Lunedì, 18 Maggio 2020 12:46

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 2010 retrocessa in C nonostante i 51 punti all'attivo

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Padova-Triestina  0-0 nei play-out, una buona difesa fa sperare per il ritorno Padova-Triestina 0-0 nei play-out, una buona difesa fa sperare per il ritorno

Terzo anno per Fantinel alla presidenza della Triestina, ma i bonus acquisiti dopo la salvezza dal fallimento

 

stanno svanendo e il popolo alabardato mugugna. Mugugna innanzi tutto contro Maran che viene sollevato dall'incarico e dopo esser stati contattati alcuni nomi importanti come Zeman e Ventura, che invero viene firmato e poi lasciato libero di accasarsi a Bari in A, arriva il giovane Gotti, un teorico preparato ma inesperto. La squadra viene smembrata e partono uomini importanti come: Granoche, Allegretti, Antonelli, Rullo, Cacciatore, Milani, Minelli, Lima, Petras, Eliakwu, Ardemagni. Veramente tanti, anche gli arrivi sono parecchi ma come qualità si perde qualcosa: ritorna Godeas, poi arrivano Gissi, Scurto, Volpe, Sabato, Nef, Cossu, D'Ambrosio (ma non il fratello buono )e il giovane Siligardi.

2009-2010 serie B (76^ puntata)

Una Triestina tutta da scoprire che parte bene sia in Coppa Italia dove elimina Cagliari e Sassuolo, che in campionato dove inizia a Mantova, manca 4 palle gol e deve accontentarsi recriminando(0-0).

L'esordio casalingo avviene con il Grosseto e lo risolve un colpo di testa di Nef in una gara poco spettacolare; dopo il rinvio di Sassuolo per impegni dei nazionali alabardati, si incontra la Salernitana, parte male con Agazzi che para un rigore, è la svolta, poi la Triestina sale in cattedra (2-0).

Ancora imbattuta cade nel recupero di Sassuolo che domina e vince (2-1), unico alibi le assenze in difesa. A Cesena subisce invece una debacle, i romagnoli dominano e la Triestina non c'è (4-1); ancora una bruttissima Unione viene messa sotto pesantemente al Rocco dal Lecce, unica attenuante l'espulsione affrettata di Gissi dopo 20' sullo 0-1, ma la squadra non reagisce (4-1).

Va a Vicenza contro l'ex Maran e gioca una gara prudente, è la partita della paura e il punto fa morale (0-0 ); in casa contro l'Albinoleffe si dimostra ancora una volta senza identità, senza idee, confusa, facile per Mondonico fare il colpaccio (3-2).

Il Rocco contesta apertamente e Fantinel chiama Somma che esordisce al Rocco con il Gallipoli; è una vittoria dopo una gara brutta e sofferta ma contava solo vincere (1-0). Dopo 10 partite la squadra è nelle retrovie ma dietro ci sono ben 7 squadre e la Triestina ha una gara in meno per il rinvio di Empoli sempre per impegni dei nazionali.

A Padova ottiene un buon pareggio e si dimostra solida e compatta (0-0), nel recupero di Empoli tiene bene il campo e impone ai toscani il pari (1-1). La Triestina, rivitalizzata dalla cura Somma, mette sotto poi la corazzata Torino quasi senza fatica (2-0) e va a prendersi un pareggio a Brescia, dove va sul 2-0, subendo poi il ritorno delle rondinelle che impattano con una doppietta di Caracciolo a 2' dalla fine (2-2).

Con uno dei pochi sprazzi di Godeas nell'annata, batte in casa l'Ascoli in una partita divertente, l'ariete di Medea fa doppietta (la seconda con un pallonetto incredibile) e sbaglia anche un rigore (2-0).

Ancora in casa contro il Cittadella impone ritmi altissimi e il gioco ne viene esaltato, la partita è bellissima e la vittoria esaltante (2-0); in classifica dopo 15 gare la Triestina vola ed è salita al 5° posto in piena zona play-off. Purtroppo la squadra s'inceppa e a Modena mai in partita subisce una brutta sconfitta (2-0); contro un pimpante Crotone parte male, poi si riprende ma non sfonda (0-0).

