Domenica, 07 Giugno 2020 13:44

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 2013 battuta sul campo ma ripescata in serie D

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Cjarlins Muzane - Triestina  0 - 2,  mischia in area friulana con il pubblico a ridosso del terreno di gioco Cjarlins Muzane - Triestina 0 - 2, mischia in area friulana con il pubblico a ridosso del terreno di gioco

Ennesima estate turbolenta quella del 2012, ancora un fallimento con ripartenza dal gradino più basso raggiunto dalla Triestina,

 

dopo i primi tornei giocati su campetti rionali agli albori degli anni 20'. La Triestina ha ancora una volta rischiato di chiudere la sua storia centenaria, poi finalmente è arrivata la fumata bianca e Fabio Sambaldi, ex-calciatore e tecnico dilettante, è riuscito a far ripartire l'Alabarda riunendo attorno a sé alcuni imprenditori cittadini neofiti nel mondo pallonaro. Sambaldi è uno che il calcio regionale lo conosce e mette in piedi una squadra discreta per la categoria, ma non l'ammazza campionato come nelle aspettative dei tifosi, che comunque si abbonano numerosi: 1600 alla fine, una enormità per l'Eccellenza, ma Trieste è sempre Trieste, anche se è rimasto ben poco del vecchio blasone.

2012-2013 Eccellenza Regionale (79^ puntata)

Il campionato inizia al Rocco con l'Itala davanti a 3.000 spettatori; la squadra è partita in ritardo e non è così facile battere una normale squadra dilettanti, anche se il nome è Triestina, infatti bisogna attendere l'81' e un rigore generoso di Kalin (1-0).

Già alla seconda va di scena il derby con il S.Luigi al Rocco, per l'occasione casa dei sanluigini e i suoi giovani ragazzin,i piuttosto emozionati, vengono messi in riga dai più esperti alabardati con beneficiata di Muiesan, che segna 3 reti (4-0).

Anche col Torviscosa la partita è difficile e ci vuole un guizzo di Monti al 92' per risolverla (1-0); altra gara difficile con il Monfalcone e questa volta rischia grosso e deve inseguire per due volte, ma gli azzurri si dimostreranno poi con i fatti di essere una signora squadra (2-2).

Si va a Tolmezzo e si fa la conoscenza con i campetti regionali e la loro calda atmosfera, arriva così la prima sconfitta che non deve stupire, perchè nessuno regala nulla e tutti vogliono far bella figura al cospetto di cotanta avversaria, inoltre Kalin sbaglia un rigore (1-0).

In casa con la Maranese arriva un'altra faticata vittoria con rete di Franciosi nel finale, sembra una costante (1-0); a Manzano altra battuta d'arresto con un pareggio strappato sul finire ancora da Franciosi (1-1).

Il Lumignacco con il duo di triestini Blasina-Vigliani che mettono in ambasce i difensori, conquista un punto insperato al Rocco (1-1) e in sala stampa Sambaldi annuncia le dimissioni. Arriva allora con tante speranze un allenatore di spessore come Costantini già sulla panchina alabardata in C2, che ritornato nella "sua" Trieste dopo diverse annate tra i professionisti con squadre importanti, si era calato nel calcio dilettantistico con passione immutata a dispetto della categoria, diventando D.S. del Trieste Calcio: i tifosi sono euforici e si spera nel cambio di marcia.

La prima a Fontanafredda non è esaltante: pioggia, vento e terreno impossibile e arriva solo un pareggio dopo una gara vibrante e combattuta (1-1). Si torna alla vittoria al Rocco contro il Lignano, la squadra a sprazzi gioca bene, la via maestra sembra ritrovata (3-0); siamo alla 10^ e il Monfalcone ha già preso il largo marciando spedito (26 punti), segue il S.Daniele (20), poi Triestina e Azzanese (19).

Con la Gemonese si gioca ancora al Rocco, la squadra gioca un calcio piacevole e vince ancora (2-0); anche col Cervignano sempre al Rocco vince con merito, ma fa sempre troppa fatica, non è la squadra schiacciasassi che i tifosi si aspettavano (1-0).

A S.Daniele il paese di Fantinel, i locali partono con spirito di rivalsa nei confronti della Triestina, ma la differenza in campo c'è e il risultato lo testimonia (3-0); il momento favorevole prosegue con la quinta vittoria consecutiva contro il Cjarlins e si va affermando sempre più Franciosi, giocatore estroso e imprevedibile, sua una doppietta (3-0).

A Corno ha una battuta d'arresto causata dalle condizioni atmosferiche che la penalizzano, pioggia battente e terreno allagato, ne sortisce un pareggio che non soddisfa (1-1).

Il campionato è sospeso per il gelo, poi la Triestina riposa e quando riprende prima di Natale, incappa in una pesante battuta d'arresto in casa contro l'Azzanese, che capitalizza quel poco che le concede una Triestina pur irriconoscibile (2-1).

E' finita l'andata e in classifica, l'UFM che non perde una battuta sembra quasi irraggiungibile: 42 pti(sui 48 disponibili), segue la Triestina assieme all'Azzanese a 32. Dopo la sosta si riprende da Gradisca, dove offre un'ottima prestazione, è tonica e convincente e passa (3-1); nel derby con il S.Luigi, trova una squadra tosta, decisa a vendere cara la pelle e la differenza la fanno i rigoristi: Araboni segna, mentre Del Zotto sbaglia il suo (1-0).

