Venerdì, 17 Maggio 2019 12:52

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1967 salvezza sofferta con ben 17 pareggi all'attivo

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Beorchia con un gran tiro al volo risolve la partita contro il Legnano Beorchia con un gran tiro al volo risolve la partita contro il Legnano

Dopo la peggior stagione disputata dall'Unione dalla sua fondazione, fino ad allora però perchè riuscirà a far peggio,

la dirigenza sul mercato cerca di rinforzare con i pochi denari a disposizione, soprattutto l'attacco. Si raccattano poche lire cedendo gli unici vendibili: Mantovani va alla Mestrina, Pez e Cattonar all'Avellino, A. Varglien al ricco e ambizioso Internapoli, Dalio abbandona il calcio e altri minori. Alla fine risulta da rifare oltre l'attacco anemico, anche la difesa e arrivano i difensori Martinelli dall'Ivrea, Kuk con la punta triestina Ive dal CRDA, Da Rold dal Belluno, Ridolfi dalla Solbiatese e il giovane Moretti dai dilettanti.

Le speranze per un campionato da vertice sono pressochè nulle, ma almeno si spera di non soffrire troppo. Allenatore il nuovo Caciagli reduce da Coverciano.

 

1966/1967 SERIE C (32^ puntata)

Si parte a Monfalcone in un derby corretto ed equilibrato; Ive timbra il primo cartellino con il gol dell'ex, ma alla fine pareggia Borsetto ed è giusto così (1-1). L'Entella è la prima avversaria a Valmaura, arriva la prima mezza delusione, con un pareggio subito ancora nel finale, quando la squadra cede (1-1).

A Treviglio un altro pareggio, ma questa volta dopo un rigore di Ive è Ridolfi a pareggiare a 5' dalla fine (2-2). Il forte Como ottiene un comodo pareggio senza reti e senza rischiare nulla e la settimana dopo a Busto arriva la prima sconfitta dopo una prova abulica (2-0). Cinque giornate e classifica magra senza vittorie, ma almeno dietro abbiamo un buon numero di squadre che stanno peggio.

Altro derby casalingo contro l'Udinese e ancora uno scialbo 0-0, bene la difesa ma in attacco Caciagli schiera Beorchia centravanti: arriva dal corso di Coverciano ed è figlio di un'epoca, dove i tatticismi hanno preso il sopravvento nel calcio italiano.

Si prosegue a Cremona dove arriva ancora una sconfitta nel finale (1-0); in casa con il Treviso altro deludente pareggio in bianco, per una Triestina povera di gioco, senza idee e senza schemi.

A Verbania arriva una pesante sconfitta (3-0) e col Rapallo in casa, c'è il solito pareggio in bianco (0-0). La squadra è di una pochezza desolante, 10 giornate senza vittorie e con ben 7 pareggi; in classifica siamo nelle posizioni di coda con un folto gruppo di squadre, come l'anno precedente, l'attacco non ingrana e ha segnato soltanto 4 reti. A Valdagno arriva ancora una sconfitta pesante (3-0) ma gioca discretamente e senza tattiche astruse, ma evidentemente la squadra è debole; con la capolista Monza di Radice, arriva un buon pareggio casalingo (0-0) ma l'Unione pur con la solita evanescenza offensiva, si dimostra solida in retroguardia.

Ma ecco che arriva la mazzata umiliante in trasferta a Legnano (6-1) dove la squadra va alla deriva e Beorchia solo all'89' segna il gol della bandiera. La domenica successiva a Trieste è di scena la Solbiatese, cenerentola del girone, la prima vittoria sarebbe d'obbligo, invece solo a 4' dalla fine Ive pareggia con una prodezza, la rete iniziale degli ospiti. Ancora una partita casalinga con il Piacenza, che dovrebbe essere alla portata, Caciagli mischia le carte, ma la squadra non riesce proprio a vincere, va in vantaggio, ma la difesa questa volta non dà sicurezza; il Piacenza pareggia (1-1 )e alla fine Kuk salva la squadra dalla sconfitta con un salvataggio a portiere battuto. Quindici partite con 10 pareggi e 5 sconfitte, in classifica gli alabardati sono terz'ultimi e la dirigenza dice basta con Caciagli che non ha dato un gioco e non è riuscito a vincere una sola partita, richiama Radio che ha un compito molto arduo, per risollevare una situazione che più allarmante non potrebbe essere.

