Domenica, 01 Marzo 2020 20:48

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 1999 in finale play-off battuta da un rigore di Sandrin

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Triestina-Gubbio 1-0, le singolari maglie di quella stagione Triestina-Gubbio 1-0, le singolari maglie di quella stagione

Nuova stagione e nuovo “ribalton”. Sono gli anni in cui si parla di cicli vincenti che devono portare in Paradiso,

ma si riparte ogni anno da zero, la programmazione è un sostantivo sconosciuto. Si inizia cambiando allenatore e arriva Paolone Ferrario che “misero tapino” durerà lo spazio di due partite, per lasciare la panchina a Mandorlini. Come D.S. viene nominato Fioretti che già agiva dietro le quinte e la squadra viene completamente rifondata, quasi dal nulla. Tanti i nomi che arrivano e partono dal nostro porto di mare, citiamo i più “sostanziosi”: partono Sgarbossa, Catelli, Riccardo Zampagna, Bambini, Troscè, Tiberi, Notari, Birtig, Benetti; arrivano Zola, Scotti, Teodorani, Bordin, Criniti, Beltrame, Tomassini, Godeas, Zamuner, Pasa. La squadra ovviamente, a parte l'amalgama da trovare, è piuttosto interessante; direi la migliore almeno qualitativamente, vista da anni al Rocco e i risultati saranno buoni, a parte qualche incredibile follia in cui incappa. A far da premessa al campionato prima di Ferragosto va di scena al Rocco il derby con l'Udinese, squadra di alta classifica della serie A e l'Unione fa un figurone presentando i nuovi, tra i quali un Criniti in vena di prodezze che segna e diventa subito un beniamino. Per la cronaca la Triestina viene superata nel finale dopo esser passata in vantaggio con Criniti, da due invenzioni di Godeas che dapprima segna e poi inventa per Lasalandra (1-2).

1998-1999 serie C2 (65^ puntata)

Il campionato inizia in casa contro la Torres, mancano diversi titolari ma va subito in vantaggio con Zola su rigore, poi tra lo sbigottimento dei presenti, i sardi fanno a fette in velocità i birilli alabardati: una debacle(1-4). A Fano si va in cerca di riscatto, dopo 30' s'infortuna Zampagna che viene poi ceduto all'Arezzo, manca diverse occasioni da rete, ma non segna e Ferrario viene esonerato (0-0).

Con Mandorlini in panchina, non va oltre uno 0-0 in casa contro il Castel S. Pietro e appare senza idee e organizzazione. A Lugo ancora spaesata si fa imporre il pareggio (0-0), ma la domenica successiva contro un ottimo e battagliero S. Donà, esplodono Criniti (2 gol) e il nuovo centravanti Tomassini (2 gol), la stagione sembra ripartire (4-2).

Ancora in casa col Gubbio segna subito Criniti su rigore, poi un eugubino viene anche espulso, ma il raddoppio non arriva e si chiude in affanno (1-0). A Macerata non gioca bene ma sembra tosta e poi Gallicchio nuova punta alabardata segna il gol vittoria (1-0); in casa contro un ordinato Sassuolo va sotto, poi nella ripresa pareggia con un rigore di Criniti e poi cerca inutilmente la vittoria (1-1).

Per fortuna in trasferta si riprende quello che dilapida in casa e a Tempio Pausania che ha il nuovo mister Andreazzoli in panchina, vince soffrendo con una rete al 93' di Criniti e raggiunge il primo posto in classifica alla pari della Viterbese e della Torres (2-1).

La domenica successiva l'occasione di far vedere i progressi fatti nel big match casalingo, contro la Viterbese di Beruatto: parte bene ma va sotto per un gol di Liverani. La partita è bella e i laziali giocano proprio bene, poi pareggia Criniti; nella ripresa botta e risposta tra Borneo buon centravanti gialloblù e Criniti, ma l'ottimo Testini riporta avanti gli ospiti che sbancano meritatamente il Rocco, inutile la rete finale in mischia di Zola (4-3).

In cerca di riscatto va a Mestre dove in una partita ricca di emozioni coglie un buon pareggio con doppietta di Tomassini e gol di Pavanel e Graziani per gli arancioni (2-2). Ancora trasferta a Pesaro e pur andando in vantaggio al 2' con Zola si fa raggiungere e poi superare nel finale (3-1).

Vittoria netta ma sofferta in casa contro un ordinato Faenza (2-0), poi pareggio a Castelfranco ma dopo una bella partita ben giocata da due squadre che cercano la vittoria(0-0) e convincente vittoria casalinga sul Trento in una partita ricca di spunti(2-0).

Dopo 15 giornate un trio in testa: Viterbese, Rimini e Torres a 28 punti, segue la Triestina a 24; S. Donà e Sassuolo a 23. Vigilia di Natale a Teramo, dove passa con un rigore di Criniti, i teramani contestano l'arbitro e c'è un tentativo di invasione (1-0).

L'ultima di andata si gioca al Rocco per la Befana, è di scena il Rimini che gioca aperto e la partita che ne esce è bella, nonostante lo 0-0 finale; in classifica la Viterbese guida sicura(34 punti), poi c'è il Rimini con la Torres (29), la Triestina e il Pesaro a 28 e il sorprendente S. Donà a 26.

Si riparte da Sassari dove si deve vendicare la brutta sconfitta dell'andata; la partita e ricca di episodi: gol annullato, traversa di Criniti, gol di Gubellini annullato e apparso valido, parate dei portieri ma 0-0 finale.

