Sabato, 25 Aprile 2020 14:32

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 2006 mette in difficoltà Juve e Napoli

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Triestina-Juventus 0-1 il gol annullato a Kyriazis per... Triestina-Juventus 0-1 il gol annullato a Kyriazis per...

E' arrivato così Fantinel proprio nella stagione dell'euforia Post Mundial, ma anche dello scandalo di Calciopoli,

 

che porta alla clamorosa retrocessione della Juventus e alla penalizzazione di tante squadre. La Triestina che ovviamente non si fa mancar nulla si adegua e si fa penalizzare di un punto, causa un ritardo burocratico nell'invio della documentazione. Fantinel conferma Agostinelli e affida a De Falco il compito di rinforzare la rosa, mentre Ferrari fa il consulente del presidente. Come oramai consuetudine dei mercati degli anni 2000 gli arrivi e le partenze sono molteplici, ci sono quindi giocatori affermati che deludono per mille motivi, altri sconosciuti che esplodono, altri che passano come delle meteore. Allora citiamo brevemente solo quelli che lasciano tracce del loro passaggio; in entrata ci sono: Testini, Pivotto, Pesaresi, Graffiedi, Piovaccari, Ruopolo. Se ne vanno invece: Galoppa, Di Venanzio, Borgobello, Baù, Minieri, Tulli. Difficile a priori giudicare la squadra che esce dal mercato, ma le prime prove sono molto positive e in coppa Italia elimina molto bene due squadre di A come Siena e Atalanta, guadagnandosi così il match di prestigio del turno successivo a Roma contro i giallorossi.

2006/2007 serie B (73^ puntata)

Il campionato inizia con il Frosinone che fa visita al Rocco per la prima volta nella storia e l'Unione fatica, ma vince nettamente anche se di misura, evidenziando però la poca cattiveria sotto rete che sarà il “leit-motiv” della stagione (1-0).

Arriva subito dopo il derby a Treviso dove i biancoazzurri partono bene e l'Unione soffre, poi restano in 10 e la Triestina spreca l'occasione per vincere (0-0). In casa con l'Albinoleffe già al 1' Rossi para un rigore, i lombardi giocano bene e vanno in vantaggio, ma l'Unione pareggia; poi un secondo rigore viene realizzato dagli ospiti che però meritano (2-1).

La partita a Napoli diventa così delicata, ma la squadra è ben impostata e reagisce ad una papera di Rossi, non si scompone pareggia e alla fine il punto è anche stretto e un rigore su Elikwu grida vendetta (1-1).

In casa con il Mantova si vede annullare tre reti di cui una di Lima inspiegabilmente, ma il pari ci sta (0-0); ad Arezzo la Triestina gioca un'ottima gara, trova il vantaggio in avvio, ma non perde mai il controllo della gara, concedendo poco agli amaranto (1-0).

E arriva al Rocco in festa la Juventus, campione d'Italia con i suoi campioni che solo a snocciolarli incutono timore: Buffon, Birindelli, Kovac, Boumsong, Chiellini, Camoranesi, Giannichedda, Zanetti, Nedved, Del Piero, Trezeguet. Ma la Triestina c'è ed è una partita equilibrata e avvincente: segna Zanetti ma risponde subito Kyriazis che però viene mortificato da Bergonzi; nella ripresa tanta Triestina e poca Juve che soffre, Chiellini si fa espellere, poi tocca al nervoso Marchini, mentre Nedved....resta in campo (1-0 per i bianconeri).

A Lecce la partita è aperta e divertente e Rossi un ex giallorosso si esalta (2-2); seconda trasferta a Cesena dove in una partita confusa fa il colpaccio al 94' con Testini che approfitta di un pasticcio della difesa avversaria (1-0). Contro il Brescia evidenzia quanto sia in difficoltà quando imposta, mentre è sciolta nel contropiede; gara ben giocata ma avara di occasioni (0-0).

Dopo 10 giornate la classifica è un'ammucchiata con 11 squadre in 3 punti e solo le ultime Pescara, Vicenza e Arezzo piuttosto staccate. A Verona capitalizza in una gara brutta la rete iniziale di Piovaccari, tanto agonismo, tanta confusione buono l'1-0; finalmente poi espugna il Rocco contro un Pescara remissivo che dopo lo svantaggio diventa cattivo e si soffre (2-1) da segnalare un brutto litigio post gara tra Allegretti e Gautieri.

