Domenica, 21 Giugno 2020 14:39

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 2015 drammatica salvezza a Dro e via il marchio a Pontrelli

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Rocco segna nei supplementari il gol salvezza a Dro Rocco segna nei supplementari il gol salvezza a Dro

Siamo così giunti all'estate 2014 con la coppia Mehmeti-Mbock che cerca di sbolognare la Triestina a qualcuno

 

perchè di soldi per continuare non ne ha e perchè nei guai con la Giustizia. Ad inizio luglio si materializza un nuovo socio: Marco Pontrelli e arriva anche in qualità di allenatore Pasquale Luiso, ma passano solo pochi giorni e la Società piomba nel caos, Pontrelli si ritira e anche Luiso se ne va. Così la strana coppia al timone della Triestina deve uscire allo scoperto e iscrivere la squadra al campionato, ma non ci sono soldi e si ritrovano anche senza giocatori. Il momento è drammatico, siamo praticamente a Ferragosto e la Triestina è sull'orlo di un baratro e il pericolo di sparire dopo quasi un secolo di storia è più che concreto. Si parla di ripartire dalla Terza categoria, quando all'improvviso ricompare Pontrelli che prende in mano la Società, con un l'imprenditore romano Di Piero come finanziatore. Con Pontrelli arrivano un manipolo di giovani dell'entourage capitolino, per formare in fretta e furia una squadra da mandare in campo per l'ormai imminente inizio stagione e come allenatore viene messo sotto contratto Stefano Lotti. L'improvvisazione è palese, la tifoseria da un lato tira un sospiro di sollievo perchè è stato scongiurato il concreto pericolo di una sparizione, ma è anche preoccupata per il futuro che non appare roseo ed è molto scettica sulle possibilità sportive di una formazione messa in piedi in 10 giorni. Pontrelli è persona molto volitiva che non si spaventa davanti a nulla e promette nel tempo di aggiustare la squadra, con degli innesti che obiettivamente in quel momento non si potevano prendere.

2014-2015 serie D (81^ puntata)

Il campionato inizia da Mezzocorona e la prima formazione schierata da Lotti è la seguente: Di Piero, Arvia, Celli, Piscopo, Fiore, Proia, Gasparotto, Amadio (Fabbri, )Bez, Manzo (Pontrelli), Nuzzi (Muccio Crasso). Dell'annata precedente è rimasto Luca Piscopo, gli altri sono giocatori che nessuno conosce e che ovviamente in pochi giorni di allenamenti assieme non possono formare una squadra in grado di tenere il campo neanche in serie D, quindi il punticino che ne sortisce in trentino è positivo e la squadra tiene botta (0-0). L'esordio casalingo è il derby contro la Sacilese giocato su un terreno che in seguito ad un concerto di Ligabue è in condizioni indecenti, i tifosi rispondono con numeri che vista la situazione sono molto buoni e alla fine saranno 1200 gli abbonamenti sottoscritti. Sul campo le cose vanno decisamente male e la Sacilese vince facilmente (3-1); a Valdagno contro l'Arzignano resiste con coraggio fino a 20' dalla fine poi cede (3-1).

Lotti cerca in tutti i modi di trovare un assetto giusto con il poco materiale a sua disposizione; qualche giocatore buono c'è, ma complessivamente il materiale è scadente e fa quello che può. Il derby contro il Kras porta un altro punticino e la squadra con alcuni inserimenti di uomini comincia ad assumere una sua fisionomia (1-1); però siamo ancora lontani dall'essere competitivi e giocatori vanno e vengono di continuo, con Pontrelli che promette degli inserimenti prestigiosi nel mercato invernale.

A Belluno arriva una sconfitta sfortunata all'80' (2-1), poi l'ambizioso AltoVicentino si dimostra troppo forte per una pur dignitosa Triestina (2-0).

Ancora sconfitta a Castelfranco dal Giorgione, sempre con gol subiti nel finale (2-1) e anche quando potrebbe finalmente raccogliere i frutti dei miglioramenti evidenti di assetto, viene beffata al Rocco dalla Fenadora all'88' di una partita veramente sfortunata (1-0).

