Domenica, 15 Marzo 2020 09:26

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 2000-2001 inizia l'era Berti: subito promozione in C1

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Primo campionato del nuovo secolo e finalmente anche in casa alabardata si respira un'aria nuova;

 

alla coppia Vendramini-Fioretti si è aggiunto un nuovo personaggio che segnerà profondamente la storia della Triestina all'inizio del nuovo millennio: Amilcare Berti. Personaggio di gran spessore culturale e imprenditoriale, specializzato nel risanare aziende decotte e farle ripartire: quale miglior nocchiero avrebbe potuto avere la navicella alabardata da anni in balia delle onde? Negli ultimi quattro campionati, la Triestina aveva sfiorato la promozione per ben tre volte, venendo sconfitta proprio all'atto conclusivo nei play-off, nella nuova stagione l'obiettivo principale è invertire questo trend negativo e approdare finalmente in C1. Il D.G.Fioretti si mette subito all'opera e parte da un allenatore nuovo, giovane e quasi alle prime armi, avendo iniziato la sua carriera da allenatore da una stagione soltanto in D al Legnago: Ezio Rossi. Le partenze (15) e gli arrivi(16) producono al solito un profondo cambiamento nella rosa, prodromi di una ennesima ripartenza da zero, ma questi sono i mali del calcio moderno, dove di anno in anno vengono rimescolati gli organici, con giocatori che non fanno in tempo a diventare dei beniamini a cui affezionarsi, che già si trovano con le valigie in mano verso un altro lido. Comunque tra i più importanti se ne vanno: l'ex idolo Criniti molto discontinuo e bizzoso, Pelizzoli, Beltrame, Di Dio, Zamuner, Furlanetto, Modesti, Pasa; mentre arrivano Birtig un gradito ritorno e poi dei grandi giocatori che nel tempo diventeranno dei cardini di una squadra che farà sognare in grande come: Parisi, Boscolo, Venturelli, Caliari, Masolini, De Poli, Pinzan e a gennaio il giovanissimo Borriello dal Milan.

2000-2001 serie C2 (67^ puntata)

Si inzia in casa con la gloriosa Pro Vercelli che viene sconfitta da una rete di Gubellini in apertura, poi dopo un primo tempo di sofferenza la squadra merita (1-0).

A Bolzano il primo acuto in trasferta un 4-3 all'Alto Adige pirotecnico ed emozionante; ancora incerta l'Alabarda contro il modesto Moncalieri che però è sconfitto con un gol di Provitali, ma Rossi deve ancora lavorare (1-0).

A Montichiari parte benissimo ma poi alla distanza deve accontentarsi (1-1); in casa però regola il Meda anche se a fatica, perchè i lombardi nella ripresa mancano un rigore(2-1); in classifica dopo 5 giornate Unione in fuga (13 punti) poi il Montichiari a 9.

A Legnano arriva una doccia fredda e il ritmo dei lilla la mette in grosse difficoltà, netto il 2-0 finale; però il riscatto arriva immediato e anche la rivincita sul S. Donà che solo due anni prima le aveva dato una grande delusione: al Rocco gli alabardati vincono e convincono (4-0).

Però la squadra non è ancora assestata e in trasferta a Biella subisce ancora una sconfitta subendo troppo l'aggressività tipica, di queste squadre di provincia(1-0). Con il Fiorenzuola sembra una partita di routine, va in vantaggio 2-0 e manca tante occasioni, poi nel finale la beffa con il pareggio al 94' dei modesti ospiti (2-2).

Che la squadra abbia qualche problema lo si riscontra anche a Mestre, dove subisce una sconfitta dagli arancioni di Costantini, che sono lanciatissimi e giocano un calcio frizzante, Pasa manca un rigore che poteva riaprire la gara, ma la sconfitta è giusta(2-0).

Dopo 10 giornate in classifica il Mestre ha operato il sorpasso (20 punti), poi Triestina e Padova a 17. Notturna al Rocco per esigenze televisive contro la Cremonese e partita a senso unico (4-0) e anche quella successiva sempre in casa con la Pro Sesto, pur essendo molto equilibrata sino alla fine, si risolve con un punteggio netto (3-0).

