Venerdì, 11 Ottobre 2019 12:17

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1982 un buon quinto posto in C1

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Monza-Triestina 1-2, la spettacolare rete in rovesciata di Ascagni Monza-Triestina 1-2, la spettacolare rete in rovesciata di Ascagni

Finita l'annata con tanti rimpianti, l'ambizioso Ottavio Bianchi va all'Atalanta e con lui se ne va anche Janich,

ma Del Sabato che ha sempre il desiderio di riportare la Triestina in alto, non molla e porta a Trieste il giovane Adriano Buffoni, un allenatore emergente e come D.S. Piedimonte. Sistemata la dirigenza la squadra viene rifatta dall'abile Gigi, che vista la poca concretezza dell'attacco, parte proprio da lì e porta a Trieste il duo che farà la storia: Ascagni e De Falco, ma con loro arrivano anche il saggio regista Leonarduzzi, l'estroso e brillante Doto, moto perpetuo Dreolini, il giovane Dominissini e un difensore molto giovane ma di carattere e grinta come Costantini. In porta arriva il lungo Nieri da alternare a Bartolini, che dopo alcune gare diventa il titolare, mentre a novembre arrivano ancora Marozzi e rientra Zanini. Se ne vanno invece Magnocavallo, Di Risio, Amato, Zandegù, Mariani, Coletta, Lombardo, il “mulo” Franca, Lucchetta e Giglio: una rivoluzione.

1981-1982 Serie C1 (47^ puntata)

L'esordio è ottimo e fin dalle prime partite di Coppa Italia si vede che la squadra gioca bene e trova la porta con continuità. La prima è al Grezar contro il Forlì e la Triestina gioca benissimo facendo strabuzzare gli occhi, segnano Ascagni e Doto (2-0); invece a Parma arriva la prima sconfitta con gara sottotono(2-0).

A Trieste arriva poi la solita Sanremese, bestia nera, accidiosa, fallosa, fortunata, che in una gara non bella passa (2-1). Ancora una gara casalinga, il derby molto sentito con il Padova; segna subito Ascagni e la Triestina gioca molto bene, ma anche il Padova è una buona squadra e pareggia, poi quando l'Unione cala il ritmo, la difesa scricchiola e a 3' dalla fine i veneti fanno il colpaccio(2-1).

Tre sconfitte in 4 gare, per una buona Triestina sono troppe e così va a Piacenza dove impone il suo gioco brillante e De Falco segna la prima rete in campionato (3-2). A Trieste arriva poi la favoritissima Atalanta dell'ex Bianchi: uno squadrone; i suoi tifosi mettono a soqquadro mezza Valmaura e anche a Trieste scopriamo questo fenomeno nuovo per le nostre latitudini. In campo la partita è accesa, segna Magnocavallo, poi risponde nella ripresa Schiraldi, poi nel finale i rossi mancano la vittoria (1-1).

Ad Alessandria arriva un buon pari (1-1), ma a Vicenza arrivano solo consensi per il gioco e per le occasioni mancate, ma vincono i berici su autorete (1-0). Al rientro al Grezar vittoria convincente con il Fano (3-1) e poi ancora una trasferta fruttuosa ad Empoli, che viene sbancata con gol nel finale di Ascagni.

Così dopo 10 giornate la classifica indica già le protagoniste: in testa ci sono Atalanta, Padova e Monza, poi a 2 punti Modena e Vicenza e a ben 5 punti la Triestina sesta. Derby casalingo con il Treviso, la Triestina domina ma non riesce a vincere (1-1); si rifà a Trento dove passa 2-0 con reti dei gemelli del gol, come viene chiamata la coppia delle meraviglie.

Ancora una bella e agevole vittoria con il S. Angelo (3-1) e una sconfitta amara a Modena, in una partita nata male fin dall'inizio, quando subisce il gol; poi manca un paio di facili occasioni ed a inizio ripresa, con un Bartolini in giornata nera, il Modena chiude la gara (3-1). L'anno nuovo inizia in casa con la Rhodense e questa volta gioca male, va subito in vantaggio e si accontenta di vivacchiare, a 2' dalla fine inaspettata arriva la beffa (1-1).

Dopo 15 gare la classifica vede sempre le solite squadre davanti: Monza 23 Atalanta 22 Padova e Modena 21 poi staccate Vicenza e Triestina. Si va a Monza a trovare la capolista e nel gelo, una grande Triestina passa con reti di De Falco e Ascagni che segna con una spettacolare rovesciata “alla Ronaldo” e dove dimostra di poter dire la sua contro chiunque, per la partenza ad handicap (2-1).

Chiude l'andata la partita con il Mantova, che viene regolato con una doppietta di Ascagni, in una bella partita (2-0). La classifica dice che Monza e Atalanta proseguono appaiate a 25, Modena e Padova a 24, Vicenza 22 e Triestina 20.

