Sabato, 16 Febbraio 2019 13:54

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1955 l'Unione in diretta televisiva

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La Triestina vince a Torino su un campo innevato con gol di Lucentini La Triestina vince a Torino su un campo innevato con gol di Lucentini

La squadra dell'anno precedente era una buona squadra, ma si decise ugualmente di rivoluzionarla,

per motivi finanziari o forse perchè ai vertici societari venne nominato un nuovo presidente nell'avv.Colummi, che volle ripartire con una nuova formazione. Partirono tanti pezzi importanti come Ganzer al Milan, Secchi e Valenti all'Udinese, Nay alla Juve, Curti al Torino, Sabbatella all'Atalanta e partirono anche i due stranieri Soerensen e Jensen. A rinnovare completamente i quadri però, arrivarono diversi giocatori di spessore: dal Milan il giovane Fontana, dall'Inter tre grosse promesse come: Brighenti, un centravanti che non avrà molta fortuna in alabardato, Bernardin un centromediano di gran classe, che aveva i mezzi per diventare un vero asso e l'estroso Passarin. Poi arrivarono Szoke dall'Udinese, Brach dal Messina, Renosto dal Novara e Claut dal Fanfulla, giocatori che furono poi importanti nella storia dell'Unione e per ultimo anche un tedesco Zaro, preso dalla Sampdoria, dove aveva giocato poco. Confermato come allenatore Feruglio, cui spettava un compito molto difficile per amalgamare tanti giocatori nuovi; infatti la partenza in campionato è piuttosto preoccupante e non promette bene.

1955/1956 SERIE A (21^ puntata)

All'esordio a Genova, arriva una sconfitta (0-1) con la Samp, a Valmaura per l'esordio con la blasonata Juventus c'è il pubblico delle grandi occasioni ma le squadre in assestamento non offrono un gran spettacolo; è un pareggio salomonico (1-1) pur avendo l'Unione più occasioni da rete; a Passarin risponde Boniperti. Con la Lazio ancora in casa, ancora un buon pubblico saluta la prima vittoria in campionato con una rete di Lucentini in avvio, buono il primo tempo, ma grande sofferenza nella ripresa. A Ferrara prima grossa sconfitta anche inattesa, ma derivante da episodi sfortunati e controversi: dapprima un rigore inesistente, poi uno nettissimo non consesso agli alabardati, per un atterramento da dietro con Gelio solo davanti alla porta. La seconda rete invece è palesemente irregolare: punizione dal limite per la Triestina, Meggiolaro passa il pallone indietro a Soldan che non è in porta e fa autorete. Per regolamento sarebbe calcio d'angolo, perchè è una punizione di seconda, invece... poi arriva l'espulsione di Dorigo e infine subisce ancora due reti nel finale: il 4-0 è pesantissimo.

A Bergamo, Triestina in TV in anticipo al sabato come ai giorni nostri, ma sconfitta (2-0). Altra dura partita casalinga con i campioni del Milan che tengono sotto controllo la partita, data la maggior classe e che vincono agevolmente (3-1). A Torino nuova debacle senza attenuanti, forse solo quella di una formazione con qualche defezione (5-0); arriva a Valmaura la Pro Patria ultima in classifica e in una partita tra parenti poveri la rete di Lucentini riporta un po' di serenità, una gioia di breve durata, perchè a Padova arriva un'altra batosta 4-0 sotto la pioggia, con la Triestina surclassata dagli scatenati patavini. Feruglio viene esonerato e arriva il vecchio leone Pasinati, cuore alabardato che deve dare una scossa ad una squadra molle, che in classifica è al penultimo posto con 5 punti; dietro solo la Pro Patria e davanti solo il Bologna con 6.

Il Novara in casa potrebbe portare un po' di serenità, invece lo 0-0 è deludente e ancora più deludente la sconfitta nella nebbia di Bologna, che almeno nasconde le carenze tra penultime in classifica (3-1).