La prima di Radio è a Mestre con una squadra che la tallona in classifica, ma nonostante una prova incoraggiante perde ancora (3-1); ora siamo proprio in zona retrocessione! Ultima di andata e prima casalinga per Radio e in una giornata di pioggia, davanti a pochi intimi (3.000 spettatori), la squadra si ritrova e gioca una splendida partita con uno spirito diverso; la Biellese è una bella squadra di alta classifica, ma esce da Valmaura con un fardello di 3 a 0 e il suo portiere è il migliore in campo. Finisce l'andata e la Triestina è sopra la linea di galleggiamento, dietro solo Mestrina e Cremonese, ma la squadra vista con la Biellese è sembrata brillante. Si inizia il ritorno ed è derby con il CRDA: Ive da buon ex segna all'89' quando il pareggio sembrava acquisito (1-0).

Pareggio senza gol e senza emozioni a Chiavari e ancora una vittoria casalinga con la Trevigliese (2-1) con Ive e Ridolfi in gran vena che sembrano rinati. A Como contro i lariani che lottano con il Monza per la B, arriva una sconfitta di misura (1-0) ma la Triestina gioca bene e li mette in difficoltà, però contro la modesta Pro Patria la squadra ridiventa confusionaria e disordinata e pareggia grazie ad una rete di Ridolfi in rimonta (1-1).

Nel derby di Udine va sotto in apertura, poi data l'evanescenza dell'attacco, mette in mostra solo una buona organizzazione difensiva (2-0). Arriva poi a Valmaura la Cenerentola del girone: la Cremonese; è l'occasione per mettere fieno in cascina e la squadra non se la lascia sfuggire e grazie ai gol di Scala e Ridolfi vince, ma la squadra ha perso lo smalto della gara con la Biellese e si è adattata al non gioco dei lombardi veramente scarsi (2-0).

A Treviso tiene testa ai forti veneti, ma è sconfitta (1-0) mentre in casa con il Verbania, arriva ancora uno squallido 0-0, così come a Rapallo la domenica dopo, dove però gioca un'ottima gara, mancando una mezza dozzina di occasioni. Il campionato dell'Unione oramai è delineato: pareggio casalingo con il Marzotto (1-1) dove Radio fa esordire i giovani Moretti e Filipaz e sconfitta esterna di misura contro la capolista Monza, che fa soffrire a lungo, ma non riesce proprio a mettere il pallone nella porta avversaria (1-0).

In casa con il Legnano, arriva finalmente una vittoria che significa fine dei patemi e salvezza praticamente assicurata: fa fatica, crea tante occasioni ma solo una prodezza di Beorchia, sblocca la gara dopo 60'(1-0). Mancano 4 partite, la Cremonese è già retrocessa, mentre la Mestrina è dietro di ben 5 punti. A Solbiate contro una squadra che sta dietro, perde male in una brutta partita, i nerazzurri fanno un tiro e segnano, gli alabardati invece mancano facili occasioni (1-0); ancora una trasferta a Piacenza e questa volta lotta con le unghie e strappa un ottimo pareggio, dato che gioca in 10 dal 14', con Beorchia che deve abbandonare il campo per una lacerazione all'arcata sopracciliare con 10 punti di sutura (0-0).

Ultima in casa e arriva la disperata Mestrina; la Triestina quasi salva gioca con una squadra giovanissima: c'è l'esordio di Vatta, mentre i giovani Jannuzzi, Tommasi, Moretti, Filipaz e Canzian hanno la chance di fare esperienza, ma arriva la prima sconfitta casalinga contro la squadra più scarsa vista allo stadio, davanti a soli 1000 spettatori, un vero record negativo (2-0).

A Biella l'ultima partita ridiventa improvvisamente importante, perchè l'Alabarda potrebbe essere agganciata dalla Mestrina e dover giocare uno spareggio, ma i bianconeri sono oramai in vacanza e la squadra ci mette la giusta grinta ed è uno 0-0 che vale, ma sarebbe stata salva anche perdendo. Finalmente è finito anche questo campionato, le cifre alla fine sono esplicative e non mentono: la Triestina ha solo segnato 19 gol in 34 partite con Ive (8 reti) e Ridolfi(7 reti) cannonieri, mentre Gentili non ne ha messo a segno nemmeno uno.

Per fortuna la difesa si è dimostrata molto solida e ha consentito alla squadra di ottenere ben 17 pareggi, che sono valsi la salvezza; solo 5 le vittorie. Radio ha dovuto fronteggiare una situazione difficilissima, rimettendo in sesto la barca piena di falle lasciatagli da Caciagli (ndr.una vera delusione, ma poi farà bene a Ferrara) che faceva acqua da tutte le parti, ma almeno ha sistemato un reparto da cui poter ripartire, con alcuni elementi giovani che in futuro potranno esser utili, come D'Eri diventato una colonna, la conferma di Beorchia e poi ancora i validi Del Piccolo, Capitanio, Scala e Da Rold.

BRUNO GASPERUTTI

 

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