Il momento favorevole prosegue a Sassuolo dove dilaga nella ripresa (5-2)e in casa contro l'ostico e ambizioso Mantova (2-1); però a Novara contro una squadra che annaspa nelle ultime posizioni, ridiventa abulica e priva di idee e deve accontentarsi (0-0).

Dopo 15 giornate il Padova ha preso il comando della classifica (32 punti), segue il Mestre (31), la Triestina (30) con la Pro Patria a 28. Le ultime due dell'andata, propongono due scontri al vertice; dapprima lo scontro con il Padova in casa e davanti a 7.000 spettatori subisce una sconfitta dopo una gara giocata con attenzione e molto equilibrata. La differenza la fa una rete in mischia al 60' contestata da Pasa che si fa espellere per proteste, poi un contropiede e una rete inutile di Modesti nel finale, con gli ultras delle due squadre che si affrontano sul terreno alla fine, divisi dalla polizia(2-1).

Dopo questa delusione, questa volta non arriva il riscatto a Busto Arsizio, dove la Triestina non demerita ma subisce un'altra sconfitta dai forti tigrotti che dopo la settima vittoria consecutiva sono lanciatissimi (2-0

). Finisce l'andata e il Padova comanda la graduatoria (35 punti), poi il Mestre (32), Pro Patria (31), Triestina e Pro Vercelli a 30.

Si riparte da Vercelli, altra gara difficile in un momento delicato, ma questa volta Provitali regala una sofferta vittoria: la squadra che presenta il nuovo Caliari sembra essere uscita dal momento buio (1-0). Contro l'Alto Adige in casa gioca una partita brillante e spettacolare, va in vantaggio per 4-1, poi nel finale mostra qualche crepa e subisce due reti da Motta (4-3).

A Moncalieri su un campetto da Oratorio è costretta al pareggio (1-1), mentre contro il Montichiari in casa delude e la squadra di Trainini fa un figurone (0-0).

A Meda gioca una gara confusa, senza nerbo e i brianzoli che non sono malaccio, vanno a nozze e si esaltano contro una squadra spenta (4-1). In casa con il modesto Legnano si mostra fuori condizione e sottotono e non va oltre lo 0-0.

A S. Donà contro il fanalino di coda gioca una brutta partita e i veneti meritano (1-1); la crisi di risultati viene accentuata in casa contro la Biellese dove si fa raggiungere per due volte e per fortuna che Zubin manca due occasioni nel finale (2-2).

In classifica oramai il Padova è scappato (48) e la Triestina dove ora guardarsi le spalle per mantenere la posizione nei play-off: il Mestre è secondo con 46 punti, poi la Pro Patria (43), la Triestina (41), il Mantova (40).

Triestina concreta a Fiorenzuola dove vince con una rete iniziale di Gubellini (1-0), ma nel derby con il Mestre subisce una sconfitta pesante che mette a rischio la posizione in classifica(1-0).

A Cremona i grigiorossi cercano l'aggancio ai play-off, vanno in vantaggio ma per fortuna il solito Gubellini acciuffa il pareggio all'84' (1-1); contro la Pro Sesto nell'anticipo delle palme, arriva un'altra grossa delusione con una meritata sconfitta (1-0).

Ora la Triestina è fuori dai play-off e il sabato di Pasqua si gioca al Rocco la partita che segna la svolta nella stagione. Dopo un primo tempo soporifero la squadra contestata dalla curva, si accende improvvisamente nel finale che è scoppiettante: a 10' dalla fine segna Parisi, immediato il pareggio neroverde, sembra la fine ma al 93' Gubellini realizza sottomisura e al 95' Venturelli definisce il 3 a 1 finale. Questi ultimi 5 minuti cambiano la storia di una annata che da deludente diventa esaltante, infatti la classifica a 4 giornate dalla fine recita: Padova (61 punti), Mestre (56), Pro Patria (55), Pro Vercelli e Mantova (49), Triestina fuori dai play-off (48).

Il calendario ora propone uno scontro decisivo a Mantova e la Triestina che nel frattempo ha lanciato definitivamente il diciottenne Borriello come condottiero dell'attacco, vince meritatamente con reti di Princivalli e Parisi (2-1).

In casa contro il Novara non si lascia sfuggire l'occasione di far bottino pieno (3-1); a Padova va in scena un derby all'insegna del “non facciamoci del male” e alla fine lo 0-0 accontenta tutti, mentre nell'ultima in casa contro la forte Pro Patria, in una partita ininfluente ai fini delle posizioni in classifica, viene sconfitta da una sfortunata autorete di Bacis, con una squadra ampiamente rimaneggiata (1-0).

