Giovedì, 29 Agosto 2019 16:36

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1978 un sofferto settimo posto che vale la serie C1

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La splendida rete in rovesciata di Andreis contro il Novara (3-3) La splendida rete in rovesciata di Andreis contro il Novara (3-3)

Questa è l'annata che porta ad un profondo cambiamento della struttura dei campionati:

la mastodontica serie C con 60 formazioni, viene divisa in due raggruppamenti da 18 per dare maggior qualità, mentre viene istituita anche una nuova serie C2, a fare da cuscinetto con le categorie dilettanti. L'obiettivo dell'annata per la nuova Triestina, diventa quindi, la qualificazione tra le prime 12 della classifica, onde ottenere la partecipazione alla futura C1. In sede di mercato il nuovo diesse Scuderi fa pochi movimenti sul mercato, però la difesa viene praticamente rifatta: lasciano l'Unione Monticolo, De Luca che trova lavoro in banca e Zanini al Catanzaro oltre a Peressin e ad alcuni giovani che vanno in prestito a fare esperienza. Pochi gli arrivi: Salvadori per sostituire Monticolo e Marcolini in attacco, ci si affida in sostanza ai tanti giovani del settore giovanile come gli emergenti Franca, Schiraldi, Mitri, Zanutel, Marcato, Rossi. Al timone però c'è un nocchiero esperto come Tagliavini che avrà un bel lavoro per forgiare questa nidiata di speranze.

1977-1978 SERIE C (43^ puntata)

