Sabato, 22 Febbraio 2020 13:35

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1998 pari contro il Cittadella nella finale play-off: veneti promossi

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Canella segna la seconda rete contro la Pro Patria nel play-off (2-0) Canella segna la seconda rete contro la Pro Patria nel play-off (2-0)

Come dice il detto: “scopa nuova, scopa bene” e infatti i nuovi proprietari partono con tanto entusiasmo e programmi ambiziosi.

 

Arriva un allenatore di nome come Marchioro che ha come vice Beruatto, viene confermato Sabatini come DS, mentre la rosa viene ampiamente rivoluzionata. Se ne vanno le bandiere Marsich, Pavanel e Polmonari, poi i vari Brevi che farà una discreta carriera, Scattini, Di Costanzo, Camporese, i due ghanesi e gli attaccanti Taribello, Mosca e Serioli. Nella nuova infornata di giocatori però, arrivano alcuni veramente interessanti: intanto ritorna Gubellini dopo l'avventata cessione alla Spal, poi arriva l'ottimo Coti, il solido Sgarbossa, un buon regista come Catelli, il motorino Modesti, un'altro ottimo centrocampista come Troscè, un bomber dal gran fisico come Tiberi, dai dilettanti il carneade destinato però ad un'ottima carriera e sottovalutato in alabardato Zampagna, un terzino di spinta dal gran passato che in categoria dovrebbe far sfracelli, ma che si rivelerà imbarazzante, come Gambaro, poi ancora altri buoni giocatori magari non espressisi in alabardato ai massimi livelli come Riccardo, Manni, Bambini, Canella, Hervatin.

Come si può notare una quantità industriale di giocatori da amalgamare, ma nel calcio come si sa, c'è sempre fretta di raggiungere i risultati prefissati e la pazienza è una virtù sconosciuta e il primo a pagarne le conseguenze è sempre l'allenatore.

1997-1998 serie C2 (64^ puntata)

L'Unione inizia con il Giorgione in una giornata torrida, i locali aggrediscono assatanati e ne esce una gran bella partita (2-2); nella prima in casa con il Mantova parte bene, ma poi viene imbrigliata e solo nel finale passa con il centrale Masi di testa (1-0).

A Sesto pareggio giusto anche se sofferto con botta e risposta su rigore di Riccardo (1-1); altro pareggio casalingo contro la Solbiatese, dove al buon gioco non fa da contraltare l'incisività dell'attacco (1-1).

A Novara arriva la prima vittoria in trasferta, segna di rapina Spilli sarà l'unica sua rete prima della sua partenza e raddoppia l'esordiente Zampagna (2-0).

Dopo 5 gare la classifica è positiva con la Triestina ad un punto dal terzetto in testa composto da Varese, Biellese e Pro Patria. Al Rocco arriva poi l'Albinese, una squadra tosta che si merita il pareggio (0-0) e Marchioro nonostante fosse imbattuto con 2 vittorie e 4 pareggi, viene esonerato da Zanoli, che lo considera oramai a fine carriera e senza nerbo.

La domenica successiva con Beruatto in panchina si va a Biella, i bianconeri sono una gran bella squadra e sono in testa alla classifica: partono in pressing e tengono in scacco la Triestina fino a quando non vanno in vantaggio, poi nella ripresa controllano la partita (1-0).

Con il Varese la partita si mette bene con gol su rigore dell'esordiente Tiberi centravanti dal gran fisico e l'espulsione di un lombardo; la Triestina però è inconcludente e verso la fine in rapida sequenza il pareggio, il nuovo vantaggio e allo scadere il pareggio definitivo (2-2).

Ancora in casa col Voghera la Triestina fa vedere di non aver imparato la lezione, va in vantaggio con due rigori di Tiberi e un avversario viene anche espulso, ma gli avversari accorciano e poi soffre fino alla fine (2-1).

A Mestre la Triestina passa come un rullo compressore e Tiberi ne fa altri due (4-1); dopo 10 giornate la classifica è ora aggiustata, siamo al 4° posto, ma il Varese è lontano (23 punti), poi Biellese (20), Pro Patria (19) e l'Unione a 17 con il Mantova.

A Trieste c'è lo scontro d'alta classifica con la Pro Patria; ancora vantaggio su rigore col solito Tiberi, ma i bustocchi sono una gran bella squadra e meritano il pareggio (1-1).

A Vercelli rischia, va sotto e Vinti para un rigore, poi Zampagna pareggia e vengono espulsi Catelli e Sgarbossa (1-1); in casa contro l'Ospitaletto, senza 6 titolari, arriva una vittoria grazie a Zampagna con tante palle-gol mancate (1-0); ancora un derby combattuto a S. Donà e buon pareggio finale (1-1).

La settimana successiva altro derby in trasferta contro il Cittadella, su un campo pesante, altra battaglia che stavolta va male e i granata agganciano in classifica l'Unione al 5° posto a 23 punti, il Varese è oramai lontano (32).