Il momento magico sembra svanito, a Reggio sotto una pioggia scrosciante con vento, si vede poca Triestina ed è facile per la Reggina in crisi risollevarsi (3-1); c'è poi la partita del Rocco contro il Piacenza sospesa per una gelata e dopo le feste natalizie si riprende da Ancona. La Triestina tonica macina gioco a viso aperto, ma i dorici cinici ottengono una vittoria bugiarda (2-1; ultima di andata casalinga contro il Frosinone dove manca una caterva di reti, ad inizio ripresa subisce un gol poi appare evidente la fragilità offensiva (3-0).

Le ultime 5 gare hanno portato un solo punto e la classifica da buona è diventata brutta: siamo in piena zona play-out. Dopo tante gare negative, il ritorno inizia con una vittoria contro il Mantova, la partita è brutta ma i virgiliani sono poca cosa e Godeas manca anche un rigore (2-1).

A Grosseto gioca una bella partita, ma viene penalizzata dal risultato lasciandosi sorprendere (3-1). Siamo in pieno mercato invernale e fiutata la puzza di bruciato, Fantinel opera a piene mani sul mercato, fa cassa con Agazzi che aveva disputato un'andata strepitosa e arrivano tanti nuovi: un ottimo portiere come Calderoni che farà più del suo dovere, poi Colombo un cursore di sostanza, la promessa Pasquato scuola Juventus, un regista d'esperienza come D'Aversa subito inviso alla curva e il possente rumeno Pit dalla Roma.

Nel recupero con il Piacenza arriva una sconfitta bruciante, anche perchè domina la partita, ma paga una condizione che sembra deficitaria e la mancanza di idee (3-1). Ancora una gara casalinga contro la capolista Sassuolo, attacca, Bressan fa miracoli, poi subisce il gol della domenica e perde ancora (1-0) e anche Somma viene esonerato.

A Salerno contro l'ultima della classe in panca ci va Arrigoni e porta bene: la partita è difficile e tirata, Fava sbaglia un rigore e arriva la prima vittoria in trasferta (2-1).

Dopo 25 giornate questa vittoria fa tirare un sospiro di sollievo, abbiamo 6 squadre alle spalle ma la classifica è molto corta. In casa contro il Cesena deve fare i conti con un campaccio impossibile ridotto ad una risaia, Colombo viene espulso dopo soli 18' ma la squadra sembra rigenerata e non arretra (0-0).

Anche a Lecce si dimostra viva, intensa e propositiva, Pasquato segna un gran gol, ma su corner nel finale subisce il pareggio (1-1); ritorna al Rocco con il Vicenza di Maran, rimane ancora una volta in 10 per 30', il derby è noioso ma il Vicenza s'accontenta (0-0).

Però il momento è favorevole, va a Bergamo e batte nettamente un Albinoleffe mai in partita giocando benissimo (3-0); anche in casa contro l'Empoli segna subito, poi controlla i toscani abulici (1-0).

Dopo 30 giornate ora è in una zona tranquilla, 5 punti di vantaggio sulla zona play-out e ben 10 squadre alle spalle, anzi la zona play-off è a soli 6 punti!! Va a Lecce a incontrare il Gallipoli che è inguaiato con i giocatori senza stipendi, purtroppo disputa una partita da dimenticare e perde facendo una figuraccia (2-1); per fortuna in casa con il Padova vince un brutto derby, ma facendo mostra di voglia e grinta, ritornando in una zona tranquilla (2-1).

Purtroppo è l'ultimo sprazzo di tranquillità in questa stagione controversa e a Torino perde immeritatamente subendo gol al 93' su corner, dopo aver controllato la partita (1-0); anche in casa con il Brescia non va meglio, la gara è piacevole e il Brescia che lotta per la A sembra accontentarsi, poi all'82' un fulmine a ciel sereno il gol del legnoso Kozak (1-0).

La paura fa capolino e una squadra lenta e timorosa va ad Ascoli, per di più l'arbitro le assegna un rigore contro dopo 10', ma è senza cuore e arrendevole (1-0).

Quarta sconfitta consecutiva a Cittadella dove gioca a viso aperto ed è anche sfortunata colpendo 3 legni, ma il calcio è spietato e ora in caduta libera la squadra trema (2-0). Nello scontro diretto con il Modena gioca con generosità, meriterebbe la vittoria, ma una rete le viene annullata per un fuorigioco inesistente, va in vantaggio, la partita è nervosa e il Modena resta in 10, ma pareggia nel finale (1-1).

