Martedì, 17 Marzo 2020 19:32

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 2002 gli "Eroi di Lucca": è serie B

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Ciullo segna una splendida rete in rovesciata contro il Monza (2-2) Ciullo segna una splendida rete in rovesciata contro il Monza (2-2)

Finalmente la Triestina, dopo 7 anni, è tornata nel campionato in cui si trovava pre-fallimento:

da De Riù a Berti, da Buffoni a Ezio Rossi, sembra passato un secolo e finalmente il primo gradino della scala è stato raggiunto, ora il prossimo step si chiama serie B, che manca alla nostra squadra dal 1991. Ma questa stagione non inizia nel migliore dei modi perchè il presidente Berti infastidito dalla latitanza delle istituzioni cittadine nei confronti della Triestina, si defila e lascia particamente tutto nelle mani di Vendramini e Fioretti che vanno alla ricerca di un nuovo acquirente, che viene individuato durante l'annata in un fantomatico ungherese, che come un miraggio appare e scompare. Il buon Berti ad un certo punto si stanca del tira e molla e prende in mano le redini della società, acquistando la quasi totalità delle quote, ma siamo a primavera e la stagione è quasi compromessa. Tornando alle vicende calcistiche, il nuovo D.S. Galtarossa opera sul mercato pochi ma importanti ritocchi, confermando praticamente l'ossatura della squadra che aveva così brillantemente conquistato la promozione, nel segno (finalmente) di una continuità, che darà i giusti frutti. Vengono confermati: Pinzan, Birtig, Scotti, Bacis, Venturelli, Parisi, Boscolo, Masolini, Caliari, De Poli, Princivalli, Gubellini; una intera squadra in cui vengono inseriti gli attaccanti Baù, Gennari, Abbruscato(molto sfortunato)e Ciullo, oltre agli acquisti novembrini di Pagotto, Tangorra e Del Nevo. Molti invece sono i giocatori che vengono lasciati andare, tra i quali Teodorani, Ramon, Provitali, Micciola, Coppola, Modesti, Pasa e l'enfant prodige Borriello che era in prestito. La squadra che ne esce è ottima, ma nelle prospettive della vigilia tra gli esperti del settore, ma anche tra i tifosi meno caldi, l'obiettivo sembra sia quello di una salvezza senza troppi patemi, viste anche le turbolenze già accennate in Società.

2001 - 2002 serie C1 (68^ puntata)

Si parte da Reggio Emilia dove dopo una bella partita veloce e gradevole con tante occasioni, conquista un buon punto( 1-1); l'esordio casalingo avviene con l'Alzano che viene regolato da una splendida rete di Gennari, ma la squadra soffre il ritorno dei bergamaschi sino al 90' (1-0).

Altra bergamasca in trasferta l'Albinoleffe e con una buona prova conquista un meritato pareggio in rimonta con Baù all'89' (1-1); in casa con l'Arezzo lotta e strappa con i denti una vittoria soffertissima(3-2). A Lecco va subito sotto e Gennari viene espulso dopo 20', nonostante ciò recupera e merita (1-1); così dopo 5 gare ancora imbattuta, segue la capolista Treviso( 11 punti)a due lunghezze di distacco.

A Padova va di scena il sentito derby, va sotto fin dal 2', poi Parisi manca un rigore e solo all'89' Abbruscato pareggia (1-1); ma il momento non è buono e con il Lumezzane ultimo, subisce la prima sconfitta casalinga giocando molto male (1-0) e la domenica successiva, anche il Livorno passeggia al Rocco dimostrandosi di livello superiore (3-0). Però la ripresa è dietro l'angolo e a Lucca contro una delle squadre di testa vince (2-1), come anche contro la Carrarese in casa (2-0), sembra proprio rigenerata dagli innesti di Pagotto, Del Nevo e Tangorra.

Dopo 10 giornate la Triestina è ora un po' attardata ma in ottima posizione play-off: Treviso (23punti), Livorno (22), Cesena (21), Spezia (20) e Triestina (16).

A Ferrara con Del Nevo gran protagonista vince (3-2), proseguendo poi la serie di vittorie contro un forte Cesena dando spettacolo (1-0); al Tenni di Treviso si scontra con la capolista e tiene botta con maturità, ma è anche fortunata per i tre pali colpiti dai veneti (0-0).

Purtroppo nel successivo scontro al vertice casalingo con lo Spezia infarcito di ex, cade anche a causa di un arbitraggio oltremodo penalizzante del veneto Girardi: un rigore con espulsione al 9', il pareggio valido annullato e ancora espulsioni per Princivalli e Rossi, ma nonostante ciò una Trestina orgogliosa rimonta, ricadendo poi su punizione e solo al 90' alza bandiera bianca al gol di Coti (3-1).

Dopo l'ingiusta sconfitta va a pareggiare sull'ostico campo di Pisa (2-2), poi pareggia in casa contro il forte Varese su un campo gelato con gol di Fava e Gennari (1-1)e va a vincere in extremis a Monza(1-0) chiudendo l'andata al quarto posto: guidano Livorno e Treviso (35 punti), Spezia (31), Triestina (28), Cesena e Varese (27).

Il ritorno inizia con una franca vittoria con la Reggiana(2-0) mentre Berti annuncia il disimpegno per l'arrivo di Szilvas. Ad Alzano gioca male ma pareggia (1-1), mentre con l'Albinoleffe deve ringraziare una bizzarra autorete per vincere (1-0); ad Arezzo perde malamente contro una squadra di coda che negli ultimi 15' gioca in 9 (1-0): nulla da fare per la Triestina, che attende novità sul suo tormentone societario. In casa contro il Lecco evita la sconfitta grazie ad un rigore di Masolini, ma i giocatori senza stipendi minacciano Vendramini (1-1); con questo clima anche il Padova vince al Rocco contro una Triestina dimessa e spenta (1-0).

