Giovedì, 03 Ottobre 2019 19:17

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1981 stagione amara con alla guida Ottavio Bianchi

Scritto da 
Vota questo articolo
(4 Voti)
Coletta segna la rete della vittoria contro il Fano Coletta segna la rete della vittoria contro il Fano

Il presidente Giorgio Del Sabato era abile e intuitivo, sapeva scegliere le persone capaci e così dopo la nuova delusione,

 

mitigata dalla parziale soddisfazione del Trofeo Anglo-Italiano, ripartì con entusiasmo.

Le prime mosse sul mercato riguardarono il ponte di comando e arrivarono dei giovani sulla rampa di lancio nella carriera, ma che in futuro avrebbero saputo dimostrare di che pasta erano fatti. Come D.S. viene ingaggiato Janich, friulano signorile e competente e come allenatore Ottavio Bianchi, uno ambizioso ma competente, destinato in futuro ai più fulgidi traguardi. Gli arrivi non sono giocatori dal grande nome, ma tutti di categoria: arrivano due attaccanti rapidi che vedono la porta come Zandegù e Mariani, oltre al giovane Di Croce; a centrocampo uomini d'esperienza e di nerbo come Amato e Di Risio e con loro ciliegina sulla torta l'esperto ex granata e triestino Marino Lombardo. Se ne vanno invece il generoso Panozzo che lascia un ottimo ricordo così come il tuttofare Quadrelli e l'oramai datato Paina carico d'acciacchi.

1980-1981 Serie C1 (46^ puntata)

La partenza al Grezar richiama un gran pubblico come usanza all'epoca, ma col Modena chiuso a riccio in un fortino non cava un ragno dal buco (0-0). A Cremona contro i blasonati grigiorossi altro pareggio 0-0 tra due squadre che si rispettano e non vogliono farsi male.

Il rientro in casa è col botto e con una grande prestazione sul piano del gioco, batte agevolmente il Trento rischiando la goleada (3-0). A Casale contro l'ex-Tagliavini risolve Mitri poi nel finale il Casale sbaglia un rigore ma, la Triestina dimostra la sua forza (1-0).

Ad Empoli arriva la prima sconfitta con una rete in palese fuorigioco e questa volta la squadra fa un passo indietro nel gioco (2-1). Derby con il Treviso capolista e vittoria convincente, con i veneti messi sotto sul ritmo e l'aggressività, nel finale le reti di Coletta, più un'autorete (2-0). A Prato dopo un primo tempo svogliato e sotto di una rete, pareggia con Coletta: certo che in trasferta non sembra autoritaria come in casa (1-1), ma a Valmaura non ce n'è per nessuno e anche il forte Forlì viene superato agevolmente con una doppietta di Coletta che sta bene e sembra ispirato, oltre al gol di Di Risio (3-0).

La Triestina gioca bene e diverte e prosegue il suo buon momento a La Spezia, dove domina e passa con un gol di Franca (1-0), al Grezar poi anche l'ostico Novara paga pegno e il punteggio sta ancora stretto agli alabardati (3-0).

Dopo 10 giornate l'Unione è prima assieme al sorprendente Fano con 15 punti, a 14 la Cremonese, a 13 il Mantova e le altre più staccate.

Ancora una gara al Grezar e il Piacenza mette a dura prova l'Alabarda che vince soffrendo (2-1); trasferta a Parma in un clima freddo con campo pesante, la Triestina controlla la partita ma nel finale subisce un contropiede dei crociati e cade (1-0).

Sotto Natale arriva il S.Angelo a Trieste, piove, campo pesante, ma la Triestina con un ritmo infernale vince con autorità contro gli ottimi lombardi (3-1).

Inizia l'anno nuovo in riviera con una bella giornata di sole, ma il terreno è disastroso un acquitrino molto sospetto; la Sanremese va in vantaggio e poi si arrocca, ma Di Croce pareggia; poi è lotta senza quartiere con occasioni e recriminazioni per tutti (1-1).

A Trieste scende il Fano per il big match, sole, freddo, ma 10000 cuori alabardati sugli spalti riscaldano l'ambiente e trascinano la loro squadra che contro un ottimo Fano che gioca benissimo, lotta senza risparmiarsi: alla fine risolve Coletta (1-0).

Dopo 15 gare la classifica sorride: Triestina 22, poi la Cremonese e l'Empoli a 20, Forlì 19 e Fano18: a Trieste si sogna e la squadra gioca molto bene. Ultime due dell'andata, si va a Mantova dove trova il terreno ghiacciato e una temperatura polare, la partita viene controllata dalla Triestina che non rischia, ma all'87' Frutti con una girata capolavoro dal basso in alto segna il gol decisivo (1-0).

Ultima casalinga con la Reggiana, buona squadra ma attardata in classifica che cerca di risalire; si presenta a Trieste molto battagliera guidata dal suo regista, l'emergente Matteoli e quando il bravo e guizzante Zandoli trova il gol, per gli alabardati si fa dura. Nella ripresa lottano generosamente ma i granata resistono (1-0).

