Mercoledì, 03 Aprile 2019 13:09

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1961 si riparte dalla serie C

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Secchi è abbattuto a pochi passi da Franci, ma per l'arbitro non c'è il rigore (Triestina-Savona 0-0) Secchi è abbattuto a pochi passi da Franci, ma per l'arbitro non c'è il rigore (Triestina-Savona 0-0)

Dopo i fasti della A e il purgatorio temporaneo della B, almeno così si pensava a quei tempi, dopo quasi 30 anni la Triestina si ritrova a disputare un campionato minore.

Come allenatore viene ingaggiato il triestino Radio e gli si affida una buona squadra che mantiene un'ossatura solida, con uomini esperti e delle giovani promesse che avevano già esordito in prima squadra. Se ne vanno alcuni ottimi elementi come Bernard, Fortunato e Luison al Vicenza in A, il sempre affidabile Degrassi al Potenza, Rebizzi sulla precoce via del tramonto a Marsala, Fogar e Reina ritornano dai prestiti alle loro società d'origine, Larini e Cazzaniga appendono le scarpette al chiodo.

Però ritornano in alabardato, Merkuza dopo un anno di prestito alla Tevere, il non dimenticato bomber della A Santelli, ritorna anche l'ottimo Szoke e il giovane Miniussi a cui viene affidata la difesa della rete. Però l'ossatura base della squadra rimane intatta, con Frigeri, il rientrante Simoni, dopo 2 anni dall'infortunio di Udine, il generoso Sadar, che con Szoke, Brunetto Rocco, Trevisan e Secchi, una sicurezza per classe ed esperienza, va a formare un quadrilatero fortissimo, in avanti restano il vivacissimo Mantovani che con Santelli e la giovane promessa Demenia, sono più che affidabili per riportare la squadra in serie B.

 

1961/1962 SERIE C (27^ puntata)

Si inizia a Lodi e arriva la prima delusione, il Fanfulla va in rete dopo soli 5' e inutile risulta poi la reazione rabbiosa (1-0); la partita diventa infuocata e la squadra impara a conoscere l'ambiente di provincia, che aspetta al varco i paperoni alabardati e alla fine il pullman dei giocatori deve lasciare lo stadio scortato dalla polizia, tra i lazzi dei tifosi avversari.
La prima in casa è con la Cremonese e a differenza degli anni passati quando il “vernissage” calamitava il pubblico delle grandi occasioni, solo 5.000 tifosi assistono all'esordio, che vede gli alabardati sotto dopo solo 9'. I grigiorossi corrono come gazzelle, ma sono tecnicamente modesti e alla fine dopo un rigore fallito da Brach, Santelli e Sadar mettono le cose a posto (2-1).

A Valdagno ancora una rimonta con doppietta di Santelli, dopo lo svantaggio iniziale(2-1) e a Valmaura contro una bella e sorprendente Mestrina, la Triestina finalmente fa vedere anche un ottimo gioco(2-0). A Treviso un passo indietro, brutta partita e prestazione sottotono contro gli azzurri allenati da Petagna, che hanno Soldan in porta (0-0), così  dopo 5 giornate, la Triestina insegue a due punti le capoliste Biellese e Fanfulla. A Trieste arrivano squadre mai viste nella lunga storia alabardata e destano curiosità; così la Sanremese che viene regolata facilmente, anche se Szoke sbaglia un altro rigore (4-0).

In provincia però aspettano l'Unione sempre con il fucile puntato, è la partita dell'anno che tutti aspettano e a Vittorio Veneto, l'Alabarda cade ancora (3-1)contro i combattivi veneti. La domenica dopo la squadra ha un inizio traumatico contro il Saronno e a causa degli errori grossolani di Miniussi e Simoni, va sotto 2-0 dopo soli 9'; la rimonta poi viene completata, ma quanta fatica(3-2). I due alabardati che hanno fallito la prova pagano e non vedono più il campo e per la difesa della rete, arriva Toros, portiere esperto, che aveva vinto 2 scudetti con Fiorentina e Milan, ma da riserva con poche presenze.

Con il Pordenone segna Bretti, altro triestino rientrato a casa (1-0), poi a Bolzano, un infortunio dopo 30' di Frigeri, menoma la squadra che non riesce a sfondare (0-0).

Dieci gioonate e sempre la Biellese guida le fila, ma la Triestina è a soli due punti che insegue. Facile la vittoria casalinga con la gloriosa Pro Vercelli, in gol Demenia e l'esordiente Risos (2-0), altro rinforzo: un'ala estroversa di talento, che aveva partecipato anche ad un film sportivo con Totò.

A Casale arriva un sofferto pareggio (1-1), con il Legnano, basta un gol di Trevisan dopo soli 2' (1-0) e poi vivacchia lasciando la scena ai lilla; a Savona altro pareggio(1-1) ma gioca praticamente tutta la gara con Demenia infortunato all'ala; con l'Ivrea basta un gol di Secchi (1-0)e la Triestina finalmente raggiunge la vetta, lasciando Mestrina e Fanfulla ad 1 punto e Biellese e Vittorio Veneto a 2.