Con il modesto Fano partita a senso unico e facile vittoria(2-0); a Castel S. Pietro va in vantaggio, poi Gubellini nervoso si fa espellere e i romagnoli ringalluzziti pareggiano; poi Vinti salva il risultato(1-1). Contro il Baracca si ha l'esordio di Zamuner e di Pasa, che danno nuovo vigore e peso al centrocampo, ma non si va oltre ad un pareggio per giunta strappato nel finale (2-2).

Gran derby a S. Donà in casa della sorprendente squadra veneta che vola con i veloci Ciullo, Piovesan e Vascotto; è sconfitta (2-1 )e viene contestata dai tifosi in trasferta.

A Gubbio va in vantaggio ma nella ripresa si fa chiudere dagli scatenati umbri che al 93' trovano il pareggio con un tiro dalla distanza che sorprende Vinti all'ultima gara in alabardato (1-1).

Con la Maceratese c'è l'esordio di Godeas che va subito in gol e la prima da titolare di Princivalli (3-1); a Sassuolo contro una squadra di alta classifica, dilaga e sembra aver imboccato la strada giusta (4-1), anche se dopo 25 giornate, la Viterbese sembra imprendibile (50 punti), dietro il S. Donà (45) sempre più sorprendente, con Triestina e Pesaro a 41 e la Torres a 40.

Contro il Tempio in notturna al lunedì sera, arriva la terza vittoria consecutiva con una buona prova ma condita da una sola rete di Gubellini (1-0) e si arriva così attorno alle festività pasquali, alla fase decisiva. Si inizia a Viterbo in casa della capolista, dove determinata e concreta fa vedere le sue potenzialità, spaventa i laziali ma resta in 10 negli ultimi 30' per l'espulsione di Zola e deve accontentarsi, ma solo dopo aver mancato nel finale il gol clamoroso (0-0).

Contro il Mestre trova un avversario ostico, ma nella ripresa dopo il rigore di Criniti, tutto diventa facile (3-0); anche nella notturna del sabato per le riprese di mamma Rai contro il Pesaro, l'Unione dà spettacolo e con una tripletta fantastica di Godeas, li rimanda a casa staccandoli in classifica (3-1). A Faenza manca una vittoria che sembrava già scritta, domina un tempo, poi controlla e i locali restano all'85' anche in 10, ma al 94' Protti con un gran tiro dal limite pareggia (1-1).

Poco male, mancano 4 partite e la Viterbese è oramai promossa (60 punti), seguono Triestina e S. Donà a 52 e la Vis Pesaro a 50. In casa contro un buon Giorgione allenato da Costantini, c'è la prima rete del "mulo" Princivalli che segna sotto la sua curva (2-0); anche a Trento arriva una vittoria che fa proseguire la serie positiva, ma è più faticosa del previsto con i trentini in 10 nel finale quando Godeas realizza (2-1).

Le posizioni sono oramai consolidate e il pareggio casalingo soporifero con il Teramo (0-0)e la sconfitta di Rimini in una partita però molto bella che fa ottenere ai romagnoli la terza posizione (2-1), non sposta la Triestina dalla seconda piazza saldamente occupata.

Siamo ai play-off e l'avversario è l'ostico Pesaro e nelle Marche in una partita vibrante e ben giocata fa valere la sua forza con un Criniti in più che realizza una doppietta (2-2). Al Rocco sembra una formalità per una squadra lanciatissima, davanti a 7000 presenti si dimostra più esperta e superiore e con le reti di Gubellini e Criniti conquista la finale (2-1).

A Mantova va di scena una partita drammatica in tutti i sensi, alla vigilia sembra una formalità, ma che così non sarà. Intanto Criniti sembra sia infortunato, ma qualcuno dice faccia le bizze: io posso testimoniare che in settimana l'ho visto ritirare un assegno allo sportello della banca e camminava tranquillamente, invece si presenterà poi in tribuna a Mantova con le stampelle! Fa un caldo soffocante, ma l'atmosfera è più rovente all'esterno dove gli ultras saccheggiano un bar e devastano alcune infrastrutture, lasciando poi sul campo diversi arrestati. In campo la tensione è palpabile e ne risente di più l'Alabarda a cui basterebbe il pareggio, ma i veneti giocano con la mente più leggera. La partita è tesa ed è la Triestina che va più vicina al gol, Gubellini non sembra in giornata, poi Godeas viene messo giù in area e l'arbitro Saccani lo ammonisce. Al 98' su un pallone spiovente in area, Beltrame contrastato lo tocca tra spalla e braccio e stavolta Saccani indica il dischetto. Sandrin con un missile terra area batte Palmieri ed è la fine. Sale il S. Donà.

 

Finisce così un campionato dove è mancato solo il sigillo finale; la rosa era molto importante di buon livello, basti pensare ai giocatori di spessore presenti in formazione: Bordin, Scotti, Coti, Pasa, Godeas, Criniti, Gubellini; un vero peccato anche se il pur ottimo Mandorlini troppo fumantino, ha trasmesso pressione e nervosismo alla squadra. Cannoniere ovviamente l'estroso Criniti con 14 gol più 3 nei play-off (9 su rigore), irrefrenabile nelle giornate di vena, croce e delizia della squadra; poi Godeas che in 10 gare ne ha fatti 7, Gubellini 6+1, il classico ma compassato Tomassini 4.

BRUNO GASPERUTTI

 

 

 

Letto 155 volte Ultima modifica il Domenica, 01 Marzo 2020 21:01

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