Sabato, 25 Maggio 2019 12:54

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1967 l'intitolazione dello stadio a Pino Grezar

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La Triestina attacca con la Solbiatese, davanti ad un pubblico ritrovato. (0-0) La Triestina attacca con la Solbiatese, davanti ad un pubblico ritrovato. (0-0)

Finito un altro campionato di sofferenza, il triestinissimo Radio confermato allenatore,

si mette di buzzo buono per cercare gli elementi adatti per la sua squadra del cuore, ma purtroppo i soldi sono veramente pochi e deve fare di necessità virtù. Viene ceduto al Milan il giovane Beorchia, Palcini all'Internapoli di Chinaglia e Wilson, il deludente Gentili alla Gallaratese, il proteiforme e generoso triestino d'adozione Ferrara al Maglie, Zadel al Portogruaro. In quanto agli acquisti, Radio conferma la difesa che ben si era comportata e con le poche risorse a disposizione, pensa a rinforzare il centrocampo, acquistando il mediano Pestrin dal Como e uno stantuffo di centrocampo, vero uomo squadra come Brusadelli, dal Lecco. Per l' attacco prende in prestito dal Lecco il giovane e talentuoso Pedroni, inoltre in vista della novità regolamentare, che prevedeva l'inserimento nella lista di gara di un portiere di riserva, acquista il giovane Dapas che tanto bene aveva fatto nel Ponziana, neopromosso in D.

 

1967/1968 SERIE C (33^ puntata)

Si inizia a Valdagno che tradizionalmente porta bene, la Triestina si dimostra tosta e corre e combatte come di consuetudine nella categoria; la partita è dura perchè va subito in svantaggio, ma Pestrin la riagguanta a 15' dalla fine (1-1).

Con l'Alessandria a Valmaura, è sfortunata per un infortunio subito da Del Piccolo che va all'ala a far da comparsa dopo solo 18', è un 0-0, ma la squadra si dimostra viva. A Verbania mette in luce una solida organizzazione e coglie un pareggio (0-0) mancando alcune buone occasioni.

Contro l'ostica Entella Pedroni marca il gol della vittoria e la squadra comincia a soddisfare il pubblico.

La domenica successiva c'è il derby a Udine contro l'ambiziosa Udinese; un pubblico record assiste alla partita sotto l'acqua, con 2.000 tifosi triestini. I bianconeri sono in testa alla classifica e hanno in organico diversi giocatori di serie A, attaccano a testa bassa, vanno in vantaggio con Galeone, ma vengono subito raggiunti dal guizzante Ridolfi svelto sottorete. L'Udinese non ci sta e attacca, ma Colovatti è insuperabile e la difesa è arcigna e compatta; all'88'Pedroni fugge in contropiede, si libera di un difensore e stringe al centro, poi sull'uscita di Pontel, lo prende in controtempo segnando il gol vittoria. E' un tripudio di bandiere dei tifosi ebbri di gioia e la Triestina dopo 5 giornate, si affaccia nei piani alti ed è terza.

Con la Mestrina in casa, il pubblico è gia raddoppiato e la coppia Ridolfi-Pedroni firma una bella vittoria. Altro derby con il Monfalcone autarchico, un buon pubblico segue la squadra, ma arriva la prima sconfitta con gol di Tesolin, propiziato dal triestino Ciclitira con una bella azione. In casa con la Biellese è facile vittoria (3-0), ma a Legnano delude le aspettative (2-0).

Con il ritorno a Valmaura la squadra torna alla vittoria e regola il Pavia (2-0) raggiungendo il secondo posto in classifica e la domenica successiva in casa del Como, consegue una splendida vittoria (2-1) che le consente di salire al primo posto in classifica in coabitazione. E' una partita accesissima con disordini finali e un'aspra contestazione all'arbitro dei tifosi lariani per la concessione del gol decisivo, dopo una carica di Brusadelli al portiere e con il tocco di Ridolfi, che a loro avviso non aveva superato la linea.

Si ritorna in casa e il pubblico ritorna allo stadio in massa, ma purtroppo l'Unione ha toccato l'apice del suo campionato e da questo momento perde smalto e i risultati non arrivano più. La Solbiatese gioca un'ottima gara veloce e tirata e costringe una generosa Triestina al pareggio (0-0). A Rapallo contro la squadra che la segue seconda in classifica, perde nettamente (2-0); in casa col Bolzano la Triestina prosegue un cammino sottotono e gli altoatesini pareggiano (0-0).

Ancora una partita in casa con la Trevigliese e nella nebbia gioca un brutta partita, va in svantaggio e al 46' s'infortuna gravemente Colovatti, così  per la prima volta nella storia alabardata, si provvede alla sostituzione del portiere con quello di riserva ed entra Dapas. Ma la Triestina non ha più lo smalto di prima, pareggia ma poi incassa il gol perdendo la gara (2-1).

