Domenica, 05 Luglio 2020 15:17

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 2017 il ritorno in serie C: memorabile gol di Aquaro

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Leonarduzzi (a sinistra) e Aquaro in fase di bendazione alla testa durante la gara contro la Vecomp ai play-off Leonarduzzi (a sinistra) e Aquaro in fase di bendazione alla testa durante la gara contro la Vecomp ai play-off

Dopo gli ultimi 10 anni di sofferenze e precarietà, finalmente anche il tifoso della Triestina vive un momento di serenità

 

in cui si può disquisire di pallone e fare dei programmi per il futuro. Milanese riparte dalla D, ma fin dall'inizio con delle mire ambiziose per una immediata risalita tra i professionisti e con obiettivi prossimi ancora più rilevanti; il motto del simpatico "mulo australian" è quello giusto: "pian pianin ma con morbin". La campagna acquisti è fatta con il proposito di costruire l'ammazza campionato e finalmente si può parlare di acquisti mirati e funzionali ad un progetto. Si parte da un mister che conosce la categoria come Andreucci, poi vengono acquistati giocatori che nessuno conosce per averli visti, ma che poi si rivelano dei top per la categoria: Leonarduzzi, Aquaro, Bajic, Cecchi, Corteggiano, Meduri, Dos Santos e poi due esperti bomber come Serafini e soprattutto Carlos Franca. Costoro assieme ai tanti giovani e alcuni sopravvissuti all'epurazione fatta della squadra precedente, vanno a formare una squadra molto interessante che potrà sicuramente dare delle soddisfazioni e il popolo alabardato risponde subito presente: gli abbonati sono oltre 2.100 e lo stadio ritorna ad essere colorato, palpitante e fiducioso nel futuro.

2016-2017 serie D (83^ puntata)

Il campionato inizia in casa con la Pievigina e si comincia a far conoscenza di quel grande campione che è Franca che risolve la partita (1-0); a Cordenons vince con autorità nonostante la rete subita in partenza (3-1), ma nel giorno della festa al presidente Biasin giunto dall'Australia, si inceppa dinanzi al Feltre nonostante l'incontrastato dominio (0-0).

Più semplice a Legnago dove con spazi larghi e con Franca autore di una tripletta vince disputando una gran prova (4-2); arriva quindi al Rocco una delle favorite della vigilia: l'Altovicentino squadra attrezzata e robusta. E' una partita difficile e la Triestina dimostra un gran carattere rimontando e vincendo nel finale, con il solito grande Franca (3-2).

Ad Este l'Unione scopre l'altro suo uomo dal grande passato, il classico Serafini che risolve con una doppietta (2-0); in casa con il Calvi Noale è dura e non è la migliore Triestina che ha bisogno di un rigore per venirne a capo

(1-0). La marcia che sembra irresistibile, continua ad Arzignano contro una squadra solida e dura a morire, risolve sempre Franca al nono gol in otto gare (3-1); purtroppo la partita successiva Franca resta prudenzialmente in panchina per una intossicazione alimentare e la modesta Vigontina giocando una gran partita, approfitta di un gol ottenuto con un deviazione fortuita e anche della cattiva giornata degli alabardati (1-1).

Va a rifarsi a Tamai nel derby, vincendo 2-0 una partita difficile, importante perchè la mantiene dopo 10 gare a contatto con il fortissimo Mestre (27 punti) che ha vinto 9 partite su 10, perdendo solo con il Campodarsego, che a sua volta segue le battistrada a 20 punti.

La marcia si interrompe a Vigasio su due traverse e tante occasioni sprecate (0-0); in casa regola il Belluno 2-1 ma senza patemi, rimanendo in scia del Mestre; purtroppo arriva la prima sconfitta in una brutta partita ad Abano e contro una squadra in 10 nell'ultima mezz'ora (1-0).

Arriviamo così al match clou casalingo contro il Mestre: davanti a quasi 6000 tifosi si gioca una partita a viso aperto; la Triestina è forte ma scopriamo che anche i veneti sono organizzati e costruiti per la promozione e dopo strenua lotta espugnano il Rocco, anche causa un paio di errori gravi di Voltolini, ma con pieno merito (4-3).

L'Unione ritorna alla vittoria espugnando con autorità Montebelluna e in classifica dopo 15 giornate si ritrova terza con 33 punti, dietro il Mestre (40) e il Campodarsego (35). Proprio questi ultimi ci fanno visita al Rocco e l'Unione con una gara generosissima conquista l'importante vittoria ribaltando il risultato con una ripresa strepitosa (2-1).

Finisce l'andata a Verona contro la forte Vecomp dove meriterebbe molto di più rispetto allo 0-0 ottenuto sul suo ristretto campetto, ritrovandosi così ad inseguire a 7 lunghezze il Mestre (44 punti), con il Campodarsego dietro a 36 punti.

Il ritorno inizia dopo la sosta contro la cenerentola Pievigina e ne viene a capo solo su rigore con Serafini (1-0); cade nel derby casalingo contro il Cordenons votato ad un catenaccio vecchio stampo, che beffa perdipiù gli alabardati poco incisivi sottorete al 92' con il triestino Colja (1-0).

