Domenica, 02 Giugno 2019 12:10

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1968 Giacomini decide il derby contro l'Udinese

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Triestina-Monfalcone: Paina batte Di Davide su punizione Triestina-Monfalcone: Paina batte Di Davide su punizione

E' finito un campionato tutto sommato positivo, che aveva risvegliato l'entusiasmo dei tifosi e che aveva portato allo stadio una generazione nuova più giovane,

per affiancare quella precedente anziana, disillusa e viziata da oltre 25 anni di serie A. Radio viene confermato allenatore e tramite i buoni uffizi del Paron, sempre innamorato della sua Trieste, arrivano a rinforzare la squadra, tre ottimi giocatori del Milan: un uomo squadra come Giacomini, una giovane punta molto promettente come Paina e una mezza punta talentuosa come Sigarini. Inoltre dal Torino sono ingaggiati Varnier centrocampista, impiegato poi come libero e Facca un terzino roccioso di categoria e dal Monfalcone Tumiati, un'ala veloce e volitiva che vede la porta. Vengono ceduti Pedroni al Novara, Brusadelli alla Solbiatese, Moretti e Da Rold al Marsala e i giovani Tommasi e Canzian al Maglie, mentre Dapas ritorna al Ponziana. La squadra sulla carta sembra notevolmente rinforzata e l'ottimismo regna sovrano, forse i tempi delle “vacche magre” sono finiti.

1968-1969 SERIE C (34^ puntata)

La prima partita è il derby con l'Udinese, gran favorita per la promozione; arbitra Casarin davanti a 13.000 tifosi, che dopo tanto tempo riempiono lo stadio con bandiere e un caldo entusiasmo e che trascina la squadra fin dai primi minuti. Segna al 5' Giacomini, friulano ed ex che fin dal primo momento conquista i tifosi e viene adottato triestino “ad honorem”. E' una bella partita, i bianconeri giocano meglio, ma la Triestina guidata da Giacomini è una signora squadra e regge fino alla fine (1-0).

Si va a Valdagno, che da qualche anno porta bene e Ridolfi segna subito, poi tranquilla gestione, anche se nel finale il Marzotto sbaglia un rigore (1-0). Mezza delusione in casa con la Trevigliese, dove nonostante una generosa gara il catenaccio lombardo spezza ogni iniziativa (0-0); si va a Venezia e un treno di tifosi invade la laguna e accompagna la squadra, ma in una partita nervosa e scorbutica arriva una sconfitta (2-0).

Al Grezar con il Sottomarina neopromosso facile vittoria (2-0) e curiosità: nelle file dei veneti il più pericoloso è Zancopè, che poi sarà per anni magazziniere alabardato. Dopo 5 gare la Triestina è seconda e segue il Novara appaiata a Venezia, Piacenza e Pro Patria.

Nella trasferta di Asti arriva una inaspettata sconfitta propiziata da un'autorete di Martinelli in apertura, che l'agonismo e la volontà dei locali, mantiene nonostante il dominio di gioco degli alabardati (1-0).

Con il forte Savona appena retrocesso la squadra vince con merito con gol di testa di Paina (1-0), poi viaggio a vuoto a Biella dove l'emergenza per le piogge e gli straripamenti dei fiumi, fa rinviare la partita e al rientro a Trieste, vittoria contro un Verbania mai domo e battagliero (2-1).

Ancora in viaggio in Piemonte ad Alessandria, troviamo un terreno pesantissimo ma la squadra si adatta e coglie un pareggio in bianco (0-0); la classifica sorride sempre pur con una partita in meno, ma nel derby casalingo con il Treviso di Radice, la squadra manca un numero incredibile di reti, anche semplici e perde per una rete di rapina del futuro alabardato Goffi (1-0).

A Piacenza con la capolista si dimostra fortissima in difesa, ma anche assistita dalla buona sorte, viste le due traverse colpite dai locali (0-0), poi al mercoledì va a Biella per il recupero, ma la gara viene interrotta al 70', stavolta per nebbia sullo 0-0.

In casa regola facilmente la Cremonese (3-1) ma a Busto incappa in una pesante sconfitta (3-0) pur giocando discretamente; in settimana riesce finalmente a recuperare la gara di Biella dove su un terreno strocagambe per il disgelo va in vantaggio ma viene raggiunta nel finale, con i piemontesi che mancano anche un rigore (1-1).

Rientro al Grezar e senza Giacomini infortunato, gioca sottotono contro il Legnano che impone un pareggio soporifero (0-0); a Monfalcone derby molto sentito e con il rientro di Giacomini, la squadra si ritrova a vince (2-1), come la domenica successiva in casa con il Rapallo, regolato facilmente (4-1).

Ultime di andata prima a Solbiate, squadra d'alta classifica, dove va in svantaggio di 2 gol, ma recupera e vince, con Chendi sugli scudi che salva la sua porta con splendidi interventi (3-2); poi ancora una partita difficile contro il forte Novara, che impone il pareggio ad una sfortunata Triestina in 10 nella ripresa, per un infortunio che la priva di Varnier.

