Venerdì, 28 Giugno 2019 13:28

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1972 vittoria del campionato Interregionale

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La Triestina nella formazione che manca la promozione, nell'ultima casalinga contro il Montebelluna La Triestina nella formazione che manca la promozione, nell'ultima casalinga contro il Montebelluna

Questo è il primo campionato a livello interregionale della Triestina dalla sua fondazione e dopo le prime sgambate dei suoi primi anni di vita.

Dal punto di vista dirigenziale la società si è assestata, è stato assunto come D.S. Cesare Nay un ex che diventa il primo D.S. della sua storia e come allenatore, arriva Ciccio Petagna un altro ex molto amato. La squadra viene completamente rifatta, ritornano in alabardato Frigeri dalla Samb e Brusadelli dalla Solbiatese, poi il portiere Cantagallo dal Rovereto, Scichilone dal Savona, Vastini dal Como, Macchia dal Prato, Bertoli dal Ravenna e Rizzato dall'Empoli. Per i tifosi triestini sono degli sconosciuti, ma è gente di categoria e c'è molta fiducia, ma allo stesso tempo anche un po' di superficialità nel considerare la D come una sorta di serie di passaggio, quasi una cavalcata senza troppe insidie per una ex grande dal passato glorioso come la Triestina.

1971/1972 SERIE D (37^ puntata)

L'esordio è in casa davanti a 8000 spettatori, ospite il Portogruaro ed è una prima delusione, gli ospiti sembrano più ordinati della sfasata squadra alabardata (0-0). Ancora una gara casalinga e nuovo mezzo passo falso contro l'Alense, anche se questa volta gioca bene, va in vantaggio, ma poi spreca un rigore e dopo aver attaccato per 85', viene beffata nel finale (1-1).

La prima trasferta ad Arco porta una convincente vittoria (2-1), bissata a Lignano (2-0) dove però la spunta a fatica e solo nel finale. In casa invece la squadra non riesce proprio a vincere e anche il coriaceo e solido Bolzano, porta a casa il pareggio (0-0).

Dopo 5 giornate la Triestina insegue la Mestrina ad un punto. A Bassano dove Vastini segna una doppietta, arriva la terza vittoria consecutiva in trasferta (3-0), ma poi finalmente, la Triestina si sblocca anche in casa contro l'inconsistente Valdagno, battuto facilmente (5-1).

Arriva lo scontro diretto di Mestre con la prima vera presa di coscienza delle difficoltà della categoria; gli arancioni vincono di misura ma meritatamente, forti in difesa e più sbrigativi in attacco, ma anche la Triestina si dimostra squadra di rango (1-0). Contro il Malo arriva una vittoria (1-0) dopo una partita molto spigolosa, ma a Torviscosa deve accontentarsi di un pareggio: c'è l'esordio di Marini eccellente rinforzo novembrino in prestito dal Varese e futuro campione del mondo in Spagna (0-0).

Dopo 10 gare ancora Mestrina in testa, ad un punto il Bolzano e a due la Triestina. A questo punto l'Unione s'inceppa e non segna più: al Grezar con il Clodiasottomarina, solo un deludente 0-0 con rigore mancato da Vastini; a Monfalcone altro 0-0 dove pur attaccando non riesce a segnare e altro 0-0 in casa contro l'Oltrisarco che si difende strenuamente.  Nelle festività natalizie, la Triestina fa un viaggio a vuoto nella vicina S.Donà dove non si gioca per la nebbia.

Nell'anno nuovo l'Alabarda si sblocca sfogandosi contro il Pordenone, che viene travolto al Grezar (4-0) con Truant autore di una doppietta, in grande evidenza. Per l'Epifania si recupera a S.Donà e arriva una nuova vittoria molto faticata con rete nel finale di Moretti (1-0).

Dopo 15 gare sempre la Mestrina a far da lepre, con Triestina e Bolzano ad inseguire a 3 punti. Ultime due di andata a Montebelluna, dove arriva una sconfitta amara su rigore (1-0 )e vittoria in casa con lo Schio (3-1), dove presenta il nuovo centravanti Cesero, che lascerà delle labili traccie nella sua esperienza a Trieste.

A fine andata Mestrina capolista con 26 punti, a inseguire Triestina e Bolzano a 23. Inizia il ritorno e a Portogruaro Cesero realizza l'unica rete della sua stagione, ma veramente molto importante, perchè porta i due punti (1-0). Anche ad Ala di Trento l'Unione impone la legge del più forte, anche se i trentini sono sfortunati (2-1), ma in casa la macchina s'inceppa e anche l'Arco si porta a casa il suo bel pareggio(1-1) mentre il pubblico mugugna contro Petagna. In classifica dopo 20 turni, sempre Mestrina avanti con l'Unione a 3 punti e il Bolzano a 4. Con il Lignano in casa arriva una soffertissima ma meritata vittoria, grazie al gol di Vastini nel finale, ma le punte Cesero e Rizzato deludono(1-0).