Per la quarta volta in cinque anni siamo ai play-off e ancora una volta l'avversaria è la squadra dei tigrotti di Busto Arsizio. La prima gara va di scena al Rocco, non c'è il pubblico delle grandi occasioni ma "solo" 3.700 spettatori, forse i più scettici hanno preferito il mare: gli alabardati partono un po' impacciati e la Pro sembra superiore, poi al 29' De Poli viene atterrato in area e Parisi trasforma il rigore. Dopo la rete l'Alabarda acquista sicurezza e sfiora il raddoppio (1-0); così si va a Busto e non si deve perdere. L'inizio è pimpante e segna Masolini, ma la Pro sul finire del tempo pareggia; nella ripresa la Pro cerca la vittoria e Arioli trova il pertugio da fuori area. La Triestina si getta disperatamente in avanti e Parisi trova un gol incredibile da distanza siderale che sorprende il portiere; i bustocchi mancano il pareggio e Gubellini nel finale in contropiede è atterrato in area, con Parisi che trasforma il rigore sicurezza (3-2).

Dopo la splendida vittoria di Busto che dà nuove certezze, la Triestina affronta il Mestre che in campionato le aveva dato due grosse delusioni. Questa volta però non sbaglia e mette sotto gli arancioni con una prestazione superba, la squadra sembra sbloccata, è in fiducia, in condizione ed è nettamente superiore come organico: segna Gubellini una doppietta e si va a Mestre con la convinzione di raggiungere questa benedetta promozione. Il ritorno, in uno stadio stracolmo di entusiasmo, è quasi una formalità: segna subito Parisi con una bomba su punizione al 1', poi Borriello raddoppia al 17' e la partita finisce lì, con gli alabardati in pieno controllo, tra il delirio dei suoi tifosi che finalmente assaporano una gioia dopo anni di delusioni.

Il campionato come visto, è stato contradittorio: buona la partenza, poi un periodo di abulia, mentre solo nel finale la squadra ha assunto la consapevolezza della sua forza. L'organico era importante e nel finale il buon Ezio Rossi ha finalmente trovato il giusto assetto che non ha più mutato dandogli continuità. Importanti gli inserimenti di Pinzan per Ramon, di Bacis, del lento ma esperto e affidabile Venturelli, dell'irriducibile Birtig; straripante nel finale Parisi che ha segnato i gol decisivi, come il solito rapace Gubellini. A metà campo Masolini, Caliari, Princivalli, De Poli, Boscolo e Teodorani hanno formato una cerniera di tecnica e sapienza tattica; in attacco oltre al cannoniere Gubellini(12+2), molto buona l'annata di Provitali (10 reti) che nel finale ha lasciato il comando dell'attacco al più fresco e frizzante Borriello (1+1) una rivelazione per l'autorità dimostrata nonostante l'età, prezioso anche l'apporto del generosissimo Micciola un giocatore dalla grande professionalità (4 reti). Ma Amilcare Berti ha promesso la A e questo è solo il primo passo.

BRUNO GASPERUTTI

 

 

 

Letto 157 volte Ultima modifica il Domenica, 15 Marzo 2020 09:42

3 commenti

  • Link al commento 농구 베팅 Mercoledì, 27 Maggio 2020 21:26 inviato da 농구 베팅

    Love to spend time near Sea !

  • Link al commento Cora Safko Domenica, 03 Maggio 2020 13:39 inviato da Cora Safko

    TWO Hundred Per Day in Only 20 Minutes Only two years go, I used to slave away for 10.25/hour. It was awful. ​Long hours, a grumpy boss, and very little to show for it. Brendan is now showing how he makes 200+/daily. And it's predictable. Do it once, and you can do it again. Every. Single. Day. Learn how to do it yourself: ==> Yhttps://warriorplus.com/o2/a/dzkw6/0 https://warriorplus.com/o2/a/dzkw6/0 eans that if there's ever a good time to take action on this, it's right NOW! You can do this. Make it happen!! :)

  • Link al commento Angelo Wien Martedì, 28 Aprile 2020 16:01 inviato da Angelo Wien

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