Giovedì, 05 Marzo 2020 16:45

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 2000 finisce con i seggiolini in campo l'avventura nei play-off

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Triestina-Carpi 6-0, una delle due reti segnate da Provitali Triestina-Carpi 6-0, una delle due reti segnate da Provitali

Finita ingloriosamente la stagione precedente, la Triestina passa dalla coppia Trevisan-Zanoli a Vendramini e Fioretti

 

e non in maniera indolore, ma attraverso una causa legale, con la coppia lombarda che prende armi e bagagli e approda a La Spezia con l'intento di raggiungere quei traguardi solo sfiorati a Trieste. All'uopo ingaggia Mandorlini che aveva lasciato la città masticando amaro, assieme ai fidati Bordin, Coti e Melucci e conquistando immediatamente la promozione in C1 con il record di punti. Tornando alla Triestina, diciamo che Fioretti è un ottimo D.S. che conosce la categoria e infatti la squadra che mette in piedi è di ottima fattura; se ne vanno oltre ai tre scudieri di Mandorlini, Zola, Sala, Bambini, l'ottimo Godeas che era in prestito, l'inutile Gambaro, i portieri Vinti e Palmieri, Tomassini e altri minori e arrivano: come portieri l'esperto Ramon e il giovane Pelizzoli, l'ottimo ma datato Provitali, una serie di difensori di categoria come Di Dio, Furlanetto, Vecchiato, Pasqualin e il giovane Bacis, un bomber che aveva fatto bene al Sud, ma che in alabardato, non riuscirà ad esprimersi al meglio nonostante la generosità, come Micciola e un centrocampista di grande sostanza come Coppola. Come allenatore viene ingaggiato il giovane Costantini, una gloria alabardata che viene accolto con favore dal pubblico e dalla critica.

1999-2000 serie C2 (66^ puntata)

La squadra parte bene e nonostante le squalifiche residue della battaglia di Mantova, batte con una doppietta di Provitali il Faenza a domicilio (2-0); in trasferta a Imola dopo un primo tempo pirotecnico (2-2), nella ripresa impone il gioco senza segnare.

Contro il Carpi rientra Criniti e con la sua doppietta assieme a quelle di Provitali e Gallicchio, asfalta i fragili romagnoli (6-0); a Castel S.Pietro in 10 dal 25' per l'espulsione di Furlanetto, deve accontentarsi (0-0), ma contro il Mestre a Trieste gioca una partita veramente opaca e viene sconfitta dai veneti che meritano (2-0).

Il riscatto arriva da Sassuolo dove si impone con autorità (1-0); a Tempio Pausania sul sempre insidioso terreno sardo, non va oltre un equo pareggio(1-1). Contro il Fiorenzuola vince con una rete di Pasa, quasi per forza d'inerzia dall'alto di una struttura superiore (1-0).

A Pesaro oltre ad una squadra di ottimo valore che alla fine sarà promossa, incappa anche in un arbitro un po' malevolo e la partita viene decisa in avvio da un rigore per un mani e poi da un'espulsione al 14' di Scotti e di Di Dio al 33'. In 9 la rimonta è impossibile e la solida Vis nella ripresa raddoppia (2-0).

In casa contro un ottimo Giorgione basta una rete di Pasa, ma la partita è vivace e si mette in luce un ottimo Pelizzoli che oramai ha conquistato i galloni da titolare (1-0).

Dopo 10 gare guida la Torres con 23 punti, poi il Rimini (19), Triestina e Imolese (18) e tra le altre Pesaro (16) e Padova (15).

Arriva il momento degli scontri diretti: si inizia in Romagna con il Rimini, ove con una grande prestazione e un gol di Criniti, vince meritatamente (1-0). In una fredda giornata con nevischio, si fa poi fermare in casa dalla Maceratese, che è una squadra da play-off e pareggia a 5' dalla fine (2-2).

