Lunedì, 15 Giugno 2020 15:05

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 2014 deludente serie D con la coppia Mehmeti-Mbock

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La nuova proprietà Mehmeti-Mbock si presenta ai tifosi del Rocco La nuova proprietà Mehmeti-Mbock si presenta ai tifosi del Rocco

Come accennato la Triestina in estate viene ripescata in serie D e in fretta viene messa in piedi una campagna acquisti per adeguarsi alla categoria.

 

Tra i tanti nomi sconosciuti ai più, ritorna in alabardato Godeas che affiancato da un altro attaccante importante per la categoria come Sessolo accende l'entusiasmo tra i tifosi che sottoscrivono 1500 tessere.

2013/2014 serie D (80^ puntata)

La partenza però è negativa e a Pergine ridente borgo della Valsugana conosce la prima delusione contro la pimpante e ardente squadra trentina (2-1). Si riscatta contro il Bassano al debutto casalingo, mette in campo carattere ma il gioco non c'è e soffre oltre il lecito (1-0); a S.Vito botta e risposta nei primi minuti poi poche emozioni (1-1).

Ci si aspetta il riscatto in casa contro l'Este, ma i padovani ereggono un muro e poi all'88' Lasagna sfrutta un errore difensivo (1-0). Il tifo alabardato comincia ad essere insofferente, ci si aspettava una cavalcata trionfale e invece anche a Montebelluna la squadra cade sbagliando un rigore con Sessolo (3-1) e per Costantini è il capolinea: arriva al suo posto Rossitto. Il suo esordio nel derby con l'UFM è positivo anche se sofferto, ma l'Unione merita (2-1).

Si va quindi a Dro dove però esce sconfitta dai trentini aggressivi e mai domi (1-0); è un campionato difficile dove ogni gara è una battaglia e anche la Sacilese molto ben organizzata, viene a prendersi un punto al Rocco e forse avrebbe meritato anche di più (1-1).

Andiamo poi a visitare un'altra località delle valli lombarde e contro l'Union Ripa la Fenadora conquista finalmente una convincente vittoria (3-0); da citare la trasferta degli Ultras che arrivano in loco, ma non entrano per protestare il loro disappunto per dei risultati che non arrivano. Un po' di continuità arriva con la vittoria sul S.Paolo PD, un po' stentata perchè gli ospiti colgono un palo e una traversa, ma si comincia ad intravvedere un barlume di luce (1-0).

La classifica però dopo 10 giornate è impietosa e dice che per l'Unione il campionato è già finito: il Pordenone (sempre lui) vola con 10 vittorie su 10, la Triestina è ottava a centroclassifica (14 punti) ma con le ultime lontanissime.

Sul sintetico di Mezzocorona va di scena una combattuta partita, è superiore ai locali, ma manca di spessore (1-1); nel freddo del Rocco, inteso in tutti i sensi atmosferici e disinteresse dei tifosi (450 paganti), gioca in modo disarmante e perde contro il Marano VI, anche perchè in 10 dal 24' per l'espulsione di Nakim (1-0).

Va a riprendersi quello che ha ceduto in casa, a Vittorio Veneto grazie ad una doppietta di Godeas (3-1); a piccola gioia corrisponde immediatamente una grossa delusione e in casa contro lo schiacciasassi Pordenone: lotta, combatte, ma la differenza è enorme e solo sul 4-0, Zubin fa un'autorete per un mortificante 4-1 finale.

Come detto alti e bassi e a Giorgione Godeas trascina gli alabardati che s'impongono con una sua rete (1-0); però la continuità è una chimera e anche il Trissino viene a conquistare un punto al Rocco in una partita senza emozioni (1-1).

Ultima di andata prima di Natale a Tamai e sconfitta contro una squadra giovanissima che lotta per la salvezza (2-1); guardare la classifica è superfluo: centroclassifica senza grossi patemi con il Pordenone che è stato raggiunto dal Marano Vi a 44 punti, l'Unione ne ha 22 e la zona pericolosa è a distanza, da notare che la Fersina Perginese di punti ne ha 7 in 17 gare e 3 li portati via alla Triestina.

Proprio la squadra della Valsugana ci fa visita alla ripresa del campionato, Godeas segna subito al 1', sarà goleada? Macchè il campo è un pantano e gli ospiti vendono caro il loro scalpo (1-0); da segnalare i 161 paganti! A Belluno gioca una partita sfortunata, comanda il gioco ma perde, la squadra è di modesto spessore e dà quello che può (2-1).

Sagra del rigore in casa contro la Sacilese, ben 4 e tutti realizzati, ma alla fine la differenza la fa la rete di Pecile che dà la vittoria ai friulani pur in 10 per oltre 30' (3-2).

Altra sconfitta in trasferta ad Este nel finale dopo l'espulsione di Del Mestre, che fa avvicinare pericolosamente la zona pericolante (2-1), per fortuna il riscatto arriva subito contro il Montebelluna che viene abbattuto al Rocco con un pesante 6-2 dopo una gara divertente.