Finisce l'andata e la Triestina è al quarto posto in classifica dietro Piacenza, Treviso e Udinese. Il ritorno inizia con il derby di Udine e dopo una combattuta gara, i bianconeri si prendono la rivincita della gara di andata e vincono meritatamente (2-1).

Al Grezar facile vittoria contro il Marzotto in una bella partita (3-1), ma nel frattempo la squadra ha perso brillantezza e fatica ad imporre il suo gioco e arrivano dei pareggi in serie, che smorzano le velleità di promozione che sembrava alla portata.

Così l'Alabarda pareggia a Treviglio (0-0), poi in casa con il Venezia (1-1) in una gran bella partita giocata a viso aperto, davanti ad 8.000 spettatori e poi ancora nel derby di Chioggia (2-2), dove si fa raggiungere per due volte. Finalmente torna alla vittoria contro l'Asti, con una punizione di Giacomini e dopo 25 giornate la squadra è terza a 4 punti dal Piacenza e uno sotto il Treviso, comunque in lotta per la promozione.

Purtroppo a Savona la Triestina è sfortunata: gioca in 10 dal 25' per un infortunio a Varnier, si difende ma alla fine cede (1-0); con la Biellese vince nettamente (3-0), ma la vittoria arriva solo negli ultimi 15' dopo che il portiere bianconero aveva fatto mirabilie. In trasferta però la Triestina non riesce a trovare l'acuto per rosicchiare quei pochi punti che la separano dal Piacenza: anche a Verbania arriva un pareggio (0-0) e manca un paio di facili occasioni per ottenere di più, mentre in casa contro l'Alessandria fa il suo dovere e vince (2-1) in una giornata con freddo e bora gelida, pur essendo a metà aprile.

A Treviso la Triestina coglie il solito pareggio (0-0) buono ma che non serve granchè perchè il Piacenza intanto fila come il vento e dopo 30 partite sopravanza l'Unione, che la segue di ben 7 punti. E arriva il giorno dello scontro diretto a Trieste, davanti ad un pubblico delle grandi occasioni, che aspira a quella vittoria che forse potrebbe riaprire i giochi. L'Unione va in vantaggio per un'autorete alla mezz'ora, ma al 45' subisce un rigore per un fallo di mani. Ad inizio ripresa un fallo analogo nell'area piacentina non viene fischiato, poi Giacomini coglie una traversa, si frattura l'avanbraccio lasciando la squadra in 10. Alla fine è 1-1, ma il Piacenza lascia un'ottima impressione anche se la Triestina è stata sfortunata.

Il campionato è praticamente finito e le ultime giornate servono solo a completare il calendario. Vittoria a Cremona contro i grigiorossi ultimi e praticamente retrocessi (3-1); vittoria casalinga con la forte Pro Patria (2-0), con tante occasioni e gioco piacevole; pareggio in bianco a Legnano (0-0) dove la squadra controlla senza forzare. Pareggio salomonico nel derby con il Monfalcone (1-1) e la Triestina a 3 giornate dalla fine è sempre seconda a 6 punti dal Piacenza.

Ora che la squadra gioca a briglia sciolta senza tensione i risultati arrivano e infatti vince a Rapallo dominando dall'alto di una organizzazione di squadra superiore (4-2), poi pareggia l'ultima casalinga contro la Solbiatese (2-2) dopo una partita bellissima giocata a viso aperto che non ha sicuramente annoiato i 3000 presenti e all'ultima giornata va a vincere a Novara (1-0), con Trevisan in panchina al posto di Radio che se n'era andato sbattendo la porta, per dei dissidi con la dirigenza.

Alla fine Piacenza promosso e Triestina seconda a 6 punti di distanza, un risultato buono ma la squadra pur giocando bene e strutturalmente molto forte, non ha mai dato l'impressione di poter compiere il salto di categoria, è mancato sempre qualcosa. Radio si è affidato a pochi uomini e la formazione titolare poteva essere snocciolata come una cantilena; solo 6 le sconfitte, ma troppi i pareggi, soprattutto in trasferta dove è mancato l'acuto per fare il salto di qualità. Ottima la difesa che ha subito 29 gol e discreto l'attacco con Paina cannoniere con 12 reti, poi Giacomini e Tumiati con 8 e Ridolfi con 5. E' mancato forse Sigarini, che ha mostrato ottime qualità, ma dimostratosi ancora acerbo e discontinuo e che alla fine ha segnato solo una rete. Ottimo il centrocampo con Varnier ad impostare da dietro, poi Pestrin, Scala e Giacomini gran regista.

Il pubblico all'inizio si è illuso e si è entusiasmato per il bel gioco sfoggiato dalla squadra poi, alle prime avversità frustrato da anni di delusioni, si è adagiato nella rassegnazione, salvo ritornare a riempire lo stadio nello scontro diretto con la capolista. In conclusione però, si è avuta la sensazione che a questa squadra sarebbe bastato veramente poco, per poter finalmente primeggiare e ambire al ritorno in serie B; peccato per l'abbandono alla fine del bravo Radio, con cui si sarebbe potuto completare il percorso intrapreso.

BRUNO GASPERUTTI

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