Il calvario continua a Crotone, fragile in attacco manca 3 occasioni e si sgretola sul contropiede dei calabresi (2-0); fortunatamente vince la partita della paura contro una Reggina buona tecnicamente, ma anche lei in crisi di risultati (2-1).

Ogni partita è uno scontro diretto causa una classifica cortissima, così anche a Piacenza dove gioca per vincere e lo meriterebbe, ma fatica troppo in zona gol (0-0). Mancano 2 partite, la classifica in coda è un rebus: Gallipoli e Salernitana sono già condannate, per l'ultima retrocedenda e le due che disputeranno il play-out ci sono 9 squadre.

Al Rocco arriva l'Ancona che è praticamente fallita, ma che sul campo lotta con grinta per salvarsi, dopo esser stata nel girone d'andata a lungo in testa alla classifica. La partita è drammatica e viene risolta al 95' da un rigore più che dubbio su Godeas (2-1); per salvarsi ora la Triestina dovrebbe andare a vincere a Frosinone, un vero e proprio spareggio. Anche in Ciociaria lo scontro è all'ultimo respiro e al 90' Siligardi pareggia una partita in salita, lottata allo spasimo, ma manca il gioco (2-2).

La classifica dice che il Padova con un rush finale impressionante ha agganciato la Triestina con cui dovrà spareggiare, l'Ancona sul campo si salva, ma è prossima al fallimento. La prima gara di play-out va di scena a Padova: è una brutta partita, Arrigoni vuole il pareggio e l'ottiene, i biancoscudati attaccano a lungo, ma non sfondano (0-0) e ora in casa sarebbe sufficiente un pareggio. Il solito pubblico delle grandi occasioni si raduna al Rocco (15.000 persone) con tante sicurezze che però al 2' diventano timori perchè segna Vantaggiato. Il Padova è una gran squadra e rivedendo i nomi che componevano quella formazione, ce ne possiamo rendere conto: Agliardi, Darmian, Trevisan, Italiano, Bovo, Cesar, Renzetti, Bonaventura, Vantaggiato. La Triestina reagisce con rabbia, ma Godeas è in una annata no e la squadra è malandata fisicamente e paga tante assenze per infortuni vari; a metà ripresa subisce il raddoppio patavino e perde ancora sfortunatissima per infortuni tutto il centrocampo, Princivalli, Gorgone e Pani, inoltre Scurto ferito gioca con un turbante in testa. Alla fine segna anche il giovane Bonaventura che entra in porta con il pallone (3-0): è una "debacle" che il pubblico prende molto male accusando una squadra ferita e afflitta; Fantinel, poco amato, minaccia l'abbandono e sembra che la caduta porti gravi ripercussioni in società.

E' stata come detto una stagione controversa, con tre allenatori che sono partiti tutti e tre bene, per poi inspiegabilmente crollare dopo aver illuso di aver trovato la strada giusta. La squadra nei suoi momenti positivi non era neanche male, ma sembrava sempre senza anima; ha pagato tanto la mancanza del vero Godeas che a causa di tanti infortuni ha avuto una annata poco prolifica (6 reti). Ha pagato una difesa non proprio imperforabile nonostante la grande annata dei due portieri Agazzi e Calderoni; a centrocampo ha sofferto per la mancanza di un regista dopo la partenza di Allegretti, che l'arrivo di un D'Aversa a fine corsa non ha supplito, anche se Pani, Princivalli e Gorgone hanno fatto il loro dovere. Buon lottatore il generoso Della Rocca (7 reti) spesso trovatosi a lottare da solo in aree affollate, cannoniere con 11 reti Testini sempre su ottimi livelli, mentre troppo fumosi e ancora in fase di crescita i solisti Siligardi (4 reti) e Pasquato, non adatti ad una squadra di con l'acqua alla gola. Ultima notazione, nessuna squadra è mai retrocessa ottenendo 51 punti, che stranamente non sono stati sufficienti per raggiungere la salvezza, causa anche dei risultati che alla fine sono risultati sconcertanti.

BRUNO GASPERUTTI

 



Letto 100 volte Ultima modifica il Lunedì, 18 Maggio 2020 13:06

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