Lunedì, 13 Luglio 2020 14:17

Gasperutti e la storia della Triestina, nel 2018 le dimissioni di Sannino e i play-off mancati all'ultima giornata

Scritto da 
Vota questo articolo
(5 Voti)
Titti AScagni e Totò De Falco in tribuna durante Triestina-Sambenedettese all'ultima giornata di campionato Titti AScagni e Totò De Falco in tribuna durante Triestina-Sambenedettese all'ultima giornata di campionato

Seconda annata di presidenza per Biasin con Milanese nel ruolo di Amministratore Unico che inizia come auspicato,

 

con la buona notizia del ripescaggio in serie C. Finalmente si ritorna tra i professionisti dopo gli ultimi 6 anni post fallimento quasi tragicomici e la Società allestisce una squadra di tutto rispetto, con l'obiettivo minimo dei play-off, che sono alla portata. Come allenatore arriva il navigato Sannino, personaggio fumantino ma di spessore e capacità che aveva diretto squadre anche in serie A. Sul mercato ovviamente c'è un ampio movimento di giocatori sia in entrata che in uscita; tra i più importanti e di maggior impiego arrivano: il portiere Boccanera, i difensori Codromaz, Libutti, El Hasni, i centro campisti Bracaletti, Porcari, Acquadro, Bariti e gli attaccanti Arma, Petrella, Mensah e Pozzebon. Tra coloro che lasciano la squadra da segnalare soprattutto Leonarduzzi e Franca che non accetta un ruolo secondario nelle scelte di Sannino.

2017-2018 serie C (84^ puntata)

Il campionato inizia in casa contro una squadra di tutto rispetto come la Reggiana ed è un inizio schock, non passa 1' che il talentuoso Cesarini porta in vantaggio gli ospiti, poi pareggia Arma (1-1).

Nel serale di Ravenna arriva una squillante vittoria con la squadra che gioca in scioltezza, permettendosi di sbagliare anche un rigore (5-1); invece al Rocco contro il SudTirol, fa la conoscenza con quello che è il vero clima della C, dove trova squadre ostiche e ben chiuse che poco spazio lasciano all'estetica e molto alla concretezza (1-1).

Con il Mestre viene beffata su rigore al 94', in una partita dai grandi ritmi su un campo viscido (2-1) e al Rocco contro la sorpresa Renate, che gioca un gran calcio viene ancora sorpresa nel finale dopo una bella e avvincente partita (1-0).

La squadra però è valida e va a Bergamo a prendersi un buon punto (0-0) per poi tornare alla vittoria contro la Fermana in maniera chiara e convincente, nella notturna del Rocco (3-0): è un campionato che si gioca come uno spezzatino a tutte le ore, per esigenze televisive.

Buona prova e buon punto a Bassano contro l'ambiziosa squadre del sig. Diesel (1-1) e controprova vincente nel temuto derby a Vicenza, dove compie una impresa vincendo a mani basse al di là del risultato (3-1).

Dopo 10 gare, naviga a metà classifica a 7 punti dalle capoliste Pordenone e Padova, in zona play-off. Non conferma le due ottime prestazioni in trasferta contro il modesto Santarcangelo, che fa la sua onesta partita e ottiene un giusto pareggio (1-1), ma ciò che cede in casa va a riprenderselo in una serata di pioggia battente a Pordenone rimontando due volte i ramarri e mostrando una gran carattere (4-2).

Purtroppo a questa squadra manca la continuità e anche il valore intrinseco, non è quello auspicato e in casa contro il Teramo, gioca ancora in maniera abulica e dovendo risalire un gol subito al 2' manca di determinazione e cattiveria: 4 pareggi e 1vittoria e 1 sconfitta sono il magro bottino al Rocco, decisamente poco per avere ambizioni.

Dopo un turno di riposo va a Padova dove gioca una buona partita ma torna a casa a mani vuote (2-1); per fortuna riesce ad espugnare il Rocco, vincendo in maniera convincente contro il Gubbio, con Arma che manca un altro rigore (3-1). Purtroppo la continuità come detto, non è caratteristica di questa squadra e va a perdere a Fano contro il fanalino di coda; Sannino dice che contro l'ultima non è facile giocare, ma vorrei sapere contro chi è facile (1-0).

Ovviamente come sull'otto volante si rifà in casa contro la Feralpi giocando una gran bella partita, con Petrella autore di una doppietta, in gran spolvero (2-1); a San Benedetto del Tronto si gioca in condizioni ambientali difficili con un campo intriso di acqua e il pareggio che ne sortisce dopo un'aspra battaglia è soddisfacente (1-1).

Finisce l'andata e la Triestina in linea con i programmi della vigilia, è al 6° posto con 25 punti, preceduta da Padova (34), Renate (30), Sambenedettese (29) e Reggiana e Salò (26).

