Martedì, 29 Gennaio 2019 13:16

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1954 l'esonero di mister Nereo Rocco

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Una gran parata di Nuciari, a Milano, su tiro di Nordahl Una gran parata di Nuciari, a Milano, su tiro di Nordahl

Il periodo d'oro del calcio triestino è agli sgoccioli: la Triestina resiste in serie A, ma ogni anno deve tribolare per raggiungere la salvezza,

Ponziana, Edera e Libertas hanno abbandonato la serie C dopo la riforma dei campionati e ora giocano nei campionati regionali. Nel frattempo Trieste vive dei momenti bui e luttuosi, gli studenti manifestano per il ricongiungimento con la Madre Patria, ma le manifestazioni di piazza del novembre 1953, vengono represse dalla polizia inglese nel sangue.

1953/1954 SERIE A (19^ puntata)

Ma torniamo alla stagione sportiva 1953/54 che vede il gradito ritorno del “paron” Rocco alla guida della squadra, ritornano due tra i suoi fedelissimi come Trevisan e Rossetti, vengono acquistati ottimi giocatori come Ganzer, Lucentini e Secchi, mentre lasciano la squadra il deludente La Rosa, Zorzin, De Vito, Invernizzi, Mariuzza e l'ottimo Boscolo ceduto per far cassa. Rocco è una garanzia, gli acquisti sono di spessore e sono in rampa di lancio giovani come Maldini, Valenti e Dorigo: c'è ottimismo.

Si parte in casa della Juventus con una squadra rabberciata, è sconfitta 3-1; una curiosità: c'è l'esordio del giovane Jugovaz che gioca la sua unica partita in A e segna anche la rete della bandiera. A Valmaura un bel 3 a 1 al Bologna con rete iniziale di Trevisan che a 35 anni fa il suo ritorno a Trieste; ancora Genoa in casa (1-1) con la rabbia per l'annullamento di una rete di Curti nel finale apparsa regolare. A Milano il Milan vince (4-0) ma la Triestina lotta a dispetto del risultato; vittoria stentata con il Palermo (1-0) con rete di Curti nel finale e, dopo 5 giornate, la squadra naviga in una tranquilla posizione a centroclassifica. A Udine il giovanissimo Virgili trascina i suoi proprio nel derby, alla prima vittoria in campionato (4-2); ancora una trasferta a Napoli con sconfitta (1-0) e a Valmaura contro un'ottima Roma, una mai doma Triestina rimonta lo 0-2 del primo tempo.

Brutta sconfitta a Legnano (2-1), ma bella esibizione la settimana dopo contro il Torino, battuto 2 a 1 dopo una buona gara che tranquillizza l'ambiente per la solidità dimostrata dalla squadra. A Firenze l'Alabarda è sconfitta di misura (1-0) ma la settimana dopo vince in casa con la Sampdoria (2-1); è un'altalena continua di risultati, solita sconfitta a Bergamo (4-2) e pareggio in casa con la Lazio (1-1) e a Ferrara (0-0) che consente alla squadra di galleggiare sempre al di sopra della zona pericolo. Perde poi a Novara su un campo tutto ghiacciato (2-0) e pareggia in casa contro l'Inter campione (0-0), però dovendo giocare la ripresa con Rossetti inutilizzabile all'ala, i 18.000 di Valmaura non si divertono, perchè l'Inter è sparagnina e la Triestina si accontenta.

Così finisce l'andata, la classifica non è esaltante, la squadra è nel limbo senza infamia e senza lode, possiede un robusto centrocampo, una difesa discreta e in attacco i veloci e intraprendenti Lucentini e Secchi fanno da contraltare all'esperienza di Rossetti, Ispiro e Soerensen.

Il ritorno inizia contro la Juventus in una giornata di gelo e bora che tiene lontano il gran pubblico; è un 2 a 2 equo con i portieri Viola e Nuciari, traditi dalle condizioni ambientali. Poi una brutta serie di sconfitte: 4-0 a Bologna dove gioca proprio male, 1-0 a Genova con i rossoblù, su un acquitrino impraticabile con l'arbitro che ha voluto assolutamente portare a termine la gara e poi il catastrofico 0-6 casalingo contro il Milan. E' l'ultima gara in alabardato di Trevisan, è l'esordio del portiere triestino Pugliese, frastornato dalla potenza di Nordahl ed è l'ultima panchina per Rocco, che viene esonerato per il subentrante Feruglio, che era tesserato come giocatore, ma che non era mai sceso in campo in campionato.