Si parte al Grezar contro l'Omegna, new entry nella storia alabardata, in una caldissima giornata di settembre; l'inizio è scoppiettante, i piemontesi sono fragili e l'Unione entra come nel burro, però la difesa traballa (4-2). A Lecco buon pareggio, Dri e Marcolini rimontano l'iniziale svantaggio(2-2); contro l'Alessandria per la terza partita consecutiva deve rimontare lo svantaggio iniziale, meriterebbe di più ma è solo 1-1.
A Bolzano in una partita sonnolenta per la prima volta mantiene la porta immacolata, la formazione è oramai individuata ma ancora non ingrana come auspicato (0-0). A
Trieste ancora imbattuta ospita il S.Angelo dei futuri alabardati Mascheroni e Prevedini, squadra imbottita di giovani semi sconosciuti ai più: è l'occasione per il salto di qualità. Ci sono 7000 tifosi che si danno apuntamento sugli spalti pieni di speranza in una splendida giornata; segna Dri nel primo tempo con i rossoneri che si difendono arroccati attorno al loro libero. Nella ripresa lo svantaggio li rende più audaci e capovolgono con merito il risultato, mentre la difesa alabardata mostra molte crepe.
A Vercelli la squadra si dimostra più quadrata e coglie uno 0-0; nel derby contro la fortissima Udinese che poi sarà promossa, davanti a 18000 spettatori con una condotta accorta, mantiene ancora la porta inviolata, ma la partita è anonima e non fa palpitare la folla straboccante.
Anche a Busto porta inviolata per la quarta volta consecutiva e con una squadra imbottita di giovani che giocano con l'entusiasmo dell'età (0-0).
A Biella invece viene punita dall'ex Schillirò, mentre l'attacco non segna più (2-0). Si ritorna a Trieste per ospitare il derby con il Treviso, il campo è una palude ma la Triestina è squadra gagliarda; c'è l'esordio di Pezzopane uno stopper dinoccolato e legnoso, ma esperto di categoria e nel finale Dri con uno splendido stacco di testa, fa tornare il sorriso (1-0).
In classifica dopo 10 gare, l'Unione ha 10 punti ed è a centroclassifica in piena zona C1. Si va a Piacenza squadra che lotta con l'Udinese per la promozione e gioca una splendida partita, va in vantaggio con Andreis e regge bene il forcing dei biancorossi, ma nel finale crolla, pur meritando lodi (2-1).
Ospita quindi il Seregno in una giornata fredda invernale e gioca una partita inguardabile, su un terreno duro contro una squadra piuttosto debole; fortunatamente segna un vero gollonzo Marcolini con l'aiuto dell'ex Trabalza(1-0), ma a Crema nella nebbia, perde dopo un'altra brutta prestazione; la squadra denuncia troppi problemi e la classifica comincia a scricchiolare.
Arriva al Grezar il Padova che si presenta con un catenaccio vecchia maniera, la Triestina fa fatica, ma gioca con uno spirito battagliero encomiabile e a 2' dalla fine ancora una volta Dri la sblocca con uno gran tiro al volo (1-0).
La domenica successiva altro derby triveneto a Verona contro l'Audace, c'è un nebbione incredibile, dagli spalti nessuno vede nulla, solo ogni tanto qualche giocatore esce dalla nebbia esultando e si capisce che qualcuno ha segnato: alla fine vince la Triestina (2-1).
Dopo 15 gare la classifica vede l'Unione all'8° posto a soli 6 punti dall'Udinese e dal Casale e la squadra sembra aver raggiunto finalmente il giusto equilibrio.
Al Grezar l'ultimo dell'anno arriva un forte Mantova, la partita è emozionante dove una Triestina arrembante viene frenata dalle straordinarie parate del diciottenne Zaninelli, poi all'88' l'arbitro s'inventa un rigore per i virgiliani, ma per fortuna Bartolini fa trascorrere un Capodanno sereno ai tifosi, parando il rigore di Fogolin (0-0).
Altra gara casalinga con la capolista Casale che presenta un giovane Ascagni come punta di diamante, il pubblico sogna in grande e la partita è bellissima, ma finisce 0-0.
Ultime gare di andata, la prima a Novara contro una squadra di vertice e la Triestina sorprende tutti giocando una splendida gara, Andreis segna una doppietta, poi il Novara rabbioso aggredisce letteralmente con tutti i mezzi la nostra difesa, l'arbitro è molto permissivo e il pareggio che arriva al 90' e sembra uno scippo(2-2). Si chiude l'andata contro il Trento al Grezar, gara scorbutica e brutta che viene risolta da Marcolini a pochi minuti dal termine(2-1).
Finisce l'andata con Udinese, Piacenza e Casale in testa e Triestina sesta a 6 punti, in linea con le aspettative della vigilia. Si riparte da Omegna ma c'è la neve e si rientra a Trieste senza giocare per incontrare il Lecco che imbriglia gli alabardati con una squadra brillante e molto giovane (0-0). Altro viaggio a vuoto ad Alessandria per un'altra sospensione causa neve, è veramente un inverno molto rigido, anche a Trieste fa freddo ma non c'è la neve, però contro il Bolzano il campo è una risaia. La Triestina va in vantaggio con il solito gol di testa di Dri e quando la partita sta finendo l'indisponente arbitro Madonna, assegna un rigore aspramente contestato che viene realizzato (1-1). Anche a S.Angelo un rigore condanna la Triestina che con gli arbitraggi non è proprio fortunata (1-0); nel recupero di Omegna, contro una squadra di bassa classifica, perde nettamente giocando in modo pessimo(2-0). Torna al successo su un terreno pessimo al Grezar, dove batte a fatica la Pro Vercelli con i gol nel finale dei giovani Zanutel e Rossi (2-0).
Dopo 25 giornate la classifica è buona, sempre sesto posto, anche se la zona C2 dista soli 3 punti, mentre l'Udinese vola verso la B.
Il 12 marzo è una giornata nerissima che rimarrà scolpita negli incubi notturni più bui dei tifosi del tempo, c'è il derby a Udine. La Triestina si presenta al gran completo, ma gli scatenati friulani la fa a pezzi, infierendo poi tra i lazzi dei loro tifosi sugli spalti; la difesa triestina è allo sbando e Bartolini raccoglie ben sei palloni nella sua rete (6-0).
Si riprende contro la Pro Patria e arriva il riscatto, nel primo tempo Franca con un bolide da distanza siderale poi Andreis la chiude nella ripresa (2-0). Il secondo viaggio infrasettimanale per recuperare ad Alessandria, è ancora negativo, i grigi sono veramente poca cosa, ma con un rigore e un gol al 90' ottengono una vittoria molto importante per la loro classifica (2-0).
Il momento non è dei migliori e la squadra fa fatica, gioca male e anche la Biellese si porta via da Trieste un pareggio ottenendolo negli ultimi minuti (1-1).
A Treviso arriva la quinta sconfitta consecutiva in trasferta (2-1), ma per fortuna contro il forte Piacenza, con una partita tutta “anema e core” e un gran gol di Mitri ritorna alla vittoria. La classifica è sempre positiva, anche se a centroclassifica ben 9 squadre in tre punti si contendono i sei posti utili per la C1.
Purtroppo la squadra poi incappa in una sconfitta che ha dell'incredibile contro il già retrocesso Seregno, che naviga isolato sul fondo con soli 13 punti, su un campo allagato e contro una squadra di giovanissimi (1-0).
Altra giornata nera in casa contro il Pergocrema: ora che la lotta è accesa e si combatte punto a punto per raggiungere questa indispensabile C1, la squadra sembra vuota (0-0).
A Padova va poi di scena il derby della paura dove il nervosismo per l'importanza della posta la fa da padrone, per fortuna arriva un buon pareggio (1-1).
Partita senza storia contro l'Audace S.M. oramai relegato nei bassifondi rassegnato e senza speranze (2-0); però la Triestina rinfrancata disputa una buona partita a Mantova, dove ottiene un importante 1-1 con gol del solito Dri.
Mancano solo tre partite e la Triestina è sempre sul filo del rasoio con tre punti di vantaggio sulla zona pericolo, ma le partite da disputare sono veramente insidiose contro squadre molto forti e motivate.
Si va a Casale e arriva una splendida inaspettata vittoria firmata da Andreis e Mitri, ma ciò che conforta è che la squadra ha giocato molto bene (2-0); altra gara delicata in casa con il Novara, all'andata ci sono stati degli attriti e la posta in palio è importantissima. E' giugno e fa un caldo afoso, la partita è elettrizzante e bellissima tra due squadre che si affrontano a viso aperto e dopo 90' tiratissimi finisce 3-3 con un Politti monumentale che trascina i compagni; pareggia il Novara solo all'88' su un rigore generoso.
L'ultima è a Trento e con una buona prestazione arriva una vittoria meritatissima che suggella un buon settimo posto in classifica, utile per poter disputare l'anno dopo la neonata C1.
E' stato un campionato molto equilibrato: 40 punti in 38 gare, 37 gol fatti e 38 subiti, però sempre in bilico leggermente sopra il limite necessario per il raggiungimento del traguardo prefissato in partenza. Sembrava una squadra a cui mancava sempre una lira per fare un milione, delle ottime prove  si alternavano a partite scadenti e senza senso. Cannoniere della squadra con 11 reti il possente Andreis, cavallone di razza a volte strapotente per il fisico straripante, a volte confusionario; segue il classico Dri dai colpi eccellenti, ma troppo tenero e poco continuo per guidare un attacco ambizioso, maluccio con soli 5 gol Marcolini un'ala veloce e penetrante, ma entrato in conflitto con l'allenatore. L'annata però va anche ricordata per il buon apporto dei giovani virgulti del vivaio che hanno ottenuto spazi importanti come: Franca, Mitri, Schiraldi, Marcato, Rossi e Zanutel.

BRUNO GASPERUTTI

 

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