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Martedì, 14 Aprile 2020 20:51

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 2005 vinto il play-out contro il Vicenza

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Triestina-Salernitana 1-0, quando il gol di Godeas al 93', ha ridato fiato alle speranze, salvando la panchina di Tesser e la squadra da una pesante contestazione Triestina-Salernitana 1-0, quando il gol di Godeas al 93', ha ridato fiato alle speranze, salvando la panchina di Tesser e la squadra da una pesante contestazione

Dopo le ultime due stagioni molto positive, la Triestina sembra assestata nell'elite della B,

 

ma la politica societaria di finanziarsi attraverso la valorizzazione di giovani in prestito e di giocatori provenienti dalle serie minori è sempre molto rischiosa e basta sbagliare qualche mossa, che nell'equilibrio del campionato, l'abisso è dietro all'angolo. Berti conferma allenatore e d.s. ma sul mercato viene operata una vera rivoluzione, per poter sostenere le spese di gestione, che in mancanza degli aiuti del territorio lamentati da Berti, lo vede costretto a ridimensionare il progetto e questo purtroppo non gli verrà perdonato dalla curva. Le cessioni sono tantissime e pesanti, se ne vanno Aquilani e Ferronetti, Marianini, Mantovani, Bega, Muntasser, Ciullo, Boscolo e tutta una serie di altri elementi meno utilizzati che portano le cessioni a 22. Per sostituire i partenti ritorna Princivalli, arrivano dalla Roma i prestiti di Galoppa, Piva e Tulli, poi Munari dal Giulianova e una serie di giocatori di categoria come Soligo, Lai, Pianu, Macellari, Tarantino, Briano, Bianchi, buoni giocatori ma non per nutrire ambizioni. Comunque rimangono alcuni punti fermi a puntellare l'organico, in particolare le due punte Godeas e Moscardelli, poi Rigoni, Parola, Pecorari e Minieri, oltre ai portieri. Si può tranquillamente dire che i nuovi innesti non valgono i partenti. In questa stagione vengono introdotti i play-off e i play-out e saliranno in A, 2 squadre direttamente più 1, mentre retrocederanno in C, 3 + 1.

2004-2005 serie B (71^ puntata)

La partenza a Cesena è negativa, subisce il gol al 4' poi la determinazione dei neopromossi, fa la differenza (1-0); contro il Catanzaro al Rocco vince ma senza convincere, con i calabresi a far la partita e a recriminare (1-0).

A Salerno getta alle ortiche un doppio vantaggio cedendo nella ripresa al ritorno dei granata, anche se il rigore concesso ai locali è abbondantemente fuori area (3-3). Contro l'Empoli di Somma che gioca un gran calcio, incappa nel tristemente noto Brighi, che s'inventa di sana pianta un rigore ridicolo, la gara è bellissima e palpitante, peccato per il risultato (4-3).

Si riprende per fortuna ad Arezzo contro la squadra degli ex-Scotti-Pagotto-Bacis-Abbruscato che hanno un attacco al fulmicotone e una difesa ballerina, più o meno come noi, ma i nostri due bomber vanno a segno (2-1).

Anche in casa contro il Treviso arrivano 3 punti ma quanta fatica (1-0), a Catania invece contro l'ex-Costantini, troppo rinunciataria paga pegno, dopo il pari s'accontenta e viene punita nel finale (2-1). A Terni si scioglie davanti ad una squadra che in 8 giornate ha già cambiato 4 allenatori e risorge con noi, la difesa fa acqua (3-0).

Il momento negativo prosegue in casa contro il Verona che sfrutta l'espulsione di Bianchi e passa all'87' con merito (2-1), mentre a Bergamo con l'Albinoleffe un vero diluvio impedisce la disputa dell'incontro.

Così dopo 10 giornate anche causa la partita in meno, la classifica è deficitaria con solo 5 squadre alle spalle. Torna il sereno contro il Crotone, ma solo per il risultato perchè l'imprendibile Guzman colpisce 3 legni, la difesa non convince a anche l'attacco sbaglia troppe occasioni (1-0).

