Domenica, 10 Marzo 2019 12:29

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1959 l'ultima volta in serie A

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Inter-Triestina 1-0 Bernardin anticipa Angelillo Inter-Triestina 1-0 Bernardin anticipa Angelillo

E' l'ultima serie A della lunga storia alabardata, un'annata cominciata fin dall'inizio male,

 

proseguita discretamente alimentando speranze e finita con la logica retrocessione. La stagione del cinquantenario dalla fondazione inizia con il consueto smantellamento effettuato dai dirigenti addetti dell'ottima squadra che aveva brillantemente riconquistato la massima divisione, i debiti erano effettivamente eccessivi, ma i gioiellini della rosa vengono svenduti: emblematica la cessione di Petris al Torino per pochi spiccioli più Santelli. Il giocatore a Torino non arriverà mai, ma verrà dirottato a Firenze per, si dice, 150 milioni (quasi il totale del passivo della Triestina) più il centravanti ex nazionale e enfant prodige Virgili che aveva solo 23 anni e che il ricco Talmone sponsor del toro voleva per contrapporsi agli odiati cugini, che schieravano Charles e Sivori. Assieme a Petris se ne vanno ai granata, Mazzero e Varglien; il campioncino Castano non viene riscattato e va alla Juve; il bomber Milani va alla Samp, il generoso Olivieri va in B all'Atalanta, il triestino d'adozione Renosto viene ceduto controvoglia al Messina in B, il logoro ma valido Belloni si ritira. In pratica 8 titolari dell'anno passato lasciano, ma arrivano a formare una squadra completamente nuova, dall'Inter il centravanti Massei, che centravanti non è, ma che è centrocampista di gran classe, con l'ottimo Bernardin di ritorno assieme a Brunazzi che a Milano ha deluso. Poi arriva dalla Samp il “bisiaco” Tortul un buon attaccante che aveva giocato anche in nazionale; rientra dal Lecco il decadente Cazzaniga e poi una marea di giovani, che esordiranno in A con alterne fortune come: Bresolin e Simoni da Treviso, Degrassi e Rumich da Monfalcone, Clemente, Rigonat e Puja dal Gorizia; Auber dalla Libertas. In definitiva una squadra totalmente nuova, con tanti giovani che ovviamente sono una incognita.

1958/1959 SERIE (24^ puntata)

Si inizia a Milano col Milan, dove il catenaccio salta per un rigore generoso, raddoppiato all'ultimo minuto (2-0). Poi debutto casalingo con la Spal dove un rigore subito dopo 5' risulta decisivo e a nulla valgono gli sforzi contro gli estensi arroccati (1-0) e questa sconfitta alla fine risulterà decisiva, ma ancora non lo sappiamo.

A Roma una papera di Bandini frustra un'eccellente partita degli alabardati che sbagliano lo sbagliabile (1-0), mentre la domenica successiva a Valmaura cedono ad una big dell'epoca come la Fiorentina (3-1) ancora per delle papere di Bandini, che disputerà una annata totalmente negativa. Ancora una papera di Bandini consente al Torino di vincere 1-0 a 5' dalla fine, in una brutta partita tra squadre povere di gioco che alla fine saranno le retrocesse, così dopo 5 giornate la Triestina regge il fanalino di coda senza punti all'attivo.

Arriva il derby e Valmaura si riempie del pubblico delle grandi occasioni: l'Unione va in vataggio con Santelli, ma il giovane Giacomini pareggia di testa; poi il portiere Romano salva i bianconeri compiendo una serie di miracoli. A Genova esordisce in porta Rumich e la Triestina pur evanescente in attacco conquista con un gol di Massei un buon pareggio(1-1).

A Bologna l'Unione fa l'impresa e vince contro dei rossoblù irriconoscibili e la settimana successiva in casa con la Lazio c'è l'esplosione del ventenne Bresolin che esordisce con una doppietta e che si conquista il ruolo di centravanti (3-0). Bresolin un ventenne dotato di classe e forza fisica, sembrava destinato ad una gran carriera e infatti lo prenderà il Milan, ma la sua tendenza ad ingrassare lo farà risultare una meteora inespressa.

La Triestina si è ripresa a va ad Alessandria in casa dell'ultima della classe con tante speranze, gioca molto bene ma deve fare i conti con un arbitro che la tartassa: il sig. Guarnaschelli, annulla una rete valida a Tortul, poi concede un rigore inesistente ai grigi e la Triestina perde 4-3 con tante recriminazioni. In casa con il Napoli arriva uno scialbo 0-0 con l'aggravante di un infortunio a Massei che con l'esplosione di Bresolin aveva lasciato il ruolo di centravanti non consono alle sue caratteristiche.

Ancora una gara casalinga contro l'Inter dell'asso Angelillo, che in questa annata stabilirà il record di 33 reti in campionato. Il solito pubblico delle grandi occasioni assiste ad una buona gara e se ne va deluso per un pareggio (1-1) che non lo accontenta e urlando ladri nei confronti dei nerazzurri, che avevano segnato una rete palesemente irregolare con Angelillo, che aveva approfittato di una presa mancata da Bandini in uscita, vistosamente spintonato da Firmani. Il pareggio di Santelli è una chicca da cineteca, che resterà negli occhi di tutti coloro che l'hanno vista: una rovesciata volante, stile Ronaldo in Juve-Real.