La Triestina da 6 mesi non perde in trasferta e anche a Bari conquista un punto, ma gridano vendetta le 8 palle gol sprecate con traverse di Pesaresi e Ruopolo (0-0).

E' un momento di grazia e contro lo Spezia conquista la zona play-off con la prima rete di Lima (2-1), purtroppo a smorzare gli entusiasmi ecco che arriva la doccia gelata a Vicenza dove la miglior difesa del campionato si rivela lenta e pasticciona (3-0).

Dopo 15 giornate è ancora in zona nobile con la Juve che nonostante la penalizzazione è già in testa con il Bologna, ma l'Unione è a soli 4 punti dalla promozione, mentre la zona rossa con Vicenza e Verona è a 12 punti. Ma arrivano ora due scontri al vertice per testare le ambizioni: si inizia con il Bologna e va subito sotto poi l'arbitro De Marco dà una mano ai felsinei, ma la Triestina è confusionaria e i rossoblù sono superiori (3-1).

Seconda casalinga con il Genoa e ancora una sconfitta per una micidiale punizione di Milanetto, difesa poi con i denti nonostante la generosa reazione alabardata (1-0); viaggia quindi a vuoto fino a Crotone dove non si gioca per la pioggia. Si riprende dopo la sosta nell'anno nuovo in casa contro il Modena, che viene sconfitto senza troppi meriti (1-0), poi recupera a Crotone dove ottiene un pareggio equo, anche se Rossi para un rigore (0-0) e ottiene un altro pareggio anche a Rimini, ringraziando ancora Generoso Rossi autore di parate strepitose, ma anche Handanovic non è da meno e para un rigore a Graffiedi; da segnalare la strepitosa rete del pareggio dell'ex-Moscardelli (1-1).

Ultima di andata in casa con il Piacenza che lotta per la A e pareggio divertente con tante occasioni (0-0); la classifica è ora ben delineata con 6 squadre dietro l'inarrivabile Juve a lottare per la A, poi altre 7 tra cui l'Unione (29 punti) tranquille in zona neutra e con Pescara (12) e Arezzo (11) praticamente già in C.

Si dovrebbe riprendere con il ritorno ma a Catania nei disordini viene ucciso Filippo Raciti e il campionato viene sospeso. Si rigioca in casa contro il Treviso di Ezio Rossi, ma a porte chiuse, perchè lo stadio non è a norma e mentre un gruppo di “tifosi” all'esterno inneggia all'assassinio del poliziotto, nello stadio vuoto i veneti vincono con merito (2-1).

Non va meglio a Bergamo con l'Albinoleffe, dove è anche sfortunata causa l'infortunio di Allegretti, un palo e un rigore fallito da Graffiedi (2-1); il momento negativo prosegue con il Napoli dove viene punita oltremodo con tanti episodi tutti sfavorevoli (3-1).

Con questa sconfitta anche Agostinelli giunge al capolinea e arriva Varrella che esordisce a Mantova conquistando un punto meritato, Rossi para un rigore e nel finale non si accontenta e spreca (1-1). Al Rocco aperto solo agli abbonati arriva il Cesena e ad onta del risultato, vince dopo 2 mesi con grande sofferenza resistendo al forcing romagnolo e segnando con Marchesetti al 95' da metà campo con la porta vuota abbandonata dal portiere (3-1).

La classifica è sempre tranquilla, due squadre già retrocesse con la zona pericolosa distante 8 punti e il divario aumenta perchè al Rocco viene regolato anche l'Arezzo di Conte che si arrende solo al 96' (2-0). Quindi la truppa alabardata va in gita a Torino, dove fa da sparring partner allo strapotere della Juve (5-1), ma la squadra scricchiola e contro il Verona fa vedere delle lacune, il campionato non è finito (1-1).

A Pescara fa visita ai già condannati abruzzesi, ma fa una figuraccia e Allegretti manca un rigore (2-0); stessa sorte a Brescia dove in apertura Allegretti si fa parare da Viviano un rigore e poi nel finale cede (2-0).

La classifica viene assestata un po' con la vittoria sul Bari, Allegretti sbaglia il terzo rigore di fila, ma i pugliesi sono poca cosa (1-0); ma anche la Triestina sembra alla frutta e a Frosinone si dimostra confusa, senza idee, senza gioco, spuntata (2-0).