Il Mestre purtroppo è scappato, ma la Triestina ci spera ancora e prosegue la marcia a Feltre 2-0 con doppietta di Franca, mentre a Trieste fa notizia il tesseramento del canadese Langwa, giovane talento aspettato con curiosità, ma che nella lunga attesa dei documenti, è nel frattempo piuttosto ingrassato perdendo qualcosa nella sua dote precipua: la velocità.

Vittoria casalinga di routine con il Legnago (2-0) e grande prestazione con netta vittoria contro l'Altovicentino (5-2); poi pur non giocando una gran partita regola anche l'Este, con maggior difficoltà rispetto al risultato (3-1) e ottiene la quinta vittoria di fila a Noale, ma solo al 90' con rete di Bradaschia(2-1).

Sesta vittoria consecutiva ma a fatica contro il coriaceo Arzignano, con una spettacolare punizione del solito Franca all'81' (1-0); in classifica il Mestre vola (65 punti) e la Triestina insegue a 58 sperando sempre nello scontro diretto. Per proseguire la marcia va in casa dell'ultima della classe, la Vigontina che già le aveva strappato un punto all'andata e che anche nel ritorno interrompe la striscia di vittorie imponendole il pareggio (1-1); a scusante la formazione rimaneggiata e l'ora giocata in inferiorità numerica causa l'espulsione di Di Dionisio.

Si ritorna alla vittoria nel derby contro il Tamai (2-0) e nella successiva seconda casalinga contro il Vigasio (3-0). Contro il tosto Belluno su un campo sconnesso, impatta 1-1 e purtroppo anche nel confronto del Rocco contro l'Abano, bestia nera che l'aveva costretta alla prima sconfitta, si vede imporre un pareggio che in pratica chiude il sogno promozione (1-1).

Mancano 4 gare e il Mestre ha 8 punti di più, ma il suo ruolino di marcia non offre spazio a voli pindarici e lo andiamo ad incontrare nell'infrasettimanale in terra veneta. La Triestina si presenta con qualche defezione e a cavallo dei due tempi subisce 3 sberle consecutive da Kabine e Gritti; si risveglia dal tremendo ko e incredibilmente rimonta con reti di Franca e doppietta di Dos Santos (3-3). Il risultato è confortante, ma il campionato è praticamente finito; in casa con il Montebelluna si fa sorprendere regalando la salvezza ai veneti (2-1); poi disputa una partita avvincente con fuochi d'artificio a Campodarsego (4-4) e batte nel finale la Vecomp 2-1 nell'ultima partita della stagione regolare.

Per definire una griglia dei play-off nazionali in vista di un eventuale ripescaggio, vanno ora di scena i play-off e la prima avversaria da affrontare al Rocco, è la bestia nera Abano. La giornata è calda e la tensione si nota in una gara intensa e lottata allo spasimo; nemmeno i supplementari cambiano l'1-1 sortito al 90', ma il pareggio è sufficiente per approdare alla finale contro la Vecomp sempre al Rocco.

Il pubblico risponde come sempre in queste occasioni e accorre per continuare nel sogno di rinascita, ma le cose come spesso è successo all'Unione, si mettono veramente male e dopo soli 8' Meduri si vede sbattere un pallone di Mensah addosso e lo manda in fondo al sacco. La Triestina inizia allora un lungo assedio e i veronesi accorti se ne stanno sulle loro attuando però un buon pressing lasciando in avanti Mensah che sembra imprendibile. Le occasioni per pareggiare ci sono ma il portiere Sibi fa miracoli ed è imbattibile fino al 92' quando, all'ultimo respiro, Aquaro col turbante perchè ferito al capo come un guerriero antico, lo infila tra l'esultanza di uno stadio che aveva quasi perso tutte le speranze. Nell'overtime succede poco e finisce così 1-1 con la fondata speranza per un ripescaggio in C nell'annata successiva. Cosa che avverrà puntualmente nel corso dell'estate.

La squadra tutta nuova ha fatto il suo dovere, ha rivelato doti tecniche e morali di prim'ordine, Milanese ha fatto un buon lavoro scovando i giusti elementi per formare un'ottima squadra. Troviamo due triestini in rosa Crosato e Pizzul, che hanno fornito un rendimento sorprendente; il top è stato il bomber brasiliano Franca, un vero fuoriclasse, tecnico e dalle grandi doti morali, ma purtroppo di 37 anni, che ha messo a segno 23 reti. Poi l'altro brasiliano Dos Santos(9 reti) gran fisico, potente anche se arruffone, il classico Serafini (7 reti) anche lui sul viale del tramonto, il giovane terzino Baijc (6 reti tante per un difensore), il folletto Bradaschia uno dei pochi superstiti del gruppo passato, poi i rocciosi difensori e vera base su cui è stato edificato il gruppo: Aquaro e capitan Leonarduzzi e ancora l'argentino Corteggiano generoso cursore tuttofare e il tecnico e ordinato centrocampista Meduri.

BRUNO GASPERUTTI

 

Letto 92 volte Ultima modifica il Domenica, 05 Luglio 2020 15:38

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