Sabato, 04 Aprile 2020 15:26

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 2004 con l'accoppiata Godeas-Moscardelli in corsa per la A quasi fino in fondo

Scritto da 
Vota questo articolo
(2 Voti)
Treviso-Triestina 2-1, il gol di Centurioni Treviso-Triestina 2-1, il gol di Centurioni

Dopo il campionato da sogno appena disputato, la Triestina perde Rossi cuore granata, che va a Torino portandosi dietro Masolini,

mentre Berti porta a Trieste l'accoppiata Tesser-Seeber, che operano un rinnovamento dei quadri quasi totale. Se ne vanno tanti protagonisti molto amati: Fabiani si porta a Messina dove conquisterà la A, Parisi e lo juventino Gentile, Zanini va a Napoli, Bacis alla Fiorentina, Ferri al Palermo, Del Nevo al Cagliari, Budel al Lecce e il cannoniere Fava a Udine, inoltre se ne vanno anche Birtig, Scotti e Venturelli che hanno fatto la storia a Trieste. Ovviamente tantissimi gli acquisti, ma perlopiù dei giovani da lanciare e da categorie inferiori, quindi arrivano Marianini, Minieri, Moscardelli, Noselli, Parola, Pecorari, Magoni, Campagnolo, i prestiti Aquilani e Ferronetti dalla Roma, Aubameyang dal Milan, Mantovani dal Torino e ritorna Godeas in cerca di un rilancio. L'annata comincia in notevole ritardo, causa il pasticcio creato dai ricorsi di Gaucci che ottiene la riammissione del suo Catania che comporta un allargamento della B fino a 24 squadre, con l'incredibile iscrizione della Fiorentina che era in C2.

 

2003-2004 serie B (70^ puntata)

Dopo lo sciopero si inizia proprio da Firenze, dove la giovane Triestina impone il pareggio alla blasonata viola, mostrando una sorprendente personalità (1-1). Esordio in casa contro una pimpante Salernitana e arriva una vittoria sofferta più col cuore che con il gioco (2-1) e ancora in casa contro il Livorno gioca una partita da ricordare. Nel primo tempo in sofferenza, subisce nel finale una doppietta di Lucarelli ma nella ripresa, giocata in trance agonistica, ribalta la partita: segna Godeas, pareggia Moscardelli scippando il pallone dalle mani del portiere, vantaggio splendido di Moscardelli, ma l'arbitro abbocca ad un tuffo di Chiellini e Protti pareggia su rigore, ma ancora Aquilani con un siluro micidiale dà il 4-3 finale.

A Messina contro una squadra arrembante una Triestina equilibrata resiste e pareggia con un gran gol di Moscardelli (1-1), ma a Pescara dove Beretta manca un gol clamoroso e Pinzan si esalta, cede pur giocando una buona partita (1-0).

Al Rocco contro il Napoli la Lega ci manda Nucini, che però non si fa notare e la gara è brutta e confusa (0-0); ancora una gara casalinga contro il brillante Avellino di Zeman, che a dispetto della classifica gioca un calcio spettacolare con Stroppa gran regista: l'Alabarda vince ma fatica e non merita (2-1).

A Bergamo tiene bene nel primo tempo, ma poi la ripresa è un incubo e i nerazzurri dilagano in contropiede, sbagliando anche un rigore (4-1). Contro il Verona va poi di scena una partita con tante occasioni, va due volte in vantaggio, poi viene espulso Sportillo e al 93' il Verona pareggia, ma merita ampiamente (2-2).

A Bari gli alabardati vengono dominati e non sono mai in partita, anche se Godeas manca un rigore sullo 0-2: sono davvero troppe le reti subite, la difesa non c'è proprio (4-1).

Dopo 10 giornate la classifica è discreta, 10° posto a contatto con la zona A, dove sono previste ben 6 promozioni! In casa con l'Albinoleffe ottiene una vittoria roboante, ma che la premia fin troppo con 3 reti negli ultimi 15' di cui 2 su rigore (3-0).