La classifica è diventata pessima: penultimo posto assieme al Palermo con alle spalle ad un punto l'Atalanta e la domenica successiva c'è lo scontro salvezza in Sicilia. L'esordio di Feruglio come allenatore è soddisfacente, segna subito Soerensen, ma l'ex La Rosa pareggia, poi è battaglia con occasioni rosanero e traversa finale di Curti che poteva dare la vittoria. Bella vittoria con rivincita nel derby combattutissimo, ma giocato con cavalleria; è 2 a 1 in una splendida giornata di sole e davanti ad un gran pubblico, segnano Curti su rigore, Secchi e poi Castaldo rimette in partita l'Udinese. Con il Napoli l'1 a 1 finale accontenta le squadre, il Napoli è una squadra che gioca molto bene, ma la Triestina è vivace e ha un assoluto bisogno di far risultato. La prevedibile sconfitta a Roma contro i giallorossi (3-1) fa ripiombare l'Unione in zona pericolosa, per fortuna la domenica successiva arriva a Trieste il Legnano ultimo con due punti di distacco.

La partita è quasi uno spareggio ed è drammatica nel suo evolversi: la Triestina mantiene l'iniziativa, ma i lilla sono pericolosissimi in attacco e vanno in vantaggio con Motta, pareggia Dorigo su errore del portiere Gandolfi e poco dopo Soerensen segna di testa; ma la gara resta in bilico sino alla fine, basti pensare che la Triestina colpisce 3 pali, ai lilla vengono annullate ben 3 reti e Maldini opera un paio di salvataggi sulla riga.

Si va a Torino contro i granata e il pari finale (1-1) soddisfa tutti. Arriva a Valmaura la Fiorentina che in classifica è seconda ad un punto dall'Inter alla pari con la Juventus; è' una partita di importanza vitale, la Triestina sente l'importanza della gara e perde alla fine del primo tempo Soerensen per infortunio. Quando segna Segato la partita sembra segnata, ma la viola rallenta per controllare una Triestina mai rassegnatasi, che riesce a 4' dalla fine a pareggiare con Secchi: un risultato d'importanza vitale.

A Genova con la Samp gioca male e perde (2-1) ma la domenica successiva la vittoria contro l'Atalanta (3-2) riporta tranquillità, anche se la squadra in vantaggio per 3 a 0, nel finale rischia di rovinare tutto per nervosismo.

Siamo al rush finale, dietro le spalle abbiamo 4 squadre e il calendario non è proibitivo; si va a Roma contro la Lazio e una squadra lenta e senza slancio perde malamente (5-1), contro la Spal che sta dietro ad un punto però, ottiene una vittoria decisiva 3 a 0 e la domenica successiva altra vittoria 3 a 1 contro il Novara che vale la salvezza matematica. Nell'ultima partita fa da sparring partner all'Inter che deve assolutamente vincere per assicurarsi lo scudetto, perchè la Juventus sta dietro ad un punto. S.Siro è stracolmo i nerazzurri segnano in apertura due reti; Secchi riduce il distacco e la Triestina si batte orgogliosamente e attacca, ma l'Inter è più forte con attaccanti che sono dei veri fuoriclasse (4-2).

L'annata si chiude e ben 5 squadre vengono lasciate alle spalle, anche se fino alla fine c'è stata un po' di apprensione per l'esito finale. Cannonieri della squadra sono stati i due validissimi stranieri, Curti e Soerensen con 7 reti, poi con 6 l'ottimo centravanti Secchi e il sempre veloce e incisivo Rossetti. La squadra ha funzionato a corrente alternata e ha avuto pericolosi cali, ma Maldini che verrà ceduto al Milan, è emerso con la sua classe, Ganzer si è distinto al centro della mediana, Petagna e Dorigo sono stati due mediani stantuffo di rendimento, Lucentini un'ala veloce che aveva anche giocato in nazionale, poi Curti un funambolo dai piedi eccellenti, Soerensen danese essenziale, Trevisan, Ispiro, Rossetti e Giannini dei senatori sempre validi che avevano l'alabarda stampata sul cuore. Una buona squadra sicuramente, ma che doveva immettere nuova linfa giovane, per sostituire i 4 validi senatori ultratrentenni.

BRUNO GASPERUTTI

 

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