Domenica, 24 Maggio 2020 19:35

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 2011 abbandona la serie B dopo nove anni

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Triestina-Padova 0-0 alla presenza degli spettatori cartonati della gradinata Triestina-Padova 0-0 alla presenza degli spettatori cartonati della gradinata

Finito il campionato l'Ancona porta i libri in Tribunale e fallisce, così si libera un posto in serie B e la Triestina viene ripescata,

anche grazie al cospicuo assegno che Fantinel stacca a fondo perduto alla FIGC. La tifoseria è piuttosto scettica, infatti l'imprenditore friulano non riscuote più tanti consensi, inoltre De Falco lascia dopo 5 anni assieme all'amico Arrigoni e viene assunto come allenatore Ivo Iaconi e come D.S.Riccardo Prisciantelli. Stavolta la squadra viene proprio sfasciata e vengono ceduti quasi tutti i giocatori, ma purtroppo i sostituti che arrivano da serie inferiori o in cerca di rilancio, sembrano quasi acquistati a caso. Sembra evidente l'improvvisazione di una campagna acquisti raffazzonata e caotica, come la gestione di Fantinel che dopo i primi due anni, manca di programmazione. Tra acquisti e cessioni i movimenti sono vorticosi ma la rosa appare subito piuttosto fragile sia in difesa che soprattutto a centrocampo dove mancano giocatori di categoria e dove l'unico elemento di un certo spessore Lunardini, arriva con tanti e tali acciacchi che lo farà passare praticamente la stagione  in infermeria. Anche la fase offensiva ne risulta pregiudicata, nonostante vi siano presenti gli unici elementi di un certo spessore come: Godeas, Della Rocca, Testini, Antonelli, i nuovi Marchi, Taddei e il tecnico Longoni che aveva fatto benissimo a Catanzaro, ma che sarà un oggetto misterioso a Trieste.

2010-2011 serie B (77^ puntata)

La prima è al Rocco e dopo una partita equilibrata conquista un buon punto con l'Albinoleffe (1-1); a Novara subisce il ritmo e l'entusiasmo della neo-promossa cedendo nella ripresa (2-0). Con il Pescara arriva la prima vittoria dopo una partita scialba e compaiono sulla gradinata gli spettatori virtuali tra i lazzi dei tifosi (1-0); ad Empoli parte male ma i toscani non affondano come potrebbero e si riprende (1-1).

Sotto una pioggia battente va di scena la rivincita con il Padova: manovra ed è compatta, ma non punge (0-0); a Modena invece dimostra un gran carattere, sotto di due reti dopo un primo tempo imbarazzante, rimonta (2-2).

Anche in casa con il Crotone si dimostra discontinua, va in vantaggio poi lascia il controllo del gioco ai calabresi e quando calano li infilzano (3-0); contro il fortissimo Siena gioca una gran partita, domina la capolista, Calvarese le nega un rigore clamoroso e alla fine Conte.... si lamenta (0-0).

La serie positiva prosegue a Piacenza, dove è battaglia, va due volte in vantaggio e solo un rigore fantasioso dà il pareggio ai locali (2-2); la squadra sembra aver trovato la retta via, ma il tutto crolla in casa con la Reggina che la prende a pallate, la difesa è imbarazzante (4-0).

Dopo 10 giornate la classifica è tranquilla con 12 punti e 10 squadre alle spalle, ma la squadra sembra aver perso le certezze. A Varese subisce un'altra pesante sconfitta, la difesa imbarca acqua (4-0); a Frosinone Iaconi imposta un'ottima partita di contenimento ma al 92' subisce una immeritata sconfitta (1-0); la serie sfortunata prosegue in casa con la solida Atalanta, disputa una gara accorta ma alla fine Doni la infilza (1-0).

Dopo 4 sconfitte consecutive, una boccata d'ossigeno arriva a Livorno dove disputa una grande partita con Iaconi che cambia tanti elementi e c'è l'esordio di Longhi, una delle poche note liete della stagione (3-1). In casa contro il modesto Portogruaro però ecco che fa un passo indietro, gara scialba e scorbutica e logico lo 0-0 finale; dopo 15 giornate ci sono ancora tante squadre alle spalle, ma le distanze sono veramente ridotte con 9 squadre in 2 punti e il Sassuolo ultimo a 4 e andiamo a far visita proprio agli emiliani. Le due squadre hanno tanti assenti, non si scoprono e il gioco è povero (0-0); il riscatto dovrebbe arrivare contro un Grosseto in piena crisi, ma si fa battere dopo una gara confusa, in cui colpisce due pali ma dove Viotti para un rigore (1-0).

A Cittadella gioca una squadra rassegnata e anche Viotti ci mette del suo (4-1); il pubblico ha abbandonato la squadra e nel gelo del Rocco, anche il Torino passa agevolmente (1-0); la Triestina non c'è più, è senza reazione in caduta libera e anche a Vicenza prima della pausa natalizia perde nettamente: ora è ultima (2-0).

