Mercoledì, 10 Aprile 2019 13:19

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1962 mister Radio costretto alle dimissioni

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Triestina-Lecco 3-1 la splendida rete in rovesciata di Sadar Triestina-Lecco 3-1 la splendida rete in rovesciata di Sadar

Ritornata dopo una sola stagione di “Purgatorio” in serie B, una volta tanto la Triestina

non stravolge la squadra e mantiene l'ossatura dell'anno precedente, inserendo alcuni acquisti mirati e tanti giovani di belle speranze. Vengono ceduti solo giocatori che l'anno prima non avevano del tutto soddisfatto come Demenia, sacrificato nello scambio con il Fanfulla per Vitali, o elementi che avevano giocato poco come Miniussi, Bretti, Bizai e Simoni, inoltre Brunetto Rocco abbandona il calcio che conta, per prendere in mano le redini, nella conduzione dell'avviata macelleria del padre. A rinforzare la squadra arrivano: l'ottimo e serio Dalio dal Monza, dal Fanfulla il giovane e molto promettente Vitali, che poi farà un'ottima carriera, dal Varese un centravanti dal buon rendimento come Orlando e arriva uno stuolo di giovani dai dilettanti della regione come: Vit, Ferrara, Corso, Pez, Scala e i triestini Varglien al rientro da Rapallo e Porro dalla Pro Patria. E' una squadra solida e già amalgamata, che ha come unico obiettivo, una salvezza tranquilla, senza nessun volo pindarico.

 

1962/1963 SERIE B (28^ puntata)

Si inizia a Monza, dove gioca bene, va in vantaggio due volte, ma subisce la beffa al 90 '(2-2). La prima a Valmaura è contro la Pro Patria e in una partita veloce e molto bella, pareggia (2-2); a Messina viene sconfitta (2-1), la squadra gioca bene, ma la difesa subisce troppe reti. Così anche a Cosenza dove anche il portiere Toros, ci mette del suo (3-1).

Rientro a Trieste e gran derby con la neo retrocessa Udinese dai grandi nomi e dalle ambizioni di promozione; gran folla e partita gagliarda; l'Udinese va avanti con due reti di Andersson, poi lo stesso s'infortuna e nella ripresa l'Unione pareggia, poi anche Secchi viene espulso dal fiscalissimo arbitro e nel finale il giovane Zoff para tutto e il palo respinge un tiro di Santelli (2-2).

Con la Samb una papera di Toros dà il vantaggio ai locali, poi la Triestina domina e sul finire pareggia con Mantovani (1-1). In una giornata di gran pioggia cede in casa al Verona (2-1); va in vantaggio ma un rigore per fallo fuori area, consente ai gialloblù di pareggiare e poi ci pensa ancora un indeciso Toros, che quest'anno proprio non va. Ancora in casa contro il Parma, con la novità del portiere Mezzi neo acquisto novembrino; è finalmente una vittoria limpida (2-0) e Mezzi in porta dà finalmente gran sicurezza.

A Bari è pareggio con gol subìto a 1' dalla fine (1-1) per una prodezza in semirovesciata di Bonacchi; a Foggia contro una squadra che ha speso follie per salire in A, perde (2-1) giocando una partita volitiva e sfortunata.

Dopo 10 giornate classifica cortissima con la Triestina nelle retrovie e l'ambiziosa Udinese addirittura ultima.

Contro la Lucchese in casa gran prestazione di uno scatenato Mantovani, ma è di Trevisan la rete del successo (1-0). Poi trasferta insidiosa a Como dove l'Unione perde (4-2) su un terreno ghiacciato e con forte vento; al rientro in casa l'Alessandria viene regolata nel finale da una splendida rete in tuffo di testa dell'esordiente Porro (1-0).

La società non è contenta di Radio e lui saluta e dà le dimissioni; arriva Colaussi, grande personaggio sia umanamente che sportivamente, ma non è allenatore. Debacle a Padova (4-0) sul pack gelato dell'Appiani con temperatura polare; è un derby mediocre e ai patavini va tutto bene. Poi Lecco in casa, c'è nebbia e non si vede nulla, Sadar fa un gol alla Ronaldo in rovesciata e nella ripresa si alza il vento e finalmente si vede una Triestina che gioca benissimo (3-1).

Quindici giornate e la Triestina è a metà classifica, ma bisogna sempre prestare molta attenzione perchè la graduatoria è cortissima e basta poco per essere risucchiata.

Bel pareggio a Cagliari (2-2) in rimonta con gol di Orlando e Santelli, ma al ritorno a Valmaura, altra giornata polare, pochi spettatori che devono farsi largo sugli spalti gelati per ritagliarsi un posto nel ghiaccio per i piedi, inoltre soffia la bora e fa freddo: un freddo cane. La Lazio segna subito con un contropiede del panzer Rozzoni, poi controlla e vince meritatamente (1-0).