Dopo 15 giornate la classifica è ancora buona, Pro Patria in testa, poi Udinese e Como, già battute a domicilio, la Triestina segue a soli 3 punti dalla zona promozione. Le ultime di andata sono il derby di Treviso perso (3-1), con un primo tempo da dimenticare, poi pareggio interno con il Savona (2-2), con due reti di Beppe Furino, una su punizione e una di ….testa, penso l'unica della sua carriera.

Dapas viene avvicendato da Chendi, 17 anni portiere con l'hobby della pittura, che mantiene immacolata la sua porta a Piacenza (0-0) e si conquista il ruolo di dodicesimo. L'ultima di andata con la Pro Patria frutta ancora uno 0-0, dove pur battendosi la squadra si dimostra giù di corda; così intanto le prime sono scappate e la classifica pur buona, non offre prospettive in chiave promozione, che dista 7 punti.

Il ritorno si apre con il Marzotto e il solito (0-0) nel pantano, ma con Triestina sfortunata in 10, per la frattura ad un braccio di Martinelli. Ad Alessandria, l'Alabarda dà fiato ad una squadra in crisi (2-0), la difesa regge, ma l'attacco non segna più e Ridolfi esce infortunato. Con il Verbania in casa va in vantaggio ma una sfortunata autorete di Ive su corner, fa sfumare il successo (1-1).

A Chiavari altra sconfitta (1-0), ma la Triestina getta alle ortiche almeno 5/6 ottime occasioni e nel derby di ritorno con l'Udinese, dinanzi a 10000 spettatori, i friulani si prendono senza troppa fatica la rivincita (3-1 )con alabardati mai in partita.

Trasferta in casa dell'ultima della classe: la Mestrina, ma anche i veneti vincono facilmente (2-0) e Ive manca anche un rigore, poi nuovo derby con il Monfalcone in casa e nuovo pareggio (0-0), che accontenta solo gli azzurri cantierini.

A Biella ancora uno 0-0, la Triestina non segna proprio più, ma il punto diventa prezioso, come preziosa è la vittoria dopo 16 partite contro il Legnano, con rete di Pedroni (1-0) e rigore fallito da Brusadelli. A Pavia ancora una brutta partita, ma Pedroni segna il gol per una vittoria forse immeritata (1-0), che condanna i lombardi alla serie D.

Il giorno di Pasqua arriva a Valmaura, ora finalmente intitolato allo scomparso campione triestino Pino Grezar, la capolista Como e finalmente la Triestina gioca una gara convincente e pareggia (1-1). La classifica è tranquilla, 9° posto e il finale di campionato diventa una formalità.
Mediocre la partita a Solbiate (0-0)senza acuti; partita giochicchiata sottoritmo e pareggio (1-1) con il modesto Rapallo; pareggio a Bolzano(1-1), ma tifosi inviperiti per la rete del pareggio di Del Piccolo all'89', contestatissima per un fallo non segnalato.

Poi una sconfitta a Treviglio (1-0) indolore, con esordio di Ravalico e una vittoria di misura (1-0) sul Treviso con Ridolfi, che serve a consolidare la posizione a centroclassifica. Ultimi sussulti con la sconfitta di Savona (1-0) contro la terza forza del campionato, il pareggio in bianco (0-0) casalingo con il Piacenza, con spalti desolatamente vuoti e solo 1000 tifosi a salutare la squadra e ultima di campionato a Busto con pesante sconfitta (3-0) contro i tigrotti, ma dopo una partita vibrante e ben giocata, che non sembra l'ultima fatica dell'anno.

Alla fine con queste ultime sconfitte, la classifica parla solo di un 15° posto, ma la classifica a parte le prime è molto corta e le retrocesse sono molto distanti. E' stato un campionato iniziato tra l'entusiasmo riacceso nei tifosi e il primo posto in classifica dopo 11 giornate, ma finito nell'anonimato e nella delusione.

La squadra ha vissuto un periodo nerissimo durato 16 giornate, praticamente un'intero girone, con 9 pareggi e 7 sconfitte; l'attacco ha ancora una volta segnato pochetto, nonostante la scoperta di Pedroni, un'ottima punta, veloce, tecnica e dalle buone doti di goleador. Alla fine 8 reti per lui, con Ridolfi che ne mette a segno 6 e Scala 4; ancora buona la difesa, che ha subito 32 gol, ma tanti concentrati in poche partite e sufficiente il centrocampo che ha trovato la sua stabilità con Pestrin, Brusadelli e Scala. E' un campionato dove si poteva ottenere di più, ma dove la squadra non era ancora competitiva per le prime posizioni e un eventuale salto di categoria.

BRUNO GASPERUTTI

Letto 149 volte Ultima modifica il Sabato, 25 Maggio 2019 16:33

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