Domenica, 31 Maggio 2020 10:07

Gasperutti e la storia della Triestina: nel 2012 la fuga di Aletti, la terza retrocessione di fila e il fallimento

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Triestina - Feralpi 1-0, il campionato era cominciato con questa rete dopo 2' di Godeas Triestina - Feralpi 1-0, il campionato era cominciato con questa rete dopo 2' di Godeas

Ritorniamo in C1 dopo 9 anni ed è un nuovo inizio perchè Fantinel passa la mano

 

e arriva da Cesena Aletti con compagna, che diventa la presidentessa. Scopa nuova scopa bene si dice e anche Aletti viene accolto bene dalla tifoseria stanca delle manovre di Fantinel oramai inviso, ma dimenticando un piccolo particolare: Fantinel bene o male essendo un imprenditore i soldi li aveva, mentre Aletti, se arrivava la bolletta della luce, aveva qualche difficoltà a reperire i fondi per non farsela tagliare. Comunque il nuovo patron arriva con tanta verve dialettica annunciando grandi progetti, senza dimenticare la squadra che dovrà ritornare subito in serie B. La Triestina lasciata da Fantinel aveva dei crediti in Federazione e, attingendo a questi fondi, viene fatta una campagna acquisti che a prima vista genera attese e speranze nell'ambiente: si parla ovviamente di una rapida e scontata promozione. In estate la squadra viene una volta di più rivoluzionata e tra acquisti e cessioni si ha un movimento di 52 giocatori, troppi per citarli tutti, parliamo allora di quelli che arrivano a formare la nuova squadra: in porta viene confermato Viotti con alternativa il giovane Gadignani, in difesa confermato D'Ambrosio arrivano l'esperto Thomassen, la promessa Izzo e tanti carneadi da valorizzare: Pezzi, Mannini, Tombesi, Galasso, che lasceranno poche tracce. A centrocampo ritorna Allegretti a dirigere, una sicurezza a dar peso assieme ai confermati Princivalli e Gissi e vengono messi sotto contratto Rossettiv(un ritorno), Mattielig, Forò, Evola. Infine in attacco confermato Godeas, gli viene affiancato un pezzo da 90 come Motta, poi arrivano i giovani Curiale, De Vena e il talentuoso cileno Pinares ex-Chievo. Come allenatore dopo l'ottima partenza di Coppa con in panchina Pavanel allenatore della primavera, viene ingaggiato l'esperto Discepoli a cui viene dato l'improrogabile obiettivo di riportare la squadra in serie B. Il pubblico ci crede e sottoscrive 2.951 abbonamenti, Aletti e compagna frequentano fisicamente la curva per ingraziarsela, mentre i progetti per un nuovo centro sportivo sembrano cosa fatta e il patron in una affollata assemblea di tifosi annuncia che in primavera si inaugurerà il complesso, su un terreno già acquistato, ma che rimarrà sempre misterioso.

2011-2012 serie C1 (78^ puntata)

La partenza casalinga con la neopromossa Feralpi è fulminante, segna Goeas dopo 2', si pensa ad una goleada invece la Triestina rischia grosso (1-0). Che la squadra abbia qualche problema, appare chiaro a Lanciano, segna ancora Godeas (una doppietta), ma non basta: manca l'amalgama, si dice (3-2).

Per fortuna in casa le cose vanno bene contro il forte Siracusa, si scatena Curiale e la squadra gira (4-0); in trasferta invece nuova battuta d'arresto ad Andria dove Godeas segna la quinta rete in 4 gare, ma non basta, non c'è gioco (2-1). E arriva anche la prima sconfitta al Rocco, contro la Carrarese, gara piacevole dove segnano Allegretti e Godeas, ma la difesa fa acqua e cade al 90' su rigore (3-2).

Si pensa ancora in grande, Aletti tuona e incita alla riscossa e a Latina si ha la reazione che ci si attendeva: dopo una gara concreta anche se non brillante, vince (2-0); la conferma non arriva da Frosinone, dove la forte squadra ciociara vince nettamente (2-1).

Sotto lo sguardo di mamma RAI cade ancora in casa, con il Barletta, lenta, senza gioco, inguardabile in difesa, non crea nulla e poco possono i suoi alfieri che lottano nel deserto (2-1).

Il tracollo prosegue a Portogruaro con un'altra prestazione imbarazzante (3-1) e anche Aletti si stanca, esonera Discepoli e arriva “Nanu” Galderisi, per rilanciare una squadra decotta. La prima in casa con la capolista Pergocrema dà morale, si rivede un buon Motta finora una comparsa, si fa rimontare due volte (la difesa fa sempre acqua) ma vince (3-2).

Dopo 10 giornate la classifica è bruttina e la Triestina è nelle retrovie, ma la vetta è a soli 6 punti, mentre la coda anche se nessuno la guarda, è a soli 4 punti. La fragilità della squadra si palesa ancora in casa con il Sud Tirol che passa al Rocco all'85' su rigore (2-1); ancora molle senza reazione cade poi a Bassano (l'ultima della classe) ed è l'8^ sconfitta in 12 gare (2-0).