A Brescia gioca molto bene, merita elogi, ma perde (1-0), poi all'ultima d'andata importante vittoria contro il Catanzaro regolato dai gol di Santelli e Vit (2-1) che dà una classifica più tranquilla, lasciando sei squadre alle spalle.

E' un inverno gelido e la città è investita da bufere di vento e neve, così a Trieste non si gioca contro il Monza. A Busto la Triestina pareggia nel fango del terreno post disgelo(1-1); il calendario offre ora tre gare casalinghe per risollevarsi: contro il Messina arriva una vittoria sudata sul finire, con gol di Santelli su un terreno manco a dirlo molto allentato. Recupero al mercoledì con il Monza e meritato successo stavolta sotto la pioggia (3-1), mentre contro il Cosenza cambio atmosferico con bora forte e freddo intenso e pareggio (1-1) con un gran gol su punizione di Vitali all'incrocio che quasi sfonda la rete.

Si va a Udine e i friulani trovano, nel loro più che mediocre campionato, una giornata di grazia e vincono nettamente (3-1), giocando anche un gran calcio, ma la loro squadra è da serie A.

La classifica dopo 20 giornate è però tranquilla con zona promozione equidistante dalla coda (7 punti).

Bella vittoria a Valmaura contro la Samb (3-1) dove i vecchi compagni Pasinati e Colaussi entrano tra uno scroscio di applausi a braccetto. Brutta sconfitta a Verona (4-1) con i gialloblù che sono una squadra giovane, molto estrosa con alcuni grossi talenti, ma ancora più grave la sconfitta maturata a Parma contro una squadra di coda (2-1) subìta all'ultimo minuto, con Porro che dopo 10' subisce la frattura del setto nasale e Frigeri che dal 20'gioca all'ala per infortunio.

Vittoria con il cuore contro il forte Bari alla fine promosso (2-1) e prezioso pareggio sempre in casa con il Foggia (1-1) in una partita ben giocata dalle due squadre.

La classifica è sempre tranquilla con 5 punti di vantaggio dalla zona retrocessione. Partita da dimenticare a Lucca contro il fanalino di coda (3-0) e pareggio casalingo con il Como(1-1), ma la squadra gioca veramente male e il pubblico comincia a preoccuparsi.

Altra debacle ad Alessandria (3-0) ma con l'attenuante di Porro che s'infortuna al 2' e poi gioca all'ala claudicante. Nel derby rivincita contro il Padova che lotta per la A, arriva una splendida vittoria, propiziata dalla doppietta di Santelli e dal rigore di Trevisan (3-1), mentre a Como, Mezzi con splendide parate salva la squadra, che arroccata in difesa mantiene lo 0-0.

Mancano 4 giornate e ospitiamo il Cagliari, è l'occasione per por fine a tutti i patemi e la squadra non la fallisce, gioca una partita splendida e trascinata da una doppietta di Porro e da un gol di Santelli conquista una vittoria decisiva (3-0).

A questo punto la squadra si rilassa, perde a Roma con la Lazio (2-1), viene sconfitta in casa con il Brescia (1-0) e perde l'ultima a Catanzaro (2-1) per una rete del ponzianino Ghersetich su rigore, ma dove fa giocare molti giovani, tra cui Pez e Corso esordienti, Ferrara e A. Varglien alle prime apparizioni, oltre a Vit e Porro giovani sì, ma con qualche presenza in più, tanto la salvezza era già in cassaforte.

E' stata un'annata di assestamento, una certa difficoltà iniziale, anche a causa delle incertezze del portiere, ma poi trovata una formazione stabile e con l'acquisto di Mezzi, la squadra ha galleggiato sempre in una posizione tranquilla, con parecchie squadre alle spalle. La squadra formata da un mix di anziani esperti e giovani di belle speranze ha giocato discretamente disputando tante gare esaltanti ma anche alcune molto negative. La conduzione saggia di Radio aveva impostato una squadra che poteva, forse, dare qualche risultato ancora più positivo, ma “nemo propheta in patria” e a Trieste questo detto è più che mai una regola; lui dava fastidio nelle alte cariche direttive e da uomo orgoglioso qual era, praticamente è stato costretto a prendere cappello e andarsene. Cannoniere della squadra alla fine è stato il vecchio pirata dell'area Santelli, con 10 reti; dietro a lui con 8 un bravissimo Mantovani, forse alla sua miglior stagione in alabardato, poi il giovane e rivelazione dell'anno Porro con 7 e una altro giovane, ma dal carattere difficile come Vit con 6. Come detto un bel mix gioventù ed esperienza, bastava sempre un piccolo salto di qualità per ottenere qualcosa in più, ma ci volevano anche a quel tempo delle risorse pecuniarie, che purtroppo Trieste non aveva allora, come non avrà in seguito.

BRUNO GASPERUTTI

 

Letto 158 volte Ultima modifica il Mercoledì, 10 Aprile 2019 13:43

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