A Padova altro derby delicato, dove viene asfaltata già nel primo tempo dai biancoscudati di Beruatto in gran giornata, e solo sullo 0 a 4 ha una reazione che le permette di ridurre le distanze (2-4).

Poi a Trieste arriva la Torres capolista; è l'occasione del riscatto che non fallisce, i sardi giocano bene ma la Triestina è in gran giornata (4-1). Ancora uno scontro al vertice sul difficile campo di Teramo e ancora una prova di forza con meritata vittoria propiziata dalla rete di Bacis (1-0).

Dopo 15 giornate la Triestina ha aggiustato la classifica: in testa Rimini e Torres a 29, poi Triestina a 28 e Padova, Teramo e Pesaro a 24.

Il momento è favorevole: il Gubbio viene facilmente battuto al Rocco (4-0), così il Sora nell'ultima di andata in trasferta natalizia (1-0). In classifica il Rimini è primo a 35 punti, segue la Triestina a 34, mentre le altre sono rimaste attardate, Padova e Torres (29) e Pesaro con il Teramo (28).

Si ricomincia nell'anno nuovo dal punto dove eravamo rimasti e la Triestina sbanca Faenza (3-0), prosegue in casa con l'Imolese (5-1) e a Carpi (2-1): sette vittorie consecutive di cui 4 in trasferta e primo posto solitario con 43 punti, il Rimini è a 39 e la Torres a 36, quarto il Pesaro addirittura a 32 e per completare il record ecco che al Rocco arriva il modesto Castel S.Pietro. Questa a mio avviso è la partita della svolta, dove facciamo conoscenza con il tristemente noto arbitro romagnolo Brighi di Cesena. Un inciso: l'arbitro Brighi nella sua carriera arbitrerà l'Unione 11 volte e parliamo di una Triestina che giocherà negli anni successivi solo campionati di vertice con delle squadre competitive; ebbene il suo score è 0 vittorie 2 pareggi e 9 sconfitte per gli alabardati, condite da 7 rigori contro e 6 espulsioni contro. Decisamente sfortunate per l'Unione le sue direzioni di gara. Torniamo alla partita al Rocco disputata davanti ad un pubblico elettrizzato che pregusta già una promozione che sembra quasi scontata: segna Gubellini dopo 21', la Triestina è brillante ma gli emiliani sono pericolosi e la partita è bella. Nella ripresa pareggia il Castel dopo uno sfortunato rimpallo in area, ma la Triestina riparte in cerca della vittoria; sfiora il vantaggio ma su un tiraccio dalla distanza, Ramon respinge malamente e gli ospiti in mischia trovano il gol. La Triestina è furiosa e attacca a corpo morto, Gubellini viene atterrato in area e Brighi lo espelle per simulazione, poi ammonisce a casaccio gli alabardati, ancora il Castel su un rimando va in contropiede e un paio di metri fuori dall'area un attaccante viene atterrato: l'ineffabile arbitro espelle il triestino e concede un rigore ridicolo, che per fortuna viene sbagliato tra i fischi, ma l'Unione in 9 viene sconfitta (2-1).

A Mestre coglie un buon pareggio anche perchè gli arancioni sbagliano un rigore (1-1); la Triestina sembra un pugile che ha subito un ko ma che generosamente si getta nella lotta e batte il Sassuolo in casa, anche se con un po' di fatica (2-1). Vince facilmente in casa con il Tempio (3-1), poi a Fiorenzuola ottiene un buon pareggio anche perchè Pelizzoli para un altro rigore (1-1) e così dopo 25 gare la classifica vede Triestina e Rimini in testa (51), Torres (45), Pesaro (42 ) con le altre oramai fuori dai giochi, ma arriva il momento clou con gli scontri diretti.

Si inizia in casa con il Pesaro, Triestina sul 2-0 ma Roma si fa espellere per una follia e la Vis incredibilmente ma meritatamente rimonta, pareggia su rigore e poi vince al 92' (3-2). A Castelfranco anche il Giorgione batte la Triestina con due rigori di cui il secondo al 92' e i rigori contro a questo punto sono davvero parecchi (2-1).

