Venerdì, 15 Marzo 2019 13:09

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1960 ben 20 pullman di tifosi a Valdagno

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Mantova-Triestina 1-0: la splendida rovesciata di Giagnoni che batte Bandini Mantova-Triestina 1-0: la splendida rovesciata di Giagnoni che batte Bandini

Tornati in Serie B dopo solo un anno, si tenta la risalita puntando su una squadra giovane e talentuosa,

 

effettuando una nuova rivoluzione estiva sul mercato. Viene confermato Trevisan come allenatore, poi vengono ceduti praticamente tutti quelli che avevano mercato: Bernardin alla Roma, Rimbaldo alla Fiorentina, Bresolin al Milan, Tortul al Padova, Massei alla Spal, Santelli al Toro, Tulissi al Catanzaro colonia di triestini, Brunazzi alla Reggiana e inoltre se ne vanno a squadre minori i giovani Rumich, Rigonat, Clemente e Gigi Trevisan in prestito. Ben pochi sono i superstiti, i migliori sono stati ceduti tutti, ma arrivano dei giovani molto interessanti come: Radice in prestito dal Milan, Fortunato dalla Pro Gorizia, Taccola dalla Fiorentina, ritornano Fulvio Varglien dal Torino e Secchi dall'Atalanta, arrivano dal Treviso tre ottimi giovanissimi come Magistrelli, Frigeri e Mantovani e dal Belluno arriva anche un portiere che a Trieste non farà molto, ma che poi farà una discreta carriera come De Min. Il Torino è il gran favorito per il ritorno in A, ma dietro non si vedono altri squadroni, le promozioni sono da quest'anno ben tre e la Triestina è una delle candidate.

1959-1960 SERIE B (25^ puntata)

Il campionato dopo molte annate lo cominciamo in casa ed è quasi un derby col neopromosso Catanzaro, che schiera i triestini Florio, Ghersetich e Claut, l'ex Tulissi, il gradese Raise e il friulano Susan; allenatore Pasinati. Davanti ad un buon pubblico, è la prima e tradizionalmente i curiosi sono tanti, la Triestina gioca un calcio splendido, tutto di fioretto e finezze tecniche ma il risultato è di 0-0, con Masci portiere giallorosso che le piglia tutte e il pubblico non è deluso.

A Valmaura arriva poi il Catania che alla mezz'ora vince 2-0 sorprendendo, però una grande Alabarda reagisce e pareggia sotto un diluvio e alla fine recrimina. A Reggio viene fatto esordire De Min, perchè Bandini sembra ancora giù di corda, ma le cose vanno malissimo e gli scatenati emiliani dilagano (4-1).

Arriva a Trieste il Venezia, la Triestina gioca bene ma gli ospiti sono più pratici e vincono (2-0); a S.Benedetto ancora una sconfitta derivata dal gol dopo 7' di Valentinuzzi e a nulla porta l'assedio continuo successivo (1-0). Dopo 5 giornate la Triestina è ultima, gioca bene ma il pubblico si chiede se il suo gioco tecnico e pieno di ghirigori, forse non sia adatto alla categoria.

Con il Monza è la partita della svolta, esordisce il triestino Auber e segna 3 reti, la squadra gioca un calcio bellissimo e vince (4-1), così la settimana dopo a Como dove una rete di Secchi e ancora un gioco che si fa ammirare, porta ancora ad una vittoria (1-0). A Taranto arriva un pareggio (1-1) ma a Valmaura un'altra brillante affermazione sul Novara(2-0) con un campo pesantissimo.

A Mantova contro la forte squadra sponsorizzata OZO, la Triestina perde 1-0 per un gol di Giagnoni in rovesciata volante e dopo 10 giornate staziona a centro classifica, ma c'è fiducia perché, dopo l'inizio stentato, ha trovato un assetto convincente. Il Modena viene brillantemente sconfitto (3-0) e la domenica successiva arriva il Torino gran favorito; piove e tira vento, i granata con il triestino Ferrini e gli ex-Santelli e Soldan in campo, giocano una grande partita, ma gli alabardati ribattono, poi a 10' dal termine l'ex-nazionale Virgili scatta e sferra un tiro poderoso che batte Bandini (1-0).

Pronto riscatto a Cagliari (1-0) e con il Messina in casa (2-0), poi va a far visita al Lecco capolista e gioca una splendida gara sprecando tanto e dove in vantaggio con Puia, viene raggiunta da un rigore molto dubbio a soli 8' dal termine, con Trevisan infuriato che deve essere trattenuto.

