Giovedì, 21 Febbraio 2019 13:49

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1957 arriva la retrocessione in serie B

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Dopo il tutto sommato soddisfacente campionato disputato con tanti alti e bassi,

 

la dirigenza decide nuovamente di ribaltare la squadra come un calzino, con tutte le insidie del caso. Il confermato Pasinati, si ritrova tra le mani, una squadra con tanti giovani e quasi in toto nuova. Vengono ceduti Bernardin e Dorigo all'Inter, Fontana e Soldan al Milan, Lucentini alla Lazio, Passarin al Palermo, Zaro ritorna in patria, mentre arrivano assieme al nazionale Ferrario una certezza, dei giovani tutti da scoprire. Per la porta per sostituire il solido Soldan una certezza, viene preso il ventunenne Bandini, che alla Lazio era una riserva e sarà una rivelazione ma in partenza un'incognita. Poi dal Torino viene preso l'esile e tecnico Cazzaniga, dalla Lazio l'ala Olivieri, poi si fa un favore all'Inter che parcheggia a Trieste il paraguayano Natteri (sarà una delusione) e ancora una serie di carneadi dalle serie minori alle prime armi. Arrivano dal Treviso, Petris, Tulissi e Clemente, dalla Pro Gorizia Mazzero, dal Prato Freschi e dalla Reggiana Brunazzi. Alcuni nel tempo faranno benissimo, ma in partenza la squadra sembra proprio indebolita e di parecchio.

 

1956/1957 SERIE A (22^ puntata)

Si inizia come spesso è successo a Milano contro il Milan, l'Unione gioca bene, va subito in vantaggio con Brighenti, ma poi Schiaffino opera il sorpasso; nel finale Brighenti manca un gol a porta vuota, Renosto sfiora il palo e un mani in area su tiro di Olivieri non viene punito, ma anche allora le grandi erano viste con un occhio particolare. All'esordio a Valmaura con il Napoli, 15.000 spettatori assistono ad un furto operato a 5' dalla fine per un rigore inesistente; ricordiamoceli questi episodi che alla fine saranno determinanti (2-1). Derby a Padova e primo punto (1-1); con il Torino il giovane Petris con un suo gol marca la prima vittoria (1-0)poi nel derby a Udine, Brighenti firma una splendida vittoria (1-0). 5 punti in classifica un buon bottino, ma attenzione che la graduatoria fin dalle prime giornate è cortissima. Con la Sampdoria segna subito Cazzaniga, poi Bardelli dopo 20' si infortuna gravemente e in porta ci va il fuoriclasse Firmani, bomber della squadra; la partita sembra vinta, ma il centravanti-portiere para tutto e a 5' dalla fine Tortul con un bolide da posizione angolata, firma il pari (1-1). Un Bandini monstre consente alla Triestina di pareggiare a Valmaura con la Roma (1-1), poi ancora una vittoria in trasferta a Genova con rete di Mazzero (1-0) seguita da un pareggio contro il Bologna(0-0) e una sconfitta a Milano nel finale, quando l'ex Bernardin con un bolide dalla distanza, scardina il catenaccio (1-0). La classifica è più che soddisfacente, sesto posto a 4 punti dalla vetta, ma attenzione le ultime Spal e Genoa hanno soli 3 punti in meno. Ancora una vittoria nella nebbia di Valmaura (2-1) sul Lanerossi e due sconfitte nelle doppie trasferte di Roma con i biancocelesti (2-0) e a Firenze (3-0).