Lotti viene avvicendato da Ferazzoli che fa il suo esordio a Padova e incredibilmente va a cogliere un pareggio in casa di una squadra che fino a quel momento le aveva vinte tutte, segna Bez all'87' (1-1); si spera sia l'abbrivio di una nuova ripartenza, ma il Montebelluna viene a banchettare facilmente al Rocco (2-0).

Dopo 10 giornate la Triestina è ultima assieme al Mezzocorona (3 punti), il Mori è sopra a 6 punti, il Kras a 7. Ferazzoli cerca di dare la sua impronta alla formazione, arriva qualche nuovo giocatore e a Chioggia ottiene un buon pari con il nuovo bomber croato Milicevic che va a segno (1-1).

Altro pareggio casalingo con la modesta Union Pro (0-0) e pareggio anche in trasferta a Dro (1-1), sono i primi sintomi di un certo assestamento, anche se la squadra non ha ancora vinto una partita e siamo a dicembre. In casa mette in difficoltà il Tamai ma coglie solo un 1-1; invece ecco che dalla trasferta contro la sconosciuta Mori S.Stefano torna con una bella vittoria siglata allo scadere dal "mulo" Rocco, nuovo bomber della squadra.

A Fontanafredda purtroppo non arriva la conferma della buona prestazione di S. Stefano ma la squadra ora almeno regge (2-1) e nell'ultima partita di andata al Rocco nell'anno nuovo ottiene un pareggio che simbolicamente vale tantissimo perchè dimostra un grande orgoglio e determinazione rimontando il Legnago che era avanti 4-1 ad inizio ripresa. E' finita l'andata e una sola vittoria ottenuta fa sì che la classifica sia molto negativa: dietro alla Triestina che con il Kras ha 11 punti, solo Mori e Mezzocorana con 6 punti, davanti il Dro ne ha 16.

Il ritorno inizia con lo scontro diretto contro il Mezzocorona e arriva finalmente la prima vittoria casalinga, ma quanta fatica, è necessario un rigore di Rocco al 92' (2-1). Rinfrancata e ancora fortunata coglie un punto a Sacile dove gioca bene ma pareggia al 90' con Aquilani (1-1); anche in casa con l'Arzignano prosegue la sua serie positiva pareggiando con una doppietta di Rocco (2-2).

Nell'inedito scontro diretto di Rupingrande pareggia con il Kras, ma questa volta recrimina per un rigore solare non dato e per il pareggio dei carsolini allo scadere (1-1).

La politica dei piccoli passi prosegue in casa contro il forte Belluno terzo in classifica (2-2), la squadra ora è tosta e regge contro chiunque, ma senza le vittorie non si risale la classifica.

Ora si va in casa dell'Alto Vicentino che lotta con il Padova per salire in C, la partita sembra senza speranze, invece l'Unione mai doma fa l'impresa e vince nel finale con una doppietta di Rocco che si sta rivelando un vero toccasana (3-2).

La Triestina finalmente comincia a correre e con una buona prestazione batte in casa il Giorgione, l'attacco segna e dietro la difesa ha sempre retto(4-2); anche da Pedavena contro l'Union Ripa torna con un buon punticino ed è il nono risultato utile consecutivo che riporta la squadra in quota dopo 25 giornate: Mori e Mezzocorona sono oramai spacciate e la Triestina lotta per uscire dalla zona play-out a 25 punti con Dro e Kras, ma davanti Giorgione e Legnago sono ora a soli 4 punti.

Purtroppo la serie positiva finisce in casa contro il Padova dove, pur giocando coraggiosamente, si arrende solo al 93' ad una squadra molto forte (3-1).

Riprende la corsa a Montebelluna e stavolta pareggia con Proia al 92' (1-1); purtroppo in casa cede poi alla Clodiense al 90' dopo una prova sottotono (2-1), cadendo anche a Mogliano dove va in vantaggio, ma Manzo si fa espellere e la squadra giocando per un'ora in 10, resiste fino all'87' subendo poi due gol in 3' (2-1).

