Domenica, 28 Giugno 2020 10:52

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 2016 arriva l'accoppiata Biasin-Milanese: salvezza al play-out. Video

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La festa sotto la Curva Furlan dopo il play-out contro la Liventina La festa sotto la Curva Furlan dopo il play-out contro la Liventina

Il secondo anno con Pontrelli al timone della Triestina inizia con il C.C. dei Triestina Club che tolgono l'utilizzo del marchio alla società,

 

che in pratica senza il simbolo che la caratterizza diventa una scatola vuota. Impeterrito, però, il romano prosegue nel suo progetto sportivo e annuncia la realizzazione di una squadra competitiva per approdare in serie C. Snoccioliamo alcuni numeri per spiegare quale sarà poi l'annata che andiamo ad analizzare, numeri che spiegano esaurientemente le traversie affrontate: 47 giocatori utilizzati, 5 allenatori che si sono avvicendati in panchina, 3 presidenti e in mezzo un fallimento pilotato dal curatore Vernì, fortunatamente risoltosi nel migliore dei modi, ma che ha fatto trepidare per oltre 3 mesi la tifoseria alabardata. Effettivamente l'impulsivo e focoso facente funzioni, perchè in effetti il finanziatore reale era sempre Di Piero, allestisce una squadra molto interessante, con nomi importanti per la categoria che sulla carta potrebbe competere per le prime posizioni della graduatoria. Per la panchina viene ingaggiato Masitto, un ex-giocatore con un curriculum importante e proveniente dalle giovanili della Fiorentina. Come giocatori arrivano nomi che se la tifoseria non avesse abbandonato al suo destino la società, farebbero sognare: Zubin, Zanardo, Baggio, Mattielig, Pettarin, Kabine, Beghin, Pramparo, Migliorini. In pratica la squadra viene rifatta in toto e si presenta ai nastri di partenza tra le favorite del girone, ma senza il supporto fondamentale del pubblico, perchè la tifoseria organizzata contesta pesantemente pianificando manifestazioni di protesta all'esterno dello stadio ogniqualvolta la squadra gioca una gara interna.

2015-2016 serie D (82^ puntata)

Il campionato inizia in casa contro la Liventina davanti a 467 paganti e arriva una agevole vittoria dopo una brutta partita (2-0). Ad Abano però subisce la prima sconfitta pur giocando meglio e fallendo tante occasioni (2-0); al Rocco contro il Calvi Noale si capisce che qualcosa non funziona in seno alla squadra, va sotto rimedia con Zubin al 91', ma subisce stoltamente il gol che la condanna al 93' (2-1).

In settimana Masitto dà le dimissioni che Pontrelli non accetta, però manda in panchina Lotti che guida la squadra a Campodarsego, una delle big del girone e pur in 10 con Di Piero espulso al 13' e il giovane Bonin in porta, alla fine recrimina sul pareggio che le sta stretto, per la direzione di gara penalizzante e i due rigori contro (2-2).

Contro il Levico gioca meglio, ma la squadra non è serena e perde per disattenzione (2-1); a Tamai fa un brusco salto indietro e viene nettamente sconfitta da una squadra in 10 (4-1), ma si riprende immediatamente in casa dimostrando una certa solidità, contro il Mestre che viene sconfitto con gol di Proia all'87' (1-0).

E' ancora fortunata a Fontanafredda dove vince al 90' con gol di Kabine (2-1), ma contro l'Este arriva uno scialbo pareggio casalingo (0-0) e a Belluno invece un bel pareggio esterno pur in 10', dimostrando grande carattere (2-2).

Dopo 10 giornate la classifica è tranquilla, il Venezia vola verso la C ed è gia irragiungibile, dietro ci sono diverse squadre in affanno e Pontrelli dopo aver speso per mettere in piedi una squadra per competere alla promozione e per attirare con i risultati la tifoseria, in difficoltà finanziarie poichè i costi di certi big sono elevati, comincia a smantellare la formazione cedendo i pezzi più pregiati e monetizzabili. Il povero Lotti vede così ogni settimana giocatori con la valigia che salutano e altri che arrivano dalle più disparate località nazionali; oltre a questo la tifoseria ribolle e contesta. L'ostinato romano però non vuole cedere inimicandosi tutta la città: fare calcio in queste condizioni è impossibile e i giocatori non tranquilli denunciano pubblicamente la società che risponde sdegnata.

Si continua con una disarmante prestazione casalinga contro il Montebelluna (4-2 ospite) e anche Lotti viene accantonato con Pontrelli che va personalmente in panchina, affiancando Roncelli in veste di allenatore. La rosa oramai è ai minimi termini se ne sono andati tutti e contra l'Union Ripa subisce una logica sconfitta (2-1).

In casa con il Giorgione gioca anche bene, domina ma subisce una beffarda sconfitta nei 10' finali (2-1); però la squadra ha uno scatto d'orgoglio dimostrandosi moralmente salda e va a vincere in casa della Vecomp (2-1) e poi nel recupero infrasettimanale di Sacile (4-2) Queste due vittorie sistemano la classifica, la Triestina è ora al centro della graduatoria, ma sono le vicende societarie quelle che preoccupano maggiormente e Pontrelli sembra in fase di smobilitazione.

Al Rocco contro il Dro ci sono 156 paganti e lo scialbo 0-0 finale è già un risultato positivo vista la situazione; poi va di scena il derby contro l'UFM che annaspa in fondo alla classifica e che la spunta pur in 10 contro una Triestina che non demerita, ma che non ha quasi elementi da schierare viste le partenze continue di giocatori che abbandonano la squadra: Godeas segna due gol e Contento para tutto: due tifosissimi dell'Unione la fanno sprofondare (2-1).

