Giovedì, 28 Febbraio 2019 13:56

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1958 il ritorno in serie A con la scatenata coppia Petris-Milani

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La cannonata su rigore di Bandini, con cui batte il portiere del Marzotto Anzolin La cannonata su rigore di Bandini, con cui batte il portiere del Marzotto Anzolin

Erano 30 anni, dal campionato 1927-28, che la Triestina non disputava un campionato di serie inferiore.

La dirigenza per programmare un ritorno immediato in A, questa volta opera con criterio: prima mossa l'allenatore e la scelta ricade su Olivieri uomo di sicuro affidamento serio e capace. La squadra dell'anno precedente che non aveva fatto malissimo, e la cui base era solida, non viene stravolta come nelle precedenti annate: vengono ceduti l'ingombrante Ferrario alla Juve e conquisterà la nazionale, Brunazzi all'Inter, Brighenti al Padova dove conquisterà anche lui la nazionale, il deludente e inutile Natteri all'Alessandria e Cazzaniga al Lecco. Arrivano invece dei giocatori interessanti ma tutti da scoprire ad un certo livello: il capocannoniere della B Milani dal Monza, il giovanissimo Castano dal Legnano, il bravo Rimbaldo dal Torino, il giovane Attili dalla Maceratese e rientra Fulvio Varglien dal Gorizia e sarà una rivelazione.

1957/1958 SERIE B (23^ puntata)

In precampionato a Valmaura la squadra disputa un derby amichevole con l'Udinese e ne viene travolta 10-1: le premesse non sono delle migliori. Il campionato inizia e causa lavori allo stadio le prime 3 partite vengono disputate in trasferta, partendo dal profondo Sud. A Palermo in casa dei rosaneri retrocessi anche loro dalla A, disputa una bella partita ma perde (3-2) partendo male con due reti subite nei primi 10'; da segnalare che il portiere Bandini trasforma un rigore con la sua caratteristica bomba. A Catania ottiene un pareggio scialbo (0-0) e i tifosi cominciano già a mugugnare; a S.Benedetto su un campo sterrato e duro invece si scatena Petris con una tripletta per un roboante 5-1 in trasferta.

Per il debutto a Valmaura c'è curiosità, la squadra è nuova e giovane, arriva il Prato che in una giornata di vento ma soleggiata viene asfaltato (6-1) dagli scatenati muli. Ancora in casa col Marzotto vince per un rigore di Bandini (1-0) ma gioca molto bene.

Trasferta a Modena contro i canarini che sono un'ottima squadra, tra le favorite e perde (3-1) nonostante un certo predominio in campo, ma in B si gioca con la baionetta in canna. A Valmaura il Lecco viene sconfitto (2-0) e Bandini questa volta si fa parare un rigore da Pontel; trasferta a Monza e l'ex Milani trafigge un Monza che gioca bene e domina a metàcampo, ma gli alabardati hanno imparato la lezione e in contropiede sono micidiali.

Con il Messina in casa, in una giornata di pioggia e con Belloni che dopo 20' deve abbandonare il campo, gli alabardati menomati non vanno oltre lo 0-0. Ancora una brutta sconfitta a Brescia dove Bandini para anche un rigore (2-0) e dopo 10 giornate la Triestina è terza dietro al Como e al Venezia.

In casa con il Taranto facile vittoria (3-0) e Bandini si fa parare un altro rigore da... Romano Colovatti, ma in attacco gli scatenati Milani e Petris ben imbeccati da Mazzero, cominciano a far faville. Con l'ambizioso e solido Bari c'è un'altra battuta d'arresto casalinga (0-0); i galletti giocano meglio, ma Milani sbaglia un rigore a 3' dalla fine.

Delicato derby a Venezia, ma la Triestina dimostra la sua forza, va in vantaggio 2 a 0 ma viene raggiunta da un gol in netto fuorigioco e poi l'arbitro non le concede un rigore solare, comunque contro i forti lagunari è un positivo 2-2.

Il Novara penultimo in classifica tira su le barricate a Valmaura e senza Petris, la Triestina ottiene solo uno 0-0. Siamo alla fine del girone d'andata e ora il calendario dà una grossa mano e la Triestina la sfrutta incredibilmente bene.

Arriva a Valmaura il Como squadra di alta classifica e difesa meno battuta, ma la Triestina con Milani doppietta e Petris, ottiene un 3-0, giocando un calcio sobrio, ma a tratti con delle fiammate irresistibili. A Cagliari giocano con il manuale alla mano una splendida gara (3-1) e Milani ne fa altri due.

Il Parma, fanalino di coda, a Valmaura ne prende quattro (4-1) pur giocando in modo sorprendente e chiudendo il primo tempo in vantaggio. Finisce l'andata e la Triestina è prima a pari punti col Venezia, dietro il Brescia e più staccati Como, Bari, Palermo e Modena.