In casa con il Rimini si gioca al lunedì per le riprese Tv, davanti a 11.000 spettatori; Brighi segna subito una splendida rete per il Rimini e la Triestina parte all'assalto; è sfortunata in diverse occasioni e reclama una serie di rigori accentuando però ogni intervento, anche se qualcosa di sospetto c'era. Alla fine grossa delusione e gli ordinati romagnoli sbancano il Rocco, con la Triestina alla terza sconfitta consecutiva.

A Macerata interrompe la serie di sconfitte con una preziosa vittoria (3-2), bissata nel derby con il Padova con il quale si prende la rivincita, escludendo i veneti da ogni speranza di play-off (1-0).

Mancano solo 4 gare e in classifica comanda il Rimini (60 punti), poi Triestina e Torres a 57 e Pesaro a 53. A Sassari in una partita molto tirata e ovviamente sentita, con le squadre che cercano invano di superarsi, arriva un pareggio (0-0); contro il Teramo al Rocco l'Unione torna alla vittoria ma soffre fino all'87' quando Gallicchio segna il 3-2.

Il Rimini ha 63 punti, Triestina e Torres 61. A Gubbio cadono le ultime speranze di promozione diretta e arriva una brutta sconfitta maturata a 5' dalla fine (2-1) e l'ultima al Rocco con agevole vittoria sul Sora (3-1), serve solo per completare la graduatoria prima dei play-off: Torres sorprendentemente promosso(67), Rimini crollato sul traguardo(66)Triestina(64) ahi la sconfitta a Gubbio...... e Pesaro (64). Solita sosta di 2 settimane e poi si va a Pesaro per la prima di play-off: va in vantaggio con Teodorani, ma nella ripresa i romagnoli hanno più birra e ribaltano il risultato con due gol in fotocopia su corner (2-1).

Il ritorno al Rocco davanti a 6.000 spettatori è alla portata, ma il Pesaro ha più verve ed è più concreto di una Triestina che spreca tante occasioni e a nulla porta la sua superiorità e l'impegno profuso. L'Unione deve vincere e parte a gran ritmo in una giornata caldissima; tante le reti mancate d'un soffio mentre la Vis ordinata sta sulle sue. Nella ripresa Criniti manca un gol facile e subito dopo Tacchi circondato da alabardati, riesce a concludere con un diagonale vincente. La Triestina attacca disperatamente ma riesce solo a pareggiare con Coppola, poi nervosissima vedendosi sfuggire il risultato, termina in 9 in un finale teso per le espulsioni di Beltrame e Bacis, oltre ai due allenatori Arrigoni e Costantini (1-1). A fine gara grande tensione sugli spalti con i tifosi che insultano i giocatori gettando in campo i seggiolini e nel dopo gara cercano lo scontro fisico con la Polizia.

Brutto l'epilogo, ma guardando le vicende di quel campionato a distanza di anni, si può evincere che la squadra ha disputato un'ottima annata, che purtroppo non sarà ricordata per il risultato finale, ma a testimoniarlo sono anche le 61 reti fatte mentre quelle subite sono state solo 35. La squadra era di tutto rispetto, un misto di gioventù, esperienza, tecnica e temperamento; molto buono il lavoro di Costantini che ha forgiato pur con tante facce nuove, un complesso che ad un certo punto sembrava volare, poi qualcosa s'è spezzato ed è stato difficile rimettere il vascello nella giusta rotta, ma la promozione diretta è stata in fondo mancata per un'inezia. Cannoniere di una compagine che ha segnato tanto: Gubellini con 12 reti, poi Provitali, Criniti e Pasa con 9 e Gallicchio con 6.

BRUNO GASPERUTTI

 

 

 

Letto 299 volte Ultima modifica il Giovedì, 05 Marzo 2020 17:02

1 commento

  • Link al commento Mark Vandervort Martedì, 07 Aprile 2020 22:05 inviato da Mark Vandervort

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