Giovedì, 20 Giugno 2019 13:54

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1971 la prima retrocessione in serie D

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 La Triestina che ha affrontato il Parma al Grezar La Triestina che ha affrontato il Parma al Grezar

Estate 1970, mentre l'Italia si gioca il titolo mondiale in Messico, la Triestina vive un'estate di passione.

Il presidente si accorda con Bigatton patron del Venezia per cedergli la Triestina, ma siccome questi non poteva contemporaneamente dirigere due società, in attesa di cedere il Venezia, mette un prestanome (Hauser) a sovrintendere l'Unione. Però ben presto la crisi scoppia, capitanata dallo stesso Hauser che si sente presidente a tutti gli effetti e la piazza insorge, perchè non vuole essere terra di conquista dei “portogruaresi” di Bigatton.

Queste sono le premesse di una stagione che inizia male e finisce peggio. La squadra dell'anno precedente viene smembrata; se ne vanno Giacomini all'Udinese, Varnier al Prato, Paina ritorna al Milan, Sigarini e Marchesi al Trento, Ridolfi e Kuk al Venezia, Ive e Sadar lasciano per limiti d'età. In pratica la squadra viene disgregata e per sostituire i partenti, arrivano dal Venezia Fregonese, un attaccante molto valido e dal Monza Marcolini, un libero sul viale del tramonto, che giocherà solo 4 gare.

1970-1971 SERIE C (36^ puntata)

La squadra che viene affidata a Pison, inizia a Verbania imbottita di giovani del vivaio, con tanta buona volontà ma anche tanta inesperienza e arriva la prima sconfitta (1-0). A Parma invece è una batosta (4-0) e si dimostra molto fragile; l'esordio in casa avviene contro il Derthona, anche il pubblico non ci crede e solo 5000 spettatori assistono ad una partita tra due squadre timorose e inconsistenti (1-1).

A Rovereto altra sconfitta (2-0) per una squadra che mostra tutte le sue lacune, Chendi apre le marcature facendosi sfuggire un cross, ma poi salva la squadra da una sconfitta più pesante. Con il Lecco in casa arriva la prima vittoria, gioca un primo tempo brillante chiudendo in vantaggio, poi nella ripresa deve stringere i denti per resistere al ritorno dei lariani (2-1).

Dopo 5 giornate i punti raggranellati sono solo tre. A Monfalcone va di scena uno scialbo derby tra due squadre con molti problemi, alla fine 1-1 ma sono i padroni di casa a lamentarsi per le occasioni sciupate e una rete annullata. Con il Seregno giunge una vittoria firmata dal giovanissimo e talentuoso Truant, dopo una turbolenta partita (1-0), ma a Legnano arriva una nuova sconfitta contro i lilla che lasciano così l'ultimo posto in classifica; a propiziare la rete il triestino Zulich e Colovatti para anche un rigore (1-0).

E' novembre e arrivano gli agognati rinforzi e oltre al bomber triestino Ciclitira, arrivano dal Venezia Loppoli, De Vettor, Rigo e Campana; a parte il possente e valido Paolone, gli altri rinforzi, a parte forse il motorino Loppoli sono dei giocatori di scarso spessore. Al Grezar va di scena il derby con l'Udinese e davanti a 11.000 spettatori le squadre si dividono equamente la posta in palio (0-0); ritorna l'ottimismo, a Chioggia c'è l'esordio di Ciclitira e la squadra vince con un po' di fortuna (2-1).

Alla decima giornata la classifica è rassicurante e la Triestina naviga tranquilla con 9 punti. L'ottimo Fregonese, un acquisto molto azzeccato, segna la rete della vittoria contro il Treviso (1-0); la squadra sembra trasformata e fornisce finalmente una prestazione convincente. In programma c'è un altro derby casalingo con il Trento, disputa un'altra buona gara, ma il Trento con mezzi leciti e meno fa barriera, Ciclitira scatenato viene per due volte abbattuto in area, poi segna a 10' dalla fine, ma soli 2' dopo un atterramento fuori area di un trentino, induce l'arbitro Lupi a fischiare un rigore inesistente. Il Trento pareggia, ma ancora Ciclitira guida con generosità l'assalto alla porta difesa da Cometti; salta l'ultimo difensore ma viene ancora messo a terra davanti alla rete, ma l'ineffabile arbitro ancora una volta sorvola (1-1).

S'incomincia a pensare che l'annata sarà molto difficile. A Busto scontro diretto con la Pro Patria con un giusto pareggio dopo una buona gara (1-1) e la domenica successiva arriva al Grezar la capolista Padova. La Triestina gioca una partita maiuscola, va sotto per una papera di Chendi, ma recupera con Tumiati e passa in vantaggio con Fregonese; nella ripresa però scende la nebbia e l'arbitro sospende la gara sul 2-1, è un'annata no.

A Solbiate affronta una squadra in gran spolvero, pur giocando dignitosamente viene travolta nel finale da avversari scatenati (5-2). Nella settimana natalizia si recupera con il Padova, ma questa volta i patavini giocano una gara sontuosa, anche Chendi li agevola con un paio di papere, poi nella ripresa è sostituito da D'Ambrogio che esordisce con alcune grandi parate, ma alla fine il passivo è pesante (4-1) e a fine campionato queste due debacle sarànno determinanti.

Anno nuovo ma la sorte sembra essere ancora maligna; con il Piacenza subisce un rigore dopo 5', D'Ambrogio lo para, ma sulla respinta gli ospiti vanno in vantaggio; la squadra gioca bene, Fregonese sbaglia un rigore, una sua rete viene incredibilmente annullata, gli avanti sbagliano mezza dozzina di reti, poi pareggia Tumiati, ma a pochi secondi dalla fine è D'Ambrogio a salvare il pareggio con una parata miracolosa (1-1).