Finisce così l'andata con la Cremonese (23) che scavalca l'Unione (22), poi Fano e Forlì (21) e Treviso, Reggiana ed Empoli a 20.

Si riparte a Modena dove arriva la terza sconfitta consecutiva: va subito sotto, ma poi manca lo spirito che fino a qualche settimana prima animava la squadra (1-0). Altro big match al Grezar dove arriva la capolista Cremonese; solito grande pubblico e la Triestina gioca una grande partita, ma la Cremonese arroccata ha una difesa di spessore e prende pochissimi gol, poi i contropiedi portati da un giocatore sopraffino come Ascagni, sono sempre pericolosi (0-0).

Anche a Trento la Triestina mostra qualche affanno in attacco e rimedia la partita al 90' su autorete (1-1), però al rientro in casa ritrova la via del gol e batte il Casale piuttosto sfortunato nella circostanza perchè subisce ben due rigori dubbi (3-1).

Ancora una gara in casa insidiosa contro l'Empoli che gioca con un catenaccio vecchia maniera ma fruttuoso, contro una Triestina che denota una certa impotenza (0-0) e così anche a Treviso dove in una giornata nebbiosa non va oltre uno 0-0 pur con una prova di carattere, che denota la solidità difensiva e la scarsa vena del suo attacco.

Con il Prato arriva una vittoria confortante, ma gioca male (2-0). In trasferta a Forlì si rivede una buona Unione ma arriva solo un pareggio (1-1) e così dopo 25 giornate la Cremonese sembra oramai con un piede in B (36)segue la Reggiana (32) e poi la Triestina con il Fano a 31, le altre oramai sono fuori dai giochi.

Si deve tornare al Grezar per ritrovare la vittoria contro uno Spezia che lotta per salvarsi e in una partita maschia e gagliarda (2-0); autoritaria poi a Novara (2-0) dove Zandegù, attaccante molto prolifico fino alla sua venuta a Trieste, segna uno dei suoi due miseri gol, l'altro bomber designato Mariani, non ne farà nemmeno uno!

Trentesima giornata e ne mancano solo 4 al termine della stagione: Cremonese(43) lanciata e sempre in testa, poi Reggiana (40), Triestina (39) e Fano (38). Metà maggio sole e giornata splendida, arriva al Grezar la tranquilla Sanremese, sembra la vittima designata per continuare nel sogno, invece arriva una tremenda mazzata: alabardati all'assalto e la Sanremese risponde con un Alessandrelli paratutto, poi respinte fortunose e salvataggi sulla riga e una melina indisponente. E' una partita stregata, ad inizio ripresa un retropassaggio di Schiraldi serve Pietropaolo che batte l'incolpevole Bartolini, riprende l'arrembaggio e in contropiede con la difesa scoperta, gli azzurri raddoppiano; quasi immediato il riscatto di Schiraldi che dimezza lo svantaggio. Mancano ancora 15' ma qui la partita diventa una farsa con i liguri che operano un ostruzionismo indisponente e l'arbitro che la agevola e poi chiude gli occhi su un mani macroscopico in area (2-1).

E' quasi la fine per i sogni, ma si potrebbe riaccendere la fiammella nello scontro diretto con il Fano, ma qui si erge protagonista il sig. Pezzella: il Fano segna subito al 3' in fuorigioco segnalato ma che l'arbitro non fischia; poi Strukely viene atterrato da dietro solo davanti alla porta e viene portato fuori in barella e sostituito, ma l'arbitro beffardamente lo ammonisce per simulazione. Ripresa, Coletta tira e un difensore respinge col braccio, riprende Di Croce che coglie il palo; poi ci pensa ancora il signore in nero che espelle Schiraldi per un fallo veniale. La Triestina in 10 gioca meglio del Fano e manca alcune clamorose occasioni, ma non è l'anno giusto (1-0).

Ultime gare ininfluenti con il Mantova ed è una vittoria1-0, con solo 1000 paganti a salutare la bella annata degli alabardati e poi una vittoria di prestigio contro la neopromossa Reggiana che festeggia in casa: segna una doppietta Coletta (3-2) e si chiude con tanti rimpianti.

E' stata una annata molto positiva ma che si è conclusa amaramente; le tre sconfitte consecutive a cavallo tra andata e ritorno e le immeritate sconfitte finali con Sanremese e Fano, hanno decretato la sorte della stagione. Le cifre parlano di una difesa molto buona e oramai consolidata, con sole 21 reti subite; l'attacco ha segnato 42 gol che sarebbero parecchi, ma che sono venute perlopiù da centrocampisti, perchè le punte Coletta (9 reti), Zandegù (2) e Mariani (zero), hanno inciso veramente poco; così abbiamo tra i cannonieri dopo Coletta, Mitri con 5 gol e Amato, Di Croce e Magnocavallo con 4.

BRUNO GASPERUTTI

Letto 74 volte Ultima modifica il Giovedì, 03 Ottobre 2019 19:37

Lascia un commento

Make sure you enter the (*) required information where indicated.
Basic HTML code is allowed.

Ultimi commenti agli articoli