A Firenze contro la splendida “viola” che vincerà lo scudetto da padrona, viene sconfitta solo da una prodezza dell'asso brasiliano Julinho, ma la squadra sembra più reattiva. A Capodanno arriva il Genoa e finalmente l'anno nuovo porta delle gioie (2-0); Lucentini e Brighenti vanno in gol e Zaro in regia finalmente convince. Ancora una vittoria sul Napoli (2-1) con gol nel finale giocato allo spasimo, dello zoppo Belloni passato all'ala e Pasinati può finalmente sorridere.

Pareggio a Milano grazie ad un catenaccio gigante (0-0) contro l'Inter e pareggio casalingo (0-0) con la Roma; ultima di andata a Vicenza e ancora un pareggio (1-1) che ridà una classifica sufficiente, di poco al di sopra della zona pericolo.

Il ritorno inizia con la Samp (0-0) ed è pareggio in una giornata con bora e gelo (-4) e terreno durissimo. Impresa a Torino con rete di Lucentini (1-0), ma la Juventus di quei tempi era squadra mediocre; altro bel pareggio a Roma con la Lazio giocando bene, con Brighenti che risponde a “raggio di luna” Selmonsson (1-1). Con la Spal (3-1) si vede finalmente un Brighenti in gran spolvero e Dorigo manca anche un rigore.

Con la bestia nera Atalanta è solo uno 0 a 0, ma tantissime sono le occasioni da rete in una bella partita che porta a 10 le partite utili consecutive con una classifica soddisfacente. A Milano con il Milan l'Unione viene sconfitta (1-0) da un gol di Schiaffino oltre il 90', ma esce a testa alta. Su un campo viscido contro il Torino segna subito Brighenti, poi resiste al ritorno granata (1-0) e Petagna al 90' salva a porta vuota.

A Busto bella vittoria (4-1) di una Triestina cinica, sulla derelitta Pro Patria che meritava di più e che ha giocato una buona gara. Rivincita contro il Padova che viene dominato ma che esce da Valmaura con il minimo scarto per la rete di Zaro (1-0); ancora una splendida vittoria ed è la quarta consecutiva a Novara (1-0), propiziata da una rete di Lucentini. Mancano sette gare alla fine, ma la Triestina è praticamente salva, ha lasciato alle spalle molte le squadre e Novara e Pro Patria sono lontanissime, purtroppo da questo momento, la squadra stacca la spina.

Col Bologna ancora bisognoso di punti, cede in casa (3-1); arriva sempre a Valmaura la formidabile Fiorentina matematicamente campione d'Italia e davanti ad un pubblico straboccante gioca una splendida partita e pareggia (1-1) con reti dell'asso Julinho e di Brighenti. A Genova lascia la posta intera ai rossoblù bisognosi di punti e non ancora salvi(1-0), a Lucca campo neutro per la squalifica del Vomero, lotta anche con cattiveria ma alla fine cede (3-2)al Napoli, anche per la giornata nera di Nuciari alla penultima partita in alabardato.

A Valmaura contro l'Inter si gioca a fine maggio ma con forte bora e pioggia, davanti a soli 6000 spettatori, il pubblico era anche lui già in vacanza; alla fine è 0 a 0 in una brutta partita su un campo pessimo, che procura infortuni a Passarin e Szoke. A Roma perde 4 a 1 ma gioca una bella partita, ma con Petagna espulso e Claut all'ala infortunato, alla fine cede.

Ultima di campionato a Valmaura, bel sole con pubblico che affolla Barcola, d'altra parte la Triestina si presenta senza Dorigo, Bernardin, Lucentini e Fontana, già ceduti e lascia l'intero bottino al Lanerossi (2-0). Un campionato iniziato male e finito male, ma la squadra aveva delle buone potenzialità, ma dapprima causa il necessario amalgama da raggiungere e poi perchè metà squadra sapeva già di essere stata ceduta, i risultati sono stati deludenti.

Cannoniere con 8 reti Brighenti, un ottimo centravanti che però non aveva ancora raggiunto in alabardato la piena maturità, poi il veloce e sgusciante Lucentini, che aveva deciso con le sue reti, le più importanti e decisive partite della stagione: a Torino con la Juve, a Novara e in casa con Lazio e Pro Patria, tutte vinte per 1 a 0.


BRUNO GASPERUTTI

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