Il ritorno inizia a Forlì dove arriva il tradizionale pareggio, ma Doto manca un'occasione colossale (0-0), poi regola il Parma a domicilio con gol di Mitri (1-0); una vittoria sofferta ma il Parma retrocesso dalla B era molto forte. Nel tepore della riviera ligure a Sanremo, la Triestina si scioglie e gioca male, ma perde su un rigore che grida vendetta (1-0).

Nel derby all'Appiani contro il forte Padova, si prende la rivincita con una gara molto saggia e giocata bene ad un ritmo incalzante con un tifo acceso; segna Dreolini (1-0). Con il Piacenza segna una doppietta De Falco, poi Nieri prende un gollonzo e l'arbitro espelle Ascagni con un piacentino, creando animosità (2-1).

Big match a Bergamo contro la fortissima Atalanta e per la Triestina questa volta c'è poco da fare; parte titubante, si riprende dimezzando lo svantaggio e mettendo alla frusta i nerazzurri, De Falco manca il pareggio e nel finale Magrin chiude (3-1).

Nella bora sferzante di Valmaura poi batte l'Alessandria che regge fino a 10' dalla fine, poi arriva il solito De Falco(1-0); ancora una giornata di forte vento nel derby col Vicenza che gioca da grande squadra e vince con merito, ma grazie ad un tiro dalla distanza portato dalla bora a spegnersi all'incrocio dei pali (1-0).

Dopo 25 giornate la classifica è sempre quella con Monza e Modena alle spalle dell'Atalanta e il Padova che ha un po' ceduto; Triestina sempre sesta e fuori dai giochi; c'è però ancora un traguardo da raggiungere: la qualificazione alla Coppa Italia professionisti che si disputa a gironi e che può dare oltre a buoni incassi, una visibilità di rilievo.

A Fano c'è l'esordio di Nardini in porta, segna subito Ascagni e gioca un buon primo tempo, poi la foga dei granata consente loro di pareggiare nel finale (1-1). Al Grezar contro l'Empoli partita pigra senza sussulti e logico (0-0); buone notizie invece da Treviso; buon gioco e bella vittoria, propiziata dalla prima rete in alabardato di Costantini (2-0).

La Triestina sembra in gran forma e mette sotto con autorità anche il Trento, nonostante un'autorete di Schiraldi dopo 3' con un retropassaggio (3-1); tanto caldo a S.Angelo dove le squadre non si fanno del male (0-0).

Trenta giornate e in testa sempre gran lotta con Atalanta 44 Monza 43 Modena 42 poi Vicenza e Triestina che ha agganciato il quinto posto. Arriva al Grezar il lanciatissimo Modena che sogna la B, seguito da uno stuolo di tifosi; piove e Ascagni è in giornata di grazia e quando gira lui non ce n'è per nessuno. La partita è vibrante e molto bella, per due volte Triestina in vantaggio che viene raggiunta, poi ci pensa Titti con due eurogol (4-2).

A Rho i locali lottano per salvarsi e vanno subito in vantaggio di due reti, la Triestina è squadra solida e rimonta con De Falco e la prima rete di Gregoric, ma come all'andata alla fine la Rhodense trova il gol vittoria (3-2). Il Monza scende a Trieste in cerca della matematica promozione e trova il gol vittoria su una papera di Nardini che si lascia sfuggire il pallone, per la gioia dei suoi tifosi che invadono il terreno di gioco festeggiando (2-1).

Ultima di campionato a Mantova dove condanna alla retrocessione i virgiliani quasi senza volerlo e non infierendo nella ripresa, contro una squadra allo sbando (2-1).

Finisce il campionato con un buon 5° posto, quasi mai in lotta per agganciare il treno promozione, data la partenza ad handicap e con le squadre di avanguardia che non hanno accusato flessioni. Però non è stato un campionato deludente, s'intuisce che manca davvero poco per ottenere qualcosa d'importante: abbiamo una coppia di attaccanti di livello eccellente che tutti ci invidiano, Strukelj si sta affermando, Leonarduzzi è un regista sopraffino, Mascheroni… è Mascheroni; forse la difesa non è stata all'altezza del resto della squadra, i portieri hanno fatto male e Costantini che ha fatto vedere ottime qualità è al suo primo anno e ha bisogno di maturare. Eccellente come più volte detto la coppia di bomber De Falco-Ascagni, con 12 reti cadauno, poi Mitri con 6 e Dreolini con 4; troppe le 35 reti subite in 34 giornate, ma le vittorie prestigiose sui campi di Monza e Padova oltre all'ottimo gioco quasi sempre svolto, indicano che questa squadra con pochi ritocchi, è in grado di far sognare.

BRUNO GASPERUTTI

 

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