Giovedì, 25 Aprile 2019 09:41

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1965 annata disastrosa: retrocessione in C

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Napoli-Triestina 3-0, Bean realizza uno dei suoi 3 gol Napoli-Triestina 3-0, Bean realizza uno dei suoi 3 gol

E' l'annata della disastrosa ricaduta nell'Inferno della serie C. E' un'annata che comincia male con l'addio precoce del bravo Montanari,

che presentita l'aria che tirava in società, va in cerca di piazze più ambiziose. La squadra viene affidata a "Toceto" Renosto e come D.S .viene preso Puppo, il quale ben presto rinuncia all'incarico per andare a fare il selezionatore della nazionale turca e arriva in vece sua Annibale Frossi, uomo di tante parole ma pochi fatti. La squadra non viene stravolta, ma viene sottovalutata l'importanza della conduzione tecnica, sono ceduti alcuni giocatori importanti senza rimpiazzarli adeguatamente e non viene acquistato un attaccante affidabile, che sarebbe stato essenziale anche l'anno precedente. Vengono ceduti ad Inter e Varese, i due portieri Di Vincenzo e Miniussi, che erano stati il punto di forza nell'annata precedente, poi Vitali alla Lazio e Porro al Bari, oltre a questi se ne vanno alcuni giocatori che non avevano lasciato traccia l'anno precedente come Greco, Vit e Toros. Pochi anche gli acquisti ma di spessore inferiore rispetto ai partenti; arrivano i portieri Scorti dall'Inter che sarà un vero flop e Colovatti dall'Udinese, non ancora il portiere affidabile che difenderà la porta alabardata per tanti anni a venire e che incapperà in una annata negativa. Oltre a questi arrivano Bernasconi dalla Lazio, un attaccante che aveva fatto bene in C con il Fanfulla, ma troppo grezzo tecnicamente per essere un fattore in B e poi arriva Cignani in prestito, lui sì buono tecnicamente, ma con una clausola sul contratto per cui, dopo la ventesima presenza, la Triestina avrebbe dovuto versare una cifra non irrisoria per il suo utilizzo; infatti dopo 20 gare viene accantonato!

1964/1965 SERIE B (30^ puntata)

Si comincia a Modena con gli appena retrocessi canarini ed è un tiro al bersaglio (3-0); discreto l'esordio casalingo con il Livorno appena promosso e arriva una vittoria meritata (2-1). Trasferta a Ferrara con la Spal, esordisce Colovatti, ma nonostante il muro eretto in difesa arriva un altro 3-0.

Con l'ambizioso Lecco, in casa, l'Unione gioca una bella partita e fa sperare (2-1); Frigeri in gran giornata, dapprima effettua un assist per Cignani e poi si fa respingere un rigore, sul quale s'avventa Novelli segnando il gol vittoria. A Padova arriva ancora una delusione, la Triestina si difende, ma soccombe (1-0) e dopo 5 giornate i 4 punti raccolti consentono solo di stare un punto sopra la zona calda.

Ci sono quindi due gare casalinghe per risollevarsi, arriva dapprima il Potenza del giovane Boninsegna; segna subito Novelli, ma pareggia Cavallito, poi nella ripresa un arbitro fantasioso rovina la gara, con due espulsioni cervellotiche e un rigore per gli ospiti che Colovatti para (1-1). La domenica successiva ecco il neo-promosso Trani che dovrebbe essere vittima sacrificale, ma che invece pareggia e fa un'ottima figura (1-1).

Una Triestina in scarsa vena perde a Monza contro l'ultima della classe (2-0) e nella successiva gara interna una paperaccia di Colovatti ma anche una prova desolante, consente alla Reggiana di passare a Valmaura (1-0).

Viene acquistato dall'Atalanta Gentili, un'ala discreta dal gran tiro e si spera riesca a risollevare le sorti di un attacco evanescente, ma a Palermo arriva ancora una sconfitta (2-0) così come la domenica successiva a Catanzaro (1-0), dove il muro eretto dagli alabardati risulta inefficace.

L'Alabarda è penultima e le altre cominciano già ad allontanarsi, ma arriva l'ultima della classe a Trieste e la gara diventa drammatica. La partita con il Parma è di una pochezza unica, le squadre lottano gagliardamente ma senza ordine; segna Gentili e poi una difesa affannosa consente di portare a casa l'essenziale vittoria (1-0).

Arriva il Napoli e passa agevolmente dopo una gara monotona senza sussulti (2-0), unica scusante Cignani infortunato che gioca con il turbante. A Brescia le cronache parlano di una facile vittoria delle rondinelle (2-0), ma viene ingaggiato Frossi e l'ambiente comincia a sperare pensando di aver risolto tutti i problemi; con la Pro Patria consegue anche una vittoria convincente e la squadra sembra risentirne positivamente (2-0).