Quando si riprende a gennaio con l'Ascoli in panchina c'è Salvioni e il cambio porta bene, la squadra sembra rigenerata, c'è il reintegrato Cottafava, mentre la curva sostiene la squadra e contesta Fantinel (2-0). E' finita l'andata e dietro ci sono solo 3 squadre ma la salvezza è possibile data la classifica cortissima. Arrivano i nuovi: Taddei un ottimo attaccante, ma sempre acciaccato, poi Dettori un metronomo e l'estroso Miramontes; nuovo l'allenatore la speranza è sempre viva.

Il ritorno inizia a Bergamo dove gioca bene e ottiene un buon pari con l'Albinoleffe (1-1); in casa con la sorpresa Novara si dimostra viva giocando molto bene, la partita è bellissima ed è anche sfortunata (1-1), poi anche a Pescara coglie un meritato pareggio pur senza emozioni (0-0).

Contro l'Empoli viene ribadito che è una stagione sfortunata, gioca bene, ma perde Lunardini per l'ennesimo infortunio e subisce un gol in netto fuorigioco e ritorna all'ultimo posto (2-1).

Nel derby di Padova, il colpaccio perpetrato con una strepitosa rete di Marchi all'87', tiene in vita le speranze e c'è l'esordio di Taddei (1-0); una Triestina generosa e ancora viva rimedia la partita contro il Modena e continua a sperare: va sotto di due reti ma ci crede e al 90' Taddei inventa (2-2). Purtroppo a Crotone ripiomba all'inferno, domina la partita mancando una caterva di occasioni, Belec fa miracoli, ma un grave errore di D'Aiello e una autorete la condannano immeritatamente (2-1).

Non è annata, va a Siena dove si gioca ad un ritmo forsennato, il buon arbitro Tozzi punisce un pugno in faccia di un senese a Miramontes con un cartellino giallo, poi segna Larrondo in netto fuorigioco (1-0): Conte stavolta non si lamenta.

Ancora un'arbitraggio penalizzante in casa contro il Piacenza, ma la sconfitta è meritata e di quelle decisive (1-0); così ritorna ad essere ultima con il quint'ultimo posto a 7 punti.

Va a prendere un brodino a Reggio Calabria contro una squadra che punta ai play-off ed è meritato (1-1); anche contro il lanciato Varese coglie un pareggio che stavolta le sta stretto, ma le carenze tecniche sono evidenti (1-1).

Quasi da ultima spiaggia lo scontro casalingo con il Frosinone, l'atmosfera è pesante: va sotto di due gol, sembra finita ma lotta generosamente e Taddei rimedia al 93' inventando ancora (2-2).

A Bergamo la lanciatissima Atalanta è troppo forte, ma nonostante le tante attenuanti e il risultato pesante è dignitosa (4-0); tra l'indifferenza del pubblico pareggia in una partita senza emozioni contro il Livorno (0-0).

Oramai la stagione sembra andata ma a Portogruaro nello scontro tra derelitte ha un sussulto di orgoglio, si dimostra nettamente superiore e ritrova i suoi bomber Godeas e Marchi (2-1), la classifica è sempre sconfortante, ma mette sotto anche il Sassuolo al Rocco rilanciandosi, Colombo para un rigore e la squadra combatte con cuore (2-1).

Le speranze sono al lumicino, a Grosseto subisce due gol nei primi 20' poi cede senza reagire (2-0); Salvioni rivoluziona la formazione e in casa con il Cittadella inizia arrembando e al 24' ha già segnato 3 reti, ma la squadra resta fragile anche se soffrendo le pene dell'inferno nel finale chiude sul 3-2. A Torino per un grave errore di Dettori dopo 6' va in svantaggio, poi gioca bene ma è sempre inoffensiva, un Viotti show la mantiene in vita fino alla fine (2-0).

Mancano due partite e solo la matematica non condanna la Triestina che però cede in casa al Vicenza in una partita senza nerbo di fine campionato (0-1) e dopo 9 anni dà l'addio alla serie B. Va ad Ascoli a completare la stagione e partecipa praticamente alla festa dei bianconeri senza dare fastidio (3-0).

Finisce così una stagione che fin dall'inizio era sembrata destinata al fallimento; Fantinel nonostante il ripescaggio aveva tirato i remi in barca e infatti finito il campionato cede la Società ad Aletti. La squadra era piuttosto modesta, la difesa a parte il più che discreto portiere Colombo e il suo vice giovane Viotti, ha lasciato molto a desiderare, anche se si è rivelato il terzino Longhi arrivato come una scommessa. Il centrocampo è stato il vero punto dolente della squadra: Lunardini sempre acciaccato ha giocato pochissimo, insufficienti e incostanti i vari Matute, Gissi, Filkor, Gerbo, Dettori. Buoni invece gli esterni Testini, Antonelli, la rivelazione Bariti e l'argentino Miramontes. Purtroppo anche gli attaccanti hanno risentito della cattiva stagione complessiva e le pur ottime individualità hanno reso ben al disotto delle loro possibilità. Cannonieri Testini e Godeas (7 reti), poi Ettore Marchi (6 gol) e Taddei 3 gol con sole 13 presenze, per lo più spezzoni. Purtroppo questa grossa delusione, non sarà che l'inizio di una lunga serie che ci porterà a due fallimenti e ad una ripartenza addirittura dall'Eccellenza Regionale.

BRUNO GASPERUTTI

Letto 123 volte Ultima modifica il Domenica, 24 Maggio 2020 20:00

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