Per l'Unione con Pontrelli non c'è pace e il fumantino presidente entra in lotta di collisione con la tifoseria che affronta sempre a muso duro, la contestazione sale e inoltre esonera Ferazzoli che stava facendo bene con il materiale a disposizione, prendendo il cosentino Gagliardi, che esordisce nel delicato scontro con il Dro. La partita delude le aspettative e lo 0-0 consegna praticamente la squadra agli spareggi play-out: mancano 4 partite e la salvezza diretta è a 9 punti.

In trasferta contro il Tamai il nuovo mister ottiene un altro pareggio (1-1), in casa con il derelitto Mori, arriva l'auspicata vittoria (2-1) che almeno assicura i play-out, c'era infatti il pericolo di avere un divario di 8 punti dalla 13a classificata.

L'ultima partita casalinga è il derby con il Fontanafredda che viene a prendersi i punti salvezza diretta al Rocco (1-0). Anche Gagliardi viene esonerato nella mattinata dell'ultima partita di Legnago, con la squadra che viene riaffidata a Lotti: non ci si annoia proprio con Pontrelli.

La squadra sembra non risentirne e con una doppietta del solito Rocco vince 2-1 e deve così giocarsi la permanenza in serie D in trasferta a Dro con l'imperativo di vincere. Pontrelli per evitare l'ambiente negativo con la tifoseria alabardata in ebollizione porta la squadra in ritiro in Romagna e a sorpresa richiama Ferazzoli per preparare la sfida in Trentino. Il 25 maggio va di scena una partita drammatica che ricorda altri spareggi degli alabardati non adatti ai deboli di cuore: Rocco porta in vantaggio nella ripresa l'Unione su rigore, sembra fatta anche perchè il Dro resta in 10, ma nel drammatico finale il Dro coglie un palo, pareggia su rigore e Piscopo salva sulla riga il pallone che avrebbe condannato la Triestina. Supplementari e si deve vincere. Viene espulso Piscopo ma poi anche un altro trentino se ne va negli spogliatoi: 10 contro 9 per l'assalto finale: al 121' quando oramai sembrava finita Rocco s'inventa un gol spettacolare in rovesciata che è un macigno per i locali, poi in contropiede Proia sancisce il definitivo 3-1, con la salvezza raggiunta all'ultimo respiro.

La salvezza è quindi raggiunta, ma le prospettive non sono buone e la tifoseria organizzata leva a Pontrelli il diritto di utilizzare il marchio di sua proprietà, provocando la definitiva frattura con la proprietà. L'annata è stata salvata nel girone di ritorno con i 23 punti conquistati, quando la squadra con alcuni acquisti di categoria si è assestata diventando competitiva; troppo poche le 4 vittorie complessive conquistate, di cui solo due al Rocco, la difesa complessivamente ha retto non subendo mai sconfitte disastrose: discreto il portiere Di Piero che ha salvato in diverse occasioni la squadra, buono l'esperto Piscopo il capitano e unico superstite dell'annata precedente, poi tra i più presenti il triestino Crosato, il terzino romano Celli e l'esperto Arvia. A centrocampo si sono distinti il roccioso e mai domo Proia, ma anche il tecnico Spadari e Bedin fisicamente potente e di buona corsa; in attacco c'è stata una girandola di volti che arrivavano giocavano un paio di gare e sparivano nel nulla; nel finale la salvezza è stata conquistata grazie alle reti di Daniele Rocco per il quale non è valso il detto "nemo propheta in patria", che ha realizzato ben 14 gol in 21 gare, poi gli estrosi Manzo e Milicevic dai colpi interessanti, però molto discontinui con 5 reti, come il centrocampista Proia.

BRUNO GASPERUTTI

Letto 100 volte Ultima modifica il Domenica, 21 Giugno 2020 14:59

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