squadra e i giallorossi ritornati in serie A. La Triestina gioca bene ma è veramente sfortunata: sbaglia un rigore con Curti, uno specialista che non li sbagliava mai, subito dopo subisce il gol sempre su rigore, pareggia con una rete capolavoro di La Rosa che sarà l'unica in stagione, sbaglia un paio di reti e subisce i gol di Broneè per una scivolata di Mariuzza e ancora per una papera incredibile di Cantoni che esce di piede dall'area mancando il pallone che Galli accompagna in rete e inutile è poi la bella rete nel finale di Soerensen (2-3).

A Busto Arsizio la difesa patisce la rapidità dei tigrotti (3-2), a Valmaura con la Samp (1-1) si salva a 3' dalla fine grazie a De Vito e a Torino con i bianconeri soccombe nel finale (3-2) ma lotta generosamente.

Finalmente arriva la prima vittoria (2-0) con la Spal che allontana i timori e poi con il Milan sempre a Valmaura, offre una splendida prestazione, ma i rossoneri alla fine pareggiano in mischia. A Bergamo solita sconfitta (5-2) ma arrivata ancora nel finale dopo esser stata in vantaggio fino a 20' dalla fine, causa un Rasmussen scatenato che è autore di 4 gol.

Un pareggio casalingo con la Fiorentina (1-1), un'onorevole sconfitta a Milano (1-0) con l'Inter e una vittoria brutta ma utile con il Novara, grazie alla doppietta di Soerensen(2-0) e in graduatoria la squadra naviga leggermente sotto il centro classifica con 7 punti.

A Udine nel derby ottiene un meritato pareggio (1-1) grazie alla rete del “furlan” Boscolo; bella e netta vittoria nel gelo di Valmaura con nevischio e bora, contro i granata (3-0) e poi prima vittoria in trasferta a Bologna con rete del positivo Soerensen. A Napoli è in vantaggio fino al 90' per un gol di Ispiro, quando un pallone buttato a casaccio in area, trova una deviazione in mischia per l'1-1; ancora note liete contro il Como a Valmaura e il 4 a 1 finale, che consente alla squadra di arrivare al 7° posto a ridosso delle grandi. Ancora una vittoria contro il Palermo (2-1) e chiusura dell'andata a Roma con la Lazio, dove si conferma squadra solida, ma viene sconfitta (4-1) troppo pesantemente. Finisce l'andata e la classifica è confortante, la squadra gioca bene e diversi giovani si stanno affermando, sotto la guida dei più esperti giocatori di grande personalità presenti in formazione.

Si resta a Roma per l'inizio del ritorno e in vantaggio 2-0, sfiora una meritata vittoria contro i giallorossi, venendo raggiunta a poco dal termine, dopo aver giocato in 10 tutta la ripresa per un infortunio a Soerensen. La Pro Patria viene nettamente battuta in casa (4-0), sconfitta a Genova contro i blucerchiati (3-1) che giocano la loro miglior partita dell'anno e arriva a Trieste la Juventus che in classifica è lanciata all'inseguimento dell'Inter. A Trieste il gelo, la bora e il nevischio, accoglie i bianconeri e il loro gioco classico fatto di tanti passaggi non si adatta al terreno duro spazzato dal vento, così la Triestina impone il suo gioco e vince con reti di Petagna e del giovane triestino Dorigo; la Juve non ci sta e fa reclamo perchè soffiava la bora a raffiche e il pallone sembrava un coniglio impazzito, ma la gara viene omologata.

Brutta gara a Ferrara dove perde (2-0), ancora una partita in tono minore a Milano contro i rossoneri che giocano un ottimo calcio ma è ancora sconfitta (4-1); poi arriva la solita bestia nera l'Atalanta, questa sembra la volta buona e i gol di Boscolo in apertura e Ispiro a 8' dalla fine sembrano dare la vittoria ai triestini, ma negli ultimi minuti, la perseveranza e anche il buon gioco dei bergamaschi consente loro di raggiungere il 2 a 2 finale.

Firenze non è generosa con gli alabardati che in una gara avversata dal vento soccombe (2-0) con La Rosa che manca una clamorosa rete a porta vuota. La capolista Inter, poi campione d'Italia, viene fermata(0-0) davanti a 18.000 spettatori e la domenica successiva a Novara è sfortunata e perde a 2' dal termine per un eurogol di Savioni dalla distanza.

Altro derby con le zebrette friulane che decisi e scattanti su ogni pallone, bloccano le fonti di gioco alabardate, vanno in vantaggio e solo un gol di Curti ispirato dal vivacissimo De Vito a 2' dalla fine permette alla Triestina di raggiungere un prezioso pareggio. A Torino contro i granata in forma smagliante, partita da dimenticare (5-0), ma per fortuna la domenica successiva in casa contro il Bologna, dopo un rigore di Boscolo parato da Giorcelli, una rete di testa di Ispiro riporta la Triestina in zona tranquilla; mancano solo 4 giornate, ma la Triestina ha ben 7 squadre alle sue spalle.

Ancora una partita in casa contro il Napoli che va fortissimo ed è quarto in classifica; la squadra gioca bene e si batte generosamente, ma perde Belloni espulso e va sotto, attacca con foga, ma il Napoli porta a casa il risultato (3-2) dimostrandosi la miglior squadra vista a Valmaura.

Pericolosa sconfitta a Como (2-0) contro i lariani disperati e infatti retrocederanno in B, così la partita successiva a Palermo diventa uno scontro  decisivo e lo 0 a 0 finale, accontenta tutte e due le squadre che fanno un passo verso la salvezza. Da rilevare il debutto di Cesare Maldini in serie A.

Ultima di campionato a Valmaura contro la Lazio e una Triestina garibaldina batte la Lazio grazie alle reti di Ispiro e doppietta di De Vito ed è ancora salvezza tra il tripudio dei 15.000 che hanno affollato lo stadio.

E' stata un'annata abbastanza tranquilla, buona l'andata con un ritorno più sofferto; buono l'apporto dei due stranieri Curti e Soerensen, ottimi giocatori, che con Petagna formavano un centrocampo di sicuro affidamento; in difesa l'anziano Feruglio ha guidato con la sua esperienza tanti giovani, in attacco La Rosa che ha segnato solo alla prima di campionato è stato veramente deludente, ma ci hanno pensato gli altri attaccanti che hanno tutti portato un buon bottino di gol: Curti(9)Boscolo e Soerensen (8), De Vito (7), Ispiro(6).

Come detto ha fatto il suo esordio Cesare Maldini ma si sono messi in luce anche altri triestini al loro debutto nella massima serie, come Dorigo e Claut; un buon viatico per il futuro.

BRUNO GASPERUTTI

 

 

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