Con l'organico ridotto all'osso perde poi in casa negli ultimi minuti contro la Luparense (2-0)e va a chiudere l'andata subendo una sconfitta pesante (6-1) a Venezia dove il giovane Bonin limita il passivo e con l'ennesimo allenatore: Doardo in panchina.

E' finita l'andata e la Triestina naviga oramai nelle retrovie, 4 squadre alle spalle, ma almeno altre 8 alla portata, il ritorno è tutto da giocare e arriva anche un nuovo finanziatore misterioso a prendere le redini della società: Favarato che non si materializzerà mai.

Dopo la sosta si riparte contro la Liventina e si prende un brodino per sopravvivere (0-0); in casa contro l'Abano però esce nuovamente sconfitta contro una diretta concorrente (2-1).

Altra boccata d'ossigeno a Noale dove pareggia (0-0), ma nuova sconfitta casalinga contro il forte Campodarsego che vince con un gol dell'ex Kabine (1-0).

A Levico il gruppo alabardato trova energie mentali impensabili dopo le traversie surreali in settimana (0-0) e la squadra poi dimostra ancora grande cuore lottando su ogni pallone e batte il Tamai al Rocco (2-1).

Con il Mestre emergono tutti i limiti e subisce un pesante rovescio (5-0), ma si riprende dopo una lotta nella palude del Rocco, contro il Fontanafredda sconfitto al 92' da una rete di Giordani (2-1).

Ad Este ottiene un punto che fa morale contro la terza in classifica (0-0) e poi contro il Belluno a domicilio, arriva un'altra preziosa vittoria, disputando la più bella partita del campionato (2-0).

Perde lo scontro diretto di Montebelluna (2-1) e dopo 30 giornate naviga al limite della zona play-out con 6 squadre alle spalle, le distanze sono comunque minime. La sconfitta nello scontro diretto contro la modesta Ripa Fenadora (1-0) fa fare un balzo indietro alla squadra in classifica. Anche Doardo viene esonerato e Milanese che nel frattempo ha preso in mano le redini della società versando una caparra al curatore fallimentare, chiama Bordin per cercare di salvare la stagione e ripartire con un nuovo progetto, almeno dalla serie D.

L'esordio casalingo con la già retrocessa Sacilese non è esaltante e la cenerentola strappa uno 0-0; buono invece l'approccio a Castelfranco dove si impone nello scontro diretto al Giorgione 3-1. Via Pontrelli il pubblico comincia ad approcciarsi e 750 spettatori assistono alla gara con la Vecomp dove ottiene un buon pareggio (0-0); però va male a Dro e i trentini vincendo lo scontro diretto si pongono in salvo (2-1).

Siamo alle ultime partite e ben 6 squadre in 3 punti, lottano per ottenere i 2 posti salvezza, le altre dovranno spareggiare ai play-out. Scontro fratricida con l'UFM (CLICCA QUI PER VEDERE LA SINTESI) e Triestina in vantaggio si fa raggiungere colpevolmente nel finale dai monfalconesi in 9 contro 10 (1-1); invece buono il punto in trasferta contro la Luparense, pur raggiunta da un rigore di Beccaro nel finale (1-1).

Ultima di campionato decisiva e arriva dall'Australia Mario Biasin che si presenta allo stadio salutato da quasi 4000 tifosi che finalmente possono esultare, anche se la classifica è drammatica. Il Venezia ha uno spessore diverso e non fa sconti vincendo 2-1, ma la prova è discreta e i risultati dagli altri campi sono favorevoli, consentendo alla squadra di giocarsi la permanenza in categoria in casa contro la Liventina già sconfitta nella stagione regolare. Il 22 maggio (CLICCA QUI PER VEDERE LA SINTESI) con un caldo estivo e alla presenza di un buon pubblico (4.250) va di scena lo spareggio; la Liventina è una squadra mediocre, ma la Triestina non riesce ad imporre il suo gioco; è una partita senza emozioni, si aspetta che succeda qualcosa e si va ai supplementari. Arriva subito il rigore per la Triestina, ma poco dopo anche la Liventina se ne vede assegnare uno, per fortuna il suo bomber Vianello che è quasi infallibile, lo sbaglia. Quasi fatta? no questa Triestina non si fa mancare nulla e subisce il pareggio, facendo soffrire tutti i suoi tifosi proprio fino alla fine. Al fischio finale si tira un bel sospirone e questa volta la sensazione che si ha è che questa sofferta salvezza sia veramente un inizio per una nuova ripartenza, grazie ad una proprietà appassionata ed entusiasta, ma soprattutto triestina.

Per far capire che tipo di stagione abbia affrontato la società, proponiamo la formazione che ha iniziato il campionato contro la Liventina a settembre: Di Piero, Migliorini, Ciave, Proia, Beghin, Pramparo, Solinas (Morelli), Battaglini, Zubin, Zanardo (Santoni), Kabine (Pettarin) e quella che lo ha concluso nel play-out sempre contro la Liventina: Vezzani, Crosato, Dalla Riva, Cornacchia, Romeo, Piscopo, Bradaschia, Spadari (Di Dionisio), Giordani (Andelkovic), Abrefah, Muzzi (Cuppone). Non ce n'è uno che abbia giocato tutte e due le partite. Cannoniere Giordani con 5 gol Proia e Kabine con 4, poi altri 17 giocatori con meno segnature.

BRUNO GASPERUTTI

 

Letto 94 volte Ultima modifica il Domenica, 28 Giugno 2020 12:22

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