Giovedì, 12 Settembre 2019 21:16

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1979 battuta allo spareggio dal Parma di Ancelotti

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Triestina-Parma 0-1, il portiere Grassi vola e para un colpo di testa di Franca in tuffo dal dischetto Triestina-Parma 0-1, il portiere Grassi vola e para un colpo di testa di Franca in tuffo dal dischetto

Questa annata, la prima della neonata C1, è molto importante sia a livello nazionale che per la nostra amata Unione.

 

Si incomincia con le dimissioni di Belrosso e del fido Scuderi il D.S., che però imbastiscono la squadra per ben figurare nella nuova categoria molto più competitiva. Come presidente arriva un commerciante, Brandolin, che però è una meteora e ben presto abbandona il carro e vi sale Del Sabato, che sarà molto importante per la nostra storia, sia in questo frangente che poi in seguito.

Il mercato è vivace e viene fatta una squadra interessante ma da scoprire; se ne vanno Mitri in B alla Ternana, Dri al Mantova, poi i vari Pezzopane, Marcolini, Valsecchi, Salvadori, Marcato, Berti. Arrivano per contro pochi puntelli, ma tutti di qualità che saranno importantissimi: dal S.Angelo due difensori che assesteranno la retroguardia facendola diventare impenetrabile come Mascheroni e Prevedini, poi il terzino Cei dalla Ternana, il tuttofare Quadrelli dal Mantova e dal Chieti la punta veneta Panozzo.

1978/1979 SERIE C1 (44^ puntata)

Si inizia in una giornata piovosa contro il Mantova che veniva accreditato tra le squadre importanti e Panozzo va subito in gol, con la squadra che fornisce una prestazione molto convincente(1-0).

A La Spezia gioca una gara giudiziosa di controllo senza acuti (0-0); anche contro il Novara in casa fa una gara attenta, gioca bene ma non sfonda, forse non è ancora cosciente della sua forza, ma il tifoso comincia a sognare e apprezza il buon gioco (0-0).

A Como arriva una sconfitta, ma i lariani sono squadra di un'altra categoria e sono destinati a dominare (3-1); al Grezar contro il Modena, i canarini la buttano in rissa e l'arbitro asseconda il loro non gioco, ma alla fine “el mulo” Muiesan trova il varco giusto (1-0).

Il derby a Treviso viene risolto all'87' dal solito Panozzo, che sarà autore di reti sempre determinanti(1-0) e la Triestina è in testa alla classifica. A Padova altro (0-0), la difesa è impenetrabile, la squadra gioca molto bene, purtroppo Andreis che affianca Panozzo non azzecca la sua annata migliore e alla lunga sarà un handicap.

Si torna al Grezar contro il Trento e Lenarduzzi segna il gol vittoria (1-0); a Lecco in una giornata invernale, i lariani molto aggressivi trovano a 2' dalla fine il gol vittoria con il 18enne Galluzzo (2-1) ma l'Alabarda gioca sempre molto bene e comanda il gioco.

In casa contro lo Juniorcasale è scontro al vertice, 9.500 spettatori, bella giornata e Triestina in gran spolvero, ma i nerostellati con un gran catenaccio portano a casa lo 0-0 nonostante gli attacchi continui.

Così dopo 10 giornate comanda il Como, poi a 1 punto Casale e Reggiana e a 2 la Triestina con Parma, Novara e Biellese. A Piacenza c'è un nebbione, ma per la Triestina splende il sole e Panozzo con una doppietta e poi Politti, segnano i gol vittoria, mentre gli emiliani cercano in tutti i modi di far sospendere la gara (3-1).

A Reggio altro scontro al vertice e la Triestina oramai conscia della sua forza è autoritaria e merita il pareggio(0-0); in casa contro la forte e arroccata Biellese, non va oltre lo 0-0, ma Andreis troppo farfallone e impreciso manca diverse occasioni.

A Cremona fa un viaggio a vuoto perchè la gara viene sospesa per nebbia dopo 47' sullo 0-1, ben per noi e al rientro a Valmaura una Triestina opportunista ma non al massimo, batte il Forlì (1-0)con l'unico gol dell'annata di Andreis.

In classifica dopo 15 giornate, sgranate ad un punto una dall'altra, Reggiana, Como, Novara e Triestina. A Parma partita nel fango contro una squadra dura e che sta risalendo la classifica dopo un inizio incerto, in vantaggio si fa raggiungere, poi curiosità, Boranga viene espulso con Fontana e tra i pali ci va un certo Carlo Ancelotti, ma finisce (2-2).

Finisce l'andata con l'Alessandria che viene regolata(2-1) e la classifica ci sorride, con il Como a 24, Reggiana a 23 e poi Triestina con una gara in meno e il Novara a 22; il Parma è sesto con 18. Si riprende a Mantova e Panozzo segna il gol vittoria, mentre la squadra fresca e vitale consapevole della sua forza, sa gestire e colpire al momento giusto(1-0).

In settimana si recupera a Cremona dove accorta senza grandi affanni pareggia (0-0); contro lo Spezia in casa, risolve Lenarduzzi con un gran gol. Arriva lo scontro con il Novara ed è battaglia: gli azzurri giocano in modo intimidatorio, la Triestina gioca benissimo ma poi il clima si fa rovente, l'arbitro Baldi fischia a senso unico, un novarese scalcia Mascheroni ma viene espulso Fontana che reclama; i calcioni non si contano e Panozzo è costretto ad uscire, poi a 3' dalla fine mischia in area, Bartolini viene bloccato nell'uscita e il Novara trova il gol partita (1-0).