A Torviscosa passeggia chiudendo subito i conti (4-0)e si arriva così allo scontro diretto di Monfalcone che però dura solo 11' causa un nubifragio e il campo allagato. Contro Il Tolmezzo una bestia nera, si scontra ancora con una squadra tosta, arcigna che si difende a denti stretti e non va oltre allo 0-0; in settimana si recupera poi con il Monfalcone, ma a Trieste per l'ordine pubblico, in una serata freddissima davanti a 2600 spettatori. L'UFM di Zoratti è una squadra equilibrata con un duo d'attacco Acampora-Rocco che va a mille, dietro Contento è una saracinesca e anche al Rocco fa vedere che il suo primo posto non è usurpato; la Triestina però deve assolutamente vincere e a 8' dalla fine, la risolve il giovanissimo diciottenne triestino Zetto, poi a tempo scaduto Mujesan suggella il 2-0 che riapre un po' i giochi.

Con la Maranese in una serata gelida e nello stadio di Lignano vuoto, è ancora Zetto a riscaldare i cuori alabardati (1-0); però le sue battute a vuoto la Triestina le colleziona sempre e anche la Manzanese strappa a Trieste un pareggio che sa di beffa per il dominio alabardato (1-1).

Quello che cede in casa va a riprenderselo a Lumignacco, una vittoria sofferta ma fondamentale, con gol di Monti, per sperare (1-0). In casa con il Fontanafredda risolve Franciosi, una vittoria di misura ma meritatissima (1-0) che riporta dopo 25 giornate la Triestina a contatto con l'UFM (55 punti con i monfalconesi a 57).

Ora arrivano 3 trasferte consecutive: a Lignano vince con cinismo ma senza soffire (2-1), a Gemona domina ma spreca e al 90' Venturini un altro triestino, evita la beffa pareggiando (1-1); a Cervignano invece vince con autorevolezza (3-1).

Il primo posto sembra un miraggio e svanisce definitavamente in casa contro la scorbutica e ostica Sandanielese che non ruba nulla e passa al Rocco, con grande soddisfazione del suo presidente Stefano Fantinel, che si prende una rivincita (2-0).

Compromesso il primo posto l'Unione lotta per la piazza d'onore che dà diritto agli spareggi. A Muzzana in un campetto batte il Cjarlins con autorità, facendo vedere segni di ripresa (2-0); vince faticando in casa con il Corno in una partita dal finale incredibile: su corner i friulani pareggiano al 96', ma sulla replica Sangiovanni segna al 98' il gol vittoria (2-1).

Ad Azzano Decimo a giochi fatti, regala il pareggio ai padroni di casa sotto 0-2 e in 10, subendo due reti negli ultimi 10' (2-2). L'ultima partita la Triestina riposa e finisce il campionato alle spalle dell'UFM che sale in D con 76 punti, poi la Triestina a 69 che va agli spareggi, lontana la terza l'Azzanese a 53.

Gli spareggi iniziano con lo scontro in casa contro il S.Martin Passeier una formazione modesta, ma la Triestina fa tanta fatica e dopo due rigori uno per parte, risolve nel finale Cardin (2-1). Il ritorno in Val Passiria si risolve dopo un bel primo tempo con le reti di Cipracca e Franciosi, poi nella ripresa la partita si affievolisce (2-1).

Per la finale che decide la promovenda, la Triestina trova la Pro Dronero, squadra di un paesotto del Cuneese di 7000 abitanti, sembra una formalità; si gioca la prima su un campetto oratoriale sotto un diluvio con il terreno allagato: la partita si risolve nei primi minuti con botta e risposta, poi non si può proprio giocare (1-1). Il ritorno al Rocco vede accorrere un buon pubblico con 5.500 spettatori desiderosi di festeggiare e riprendersi ciò che il fallimento aveva tolto. Siamo in pieno giugno, fa caldo ma i piemontesi gelano i tifosi segnando a ripetizione: 1-2-3 reti e il Rocco piomba nel dramma. A fin primo tempo Araboni accorcia e ad inizio ripresa lo stesso giocatore trasforma un rigore; la Triestina va all'assalto e Franciosi pareggia e mancano ancora 17' per il miracolo. La Triestina è padrona del campo, i piemontesi in affanno si abbandonano a stucchevoli perdite di tempo sempre ben tollerate e la fine giunge inesorabile con i triestini affranti e i piemontesi a festeggiare l'impresa (3-3).

Il finale è stato un colpo tremendo, ma il campionato tutto sommato è stato positivo, per una squadra assemblata in pochi giorni con elementi del tutto nuovi. In organico c'erano tanti giocatori interessanti e di spessore superiore alla categoria, ma la fretta e l'improvvisazione non sempre pagano e l'UFM era squadra più compatta; gli spareggi poi sono sempre un terno al lotto e gli episodi a volte li condizionano pesantemente. Tanti i triestini in formazione e almeno da questo punto di vista, la squadra tornava un po' alla tradizione di territorialità che caratterizzava le formazioni alabardate nei suoi primi campionati: Del Mestre, Furlan, Sessi, Lapaine, Cipracca, Zetto, Venturini, Mujesan i più presenti. Cannoniere il fantasista Franciosi, un monfalconese che avrebbe potuto fare di più in carriera (12 reti), poi Monti e Araboni (7 gol), Mujesan e Da Ros (5 gol), Venturini, Zetto, Cipracca e Kalin (3 reti).

La società alabardata fa poi una richiesta di ripescaggio e il 6 agosto 2013 viene ammessa alla serie D.


BRUNO GASPERUTTI

Letto 116 volte Ultima modifica il Domenica, 07 Giugno 2020 14:57

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