A Lumezzane si vedono bagliori di ripresa e lo 0-0 finale penalizza gli alabardati; nello scontro contro il Livorno denota un gran carattere e lotta contro uno squadrone e un arbitro che regala letteralmente due rigori ai labronici, che li falliscono entrambi (uno parato da Pagotto), ma poi anche Parisi manca il suo nel finale e rimane l'1-1 conseguito nelle battute iniziali.

Dopo 25 giornate la Triestina è di ricorsa, ma ancora con vista play-off: Livorno (53), Treviso e Spezia (47), Lucchese (43), Cesena (39) e Unione (38). Altro scontro al vertice che vale doppio; a Trieste arriva la Lucchese che gioca timidamente e viene messa sotto da una Alabarda arrembante e spettacolare (2-0).

A Carrara, tiene in mano le redini della gara, coglie un palo, ma nel finale è sfortunata e subisce un gol pesantissimo (1-0); con la Spal gioca una gara sottotono e deve ricorrere ad un rigore peraltro netto, per domare gli irriducibili spallini che terminano in otto (1-0).

Per Pasqua va di scena uno scontro molto delicato a Cesena, dove anche i locali inseguono i play-off, ma la Triestina si esprime alla grande e vince nettamente; in Società è tornato il sereno con Berti nuovamente presidente e la squadra se ne giova. Posticipo serale al Rocco per l'arrivo del Treviso con 8000 spettatori, le squadre giocano con prudenza, nessuna vuole perdere, ma la partita è bella (0-0).

Siamo alle battute finali, in testa Livorno(61) e Spezia (60) che si giocano l'unico posto per la promozione diretta, poi Lucchese e Treviso a 50 punti, Triestina e Lumezzane (48),  Varese (44).

A La Spezia contro una squadra assatanata, va in vantaggio con Parisi nella ripresa, poi dopo una rete di Ciullo inspiegabilmente annullata, regge all'assalto dei rabbiosi locali che vengono omaggiati da un rigore assurdo e nel finale arriva la rimonta vincente (3-1).

In casa con il Pisa ottiene una vittoria pesante propiziata da Ciullo (3-1) ricomparso in squadra al momento giusto, dopo una stagione sfortunatissima e a Varese nella partita decisiva per i play-off, nonostante la doppietta di Fava e una squadra che gioca la sua miglior partita stagionale, ancora Ciullo all'88' segna la rete che proietta la squadra nei play-off (2-2).

L'ultima casalinga è contro il Monza ultimo e già retrocesso e vale solo per completare la stagione: la squadra è deconcentrata e ottiene solo un pareggio (2-2). Triestina ai play-off contro il favoritissimo Spezia che in classifica ha mancato la B per 3 punti e ne conta ben 17 in più degli alabardati; inoltre si trova contro ben 5 ex piuttosto motivati: Mandorlini, Beltrame, Melucci, Bordin e Coti.

L'andata va di scena al Rocco davanti a oltre 10.000 spettatori, lo Spezia è nervosissimo come il suo sanguigno allenatore, mentre la Triestina è serafica e nella sua serenità, vince nettamente (2-0). Il ritorno si prospetta al calor bianco e purtroppo arbitra il ben noto Brighi di Cesena! Il Picco è una bolgia, gli spezzini sono caricati a molla dal loro allenatore e dal presidente Zanoli; Pisano è un cascatore nato e il buon Brighi lo omaggia con il solito rigore al 60'. Il finale è poi drammatico in trincea, ma la squadra resiste e i fans triestini protetti dalla polizia, possono intonare i loro canti gioiosi.

Siamo in finale e arriva a Trieste la Lucchese già battuta due volte durante la stagione regolare; stavolta sono 16.000 i tifosi tutti bardati di rosso, che accorrono al Rocco: la città ora ci crede e nessuno vuole mancare. La partita è tesa, ma la squadra ha raggiunto una consapevolezza e una tranquillità vincente; Baù sigla una splendida doppietta e si va a Lucca con il doppio vantaggio (2-0).

Tremila triestini seguono la squadra a Lucca in quel caldissimo 9 giugno, altri 5.000 seguono la diretta TV sul maxischermo del Rocco: la città si è stretta attorno ai suoi beniamini, che sul campo la ripagano con una prestazione leggendaria e commovente. Tutti ricordano oggi l'impresa di Lucca e le sue drammatiche fasi che hanno proiettato tutti dall'inferno: espulsione di Parisi, rigore sul palo di Carruezzo, al Paradiso con il rigore di Robocop Gennari e il finale in 8 contro 9, con la rete di Ciullo in contropiede, ben servito da Boscolo menomato ferito ma mai domo, con un bel turbante in testa. E' serie B e la città impazzisce per i suoi giocatori: gli eroi di Lucca, gli indimenticabili: Pagotto, Birtig, Venturelli, Tangorra, Parisi, Boscolo, Masolini (57' Caliari) Del Nevo (99' Gubellini) Ciullo, Gennari, Baù (63' Bacis) e poi De Poli, Abbruscato, Scotti, Princivalli e Pinzan e ancora l'allenatore Ezio Rossi e il presidentissimo Amilcare Berti.

BRUNO GASPERUTTI

Letto 238 volte Ultima modifica il Martedì, 17 Marzo 2020 19:46

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