Il recupero di Bergamo è ricco di emozioni e di papere dei portieri (3-3); va poi a Genova a visitare la capolista di Cosmi, Milito, Stellone e conquista un insperato pareggio al 90' con Tulli (2-2). In casa contro un Bari più ordinato e incisivo, lo 0-0 è un buon risultato per una squadra sottotono, un risultato che viene poi valorizzato da uno “scippo” perpetrato in casa del Modena, con una rete all'86' viziata da un fallo di mano e fuorigioco, dopo aver sofferto tutta la partita (1-0).

Sesto risultato utile in casa con l'Ascoli, dopo una bella e avvincente partita, Rocchi annulla una rete dubbia a Moscardelli, ma il pari è giusto (1-1). La serie positiva finisce contro il Piacenza: il pareggio sembrava oramai premiare le due squadre per l'equilibrio visto, invece all'87' e al 95' subisce due contropiedi di Pepe e Jeda (2-1).

Riscatto immediato a Venezia dove gioca una partita quasi inguardabile, i veneti sono in crisi sia come società che di risultati e cercano la vittoria, giocano solo loro anche se sono fragili, la Triestina arretra subisce e va in svantaggio, poi nel finale entra Tulli che beffa i veneziani al 90' e 91', scatenando la rabbia devastante degli ultras di casa (2-1).

A questo punto però arriva un black-out: in casa contro il Toro di Rossi un pareggio già scritto si trasforma in sconfitta (1-0); a Vicenza dopo la lunga sosta, incappa ancora in una sconfitta (2-1); brodino casalingo contro il forte Perugia di Milanese e Ravanelli, con molti rimpianti per le occasioni sprecate (0-0) e chiusura del girone d'andata con sconfitta a Pescara, dove gli abbruzzesi giocano meglio ma l'Unione è deludente: pareggia al 79', ma va sotto all'80' definitivamente (2-1).

E' finita l'andata e la classifica non è positiva ed è in piena zona play-out con 5 squadre in un punto, per fortuna, 3 squadre appaiono al momento annaspare molto distanziate: Crotone, Catanzaro e Venezia. Il ritorno inizia con il Cesena, va in svantaggio in apertura, poi attacca a lungo, ma anche l'attacco ora è diventato sterile, Godeas è troppo solo e Moscardelli s'impegna allo spasimo, ma non è più quello dello scorso anno (2-0).

Si va a Catanzaro contro l'ultima della classe, gioca male è ancora sfortunata ma sbaglia tanto, persino un rigore con Rigoni (1-0).

Ultima spiaggia in casa con la Salernitana: la panchina di Tesser traballa, la curva fa sciopero e offende pesantemente Berti che se la lega al dito; la partita è una pena, la squadra di una pochezza disarmante nel gelo di una curva in sciopero. Poi al 92' Godeas trova lo spunto giusto e salva capra e cavoli (1-0).

Ad Empoli contro una squadra che sta volando in A, gioca con attenzione, la partita è equilibrata ma nel finale in inferiorità numerica cede (2-1); con l'Arezzo disputa una grande partita, anche se vince con un gol di Rigoni solo all'87', la squadra è ancora viva (2-1).

In trasferta le cose non vanno invece bene e anche a Treviso in una partita dura e nervosa, perde in inferiorità numerica dopo un buon primo tempo

(2-0). In casa contro il Catania è aggressiva e vivace e la partita si mette subito in discesa (3-1), così anche la domenica successiva contro la Ternana, grazie anche ad un Baù irresistibile in un gran momento, vince ancora e meritando (3-1); il momento positivo continua a Verona dove costringe al pareggio gli ambiziosi veneti che puntano in alto (0-0).

La classifica dopo questi ultimi risultati positivi è migliorata, la Triestina (37 punti) si è lasciata alle spalle ben 6 squadre, tre delle quali molto distanti: Crotone (28), Venezia (25), Catanzaro (22), ma mancano ancora 12 partite.

L'Unione coglie un'altra importante vittoria casalinga contro l'Albinoleffe che gioca per 60' in 10, ma non se ne accorge nessuno, soffre ma merita (2-1). Ora la Triestina ha l'occasione di fare un passo decisivo a Crotone, contro una squadra con un piede in C, ma i calabresi sono determinati con gli occhi di tigre e mettono sotto una brutta Triestina (4-2); in casa con la capolista Genoa gioca con cuore, soffre il palleggio dei rossoblù ma ottine un buon punto (0-0).