La classifica piange sempre, penultimo posto con il Simmenthal, ma con un solo punto in più, ci sono Trani e Livorno. A Verona la squadra lotta, ma è sconfitta (1-0) e la domenica dopo con il Bari in casa, gioca anche bene, ma l'attacco non segna e un'altra papera di Colovatti, costa la sconfitta (1-0).

Ad Alessandria Frossi, che è famoso per le sue tattiche, inscena un catenaccio incredibile e nello squallore ottiene il risultato desiderato (0-0). Ultima d'andata contro il Venezia a Valmaura ed ennesima partita deludente con ennesima dimostrazione che l'attacco triestino non è proprio capace di segnare (0-0).

La classifica recita: Triestina penultima e sopra a due punti Monza e Trani, l'Alessandria poco più avanti ha ben 6 punti in più: la situazione è già quasi compromessa.

Inizia il ritorno contro il Modena, l'Unione va sotto 2-0, ma con una ripresa commovente per generosità, alla fine pareggia (2-2) e anche recrimina. A Livorno una Triestina catenacciara e gladiatoria regge (0-0) e la domenica dopo con la Spal gioca una grande partita e grazie ad una legnata di Gentili passa (1-0), poi con una difesa disperata regge l'urto fino alla fine.

Altra partita contro una squadra di testa a Lecco e la cura Frossi sembra dare i suoi frutti: catenaccio ad oltranza e agonismo esasperato, ma i punticini arrivano, anche se davanti si fa fatica a segnare (0-0). Anche il Padova viene imbrigliato e arriva un altro (0-0), ma quando la squadra subisce una rete, ecco che non recupera 2-0 a Potenza, con due incertezze di Scorti.

A Trani un'altra sconfitta (2-1) e la classifica ritorna ad essere disperata, così la domenica successiva a Valmaura ospitiamo il Simmenthal per uno scontro diretto da ultima spiaggia, ma la squadra fallisce la prova clamorosamente e arriva una cocente sconfitta nella quale la squadra dimostra tutta la sua pochezza e la sua sterilità offensiva (2-0).

Il campionato è quasi compromesso anche se mancano ancora 11 gare, ma la squadra ha un sussulto: pareggia a Reggio (1-1), batte il forte Palermo (3-1) e pareggia contro il Catanzaro, lottando generosamente (1-1) fino alla fine.

Mancano 8 gare, la quota salvezza è distante solo 4 punti, si spera, anche perchè il calendario offre la gara in trasferta con il derelitto Parma praticamente già retrocesso, ci si gioca l'ultima chanche ma ancora una sconfitta (2-1) pur immeritata, fa naufragare anche le ultime speranze.

A Napoli gli azzurri che corrono verso la A giocano in “surplace” (3-0), così la capolista Brescia la domenica successiva a Trieste (3-0), perciò a Busto oramai si fanno esperimenti e si cerca tra i giovani la freschezza per reagire e trovare magari delle risorse per il futuro (2-0).

Derby casalingo con il Verona e gagliardo ma oramai inutile (1-1) come il successivo pareggio di Bari (1-1) e la vittoria casalinga contro l'Alessandria, dove saluta la B e i suoi 3.000 fedelissimi, con una bella prova (3-1).

Nell'ultima di campionato al S. Elena batte anche il Venezia (2-1) e la Triestina con i giovani del vivaio, piace e fa sperare per una pronta risalita.

La classifica nonostante gli ultimi risultati positivi è veramente deprimente, infatti la squadra era già retrocessa da tempo e le ultime partite erano praticamente delle amichevoli senza interesse per l'esito finale. La squadra retrocede e alla fine i numeri rispecchiano la sconfortante stagione vissuta: solo 26 reti realizzate in 38 partite; Gentili è il cannoniere con 7 gol, poi il guizzante centrocampista Novelli con 5. Quarantotto sono invece le reti subite, non tantissime, ma la squadra pur giocando male e qui la guida tecnica del dott. Frossi qualcosa ci ha messo di sicuro, la difesa e il centrocampo erano affidabili e potevano essere equiparati a quelli dell'anno precedente, che avevano disputato una buona annata, ma con un allenatore di un'altro spessore in panchina. Altra nota dolente, la diffenza di rendimento delle due coppie di portieri; Colovatti lo rivedremo riscattarsi nelle successive annate e diventare un punto di forza della squadra, mentre Scorti sparirà nell'anonimato dei campionati minori lombardi.

BRUNO GASPERUTTI

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