Intanto dalla Società arrivano i primi scricchiolii e sembra che qualcosa non fili per il verso giusto come proclamato, la sig.a De Angelis viene allontanata dopo una lite familiare e Aletti sembra non abbia i fondi per una normale gestione. In campo la squadra si riprende e in una bella partita, vince contro la capolista Cremonese con una punizione di Allegretti al 92'; anche da Piacenza giungono ottime nuove e una squadra rinata vince largamente e va in rete anche Lima tornato a Trieste, dopo una esperienza in Svizzera (3-0).

Un'altra squadra di vertice: il Trapani, viene battuta al Rocco ed è una vittoria pesante, perchè ottenuta in 10 (espulso al 30' Curiale) con cuore e grinta (2-1).

Dopo 15 gare la classifica è migliorata nel senso che la coda è molto lontana e in vetta ha accorciato le distanze dalla seconda ora a 4 punti. A La Spezia arriva il primo pareggio stagionale firmato da Lima (1-1); è un momento particolare con il presidente ammalato, ma c'è una ritrovata fiducia in campo. Purtroppo cede in casa contro il modesto Prato penultimo, tornando ad essere squadra senza idee e mordente (2-0).

E' finita l'andata, Aletti è fuggito da Trieste come un evaso, di notte e senza pagare nemmeno la pensione dove era aloggiato; la squadra è in una zona tranquilla, ma le nubi si addensano all'orizzonte e il fallimento è dietro all'angolo.

Si riprende da Salò, loro sono ultimi, ma non mancano l'occasione di affondare una squadra che si impegna ma è vuota (2-0); in casa quando arrivano le big, sembra si risvegli e anche il forte Lanciano viene messo sotto nettamente (3-0). A Siracusa i locali lanciatissimi fanno loro la partita agevolmente (2-0).

Dopo 20 giornate la classifica è ancora tranquilla, 7 squadre alle spalle con la zona play-out a 7 punti.

In casa con l'Andria gioca una buona partita, ma è sfortunata e subisce il pareggio nel recupero (1-1), però il momento societario è drammatico, non vengono pagati gli stipendi, devono essere ceduti per fare cassa Viotti e Curiale, mentre i giovani prestiti come Izzo, se ne tornano alle loro squadre.

Il tutto si riflette sulla squadra che affonda a Carrara (3-0), lotta ma è sfortunata con il modesto Latina (2-2) e perde ancora in casa con il Frosinone in uno scontro diretto (2-1).

A Barletta la squadra soffre, vacilla ma non molla e arriva un buon 1-1; in una brutta gara batte il Portogruaro in casa solo all'87' e questo sarà l'ultimo acuto di una squadra cotta e con il morale sotto le scarpe.

A Crema offre una grande prestazione di orgoglio e in 9 per un'ora, pareggia lottando con le unghie e i denti (0-0); purtroppo spreca tutto in casa con il Bassano, ultimo della classe che pur sotto 2-0, pareggia nel finale. Nel turno infrasettimanale a Cremona pareggia resistendo alle sfuriate dei grigiorossi (1-1)e ora la zona play-out è a soli 4 punti e mancano 4 gare.

A Trapani, lotta ma la capolista è troppo forte e sta volando in B (3-2), cede poi in casa al Piacenza (3-1) e allo Spezia (2-1), precipitando sempre più in basso e all'ultima giornata viene umiliata a Prato davanti a 30 tifosi alabardati annichiliti che speravano nel miracolo (5-0).

Il campionato è finito e ora ci sono i play-out contro il Latina, già battuto in trasferta nella stagione regolare, con pareggio al Rocco nel ritorno. L'andata è in trasferta ma la squadra è pesantemente rimaneggiata, mancano infatti: Godeas, Princivalli, Gissi, Thomassen, Lima, D’Ambrosio e De Vena e perde Galasso a inizio ripresa per un infortunio muscolare. Tuttavia gioca una gara attenta pur nella sua modestia, ma la perde subendo 2 reti all'88' e al 92' (2-0); ora al ritorno è veramente dura e il pubblico la abbandona: solo 2000 sugli spalti per l'incontro decisivo. Allegretti porta per due volte in vantaggio l'Unione, ma il tristemente noto Burrai, la riacciuffa sempre (2-2) e arriva la terza retrocessione consecutiva: credo sia record italiano, che pareggia solo quella del Bari negli anni 50', dalla A alla D in 3 anni.

Che dire di questa annata disastrosa in tutti i sensi: retrocessione sul campo, libri in tribunale con conseguente fallimento, fuga del presidente nella notte abbandonando l'auto senza benzina al ciglio della strada, dato che non aveva nemmeno i soldi per un pieno. La squadra ha a volte lottato reagendo all'ineluttabile destino, ma era troppo debole nelle retrovie e i 59 gol subiti complessivamente lo testimoniano. Cannoniere Godeas che era partito alla grande (14 reti), poi il giovane Curiale un torello dalla grande forza fisica adatto ai campi caldi (7 reti in 19 gare), poi Allegretti sempre micidiale sui calci piazzati (6 reti), il deludente Motta che sembrava giocare sempre in punta di fioretto (5 reti) e il giovane De Vena (5 reti); 2 reti anche per Lima arrivato in corsa, ma purtroppo con troppi acciacchi e che è mancato nel momento decisivo.

BRUNO GASPERUTTI

 

Letto 160 volte Ultima modifica il Domenica, 31 Maggio 2020 10:25

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