Intanto ci sono stati alcuni inserimenti di nuovi giocatori come Bussi e De Petris che hanno reso più incisivo l'attacco; nel derby con l'UFM dopo una partita combattutissima finisce 2-2 con gol del "mulo" Princivalli all'86' ma per l'UFM, che schierava anche gli altri triestini Contento, Carli e Lionetti.

Con l'arrivo di Bussi, l'attacco dell'Unione ha cominciato a segnare con continuità e anche il Dro viene nettamente sconfitto (3-0); a Sacile contro una squadra forte ottiene un buon pareggio dopo una gara equilibrata e tattica (1-1).

Intanto qualcosa si è mosso in questi mesi anche sul fronte societario e il gruppo triestino ha ceduto la Società ai nuovi proprietari Mehmeti (si dice sia un banchiere...) e il camerunense Mbock, che visto da vicino sembra un ragazzino iscritto di recente alle scuole superiori.

Nella partita con la Ripa Fenadora c'è la presentazione ufficiale davanti alla solita platea di pochi affezionati, ma la partita offre il solito spettacolo con una squadra impotente che vivacchia e deve subire il ritorno nella ripresa dei volenterosi ospiti (2-2).

A Padova con il S.Paolo si gioca su un campo gibboso usato per il rugby e la partita non è propriamente uno spettacolo, ma la vincono i padovani  con gli alabardati anche sfortunati (1-0).

Della partita contro il Mezzocorona vinta 1-0, da segnalare solo l'arbitraggio indecente di Moretti di Foligno che espelle 2 alabardati ne ammonisce altri a piene mani, poi alla fine l'Unione compie l'impresa e all'87' segna il terzino macedone Frangu (1-0).

In casa del Marano Vi seconda forza del campionato gioca una splendida gara pur decimata dalla giustizia sportiva, va sul doppio vantaggio e viene raggiunta solo all'88' da Beccaro, poi al 90' il loro portiere compie un miracolo su sassata di Godeas all'incrocio (2-2).

Con un buon secondo tempo regola quindi il Vittorio Veneto (3-1) e cade onorevolmente dopo una buona partita in casa della capolista Pordenone (2-1).

Mancano tre gare e la Triestina è tranquilla e pareggia in una partita di fine stagione senza sussulti con il Giorgione (1-1), poi va a Valdagno dove cede al Trissino, qui dopo un inizio vivace, la partita si trascina fino alla fine stancamente (2-1).

Il congedo finale al Rocco è in piena sintonia con tutto il torneo disputato e anche il Tamai viene a festeggiare la salvezza raggiunta sul terreno triestino, dopo una partita dai ritmi blandi con i friulani attenti ad ottenere i punti necessari per la tranquillità (2-1).

Finisce così un campionato deludente e giocato "quasi" dall'inizio senza stimoli di classifica, con il pubblico che si è adeguato ai risultati della squadra, abbandonandola al suo destino, salvo i pochi encomiabili sempre presenti in qualsiasi situazione. Il gruppo triestino che era al timone della Società, alla fine la cede quasi liberandosi di un fardello che oggettivamente non gli apparteneva, per il poco entusiasmo dimostrato per questo sport. I nuovi arrivati sono degli assoluti carneadi e si spera siano veritiere le voci che sono arrivate tramite la stampa, che parlano del nuovo presidente Mehmeti, come di un imprenditore svizzero/kosovaro di grandi possibilità finanziarie, ma poi si rivelerà inaffidabile e finirà arrestato in Slovenia per bancarotta, inseguito da un ordine di cattura svizzero.

Della squadra ben poco da dire: una lunga serie di carneadi dai nomi che lasceranno ben poche tracce nel panorama calcistico della penisola; diversi gli stranieri, come il francese Nakim, il macedone Frangu e il brasiliano Wagner e poi tanti giovani per rimpinguare il settore fuoriquota. Segnaliamo solo i triestini Del Mestre, Franceschin, Cipracca, Zetto, Bertoni e Bussi e quelli con più presenze come Pratolino, Piscopo, Pimazzoni, Stentardo e Sessolo. Cannoniere principe ovviamente Godeas, sempre puntuale con il gol e che con le sue 17 reti stagionali, diventa il giocatore che ne ha segnate di più nella storia alabardata; dietro a lui Sessolo con 10 reti ma che non ha reso come nelle stagioni precedenti a Pordenone, quindi il giovane Bussi che pur arrivato a gennaio ha realizzato 7 reti.

BRUNO GASPERUTTI

Letto 143 volte Ultima modifica il Lunedì, 15 Giugno 2020 15:25

1 commento

  • Link al commento Brittanie Wiedmann Sabato, 04 Luglio 2020 03:49 inviato da Brittanie Wiedmann

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