Così alla ventesima giornata sempre Como in testa, Triestina a 3 punti con la Reggiana, seguono Novara e Parma. A Trieste arriva la capolista, bella giornata e pubblico delle grandi occasioni, ma subito s'infortuna Panozzo ed è assente anche Andreis, così tutto il peso dell'attacco va sul giovane Muiesan e l'atipico Lenarduzzi; l'arbitro nega un rigore evidente e al momento la Triestina non ha ancora usufruito di nessun penalty, mentre i comaschi per esempio ne ha fatto collezione; comunque alla fine il pari va bene a tutte e due (0-0).

A Modena arriva un pareggio, ma forse poteva sfruttare qualche occasione favorevole(1-1); con il Treviso una bomba su punizione di Franca fa la differenza (1-0), sempre in casa con il Padova non è brillante, ma arriva un'altra vittoria (2-0), la squadra è forte e consapevole.

A Trento arriva il primo rigore a favore, ma al 75' sul risultato di 1-1, Trainini coglie il palo e la palla attraversa la porta per uscire dal lato opposto: è pareggio. In classifica dopo 25 giornate, Como 37, poi Triestina e Reggiana 33, Novara 30 e Parma 29.

E' primavera e contro il Lecco la Triestina s'appisola e i bravi lariani portano a casa un buon pari(0-0); a Casale arriva una sconfitta di rigore, magari molto discutibile, ma gioca male (1-0), ma il riscatto arriva in casa con il Piacenza dove è impegnata a fondo in una partita bellissima e avvincente: alla fine la risolve ancora Muiesan in “estirada”.

Siamo oramai vicini al traguardo finale e lo scontro con la Reggiana al Grezar diventa basilare; un pubblico entusiasta e fiducioso sospinge una grande Triestina che annichilisce i granata e li sconfiggono nettamente, sfoderando la miglior prestazione dell'anno (3-1) con il gol granata che arriva solo al 90', la Triestina vola verso la promozione.

A Biella la Triestina controlla e gestisce, con il senno di poi forse ha perso una occasione (0-0), invece in casa contro una buona Cremonese va subito sotto per una autorete di Prevedini, ma la squadra che ha grande determinazione e il morale a mille, nella ripresa si getta all'arrembaggio con generosità: pareggia Panozzo su rigore e a 5' dalla fine, Franca con un bolide manda in visibilio il pubblico che oramai ci crede. Mancano tre partite, la prima a Forlì dove la tifoseria si trasferisce in massa, ma sia il Forlì ben arroccato che il gran caldo tagliagambe, porta a miti consigli e arriva uno 0-0 utile alla classifica, tanto, la domenica successiva basterebbe un pareggio in casa contro il Parma per agguantare la B.

Arriva il grande giorno e gli spalti del Grezar si colorano di bandiere e magliette rosse, Del Sabato fa un giro di campo prima dell'inizio assieme a Bicocchi e saluta la folla, l'entusiasmo è a mille tra i 17.000 presenti, poi inizia la partita che vede due squadre preoccupate di perdere in 90' quello che hanno costruito durante l'anno. L'iniziativa è della Triestina che con Franca di testa sfiora il gol, ma il portiere crociato vola e para; la partita scorre lentamente verso la fine, ma il Parma ora, pur senza pungere e creare grossi pericoli è più attivo. A 7' dalla fine Bonci dal nulla inventa una girata volante che si spegne sotto l'incrocio dei pali con Bartolini che vola inutilmente; il popolo alabardato sprofonda all'inferno e vano è l'assalto finale (1-0). Ora le due squadre sono a pari merito. Ultima partita ad Alessandria, dove si trasferisce nuovamente la carovana alabardata che gioisce per la rete di Fontana (1-0), ma vince anche il Parma ed è spareggio.

Si gioca a Vicenza, arrivano ancora in massa i generosi tifosi alabardati con treni speciali e pullman, ci si crede ancora. La partita è avvincente e giocata sul filo dell'equilibrio: va in vantaggio il Parma, ma Panozzo pareggia su rigore, si va ai supplementari e il Parma è in 10 per un infortunio, ma l'arbitro D'Elia ci mette i glutei che respingono un rinvio di Mascheroni e serve sul netto un pallone d'oro a Scarpa che solo davanti a Bartolini segna. Ci crolla il mondo addosso un'altra volta, Triestina all'assalto ma nel finale una punizione di Ancelotti chiude il conto (3-1).

Finisce così il sogno di una promozione che era lì e che non siamo riusciti a cogliere, ma è stata una grande annata e Del Sabato promette subito che ci avrebbe riprovato. Solidissima la difesa che in 34 gare ha preso solo 16 gol, attacco un po' anemico con 28 gol fatti, ma ha inciso tanto la mancanza di una seconda punta che avrebbe dovuto essere Andreis(1 gol), così dopo Panozzo cannoniere con 12 gol + 1 nello spareggio, troviamo Franca con 4.

La formazione è stata trovata dal bravo e sagace Tagliavini, fin dalla prima giornata e si è cementata strada facendo, con rare sostituzione agli 11 titolari dovute ad infortuni. La squadra indubbiamente era quasi pronta per riprovarci l'anno successivo, ora sarebbe stato sufficiente trovare un paio di punte di spessore e …. ma questo è già un altro capitolo.

BRUNO GASPERUTTI

Letto 155 volte Ultima modifica il Giovedì, 12 Settembre 2019 21:30

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