Una reazione arriva da La Spezia dove va sul doppio vantaggio dopo soli 7', ma cede atleticamente ed è ripresa al 93' (2-2); va di scena ora il derby con il Vicenza, e la paura fa risultato, con le squadre spente che si accontentano (0-0): Varrella è già contestato.

La classifica non è drammatica ma pericolosa, con la zona pericolo a 5 punti. Ma la squadra sprofonda nel dramma contro il tranquillo Lecce, dove gioca 90' in 11 contro 10 per l'espulsione del portiere, va in vantaggio due volte ma alla fine perde (3-2), ora il pubblico è imbufalito contro Varrella.

A Bologna gioca una gara accorta e concede solo 2 legni ai rossoblù ma merita con un Lima leonino che guida la difesa (0-0); anche a Genova contro una squadra di vertice disputa un'ottima gara senza paure, ma purtroppo incappa nel tristemente noto Brighi, che concede un rigore ridicolo dopo 5' e poi espelle Testini allegramente per doppia ammonizione, ma i rossoblù soffrono fino alla fine (3-2)).

Il già retrocesso e molto dimesso Crotone viene regolato al Rocco grazie ad una paperaccia di Pagotto e un gol al 90' di Eliakwu (2-0); che la squadra sia spenta e senz'anima lo si nota a Modena, dove nello scontro diretto viene dominata e il 2-0 finale sta stretto ai canarini.

Mancano 2 gare e i play-out distano solo 3 punti, per fortuna arriva al Rocco il tranquillo Rimini, è l'occasione giusta: gioca con grinta e cuore, ma va sotto perchè i romagnoli sono un'ottima squadra, poi quando Valiani viene espulso ne approfitta e pareggia con Graffiedi; nel finale Lima salva 2 volte sullo scatenato Matri (1-1).

Manca solo una partita a Piacenza contro una squadra che deve solo vincere per andare allo spareggio per la A, con l'imperativo di portare a casa almeno un punto per evitare i play-out: serve un miracolo e un miracolo avviene. Gioca bene dando fondo a tutte le residue energie, va sotto alla fine del primo tempo, ma gioca una ripresa di fuoco mentre gli emiliani sembrano bolliti; sbaglia diversi gol, per fortuna Allegretti inventa una punizione deliziosa che porta al pareggio, poi nonostante l'espulsione di Piovaccari resiste e manca anche il gol della vittoria (1-1): la salvezza è raggiunta ma solo per differenza reti.

Questo è l'epilogo di una annata che è partita benissimo con una squadra che giocava un ottimo calcio, che riusciva a mettere sotto le poi promosse Juve a Trieste e Napoli, ma che poi improvvisamente si è smarrita e ha perso il filo del gioco. Agostinelli ha pagato le paure della dirigenza, ma con Varrela la situazione non è migliorata e la squadra è quasi precipitata nel dramma, poi il guizzo sul traguardo. Difficile giudicare la squadra, Rossi ha fatto miracoli, ma anche alcune incertezze, la difesa un po' troppo compassata con gente di gran fisico ma lenta, ha sofferto quando gli avversari erano rapidi; il centrocampo ha avuto in Allegretti l'anima e l'ispiratore, buono l'apporto degli esterni Testini costante e incisivo, il bizzarro Marchini poi frettolosamente ceduto al Cagliari e il costante Pivotto. L'attacco è stato invece un rebus, con tanti interpreti generosi che hanno dato tanto nel movimento e nella corsa, ma che in fatto di incisività, ha lasciato molto a desiderare e a testimoniarlo sono le reti realizzate dal reparto: Piovaccari (5), Eliakwu e Graffiedi (3), Della Rocca (2), se si pensa che i difensori di gol ne hanno fatti 9 si può comprendere le difficoltà in fase conclusiva. Cannoniere alla fine è così diventato Allegretti con i suoi 6 gol, tra cui quello splendido e decisivo nella gara salvezza di Piacenza, unico neo i 3 rigori consecutivi falliti, che hanno inciso pesantemente nei patemi del finale di stagione.

BRUNO GASPERUTTI

Letto 178 volte Ultima modifica il Sabato, 25 Aprile 2020 14:57

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