A Piacenza la partita è orrenda e a 10' dalla fine la sblocca un rigore che non c'è, ma la Triestina è poca cosa (1-0); anche a Treviso gioca male, anche se stavolta sono gli episodi a condannarla: un rigore regalato viene parato da Pinzan, poi viene espulso discutibilmente Molinari, ma anche il gol di Moscardelli è un regalo di Gillet (2-1).

Terza sconfitta consecutive nel derby con il Vicenza che passa al Rocco con Padoin, l'impegno non manca ma il fortino resiste(0-1). A Genova va sul doppio vantaggio, il solito Brighi annulla una terza rete, poi però i rossoblù scatenati meritano ampiamente il pareggio (2-2).

Il riscatto potrebbe arrivare in casa contro il Como penultimo, ma deve rincorrere due volte, con cuore e volontà (2-2); altra gara casalinga contro la Ternana dove arriva un altro brodino: gol di Godeas su rigore, poi un'altro clamoroso negato e pareggio degli ospiti che risulta salomonico (1-1).

A Torino ritrova Rossi, l'Alabarda imbriglia un toro sottotono e potrebbe anche fare il colpaccio (1-1); in casa con il fortissimo Cagliari è sfortunatissima, meriterebbe anche la vittoria, ma su un contropiede di Esposito al 92', addirittura cede l'intera posta( 2-1).

Ad Ascoli finalmente arriva una gioia che fa respirare la classifica, una Triestina pratica e cinica va sul doppio vantaggio nel primo tempo, poi rischia il pareggio, ma nel finale il bomber Moscardelli chiude la gara (3-1).

Dopo 20 giornate la classifica non è esaltante, sta nel mezzo a 9 punti dalla zona A e con 5 di vantaggio sulla zona rossa. E' Natale e c'è la sosta, si parla di mercato e tutti vogliono Moscardelli che ha già segnato 12 gol, ma Berti resiste a Zamparini che gli fa una corte spietata, poi alla fine deve accontentarsi di prendere Luca Toni. Proprio il Palermo secondo in classifica ci fa visita per la Befana e una Triestina più tonica, ha la meglio sulla tecnica dei rosanero ed è proprio Moscardelli a punirli sul filo di lana, mentre la curva canta: "Moscardelli non si tocca" (1-0).

Il momento favorevole prosegue a Catania dove con una partita ordinata e grintosa vince con gol di Godeas (1-0); quarta vittoria consecutiva contro il Venezia nella piscina del Rocco su un campo impossibile, autorete dei lagunari e all'ultimo minuto il buon Nucini non assegna un rigorissimo agli ospiti, forse un piccolo risarcimento per l'anno precedente? (1-0)

Finisce l'andata e le vittorie consecutive hanno fatto risalire gli alabardati che ora sono noni a soli 2 punti dalla zona A, si sogna nuovamente. Si riparte da Messina e si getta al vento una vittoria già in saccoccia, arbitra Gabriele molto contestato e poi squalificato nel processo di Calciopoli e il Messina di Fabiani sta volando verso la A: non poteva finire diversamente( 1-1); però contro la cenerentola Avellino incappa in una sconfitta dando agli irpini la prima vittoria in campionato, scialacquando tante palle gol(0-1). La domenica successiva arriva al Rocco la Fiorentina e la Triestina ottiene una limpida vittoria uscendo alla distanza, dopo che la presuntuosa viola era andata in vantaggio (2-1).

A Salerno ottiene un meritato pareggio rimontando due gol (doppietta) di Baù, andando anche vicina al successo (2-2). A Livorno va in vantaggio e poi agisce di rimessa affidandosi ad un Campagnolo in giornata di grazia; Chiellini ottiene un generoso rigore come all'andata, ma Protti se lo fa parare, poi alla fine gli amaranto pareggiano, ma è giusto così (1-1).

Al Rocco contro il Pescara fa molta fatica ma vince, infatti ora è meno brillante e gli abruzzesi sono tignosi (2-1); a Napoli contro una squadra in difficoltà, va di scena una partita convulsa e arruffata, logico lo 0-0 finale.