L'andata si conclude con due trasferte insidiose: a Varese, l'ambiziosa e ricca squadra che punta in alto con un organico importante, batte gli alabardati (1-0) e a Biella invece, arriva un ottimo pareggio (1-1) in una partita attesa ma che delude, con due squadre che si temono e giocano guardinghe. L'andata si chiude con Triestina, Biellese e Mestrina in testa e Fanfulla e Vittorio Veneto a 1 punto, ma dietro a soli 2 punti anche Varese e Sanremese; un bel affollamento con un solo posto per la promozione.

Il ritorno inizia con il Fanfulla, finalmente il pubblico risponde per l'attesa sfida, l'Unione va in vantaggio, manca tanti gol ma una papera di Toros offre il pareggio ai lombardi(1-1), ma la squadra non convince ancora. A Cremona riceve una severa lezione dai grigiorossi che annaspano in classifica (2-0), con il Marzotto, non si va oltre uno squallido e deludente 0-0 e la classifica ora piange, quinto posto e due punti di ritardo dalle tre vedette. A Mestre si fa visita alla capolista e arriva un pareggio in una gara vibrante e combattuta con lotta senza quartiere (1-1); la settimana successiva facile vittoria casalinga con il modesto Treviso(3-1); a Sanremo viene frenata dal terreno allagato e dall'espulsione di Santelli, ma lotta ed è viva (0-0). A Valmaura affronta poi il Vitt.Veneto sorprendentemente rivale per la promozione; piove a dirotto e i veneti vanno in vantaggio giocando anche molto bene, ma nella ripresa il pubblico trascina la squadra che risponde giocando un gran secondo tempo e vince con le reti degli irrefrenabili Risos e Mantovani.

A Saronno i lombardi lottano disperatamente e pur in 9 nel finale resistono arroccati (1-1); ora la squadra gioca finalmente bene e ha trovato un assetto convincente, ma in classifica è sempre dietro a Biellese e Mestrina che comandano con 2 punti di vantaggio. Vince a Pordenone (2-0) dove la maggior tecnica ha ragione dell'agonismo dei ramarri, vince facilmente a Valmaura con il Bolzano (3-0), vince a Vercelli (2-1) dove dimostra tutta la sua esperienza e il pragmatismo necessario per vincere il campionato. Con i Casale a Trieste, vince uno scontro molto difficile, giocando generosamente all'attacco, trascinata ancora una volta dal pubblico e la gara incanalata sull'1-1 a 4' dalla fine si sblocca e Santelli e Mantovani, ottengono le reti necessarie per riportare la squadra in testa alla classifica da sola(3-1).

Vince meritatamente anche a Legnano (2-1) dominando tatticamente, ma la domenica successiva a Valmaura contro il Savona, s'imbatte su un portiere, l'ex genoano Franci, imbattibile e su un arbitro che le nega almeno due rigori; per fortuna la Biellese perde e ora è distante due punti.

Ultima trasferta ad Ivrea per l'Unione seguita in Piemonte da 3 pullman e tante auto private dei tifosi; è battaglia in campo e sugli spalti con gli eporediensi che lottano disperatamente per salvarsi aiutati da un ambiente caldissimo, alla fine il pareggio è la logica conseguenza che fa contenti tutti (1-1). Ancora un punto di vantaggio sulla Biellese e due gare casalinghe da disputare.

Dapprima il forte Varese, ma la Triestina è lanciatissima e gli oltre 10.000 di Valmaura vedono una squadra che vuole la promozione e ha gioco, mezzi ed entusiasmo per ottenerla.

Domenica 3 giugno 1962, in una giornata calda e soleggiata, 20.000 e più spettatori si danno appuntamento a Valmaura per lo scontro decisivo con la Biellese che insegue a un solo punto. La partita è tesa ma bellissima, la Triestina non può buttare all'aria un anno di sofferenze sui campetti di provincia e gioca con pragmatismo senza rischiare nulla. La Biellese è una bella squadra, ma non ha la forza per imporsi contro una squadra determinatissima che alla fine viene portata in trionfo dal suo pubblico, che ancora una volta a distanza di 4 anni invade festosamente il campo esultante. E' stata alla fine una cavalcata non facile, che ha tenuto con il fiato in sospeso i tifosi fino alla fine, ma forse per questo più bella e ricordata poi per lunghi anni nelle menti dei 20.000 di quel giorno. Cannoniere della squadra Santelli con 9 reti, ma c'è stata una cooperativa del gol, con tutti che hanno portato il loro mattoncino alla causa: Mantovani( 8), Trevisan (7), Risos e Secchi (5), Demenia (4).

La squadra ha disputato alcune partite incerte, ma sempre dando l'impressione di essere la squadra più forte in campo, altre esaltanti dove ha trascinato il pubblico con un gioco generoso e travolgente. Si ritorna in B, con una squadra che ha sicuramente una buona base, da cui ripartire l'anno successivo.

BRUNO GASPERUTTI

Letto 155 volte Ultima modifica il Mercoledì, 03 Aprile 2019 13:20

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