Ancora una partita a fine anno prima della lunga sosta imposta dalla FIGC e si va al Mapei Stadium contro la forte Reggiana, gioca una buona gara ma ne esce con le ossa rotte (2-0).

Si riprende contro il Ravenna strapazzato all'andata e succede tutto nel finale con un gol pazzesco di Petrella e pareggiata dai ravennati al 95' con l'Unione colpevolmente arretrata in difesa (1-1); in Alto Adige contro il SudTirol cade causa una svirgolata di Baijc al 92' (2-1).

In casa con il Mestre gioca un buon primo tempo, poi si adegua ai veneti (0-0); va quindi in casa della seconda forza del girone il Renate, dove ottiene una convincente vittoria, frutto di un'eccellente prestazione (3-1), però a sorpresa, Sannino sbatte la porta e dà le dimissioni, forse frutto di un vivace scambio di opinioni con la proprietà.

Contro l'Albinoleffe si ha quindi l'esordio da primo allenatore di Princivalli, che prosegue sul canovaccio impostato da Sannino e l'Unione con una buona prestazione, fa proprio il risultato molto importante ai fini del traguardo play-off (2-1).

Intanto dopo la campagna acquisti invernale sono arrivati due pezzi da 90 come Lambrughi e Coletti, oltre ad altri minori e la squadra sembra attrezzata convenientemente per il rush finale. A Fermo gioca su un campo di patate e finisce in forcing ma non passa (0-0); altra partita maschia contro il tignoso Bassano e altro 0-0 su un campo molto pesante, così come contro il Vicenza nel secondo derby casalingo consecutivo, in una partita nervosa e non bella (0-0): la Triestina non sa più segnare.

A Santarcangelo non fa una prova positiva e strappa per due volte in rimonta, un pareggio che le consente di galleggiare in zona play-off (2-2); nel derby contro il forte Pordenone, gioca bene, meriterebbe la vittoria ma deve accontentarsi di un pareggio strappato al 94' su rigore con l'ex Arma, stavolta di ghiaccio (1-1).

A Teramo contro una squadra bisognosa di punti, paga la loro voglia e un atteggiamento molle (1-0); altro derby infuocato contro il Padova che sta volando verso la B e la Triestina con una prova orgogliosa e con un missile su punizione di Coletti, fa sua la partita meritatamente. E' l'ultimo sprazzo di vitalità della squadra che inspiegabilmente si affloscia, perchè pareggia con poche emozioni e a ritmi blandi a Gubbio (1-1), viene inopinatamente sconfitta in casa dal modesto Fano, vera bestia nera (1-0), subisce una amara e pesante sconfitta a Salò (4-1), presentandosi all'ultima casalinga contro la Sambenedettese con l'obbligo di vincere, pena l'esclusione dai play-off.

E' in pratica la partita che determina tutti i giudizi su questa stagione: risultato raggiunto o deludente fallimento? Arbitra Sozza di Seregno, davanti a 2.500 spettatori con i più ad affollare la costiera barcolana, vista la calda giornata. In tribuna anche la coppia De Falco-Ascagni a tifare Unione. E' una partita pazza e piacevole, in cui l'Unione va in vantaggio su rigore (!!), poi Boccanera fa la frittata e regala il pareggio; le viene concesso dal sig. Sozza un altro rigore (!!), ma questa volta Bracaletti se lo fa parare e finisce con un giusto (1-1), nonostante la generosa e buona prova degli alabardati, perchè la Samb si dimostra un'ottima squadra che tra l'altro, colpisce due traverse e si vede annullare un gol per fuorigioco. Finisce quindi male la stagione che vedeva finalmente la Triestina ritornare tra i professionisti, ma non è stato tutto da buttare, la squadra certamente non ha avuto equilibrio; ha disputato prove eccellenti, come altre abuliche e pigre. Con qualche innesto giusto, questa squadra ha dimostrato che nell'annata a venire sarebbe stata in grado di competere per i più prestigiosi traguardi. Peccato per la mancata soddisfazione dei play-off, più per gli sforzi della proprietà che per i tifosi, perchè probabilmente non avrebbero portato all'agognata promozione. Gli innesti invernali hanno aggiustato la formazione in due settori nevralgici, aggiungendo esperienza e qualità, ma l'addio di Sannino è stata una bomba a scoppio ritardato che ha minato gli equilibri e la determinazione. Bomber della squadra Davis Mensah con 9 reti, poi Arma partito bene ma poi spentosi cammin facendo con 8; Bracaletti un tuttocampista generoso e positivo con 7 e il piccolo, estroso, dai colpi eccellenti Petrella con 6.

BRUNO GASPERUTTI

 

Letto 128 volte Ultima modifica il Lunedì, 13 Luglio 2020 14:51

Lascia un commento

Make sure you enter the (*) required information where indicated.
Basic HTML code is allowed.

Ultimi commenti agli articoli