Purtroppo a Bari è irriconoscibile e molle, il suo primo tempo è deprimente, poi un missile dalla distanza la affonda (2-0); al Rocco il Modena mette a nudo le carenze e la modestia della squadra, solo Godeas si batte come un leone (2-0) e la squadra è ora quart'ultima.

Ad Ascoli è ordinata e propositiva, va in vantaggio ma poi si fa raggiungere (1-1); anche a Piacenza va per prendere un punto coprendosi, anche perchè rimane in 10 per oltre un'ora, partita viva e buon punto (0-0).

In casa con il già retrocesso Venezia ha una buona occasione per fare un bel balzo in avanti, i veneziani sono dignitosi, l'Unione gioca ma non punge e deve anche rincorrere il pareggio (1-1).

A Torino trova una squadra che sta lottando per la A, gioca in maniera convincente, ma è punita a 15' dalla fine quando Tagliavento fischia un rigore molto molto generoso (1-0).

Siamo oramai alle ultime 3 gare di cui 2 in casa: Venezia e Catanzaro sono già retrocesse mentre ben 7 squadre lottano in 3 punti. Intanto piccola nota importantissima: Berti ha ceduto la società al “ciclone” Tonellotto che si presenta bene con idee nuove anche se un po' singolari, ma rinfranca l'ambiente. Dapprima il derby con il Vicenza, la Triestina si presenta tonica e determinata, sembra rinata e rianima il tifo sugli spalti; il Vicenza non c'è proprio, ma al 93' ottiene una punizione a 30 metri dalla porta, il tiro è ribattuto, ma Mazzoleni lo fa ribattere 10 metri più avanti e Margiotta fora la barriera (1-1).

Si prosegue con una partita proibitiva a Perugia terzo in classifica con il Toro, subisce gol al 2', poi lotta ma è troppo importante la posta per i perugini (1-0). Diventa decisiva l'ultima partita contro il Pescara, dove bisogna vincere per condannare gli abruzzesi, sperando poi nelle combinazioni delle altre partite per evitare i play-out. E' la partita della paura, ma sono gli ospiti ad averne di più e rinunciano a giocare chiudendosi, la difesa alabardata è un po' incerta, ma in attacco Godeas e Tulli sono decisivi (3-0). Finisce il campionato, ma per la concomitanza di alcuni risultati alla fine sempre sorprendenti, la Triestina si ritrova a dover spareggiare contro il Vicenza per non retrocedere, con i veneti che sono terminati un punto sopra di noi.

Il primo spareggio va di scena al Rocco bardato di rosso, il pubblico risponde anche perchè Tonellotto che è un fiume in piena, annuncia l'arrivo di De Falco, promettendo dopo la salvezza la A e pratica dei prezzi politici per riempire le gradinate. L'entusisamo degli spalti si trasmette alla squadra che dimostra di esserci, gioca bene, è in forma e trascinata da un grande Rigoni, batte nettamente i veneti ben oltre il risultato che le va stretto (2-0).

Non è finita e a Vicenza sarà dura: i vicentini attaccano a testa bassa, ma la Triestina non va in affanno e si difende lucida, poi c'è Godeas che trasforma i sogni in realtà e segna una magnifica doppietta (2-0).

Finisce bene questo campionato, con Tonellotto che dalla sala stampa del Menti, riparla di serie A per una città che merita quei palcoscenici che ora sono alla portata. Il campionato è stato soffertissimo, la squadra è stata spesso in balia degli eventi, la difesa non solidissima (troppe le 54 reti subite) solo nel finale ha trovato un assetto stabile; il centrocampo formato da giocatori senza grande esperienza, ha traballato pur avendo trovato dei punti fermi in Munari, Parola, Rigoni e poi con l'acquisto di Briano anche un uomo d'ordine. L'attacco che aveva degli interpreti eccellenti, come Godeas, Moscardelli, Tulli e Baù, ha segnato tanto (43 gol) ma non sempre ha convinto. Cannoniere è stato Godeas, sempre generoso e uomo squadra (16 reti), poi Moscardelli calato rispetto l'anno precedente (7 gol), poi Tulli (6), Munari (5), Rigoni (4), Baù e Pecorari (3).

BRUNO GASPERUTTI

 

Letto 176 volte Ultima modifica il Martedì, 14 Aprile 2020 21:12
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