Nello scontro diretto di Bolzano, un rigore per un mani di Macchia decide la gara, che i decisissimi altoatesini poi conservano fino alla fine con le unghie (1-0). Contro il Bassano finalmente Petagna dà spazio a Rakar e sarà una delle chiavi di volta del campionato e il “mulo” lo ripaga con due gol in 8', poi lo sfortunatissimo Bassano si difende come può, terminando addirittura in otto, ma l'Unione è ancora alla ricerca di sé stessa (2-0). Contro gli ultimi della classe, segna De Gasperi, poi il Valdagno lotta con vigore ma disordinatamente senza segnare (1-0).

Finalmente arriva la partita che decide il campionato contro la Mestrina in casa: in una giornata gelida con bora tagliente e nevischio, la Triestina batte dopo una bella prova, una coriacea Mestrina. La rete della vittoria è segnata da Rakar con una staffilata raso il palo, che batte imparabilmente il portiere. Alla 25° giornata, la Triestina finalmente corona l'inseguimento e balza in testa alla classifica, appaiata però dal Bolzano (36 punti), la Mestrina ora insegue con 1 punto in meno.

Inizia la primavera e il popolo alabardato invade in 2000 Malo, dove una Triestina con l'attacco riveduto e corretto, s'impone di forza nella ripresa (3-0) mentre curiosamente, sventola alla brezza primaverile un candido bucato steso dietro la porta dei locali. In casa però la Triestina fatica e anche la Torvisnia si porta via il suo bel punto (1-1), per fortuna in trasferta con spazi più larghi, vince con puntualità e anche a Chioggia, basta un gol di Scichilone (1-0).

Nel derby casalingo con il Monfalcone, l'arbitro Pieri di Genova (farà poi una bella carriera), annulla due reti apparse valide, prima di convalidare quella che risulterà decisiva di Rakar (1-0), mentre a Bolzano passa di prepotenza contro l'Oltrisarco (3-1) e a 4 giornate dal termine, l'Unione è prima in classifica con 45 punti, mentre Bolzano e Mestrina inseguono a due punti, la promozione è ad un passo. Al Grezar contro il S.Donà fa caldo e la Triestina spreca un tempo in sterili attacchi, poi un guizzo di Rakar procura un rigore, Bertoli raddoppia e arriva la vittoria (2-1).

A Pordenone va di scena la partita decisiva per la promozione, la Triestina attacca con insistenza, ma il Pordenone arroccato vuole fare un brutto scherzo, ma all'88' Marini trova lo spiraglio tra tante gambe in mischia e fa esplodere i numerosissimi tifosi alabardati che hanno seguito la squadra (1-0).

Ora basterebbe battere il Montebelluna in casa e sarebbe serie C matematica, ma come in tante altre occasioni, purtroppo, la gara che potrebbe decidere la stagione viene fallita e davanti a 15.000 tifosi, si fa irretire dai veneti che a 10' dalla fine riescono a pareggiare la rete di Rizzato, tra la delusione del pubblico.

Ora si deve andare a far punti a Schio contro i già retrocessi veneti e la massa dei tifosi invade il piccolo stadio scledense e assiste alla vittoria e alla matematica promozione dei rossoalabardati (1-0); segna Rizzato e scoppia la festa che si protrae fino alle ore piccole. E' la prima soddisfazione dopo un decennio di sofferenze e delusioni e la squadra festeggia l'avvenimento con una bella turnee in Russia.

Il campionato è stato sofferto, ma alla fine la Triestina ha imposto la sua superiorità, chiudendo con 4 punti di vantaggio sulla tenace Mestrina che ha chiuso al secondo posto. Ottima la difesa che ha subito solo 13 reti in 34 partite, non eccezionale l'attacco che ha messo a segno 45 reti, con Vastini cannoniere con 13 segnature, poi il positivo sgobbone Bertoli con 7, il troppo poco utilizzato ma emergente Rakar con 5 gol ma molto importanti e nel momento topico del campionato. Questo suo exploit nel finale di campionato, farà però commettere alla dirigenza alabardata, un grosso errore di valutazione e quando il Varese proporrà uno scambio alla pari Marini-Rakar, rifiuterà l'offerta credendo fermamente nelle doti del mulo triestino. Sempre in attacco poco hanno reso i più esperti Rizzato, Cesero e Tumiati (5 reti in tre) che avrebbero dovuto essere le punte di diamante. Il centrocampo assieme alle sicurezze Brusadelli e Scichilone c'è stata l'affermazione del giovane Marini che è stato schierato come fantasista a ridosso delle punte, ma che aveva fatto vedere delle doti tecniche di prima qualità; ottimo il giovane del vivaio alabardato Truant. Come già accennato, ottima la difesa, difficilmente perforabile: il portiere Cantagallo ha offerto tutta la sua esperienza (aveva giocato in A con la Spal) lasciando pochi scampoli a D'Ambrogio; Frigeri ha disputato un ottimo campionato nella squadra dove si era affermato in gioventù, i solidi Del Piccolo, De Gasperi, il tuttofare Moretti e il libero Macchia, hanno completato una difesa veramente granitica. Unico neo dell'annata, i tanti pareggi al Grezar dove la squadra ha veramente fatto tanta fatica anche con squadre di paesotti che venivano a Trieste solo per fare bella figura.

BRUNO GASPERUTTI

 

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