Inizia il ritorno e la Triestina affronta un trittico di gare casalinghe; la prima è col temibile Palermo dei Vernazza e Gomez, ma i muli scatenati gliene segnano 5 senza subirne e Milani (3 gol), Petris e Olivieri sembrano irrefrenabili e senza limiti. Il Catania ne prende altri 4 (a 1) e la Sambenedettese solo 2 (a 0), ma la Triestina è in cattiva giornata! Alla ventesima è sola in testa con 3 punti sul Bari e le altre sgranate e lontane.

Trasferta a Prato che a Trieste ne aveva presi 6 e stavolta pur dominando tecnicamente viene presa d'infilata e perde (3-0); a Valdagno va subito sotto in apertura, poi il Marzotto con uno strepitoso Anzolin in porta controlla e segna ancora (2-0).

Sembra un momento di appannamento, ma con il Modena si rivede l'Unione irresistibile che pur in 10 per l'espulsione di Petagna, vince con reti di Milani e Petris i primi gemelli del gol (2-0). A Lecco domina dall'alto della sua classe, ma ottiene solo un pareggio (1-1); a Valmaura si diverte ed entusiasma la folla, che oramai riempie lo stadio e ne fa 4 al Monza. A Messina Petris trascina la squadra (2-0) con una doppietta e si merita la Nazionale che gioca a Vienna perdendo 3-2 nella neve, ma dove lui segna una rete. Il Brescia fa le barricate e ottiene la domenica dopo un pareggio (0-0), mentre la folla contesta e insulta Petris, reo per lei, di essersi salvaguardato le gambe.

Arriva la doppia trasferta in Puglia dove deve affrontare prima il Taranto e poi il Bari che l'affianca in classifica, scontri quindi decisivi. A Taranto un rigore di Milani (1-0) è sufficiente, mentre a Bari l'aspetta per salutare una vittoria che vale la A, una folla immensa di 40.000 persone con incasso record. Il Bari va in vantaggio con il triestino Bretti, ma l'Unione è un diesel e le sue accelerazioni sono irresistibili, così Renosto e Petris firmano la meritata vittoria e i baresi alla fine applaudono sportivamente, riconoscendo la superiorità dei giuliani.

Ancora un piccolo sforzo e ci siamo. A Valmaura ospitiamo il forte Venezia terzo e davanti a 20.000 spettatori, la squadra gioca splendidamente e con una doppietta di Petris e gol di Szoke vince meritatamente (3-1) lasciando ai lagunari solo il gol di consolazione nel finale: è l'apoteosi e la folla acclama la sua squadra oramai certa del ritorno in A.

A Novara la squadra vola, segna subito Petris, poi il vecchio Corghi con delle prodezze a ripetizione limita il punteggio (1-0); a Como si prende una giornata di riposo, ma i lariani giocano una grandissima gara e vincono (2-0). Si arriva alla penultima in casa col Cagliari ed è la giornata della A matematica; i rossoblù con un avvio sprint vanno in vantaggio, ma poi un rigore di Milani e una doppietta di Mazzero, mettono le cose a posto, 3-1 con squadra in trionfo; dopo un solo anno si ritorna in A.

L'ultima a Parma è una partita valida solo per le statistiche, è tutto già deciso e si gioca senza affanni con squadre rimaneggiate; la partita è anche piacevole e il Parma la fa sua nel finale. E' stata una annata da incorniciare; la squadra verrà ricordata per anni, come quella dell'accoppiata Milani e Petris, ma era una formazione veramente spettacolare e giovane, che avrebbe potuto durare nel tempo e fare il suo anche nella serie maggiore. Bandini ha disputato un campionato eccellente ed è stato il secondo portiere meno battuto; si pensi che in casa ha subito solo 6 reti in 17 incontri. Castano 18 anni, è stato una rivelazione e si affermerà poi alla Juventus e in nazionale; il giovane Varglien si è preso da principio il ruolo delicato di mediocentro non lasciandolo più. Nel solido centrocampo abbiamo avuto ottimi interpreti come il vecchio marpione Petagna anima della squadra; il fine Szoke, il continuo Rimbaldo e l'emergente Mazzero, dotato di classe e di una notevole castagna. In avanti oltre ai celebrati Milani e Petris, delle vere ire di Dio negli spazi, c'erano il continuo e concreto Olivieri, il giovanissimo Attili e l'esperto ma sempre valido “Toceto” Renosto. Il cannoniere è stato Petris con 18 reti, ma Milani ne ha segnate ben 17 e Mazzero con Olivieri 8.

BRUNO GASPERUTTI

 

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