Terza gara consecutiva in casa, il derby col Venezia di Bigatton; Triestina sempre all'assalto ma sfortunata e sempre più nervosa per le decisioni dell'arbitro che anche questa volta le nega in almeno tre occasioni, dei rigori piuttosto evidenti; poi nel finale la beffa del gol di Bellinazzi per una immeritata sconfitta (1-0). Ultime due di andata contro le due capoliste del girone; sconfitta 2-0 a Reggio in una partita nervosa con Martinelli espulso e traversa colpita da Ciclitira, ma la domenica successiva arriva una bella vittoria con l'Alessandria (1-0) in una partita dal finale giallo, colpa di un arbitro che perde la bussola e a tempo quasi scaduto non assegna un rigore enorme alla Triestina, con Fregonese che dopo aver scartato anche il portiere viene abbrancato a messo a terra davanti alla porta sguarnita. Da qui l'espulsione di Ciclitira e un finale arroventato.

E' finita l'andata e la Triestina naviga 3 punti sopra la zona pericolosa, ma sono ben 7 le squadre lasciate alle spalle. Inizia il ritorno e il Verbania ospite al Grezar coglie il pareggio dopo una partita fiacca risvegliatasi nel finale con rete di Fregonese all'82', pareggiata però subito dopo. Ancora in casa contro il Parma e nuovo pareggio (1-1) che non accontenta, ma la domenica successiva si va a Tortona ad incontrare una squadra che sta 4 punti dietro e la partita diventa quasi uno spareggio. Il Derthona è poca cosa e la Triestina controlla agevolmente, poi però ad inizio ripresa subisce il gol; la reazione è vibrante, Rigo manca un gol a porta vuota, Ciclitira viene fermato oramai solo davanti alla porta per un fallo fischiato a favore e infine Loppoli viene tirato giù vistosamente mentre di testa sta appoggiando in rete: non siamo proprio fortunati con gli arbitri.

Per fortuna un trittico di gare ridà una classifica tranquilla; vittoria al Grezar con il Rovereto (2-1) dopo una brutta partita, 0-0 a Lecco, dove ottiene un equo pareggio e vittoria casalinga nel derby con il Monfalcone con gol dell'ex Ciclitira (1-0) ma con Chendi che salva più volte il risultato.

La classifica torna a sorridere e la Triestina lascia ben 10 squadre alle spalle, con Monfalcone e Sottomarina quasi già condannate. A Seregno gli alabardati giocano senza punte per il pareggio e vengono puniti a pochi secondi dalla fine(1-0). Al Grezar con il Legnano il catenaccio lombardo ha buon gioco (0-0), nel derby di Udine la foga e l'agonismo non bastano e viene sconfitta (1-0), con il fanalino Sottomarina non va oltre uno 0-0, ma con un episodio eclatante da segnalare: Fregonese supera il portiere con un pallone sotto la traversa ma sulla riga un difensore para con due mani, l'arbitro sta per fischiare, ma vede Tumiati solo con la porta sguarnita e dà il vantaggio, purtroppo l'ala tira fuori.

A Treviso l'Alabarda gioca una gara prettamente difensiva e soccombe (2-0); la classifica oramai è pericolosa: Triestina terz'ultima assieme a Derthona, Verbania e Pro Patria, con Rovereto e Piacenza un punto sopra. A Trento arriva un buon pareggio (1-1), mentre nello scontro diretto con la Pro Patria, con una partita vibrante e tutto cuore, vince 3-2). La salvezza sembra oramai alla portata, ma improvvisamente l'orizzonte diventa buio. A Padova una squadra dimessa e timorosa perde nettamente (2-0) e perde Fregonese per infortunio, in casa con la tranquilla Solbiatese, arriva un'altra sconfitta(1-0), con una squadra raffazzonata imbottita di giovani, che lotta ma l'ardore non basta. A Piacenza arriva un prezioso pareggio (1-1), ma a tre giornate dalla fine, l'Unione è terz'ultima assieme al Rovereto con Derthona, Piacenza e Pro Patria un punto sopra; diventano determinanti gli ultimi tre scontri con squadre di altissima classifica.

A Venezia un discusso gol di Bellinazzi (fallo di mano precedente) porta la squadra sull'orlo dell'abisso e Colovatti esce dal campo piangendo. Ultima speranza contro la capolista in casa: il pubblico ci crede e accorre in 12.000 a sostenere la squadra, che gioca benissimo e mette sotto la Reggiana, Boranga fa miracoli, poi si strappa Fregonese, la Reggiana trova un gol fortunoso e Ciclitira maltrattato reagisce si fa espellere e il dramma si compie. La Reggiana è in B e la Triestina in D. Ultima ad Alessandria dove coglie una vittoria con una squadra imbottita di giovani (2-1) ma retrocede per differenza reti...ah quelle 6 reti subite in due gare a ridosso di Natale!

Per la prima volta nella storia l'Unione retrocede in D; è stata veramente un'annata nata tra le polemiche e finita malissimo, ma la squadra non era da retrocessione, qualcosa nell'ambiente e fuori ha contribuito notevolmente. Un attacco con Ciclitira Fregonese, Tumiati non molte squadre potevano permetterselo, così come un controcampo con Truant, Scala, Pestrin e Loppoli; la difesa comunque è stata discreta anche se sono stati impiegati a rotazione troppi giocatori, per aver la giusta continuità e amalgama. Maluccio i due portieri Colovatti e Chendi, mentre si è puntato troppo poco sul giovane D'Ambrogio, che quando è stato impiegato ha fatto bene. Cannoniere il bravissimo Fregonese con 11 reti.

BRUNO GASPERUTTI

 

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