Così dopo 30 giornate la Triestina è nona, già praticamente salva ma sempre a soli 5 punti dalla gloria. Arriva al Rocco la capolista, è marzo ma c'è il gelo e fa molto freddo, l'Unione gioca un ottimo primo tempo e manca diverse palle gol e proprio nel finale subisce il gol, nella ripresa pareggia subito Moscardelli e poi le due squadre vivacchiano accontentandosi (1-1).

A Verona si gioca una partita dove il pareggio sembra segnato, ma all'87' Godeas fa il colpaccio (1-0); contro il Bari in questo periodo di stanca, tutto gira per il verso giusto 1-0 molto sofferto.

Ora la squadra è a 3 punti dalla A a Bergamo con l'Albinoleffe ci prova fino alla fine (0-0); a Trieste arriva poi un Piacenza molto organizzato e alla fine Pinzan con una gran parata deve salvare lo 0-0.

Oramai salva, anche con il Treviso gioca una partita non esaltante, ma il gol di Rigoni viene capitalizzato al massimo (1-0); a Vicenza soffre nel primo tempo, poi si riprende bene ma all'87' subisce il gol, per fortuna al 94' Pecorari rimedia (1-1).

In casa batte anche un Genoa tosto ma inoffensivo (2-1) e arriva a 1 punto dal sesto posto; a Como gioca contro una squadra già retrocessa, la partita è bruttina con alabardati troppo compassati, che si svegliano solo nel finale(0-0).

Dopo 14 risultati utili consecutivi va a Terni a giocarsi una buona fetta di A, subito in svantaggio ha la fortuna di vedere un rossoverde espulso dopo soli 30', ma gioca solo la Ternana, poi alla fine al 91' ha anche l'occasione per pareggiare con un rigore, che però Godeas spedisce in curva (1-0). Mancano 6 partite e sono tutte molto difficili e il treno sembra passato: si prosegue col Toro in casa, è una partita piacevole e alla fine segna Moscardelli, ma è il Toro a recriminare per un rigore non concesso (1-0).

Si va a Cagliari con l'ultima flebile speranza che diventa un sogno quando Baù capitalizza un ottimo primo tempo, però nella ripresa Zola trascina un Cagliari arrembante che vince nettamente (3-1).

Le ultime gare sono per onor di firma: in casa con l'Ascoli viene raggiunta al 90' (1-1), a Palermo assiste alla festa promozione dei rosanero, pur giocando bene e a viso aperto (3-1), con il Catania, congedo in sordina al Rocco e 0-0 dopo una onesta gara di fine stagione e l'ultima a Venezia contro una squadra che deve vincere per sperare, gioca per onor di firma, tanta noia e veneziani allo spareggio salvezza (1-0).

Finisce così un campionato che bisogna dire ha dato più soddisfazioni che delusioni; la squadra era molto giovane e inesperta e si puntava ad una salvezza tranquilla, invece fino a 5 giornate dalla fine si è palpitato per il risultato finale. L'attacco è andato oltre le più rosee previsioni con Moscardelli (16 reti) grande sorpresa, ma bene anche Godeas (10 reti), una coppia gol con i fiocchi. Se l'attacco ha superato le aspettative, così non è stato per la difesa, 42 reti subite sono un po' troppe per cullare delle ambizioni; individualmente buoni i portieri Pinzan e Campagnolo, talentuosi ma ancora inesperti Mantovani e Ferronetti, Bega e Pecorari (5 gol) senza infamia nè lode, hanno retto ma faticando. A centrocampo ha brillato il talento di Aquilani (4 gol) una rivelazione, ma finalmente giocando con continuità ha brillato anche Rigoni, una sorpresa Parola e Marianini, gran fisico, corsa e cuore, poi il solito tuttofare Boscolo mentre Magoni che doveva essere il playmaker ha deluso. In attacco da menzionare ancora il talento troppo alterno di Baù e del fine Muntasser; ancora una menzione per il saggio Tesser, che ha ben amalgamato una schiera di giovani, dando alla squadra un bel volto sbarazzino e un buon gioco.

BRUNO GASPERUTTI

 

Letto 224 volte Ultima modifica il Sabato, 04 Aprile 2020 15:47

Lascia un commento

Make sure you enter the (*) required information where indicated.
Basic HTML code is allowed.

Ultimi commenti agli articoli