Comunque la Triestina deve rammaricarsi delle tante occasioni mancate, specialmente con il giovane Clemente. La domenica successiva a Genova, torna in porta Rumich, ma i blucerchiati sconfiggono senza troppo faticare gli alabardati(2-0); in casa col Bari, arriva un deludente pareggio (0-0) in una gara molto combattuta, con il tammarico di una occasione incredibile sprecata da Cazzaniga che solo davanti al portiere, passa il pallone ad un compagno che non c'è. La domenica successiva ancora una partita casalinga contro i campioni d'Italia juventini, che vincono facilmente con una grande prestazione di Sivori che stupisce, con i suoi leggeri volteggi, mentre il giovane campioncino Nicolè segna una tripletta(3-0); per l'occasione il grande John Charles gioca da centromediano. Le ultime due partite dell'andata, due sconfitte nei derby, determina l'esonero di Olivieri e l'arrivo di Memo Trevisan, alabardato sanguigno che si spera rivitalizzi una squadra spenta. A Vicenza arriva una sconfitta per 5 a 4 dopo una gara d'altri tempi, sanguigna, vivace ed entusiasmante. L'ultima col Padova a Trieste è una “debacle” con i patavini che vincono facilmente(4-2) contro una squadra sfasatissima. L'andata finisce con la Triestina assieme al Toro all'ultimo posto, ma Udinese e Alessandria sono solo rispettivamente un punto e due sopra.

La prima di Trevisan è contro il Milan che vola verso lo scudetto; si gioca in una domenica freddissima con una gelida bora e la neve a bordocampo. Una generosissima Triestina tutto ritmo guidata da Massei e Tortul a centrocampo come da logica, mette alla frusta i rossoneri, ma non fa i conti con Lo Bello che prima non concede un rigore solare a Bresolin atterrato solo davanti alla porta e poi espelle Del Negro per un contrasto veniale a metà campo; alla fine 83' Grillo pareggia (2-2).

A Ferrara invece altra giornata negativa di Bandini e la Triestina perde 4-0, ma non sfigura, gioca alla pari e coglie due traverse con Tortul. A Valmaura con la Roma la mette sotto fisicamente e una splendida rete in semirovesciata di Santelli, le dà la vittoria (1-0).

A Firenze c'è poco da fare (4-1) ma ancora una volta Bandini si dimostra molto giù di corda. La domenica successiva è quasi uno spareggio, arriva il Torino e in una partita molto tesa coglie il meritatissimo pareggio solo al 90' con Bresolin. A Udine pareggia 0-0 in una gara povera tra ultime della classe, ma gioca un tempo intero in 10, perchè Simoni si frattura tibia e perone e praticamente abbandona il calcio.

Si ritorna a Valmaura con una bellissima vittoria (2-1) sul Genoa, dove Ghezzi compie miracoli e Massei sbaglia un rigore. Ancora una vittoria casalinga il giorno di Pasqua sul Bologna (3-2), con un po' di patema nel finale quando il Bologna segna due gol con il friulano Pascutti rimettendo in corsa i rossoblù. A Roma viene sconfitta dalla Lazio (3-1) ma la domenica successiva in casa con l'Alessandria vince nettamente (2-0) e lascia alle spalle i grigi con il Torino, raggiungendo Spal e Udinese.

Purtroppo però nelle due partite successive non raccoglie nulla e perde sia a Napoli che a Milano con l'Inter per 1-0 e ritorna in zona rossa.

La partita con la Samp a Valmaura diventa decisiva e dopo 15' è già sotto per 2-0 con Rumich che viene battuto da due tiri non irresistibili; poi segna Santelli e gli alabardati vanno all'assalto e sono sfortunatissimi ma la palla non entra. A Bari cerca la vittoria, ma Magnanini è in gran giornata ed è pareggio (0-0); a Torino non c'è nulla da fare, dopo 20' Massei va all'ospedale per una commozione cerebrale, poi Brach viene espulso a 30' dalla fine e Bandini è ancora incerto (4-0).

La Triestina è praticamente retrocessa e le ultime due partite servono solo per le statistiche: pareggio in casa col Lanerossi (0-0)con tanti giovani in campo e pareggio a Padova con doppietta di Santelli (2-2).

Un'annata molto sfortunata, ma con gravi colpe della dirigenza, che il buon girone di ritorno non è riuscito a raddrizzare. Tanti giovani hanno esordito in A con alterne fortune, tra questi Auber, Comisso, Rigonat, Puia, Degrassi, Rumich, il bravo Bresolin, Del Negro, Clemente, Simoni.... troppi per formare una squadra compatta e solida. Cannoniere Santelli una bella scoperta, con 11 reti, poi Bresolin e Tortul con 6; purtroppo questa sarà l'ultima stagione di serie A.

BRUNO GASPERUTTI

Letto 50 volte Ultima modifica il Domenica, 10 Marzo 2019 12:41

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