Al ritorno a Valmaura arriva il Palermo, c'è l'esordio di Natteri(una delusione)ma il Palermo nel finale pareggia il gol dell'ottimo Brighenti costretto all'ala(1-1). Bellissima vittoria a Ferrara di carattere (1-0) con rete di Olivieri su rigore, poi arriva a Valmaura la Juventus ed è sempre una gran festa. Un pubblico delle grandi occasioni, assiste alla migliore prestazione dell'anno; dopo un primo tempo equilibrato con bianconeri più manovrieri e triestini più veloci e sbarazzini, nella ripresa i contropiedisti alabardati colpiscono inesorabilmente e con reti di Petris, Olivieri e Brighenti sconfiggono meritatamente la Juventus(3-0). Nell'ultima di andata a Bergamo arriva una sconfitta per 3 a 1, ma la Triestina alla fine dell'andata è la lieta sorpresa del campionato ed è esaltata dai media, per i suoi giovani e il suo bel gioco da provinciale. 17 punti in classifica, il Milan è nettamente primo ma la Fiorentina seconda, dista solo 4 punti, ma attenzione perchè anche la zona retrocessione è a 4 punti. Il ritorno inizia con il Milan capolista a Valmaura ma la fitta nebbia cala a 15' dalla fine con i rossoneri in vantaggio 3 a 1 e la partita viene sospesa. A Napoli è sconfitta (2-1), nel derby col Padova il catenaccio di Rocco ha la meglio(0-0), ma per la prima volta si vede il possente Ferrario in grossa difficoltà con Nicolè che il giorno prima aveva compiuto 17 anni. A Torino la cenerentola granata vince con un rigore ridicolo, ma Triestina in 10 per un infortunio dopo solo 10' a Renosto e Belloni all'ala nel finale (1- 0). Nel recupero col Milan, la squadra con molte riserve perde (3-1), ma contro l'Udinese ritrova la vittoria con rete di Szoke, che infortunato gioca all'ala. A Genova pareggia con la Samp(1-1) giocando rimaneggiata, una partita generosa; a Roma perde con giallorossi giocando male(1-3); poi ottiene una preziosa vittoria contro il Genoa a Valmaura 2 a 1. La classifica è sempre tranquilla, ma dietro nessuna squadra si è staccata e la lotta si prospetta molto serrata. Buon punto a Bologna (0-0)e 2 a 2 con l'Inter a Valmaura con pubblico inferocito a fine partita che attende i nerazzurri e il sig. Lo Bello di Siracusa, che concede un rigore all'Inter nel finale, non si sa bene per quale fallo. A Vicenza in una partita delicata per la classifica dei lanieri, arriva un'altra sconfitta nel finale(3-1) e nelle due gare consecutive a Valmaura, contro Lazio e Fiorentina, gli alabardati non vanno oltre a due pareggi, pur giocando generosamente e venendo applaudita dal suo numeroso pubblico presente.

Siamo a fine campionato, mancano 4 gare e in classifica la Triestina è posizionata in un bel gruppone con Palermo a 7 punti e Genoa e Atalanta a 4, ma il calendario è favorevole, l'Atalanta deve ancora giocare con i campioni d'Italia in trasferta, Inter e Roma oltre che a Trieste. Si va a Palermo con i rosanero alla canna del gas, ma la squadra gioca male e i siciliani disperati invece, trascinati dalla doppietta di Vernazza, vincono meritatamente(1-2). Con la Spal vince 2 a 0 e la domenica successiva, penultima di campionato, va a Torino a giocarsi una gara spareggio con la Juventus che la precede di un solo punto in zona pericolosa, dietro il Palermo è retrocesso,  mentre Genoa e Atalanta sono a due punti. Con i bianconeri si gioca su un campo pesante e sfortunatissimi, con il portiere Bandini infortunato al ginocchio dai primi minuti che zoppica, pur rimanendo tra i pali. La squadra gioca bene, lotta generosamente, ma Bandini non para due tiri da lontano, mentre Viola con una parata strepitosa salva il risultato nel finale; è un 4 a 3 finale amaro, ma resta l'ultima in casa con l'Atalanta ora appaiata, mentre il Genoa è sempre dietro.

E' il 16 giugno 1957, una giornata afosa e oltre 15.000 sugli spalti per la gara decisiva con i bergamaschi; gli alabardati come da indole si gettano all'attacco a testa bassa, i nerazzurri si difendono e raramente sono pericolosi. Nella ripresa persino il massiccio Ferrario va allo sbaraglio, ma in contropiede l'uomo che lui ha lasciato libero, con una prodezza in girata, fa gol e a nulla serve l'arrembaggio finale con Ferrario che salva la rete ospite, spingendo un compagno a due metri dalla porta mentre cerca di appoggiare in rete il pallone di testa. Si grida allo scandalo, al complotto ed effettivamente l'anno dopo l'Atalanta verrà retrocessa in B per uno scandalo di partite comperate in quest'annata...ma solo l'anno dopo, intanto la Triestina dopo 28 campionati consecutivi di massima serie, retrocede per la prima volta in B.

La squadra era inesperta e giovane, ma piuttosto buona e nel tempo verrà rivalutata, ottima l'andata, insufficiente il ritorno ma molti punti le sono stati sottratti.... arbitrariamente. Cannoniere Olivieri un'ala tosta e insidiosa, con 8 reti, poi un Brighenti a corrente alternata con 7 e due giovani promesse, Petris e Mazzero con 6.

BRUNO GASPERUTTI

Letto 119 volte Ultima modifica il Giovedì, 21 Febbraio 2019 14:14

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