Facile la vittoria casalinga con il Leffe (2-0) e anche a Crema, l'Unione passa autoritaria con doppietta di Zampagna in un momento d'ispirazione e alla fine dell'andata la Triestina che ha fatto un bel balzo in avanti, è ora 4°, Varese e Pro Patria guidano con 34 punti, poi la Biellese (30) e la Triestina è a 29; il Cittadella insegue a 24.

Inizia il ritorno con il Giorgione e con i due bomber in gol (Tiberi con il solito rigore)va sul 2-0, ma nel finale i modesti veneti pareggiano incredibilmente (2-2). A Mantova i locali in crisi imbrigliano l'Alabarda che ora è terza (0-0); sofferta ma meritata poi la vittoria contro la Pro Sesto (2-1) e la serie positiva continua a Solbiate dove passa con due gol nei primi 10' (2-0).

Purtroppo in casa contro un buon Novara non va oltre al pareggio (1-1) e la domenica successiva contro l'Albinese, incappa in una squadra in gran spolvero che sta volando (0-2). La serie negativa continua in casa contro la forte Biellese che passa al Rocco per un'autorete di Benetti (1-0) e anche la domenica successiva è sfortunata a Varese, dove meriterebbe di più, ma un gol a 4' dalla fine la ridimensiona in classifica (1-0).

Ora dopo 25 giornate e le 3 sconfitte consecutive, la squadra è piombata in piena lotta per i play-off ed è 5° a pari punti con Mantova e Voghera. Intanto Dossena che era consulente in società, affianca Beruatto alla guida della squadra e a Voghera in un incontro molto vivace giocato per vincere, l'Unione ottiene un buon pareggio (1-1); contro il Mestre segna Gubellini ma il pubblico fischia deluso (1-0).

A Busto ottiene un giusto e meritato pareggio (1-1) e con il Vercelli assenti i due bomber, Gubellini ne fa le veci (2-1); ad Ospitaletto il “Gube” in un momento di grazia, propizia con un ottimo Vinti a un buon pareggio ottenuto in 10 (1-1).

Siamo al rush finale e la Triestina dopo 30 partite è 5° con 47 punti, il Varese ne ha 57, poi il sorprendente e arrembante Cittadella(54), la Pro Patria(51) e la Biellese(49). Ora sono in programma due derby casalinghi molto delicati; nel primo giunge una preziosa vittoria abbellita da un gioco piacevole contro il S.Donà(2-0), ma nel secondo il lanciatissimo Cittadella, ottiene un meritato pareggio in una partita ben giocata, dove fa vedere la sua compattezza(1-1).

Soddisfacente il punto ottenuto in ottica play-off a Leffe, anche perchè Vinti para un rigore (1-1) e nell'ultima partita in casa contro il Pergocrema, soffre ma vince grazie ad un eurogol di Bambini da oltre 30 metri (1-0).

Raggiunti i play-off in 4° posizione, dopo 2 settimane al Rocco arriva la Pro Patria, non c'è il pubblico delle grandi occasioni forse scettico e “solo” 6.000 sono i presenti. La Triestina, decisa e autoritaria, gioca un'ottima partita ed ottiene una vittoria che è di ottimo auspicio; segna Zampagna su rigore e poi nella ripresa Canella in contropiede (2-0). A Busto il ritorno è drammatico: al 51' segna la Pro e assedia allora la porta triestina; all'85' segna di testa Bandirali che viene espulso perchè si toglie la maglia, i bustocchi sarebbero qualificati e uno pseudo tifoso alabardato invade il campo per dare la caccia ai propri giocatori rei di perdere e colpisce Bambini e Zampagna con la cinghia. L'arbitro sospende la gara e la fa riprendere dopo lungo intervallo, altro giallo quando al 95' il pubblico invade il campo avendo udito un fischio galeotto, altra interruzione e dopo la nuova ripresa, Gubellini beffa il portiere dei tigrotti e porta la Triestina in finale, è il 97' (1-2).

La finale è contro il temibile Cittadella a Ferrara e bisogna assolutamente vincere; la Triestina ci prova e assume l'iniziativa, ma i granata sono organizzati, il caldo è soffocante e si va ai supplementari. Zampagna va diverse volte vicino alla rete, ma il risultato non si sblocca e lo 0-0 finale porta i veneti per la prima volta in C1.

Delusione finale per una Triestina che comunque ci ha provato fino all'ultimo, forse è mancato qualcosa, ma il campionato è stato soddisfacente. Buono l'attacco che aveva qualità ed estro in Gubellini, Coti e Riccardo e potenza nei bomber Tiberi e Zampagna. Buono anche il centrocampo con i vari Sgarbossa esperto e potente, Catelli forse compassato ma intelligente, il motorino Modesti, il tecnico Troscè e il prezioso Canella; forse in difesa c'è stata qualche lacuna in alcuni giocatori attempati e sul finire carriera: in primis il deludente e francamente improponibile Gambaro, poi Benetti e Notari. Cannonieri Zampagna e Tiberi (6 rigori) con 9 reti, poi Riccardo con 6 e Gubellini con 5.

 

BRUNO GASPERUTTI

 

 

 

Letto 127 volte Ultima modifica il Sabato, 22 Febbraio 2020 13:55

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