Quindici giornate e la Triestina risale la graduatoria ed ora è sesta, a 5 punti dal Catania e a 4 da Torino e Lecco. A Verona ancora in vantaggio con Secchi, è raggiunta a poco dal termine da un altro rigore contro (1-1). Si gioca poi a Valmaura il 17/1 in un'atmosfera gelida, con terreno ghiacciato e bora forte, contro il sorprendente Marzotto che è
quarto; è una battaglia e la squadra più tecnica risente delle condizioni ambientali: è pareggio (1-1). Altra partita difficile a Brescia con terreno pesantissimo, nebbia e dove perde alla fine(1-0), ma poi l'ultima di andata a Trieste, batte nettamente il Parma (4-1) e in classifica raggiunge l'ottavo posto, ma il Marzotto terzo dista soli 3 punti.

Inizia il ritorno e si va a Catanzaro, dove su un campo pesantissimo, in vantaggio con Magistrelli, si fa raggiungere dal triestino Florio (1-1) e la domenica successiva a Catania gioca ancora molto bene e con Magistrelli ottiene un ottimo pareggio (1-1). Altro pareggio in casa (1-1) con la Reggiana, raggiunta a 2' dal termine per un errore difensivo; poi ancora un pareggio a Venezia (0-0) ma dove il suo gioco si fa ancora ammirare per la finezza tecnica.

Torna alla vittoria in casa contro la Samb con una doppietta nei primi minuti di Taccola e poi vivacchia (2-0), pareggio a Monza (1-1) dove colpisce un palo, vittoria stentata casalinga sul Como con gol di Taccola nel finale (1-0).

La squadra gioca sempre bene, ma è leggerina in attacco e pareggia troppe volte e questo alla fine sarà il rimpianto. Altro pareggio a Novara raggiunta a 5' dal termine dopo il vantaggio di Puia; vittoria a Valmaura sul Mantova con gol del solito Taccola ma con tante reti fallite e strepitosa vittoria a Modena per 4-1 dove domina.

Mancano otto partite e la Triestina ha raggiunto il quarto posto dietro a Torino, Lecco e Catania sopra rispettivamente di due e un punto, si sente profumo di serie A, perchè la squadra gioca un gran calcio. La domenica successiva c'è lo scontro a Torino con i granata già con un piede in A; segna Del Negro e il Torino è in 10 per infortunio di Lancioni che gioca all'ala, ma si sente appagata e si ritira, mentre i granata sempre molto forti agonisticamente lottano e nel finale Crippa segna in mischia (1-1) un vero peccato.

Con il Cagliari a Valmaura, in un incontro combattuto segna Puia (1-0), a Messina segna Mantovani, ma domina (1-0) e la domenica successiva arriva a Valmaura il Lecco per lo scontro, quasi decisivo. Una splendida giornata accoglie oltre 16.000 spettatori e si gode una partita entusiasmante, dove la Triestina più tecnica, si scontra con una squadra solida e pragmatica che bada al sodo. Va in vantaggio sul finire del primo tempo il Lecco, ma pareggia ad inizio ripresa Secchi, che però si fa male e passa all'ala; la Triestina le tenta tutte ma il Lecco è impenetrabile (1-1), due ottime squadre che meritano la A.

Arriva il Verona e in una gara aspra e dura, con infortuni ed espulsioni vince 2-1 ma perde fino alla fine del campionato Radice per uno strappo. Senza Secchi e Radice, l'Unione perde a Valdagno per una rete iniziale di Novali (1-0), poi si mangia una marea di palle gol e lo stuolo di tifosi che l'aveva seguita con 20 pullman e decine di auto sfolla delusa. Mancano due gare e Torino e Lecco festeggiano già, mentre il Catania ha un vantaggio di due punti sugli alabardati che battono il Brescia nettamente (4-2) e il pubblico richiama la squadra per applaudirla a lungo, ma l'ultima partita, mentre il Catania esce nettamente sconfitto a Brescia (4-2), la Triestina a Parma non va oltre il 2-2 con tanti rimpianti e con gli emiliani felici perchè con quel punto si sono salvati.

Un vero peccato non esser riusciti a ritornare immediatamente in serie A per un  solo punto; la squadra era ottima, con tanti giovani di gran valore; Puia e Radice, giocheranno poi in Nazionale, Magistrelli disputerà le Olimpiadi a Roma a fianco di Rivera e Bulgarelli, Fortunato vincerà col Milan il campionato; inoltre nel pubblico era ritornato l'entusiasmo perchè aveva visto giocare un calcio sopraffino, lezioso forse e poco incisivo, ma godibilissimo. Il cannoniere della squadra è il centravanti Taccola con 12 reti, poi Magistrelli e il sempre positivo Secchi con 8, poi Puia con 7, che da mezz'ala di regia, in seguito si affermerà nel ruolo di stopper anche in Nazionale.

BRUNO GASPERUTTI

 

 

 

Letto 97 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Marzo 2019 13:34

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